Il corso è articolato in tre anni e prevede seminari, lezioni frontali, esercitazioni, supervisioni individuali e di gruppo ed
esperienze di internato clinico in uno dei tre indirizzi (psicoanalisi, terapie sistemico-relazionali e cognitivismo clinico) o di
neuropsicologia clinica. Primo annoLezioni, esercitazioni, seminari inerenti ai temi del Dottorato. Supervisioni individuali e di gruppo sull'attività di ricerca dei dottorandi. Internato clinico di 300 ore in uno dei tre indirizzi psicoterapeutici del Dottorato (sistemico, cognitivista e psicodinamico) o in neuropsicologia clinica presso i centri clinici - pubblici o privati - convenzionati con il Dottorato. La scelta del tipo di internato (psicoterapeutico o neuropsicologico), così come dell'indirizzo psicoterapeutico (sistemico, cognitivista o psicodinamico) è lasciata al dottorando. Al termine del primo anno i dottorandi dovranno presentare:
Secondo annoLezioni, esercitazioni, seminari inerenti ai temi del Dottorato. Supervisioni individuali e di gruppo sull'attività di ricerca dei dottorandi. Internato clinico di 300 ore in uno dei tre indirizzi psicoterapeutici del Dottorato (sistemico, cognitivista, psicodinamico) o in neuropsicologia clinica presso i centri clinici - pubblici o privati - convenzionati con il Dottorato. Coloro che l'anno precedente abbiano svolto un internato in uno dei tre indirizzi psicoterapeutici del dottorato dovranno effettuarlo in neuropsicologia clinica e viceversa. Al termine del secondo anno i dottorandi dovranno presentare:
Terzo annoLezioni, esercitazioni, seminari inerenti ai temi del Dottorato. Supervisioni individuali e di gruppo sull’attività di ricerca dei dottorandi. Internato clinico di 300 ore in uno dei tre indirizzi psicoterapeutici del Dottorato (sistemico, cognitivista e psicodinamico) o in neuropsicologia clinica presso i centri clinici - pubblici o privati - convenzionati con il Dottorato. La scelta del tipo di internato (psicoterapeutico o neuropsicologico), così come dell'indirizzo psicoterapeutico (sistemico, cognitivista o psicodinamico) è lasciata al dottorando. Al termine del terzo anno i dottorandi dovranno presentare:
I dottorandi alla fine di ogni anno devono presentare il lavoro svolto e discuterlo in un seminario con tutti i docenti del Collegio del Dottorato. L'ammissione al secondo anno è subordinata all'approvazione del progetto di ricerca da parte del Collegio. I dottorandi sono inoltre tenuti, nel corso dei tre anni, a presentare i risultati (anche preliminari) del loro lavoro di ricerca ad almeno un congresso, preferibilmente internazionale, ma anche nazionale, di comprovato valore scientifico e con selezione degli abstract. La frequenza ai corsi è obbligatoria. Il collegio si riserva di non ammettere all'anno successivo il dottorando che avrà seguito meno dell'80% dell’attività didattica. L'attività didattica e di ricerca si svolgerà prevalentemente presso l'Università di Bergamo. L'internato potrà svolgersi nelle strutture convenzionate, tra cui figurano il Centro Auxologico Italiano e l'European Institute of Systemic-relational Therapies. Durante il secondo anno o il terzo, coerentemente con il proprio progetto di ricerca e in accordo con il docente supervisore, è consigliato svolgere almeno tre/sei mesi di formazione e ricerca presso università o centri clinici stranieri. |