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Dipartimento di Scienze umane e sociali

Scienze pedagogiche

Area bacheca: 1557

Corso di laurea magistrale: Scienze pedagogiche

Classe di laurea: LM-85 - Scienze pedagogiche

Presidente del Consiglio del corso e Referente per l'orientamento e i piani di studio
Prof. Stefano Tomelleri - e-mail stefano.tomelleri@unibg.it - tel. 035 2052 926

Aspetti caratterizzanti Indirizzi Materie caratterizzanti Sbocchi occupazionali e professionali Modalità di accesso Avvisi e documenti Piani di studio News

Obiettivi formativi
Il Corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche offre la possibilità di optare fra due indirizzi:

  1. Vulnerabilità sociale e marginalità
  2. Formazione e lavoro

Il corso si propone nel suo complesso di formare figure professionali in grado di analizzare, progettare, gestire e dirigere i processi educativi e formativi complessi rispettivamente attivati nei servizi pubblici e privati volti alla persona o al lavoro.

Destinatari
Il corso di Laurea magistrale in Scienze pedagogiche sviluppa e potenzia i contenuti culturali e gli obiettivi formativi appresi da studenti/sse dei corsi di Laurea triennale in Scienze dell'educazione, Filosofia, Servizio sociale, Psicologia. È molto utile anche per laureati/e non a ciclo unico in Giurisprudenza e per laureati/e in Economia o Scienze politiche che intendono specializzarsi nel campo professionale dei servizi formativi interni ed esterni alle aziende pubbliche e private e nei servizi al lavoro attualmente previsti dalla normativa.

Aspetti caratterizzanti
La Laurea magistrale mira nel suo insieme alla promozione delle seguenti competenze:

  1. progettare, realizzare e verificare interventi di sviluppo e di miglioramento della funzionalità pedagogica esistente in istituzioni, organizzazioni e servizi
  2. coordinare, realizzare e valutare interventi formativi nelle dimensioni formali, non formali e informali delle pratiche educative, avvalorando il contributo delle risorse sociali di rete e le nuove tecnologie della comunicazione
  3. riconoscere, valutare e certificare le competenze maturate dai soggetti in situazioni non formali e informali di apprendimento, di vita e di lavoro
  4. conoscere e applicare gli strumenti metodologici di tipo qualitativo e quantitativo necessari per lo studio, la progettazione e il monitoraggio di interventi formativi nelle comunità e nelle imprese, mediando fra saperi esperti e pratiche correnti
  5. coordinare e supportare gli/le operatori/trici degli interventi educativi e formativi nell'individuazione delle situazioni di difficoltà organizzativa, relazionali e tecnico-didattiche di origine individuale, sociale o culturale e nelle modalità con cui affrontarle lungo l'intero arco di vita, valorizzando il rapporto mente-natura, la sostenibilità e le pratiche che da essa derivano, l'attenzione agli stili di vita, ai consumi, alle risorse storiche, artistiche, paesaggistiche, sociali e partecipative
  6. operare nell'ecologia della relazione e della formazione sociale con gli approcci e le tecniche della partecipazione, della mediazione, della cooperazione e della facilitazione, in un'ottica di prevenzione e di inclusione, sensibile ai temi delle differenze e delle marginalità in tutte le età della vita.

Indirizzo Vulnerabilità sociale e marginalità: profilo professionale
L'indirizzo Vulnerabilità sociale e marginalità mira alla promozione delle figure dello/a psicopedagogista e del/la consulente pedagogico/a, figure professionali capaci di leggere e interpretare i problemi dei processi educativi nella società contemporanea caratterizzata dalla globalizzazione, dall'irruzione delle nuove tecnologie della comunicazione e dall'avvento di nuove forme della marginalità sociale e personale. Inoltre, si propone l'attivazione e il sostegno degli interventi di orientamento, tutorato, genitorialità e delle reti di supporto sociale e culturale, operando anche in contesti di comunità e/o scolastici, in collaborazione con le altre competenze professionali istituzionali e non istituzionali previste dalla normativa.

Indirizzo Formazione e lavoro: profilo professionale
L'indirizzo Formazione e lavoro mira alla promozione delle figure del Consulente per la formazione e dell'Esperto per i servizi al lavoro. Anche come professionista autonomo/a o associato/a in cooperative, la prima figura opera prevalentemente nelle imprese e nelle istituzioni per i temi della formazione in ingresso e continua del personale, per la riconversione professionale e per la riqualificazione educativa delle organizzazioni private e pubbliche; le seconda figura assicura alle imprese pubbliche e private, ma anche alle istituzioni scolastiche, la consulenza relativa alla progettazione, alla gestione e alla valutazione dei processi formativi connessi agli apprendistati, ai tirocini e agli stage; alla formazione specifica o di sistema dei tutor aziendali e scolastici; all'organizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro in una prospettiva interistituzionale e territoriale e di tutte le competenze relative all'orientamento, al placement e al matching tra domanda e offerta di lavoro oggi svolte dalle agenzie per l'impiego e dalle istituzioni scolastiche e universitarie.

Materie caratterizzanti

  • Pedagogia del lavoro
  • Valutazione e certificazione delle competenze
  • Pedagogia della marginalità
  • Pedagogia dei diritti umani
  • Pedagogia speciale
  • Scienze della globalizzazione
  • Sociologia dell'educazione
  • Sociologia dei fenomeni collettivi
  • Psicopedagogia

Sbocchi occupazionali e professionali
Il corso prepara allo svolgimento in forma autonoma, coordinata o subordinata delle responsabilità professionali di:

  • Coordinatore/trice di servizi socio educativi territoriali
  • Psicopedagogista
  • Consulente pedagogico/a
  • Specialista della gestione dei processi di formazione e aggiornamento nella pubblica amministrazione o nelle reti di imprese private
  • Specialista in risorse umane
  • Specialista nell'organizzazione formativa del lavoro e nei processi di formazione e aggiornamento sul lavoro
  • Specialista nei processi di riconoscimento, valutazione e certificazione delle competenze
  • Docente dell'istruzione e formazione professionale secondaria (Cfp) e superiore (Its, Ifts)
  • Specialista dei processi di alternanza scuola lavoro e nell'organizzazione formativa degli apprendistati, dei tirocini e degli stage
  • Consigliere/a dell'orientamento e del placement
  • Direttore/trice didattico/a di asili nido e di altri servizi per l'infanzia (ludoteche pedagogiche, cooperative per Tagesmutter, per l'assistenza educativa ospedaliera ecc.)

Modalità di accesso
Accedono direttamente al Corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche gli studenti che abbiano acquisito una laurea triennale di primo livello in Scienze dell'educazione e della formazione (L-19). Accedono altresì i laureati in Filosofia (L-5), Scienze e tecniche psicologiche (L-24), Servizio sociale (L-39), Sociologia (L-40), Economia (L-33), Giurisprudenza (L-14), Storia (L-42) o nelle corrispondenti classi di laurea previste dal DM 509/99 con almeno 10 crediti in area pedagogica, che possono essere verificati anche tramite colloquio individuale.


Avvisi e documentiPubblicazione
Attivazione modulo Jean Monnet "Le politiche europee sulla formazione" da a.a. 2014/2015 14/10/2014
Guida orientamento 2014/15 Laurea magistrale in Scienze pedagogiche12/05/2014



Piani di studio
Piano degli studi a.a. 2014/2015 - Corso di Laurea magistrale in Scienze pedagogiche (solo per immatricolati a partire dall'a.a. 2014/2015)
Piano degli studi a.a. 2014/2015 - Corso di Laurea magistrale in Scienze pedagogiche (solo per immatricolati nell'a.a. 2013/2014)
Piani di studio per studenti part-time



NewsData evento
Convegno inaugurale del Modulo Jean Monnet "European Policies on education and training" del 19 dicembre 201419/12/2014
Evento dell' 11 dicembre 2014 "La pazienza dell'inquietudine"11/12/2014
Evento "Le ombre del buio" del 25 novembre 201425/11/2014


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