La dominante interculturale, protagonista degli scenari contemporanei
a scala locale e globale, necessita di professionalità specifiche e competenze in grado
di intervenire con politiche e metodi di comunicazione adeguati. L'ambito dell'impresa - dove
ad essere coinvolti sono una pluralità di attori (pubblici e privati, politico-istituzionali
e non governativi) - assume sempre più una configurazione transnazionale e mondializzata,
che richiede competenze linguistiche, capacità di comunicazione con culture diverse, abilità
di progettazione nelle strategie di business e nella gestione delle nuove tecnologie della
comunicazione e dell'informazione, utili allo svolgimento di attività di comunicazione pubblica
e interna di aziende private nonché alla progettazione di sistemi eco-sostenibili.
Nell'ambito del Corso di laurea in Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa
(Classe 14: Scienze della Comunicazione), il curriculum in Comunicazione interculturale per l'impresa
si propone di fornire competenze teoriche e pratico-applicative necessarie a trattare le tematiche
inerenti la comunicazione e la sostenibilità - con particolare riguardo ai contesti interculturali -
nel mondo economico pubblico e privato (imprese, camere di commercio, associazioni di categoria,…),
in quello dei nuovi media (addetti stampa,…) e nel mondo politico-istituzionale (ambasciate, istituzioni nazionali e internazionali,…).
In particolare, il curriculum mira a trasmettere abilità nel svolgere compiti di progettazione, valutazione
e coordinamento di iniziative e attività nell'ambito di imprese pubbliche e private, offrendo altresì strumenti adeguati
per l'uso delle nuove tecnologie della comunicazione e quelle inerenti l'ambito della sostenibilità.
Allo studente sono offerte conoscenze specifiche e occasioni di training per l'acquisizione di abilità pratiche, contemplando
la formazione linguistica, quella economica e culturale come base del percorso formativo. A ciò si associa un'offerta volta a
fornire abilità critico-analitiche, relazionali e di gestione degli strumenti informatici e mediatici che consentano di proporsi
in modo competitivo nei nuovi spazi offerti dalla comunicazione.
Attorno alla complessità intrinseca alle problematiche affrontate, si articolano due specifici settori professionalizzanti, entrambi attinenti alla comunicazione:
- l'intercultura, rispetto alla quale si offrono solide conoscenze linguistiche, storico-antropologiche e socio-comunicative;
- l'impresa, con riferimento alla quale si contempla una formazione più specificatamente giuridico-economica, con particolare riguardo alle strategie comunicative da adottarsi in quest'ambito, tenuto conto dei linguaggi e delle tecniche dei nuovi media;
- la sostenibilità vista come nuova posta in gioco in ambito dell'ecosviluppo industriale e imprenditoriale.
L'attività didattica prevede insegnamenti attinenti le seguenti aree:
- socio-comunicativa
- giuridico-economica
- delle lingue straniere e delle culture straniere
- storico-antropologica
- dei linguaggi e delle tecniche dei media
- socio-territoriale
- artistica
- Inoltre: laboratori, tirocini, stages.
Le competenze acquisite indirizzano verso ambiti occupazionali:
- nelle Imprese pubbliche e private impegnate in scambi internazionali
- nelle imprese rivolte ad una sostenibilità ambientale e territoriale
- nelle Camere di commercio e Associazioni di categoria
- nelle Organizzazioni Internazionali (UE, funzioni di Junior Project Officer nelle Agenzie della Banca Mondiale)
- nelle Ambasciate, Istituzioni nazionali e internazionali
- in Enti rivolti alla comunicazione tra culture