Presentazione
Premessa
Il C.I.S. - Centro di Italiano per Stranieri dell'Università di Bergamo, Facoltà di Lingue e Letterature
straniere, organizza dal 1978 corsi di lingua e cultura italiana per stranieri: corsi di base, corsi di linguaggio economico, corsi
di scrittura rivolti sia a studenti di progetti di mobilità europea (Erasmus, Socrates, Comenius, Marco Polo) sia a stranieri
residenti sul territorio, oltre a corsi estivi con formula intensiva.
Il C.I.S. promuove inoltre, dal 1991, un seminario d'aggiornamento annuale della durata di tre giorni rivolto a insegnanti di
italiano lingua seconda operanti in Italia e all'estero, in ambiti accademici e scolastici pubblici e privati. Il seminario si
articola in sezioni plenarie di approfondimento teorico e sezioni di relazione di esperienza.
Tra i temi trattati nelle edizioni passate rientrano: l'italiano e le lingue immigrate, l'italiano per lo studio, la didattica dei
linguaggi specialistici, della produzione orale, della produzione scritta, lo sviluppo della competenza lessicale, lo sviluppo della
competenza culturale in un curriculum di italiano per stranieri, le dinamiche relazionali tra studente-studente e
insegnante-studente, le strategie di apprendimento per l'italiano L2, la spendibilità didattica dei risultati degli studi sulle
sequenze di acquisizione delle strutture della lingua italiana da parte di stranieri e, nell'ultima edizione (2008), l'interazione didattica e l’apprendimento linguistico.
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Tema
Il tema del Convegno-Seminario C.I.S. riguarderà l'acquisizione dell'italiano come lingua seconda (o L2) e straniera (o LS) da
parte di apprendenti che hanno come lingue materne (o L1) codici tipologicamente assai diversi dall'italiano, nonché culture e
sistemi educativi assai lontani. Sarà altresì interessante, in una prospettiva inversa, confrontare l'acquisizione delle stesse
lingue distanti da parte di apprendenti italiani.
Storicamente, il ruolo della L1 nei processi di acquisizione di L2 è un tema molto dibattuto a partire dagli anni Cinquanta del
secolo scorso e per tutta la seconda metà del '900 vengono via via sposate posizioni antitetiche e radicali. Solamente verso la fine
del XX secolo è prevalsa una visione meno estremista e più informata del ruolo della L1: si è così riconosciuto che la L1 esercita
sì la sua influenza, ma non attraverso semplici meccanismi di trasposizione di strutture da una lingua all'altra, bensì in un modo
più generale e pervasivo che ha a che vedere con la relativa distanza tipologica tra i sistemi linguistici in contatto, ossia la L1
e la L2.
Inoltre, mentre agli albori della ricerca sull'italiano L2 gli acquisizionalisti erano impegnati - pur con qualche eccezione - a
individuare le prime generalizzazioni relative ai processi di acquisizione spontanea indipendentemente dalla L1, a partire dal XXI
secolo il coinvolgimento di un sempre maggior numero di ricercatori si è tradotto in un proliferare di studi dedicati a gruppi di
apprendenti omogenei in quanto a L1: oltre allo 'storico' italiano dei cinesi, viene indagato l'italiano dei giapponesi, dei
singalesi parlanti tamil, dei nigeriani (parlanti nativi di una o più lingue in uso nel loro Paese) e così via.
Il Convegno affronta la tematica dell'acquisizione dell'italiano da lingue e culture 'lontane' secondo una prospettiva triplice:
linguistica, pragmatica ed educativa.
La prospettiva linguistica approfondisce il tema della linguistica tipologica nell'acquisizione, declinata su diversi livelli di
analisi, e delle sue possibili implicazioni sulla metodologia d'insegnamento di lingue distanti; quella pragmatica è aperta alla
trattazione dal punto di vista acquisizionalista e glottodidattico di aspetti sia di pragmalinguistica (l'ambito dei dispositivi
linguistici disponibili in una lingua per modificare pragmaticamente un enunciato), sia di sociopragmatica (il dominio delle
percezioni sociali relative all'interpretazione e alla realizzazione degli atti comunicativi); infine, la prospettiva educativa
confronta i sistemi formativi di Paesi 'lontani' nelle loro varie sfaccettature (es. diverse culture scolastiche, stili di
apprendimento e insegnamento).
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Strutturazione
Il Convegno-Seminario 2010 sarà articolato in contributi teorici generali su invito e contributi di progetti, ricerche e
'relazioni di esperienza' selezionati. I relatori invitati per quest'edizione sono: Giuliano Bernini (Università di
Bergamo), Paola Gandolfi (Università di Bergamo), Gabriele Iannaccaro (Università di Milano-Bicocca), Patrizia Mazzotta (Università
di Bari) e Mario Squartini (Università di Torino). È prevista la pubblicazione negli Atti di tutti gli interventi nella Collana
C.I.S., Guerra Edizioni.
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Temario
Prospettiva linguistica:
- ruolo della distanza tipologica a livello morfosintattico, fonologico, lessicale e pragmatico-discorsivo nell'acquisizione di
L2
- linguistica contrastiva tra italiano e lingue 'lontane' a ogni livello di analisi: studio di casi in una prospettiva
didattico-acquisizionale
Prospettiva pragmatica (relazioni descrittive / sperimentazioni didattiche su):
- sviluppo della competenza pragmatica in L2 e suoi rapporti con lo sviluppo della competenza morfosintattica
- fenomeni di contatto nella sociopragmatica e nella pragmalinguistica
- percorsi didattici di pragmatica interculturale
Prospettiva educativa (relazioni descrittive / sperimentazioni didattiche su):
- sistemi educativi a confronto
- incontro tra diversi stili di apprendimento e insegnamento
- approcci, metodi e modelli operativi a confronto
- sistemi di scrittura a confronto e loro acquisizione / insegnamento
- percorsi di alfabetizzazione in adulti non scolarizzati
- sillabi diversificati su base contrastiva
- materiali didattici contrastivi (cartacei e multimediali)
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Responsabilità scientifica e organizzativa
- Giuliano Bernini
- Rosella Bozzone Costa
- Luisa Fumagalli
- Chiara Ghezzi
- Roberta Grassi
- Piera Molinelli
- Monica Piantoni
- Ada Valentini
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Segreteria
Giovanna Beghini
Segreteria C.I.S - piazza Rosate 2 – 24129 Bergamo
tel. 035 2052407 - fax 035 2052771
e-mail: infocis@unibg.it
web: www.unibg.it/cis
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