L'Istituto di ricerca sui Rinascimenti opera in territori cronologici diversi e comunque definiti dall'etichetta di Rinascimento per attuare un controllo sulla lunga durata delle tradizioni, cioè sui processi di conservazione, manutenzione, restauro e riuso che hanno permesso la traslazione delle opere letterarie ed artistiche del mondo classico.
- Progetto REMACCLA (Repertorio dei Manoscritti e dei Commenti dei Classici Latini).
Il patrimonio dei testi di autori classici latini trascritti, emendati e commentati fra Tre e Quattrocento non è mai stato censito esaustivamente: sulla base di esperienze parziali e di inchieste già completate si sta realizzando una banca-dati attraverso cui sia possibile ricavare informazioni sulle modalità di trasmissione del patrimonio letterario latino classico che ci è stato trasmesso. Il progetto rientra fra le attività dall'Edizione Nazionale dei Commenti ai Testi Latini di Età Umanistica e Rinascimentale, di cui è presidente la prof. Claudia Villa. - Progetto Iconografia Petrarchesca. Petrarca è apparso, già nel Quattrocento alle generazioni di intellettuali di tutta Europa, il vero rinnovatore delle humanæ litteræ. Finalità del progetto è la schedatura del materiale iconografico conservato nei manoscritti e nelle edizioni di opere petrarchesche, per la delineazione di un Petrarca visualizzato che definisca le immagini del poeta e delle sue visioni letterarie.
Promossa dall'Istituto di Ricerca sui Rinascimenti, afferente al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Bergamo, la collana "Traditio et renovatio" sintetizza nel binomio caratteristico della cultura medievale il manifesto programmatico sotteso alle pubblicazioni, che abbina le idee di trapianto fecondo e della dialettica fra accettazione, rifiuto e innovazione. Volumi pubblicati presso le Edizioni del Galluzzo (
www.sismel.it):
- "Liber", "Fragmenta", "Libellus" prima e dopo Petrarca. In ricordo di d'Arco Silvio Avalle, a cura di Francesco Lo Monaco, Luca Carlo Rossi, Niccolò Scaffai, 2006
- L'"Appendix Probi". Nuove ricerche, a cura di Francesco Lo Monaco e Piera Molinelli, 2007
Avviso: per visualizzare i file .zip eventualmente allegati alle notizie è necessario premere il bottone 'Salva', salvare il file in una cartella del proprio PC e da lì aprire il file. L'apertura diretta del file tramite il bottone 'Apri' non funziona.
Warning - .zip files: you have to save the file in a folder of your PC. You cannot open directly the file from the website.