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Storia, sviluppi e problemi dell'approccio STAKEHOLDER, il 4 ottobre un convegno

La teoria degli stakeholder è nata nell'ambito degli studi sulle strategie e politiche aziendali alla fine degli anni Settanta ed inizio anni Ottanta, scopo di questo approccio (di cui principale pioniere è stato il prof. Edward Freeman) è evidenziare l'importanza, anche economica, per un'impresa di tenere conto nelle proprie scelte degli interessi di tutti i gruppi ad essa collegati e non solo degli azionisti.

Questa teoria si è poi allargata al campo dell'etica delle decisioni aziendali, fino a coinvolgere anche la rendicontazione contabile (bilancio d?esercizio) e le teorie organizzative. Il concetto di stakeholder (che comincia ad essere tradotto in Italia come "parti interessate") è divenuto centrale anche nelle oggi assai diffuse tematiche di etica d?impresa e di bilancio sociale (che costituisce la resa del conto sull'apporto complessivo dell'attività dell'impresa a tutta la società civile), fino a diffondersi anche nella gestione del pubblico e del non profit.

Il concetto di stakeholder viene però oggi spesso applicato in modo acritico, dimenticando gli ampi problemi e dibattiti che esso pone: si pensi solo al rapporto diritti-interessi, al fondamento filosofico di fondo delle applicazioni etiche ed al rapporto con i diritti che le legislazioni conferiscono agli azionisti.

Per chiarire i problemi e le prospettive dell'approccio stakeholder, lunedì 4 ottobre dalle ore 9,30 il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università di Bergamo, via dei Caniana 2, Aula Serio Galeotti, organizza un convegno articolato nel seguente modo:

1)     al mattino relazioni di

E. Freeman, Darden School of Management of Virginia, Stati Uniti

E. Borgonovi, Università Bocconi

L. Sacconi,      Università di Trento

          Coordinatore   A. Matacena, Università di Bologna                      

     2)  al pomeriggio una tavola rotonda con relatori del mattino e docenti dell?Università di Bergamo

Sono auspicati interventi del pubblico, sia dopo le relazioni del mattino, sia dopo la tavola rotonda, in cui l?introduzione e le conclusioni saranno presentate dal prof. Freeman.