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Il 13 novembre Seminario di studio sui servizi alla persona previsti dalla legge 328
LA RIFORMA DEI SERVIZI SOCIALI LA LEGGE 328 E OLTRE: DALLE PROGETTAZIONI ALLE ATTUAZIONI
Seminario di studio
Bergamo, sabato 13 novembre 2004 - ore 9,00/13,00 - Facoltą di Lettere e Filosofia - Complesso di Sant'Agostino Sala Conferenze
Indirizzo di saluto:
Alberto Castoldi Rettore dell'Universitą degli Studi di Bergamo
Presentazione del Seminario:
Lelio Pagani Centro Studi sul Territorio - Universitą degli Studi di Bergamo - Carlo Vimercati Commissario Fondazione CARIPLO
Il ruolo degli Enti locali territoriali:
Elena Carnevali Assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo - Bianco Speranza Assessore ai Servizi sociali della Provincia di Bergamo - Silvio Rocchi Direttore della ASL di Bergamo
Coffee break
La ricerca "Nuovi bisogni e modalitą di intervento nel settore sociale. Il caso dei piani di zona nella Provincia di Bergamo":
Walter Fornasa Universitą degli Studi di Bergamo - Ivo Lizzola Universitą degli Studi di Bergamo - Natale Carra Universitą degli Studi di Bergamo
Contributo alla discussione:
Angela Ficarelli Dirigente del Servizio Attivitą sociali e sanitarie - Provincia di Reggio Emilia Maria Lodovica Fratti Responsabile della Programmazione sociale - Provincia di Reggio - Emilia Giorgio Antoniacomi Dirigente del Coordinamento delle politiche per il Piano strategico - Comune di Trento
Segreteria e organizzazione: Flora Drago - Centro Studi sul Territorio - tel. 035.2052411 (ore 8,30 - 13,30) fax 035.2052431 - e-mail: cst@unibg.it
Presentazione del Seminario in locandina
A quattro anni dal varo della legge di riordino del sistema socio-assistenziale il Centro Studi sul Territorio dell'Universitą di Bergamo presenta i primi risultati di uno studio, sviluppato grazie al contributo della Fondazione Cariplo: "Nuovi bisogni e modalitą d'intervento nel settore sociale: il caso dei Piani di Zona in provincia di Bergamo".
La Legge n. 328 del 2000 ha dato avvio ad una vera e propria "fase costituente" nel settore dei servizi alla persona, almeno nelle intenzioni del legislatore. Riguarda infatti la definizione dei livelli essenziali di assistenza che i comuni dovranno assicurare ai cittadini e alle famiglie; la costruzione di reti decentrate di intervento sul territorio, attraverso piani concertati a livello comunale e intercomunale; l'accreditamento del terzo settore nella gestione di attivitą cruciali quali la cura di anziani e minori e il sostegno sociale alle persone svantaggiate.
D'altra parte una delle modifiche sociali pił rilevanti riguarda il ruolo della famiglia, non sempre spazio sicuro ove i rapporti generazionali vengono custoditi e tramandati, ma anche luogo di tensioni, che modificano le condizioni di stabilitą e benessere, in particolare di anziani e bambini che esprimono in modo crescente bisogni spesso inevasi di cura.
Se la Legge n. 328 affida ai comuni ampia facoltą di realizzare un sistema locale di welfare, gli Enti locali si trovano oggi di fronte alla scelta di strumenti adeguati, quali l'associazione intercomunale attraverso accordi di programma, i protocolli di intesa, la costituzione di consorzi ad hoc.
Sono questi i temi, affrontati dallo studio, che verranno presentati e discussi durante il Seminario.