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3 giugno - Giornata di studio Nuove ipotesi attorno a Oetzi, la mummia dei ghiacci


Oetzi: il caso è ancora aperto.
Giornata di studi all'Università di Bergamo Nuove Ipotesi attorno alla Mummia dei Ghiacci. Se ne discute a Bergamo.
L'Università di Bergamo e il Centro Studi Sintesi organizzano martedì 3 giugno 2008 presso l'aula Galeotti, primo piano dell' edificio universitario di via dei Caniana 2 alle 14.30 una giornata di studi sulla mummia più famosa della storia: Oetzi.

Diverse discipline, rappresentate da studiosi anche stranieri, si raccolgono a discutere riguardo la morte dell'uomo trovato nei ghiacci del Similaun nel 1991.
Non solo l'archeologia, ma astronomia, filosofia e storia delle religioni si troveranno attorno ad un tavolo per illustrare ciascuna un tassello di un mosaico.
L'uomo dei ghiacci potrebbe essere stato sacrificato in occasione di un evento astronomico catastrofico avvenuto sulla terra, forse per scongiurarlo e sembra che una stele di marmo trovata a Laces racconti questo episodio.

Ricca di spunti sarà questa giornata di studi: Mark Hempsell dell'Università di Bristol, per la prima volta in Italia, aprirà i lavori raccontando dell'interpretazione di una tavoletta sumera secondo la quale un meteorite avrebbe impattato la terra nel 3123 a.C. Gli studi inglesi hanno individuato la traiettoria e il luogo della caduta a Kofels nelle Alpi Tirolesi, a pochi chilometri dal punto di ritrovamento della mummia. Il libro, uscito in Inghilterra il 31 marzo e scritto da Hempsell e Bond descrive minuziosamente gli studi fatti, le ipotesi formulate e le conferme ricevute dall'analisi dei dati.
Emilio Spedicato, padrone di casa, invece tratterà degli eventi catastrofici di origine extraterrestre che hanno avuto luogo 5000 anni fa e riportati in quasi tutte le tradizioni filosofiche e religiose del mondo. Gianfranco Mormino dell'Università Statale di Milano parlerà della cultura del sacrificio rituale in chiave filosofica e antropologica, e l?antropologa Marta Villa dottoranda dell'Università Bicocca illustrerà alcuni riti ancora presenti in Val Venosta e legati alla fertilità. L'architetto Luca De Bortoli presenterà la storia della stele di Laces, lo stato di conservazione e le problematiche conseguenti. Giorgio Galli, già docente di Storia delle Dottrine Politiche alla Statale di Milano invece porrà l'accento sul problema della conoscenza tra oggettività scientifica e saperi diversi. Da ultimo l'archeologo Domenico Nisi del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento e presidente del Centro Studi Sintesi che, da 16 anni studia Oetzi e soprattutto il territorio della Val Senales e dell'Oetztal, presenterà l'ipotesi, che sostiene dal 2001, secondo cui l'uomo dei ghiacci sarebbe stato sepolto al giogo di Tisa, luogo emblematico e legato alla Dea Madre, ma soprattutto proporrà una nuova metodologia di ricerca.

Secondo gli organizzatori del convegno è utile catalizzare l'attenzione verso nuove ricerche ad ampio raggio finalizzate ad individuare dati significativi che ripropongano il dibattito dialettico tra scienza oggettiva e possibilità interpretative.