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14 marzo 2011 - Presentazione del libro Leggere il vento di Dinaw Mengestu
Lunedì 14 marzo, alle ore 16, nell'aula 1 della sede universitaria di Piazza Rosate 2, le edizioni Piemme e il Centro di Studi sui Linguaggi delle Identità dell'Università di Bergamo presentano il libro "Leggere il vento", opera seconda dello scrittore Dinaw Mengestu, giudicato dal New Yorker uno dei migliori venti scrittori under 40. Saranno presenti l'autore e Paolo Cognetti, scrittore già finalista del premio Bergamo. Introduce Valeria Gennero, docente di letteratura anglo-americana presso l'Università di Bergamo e membro del Centro di Studi sui Linguaggi delle Identità.
Il libro
Jonas ha trent'anni, la pelle scura, e ogni volta che gli chiedono da dove proviene risponde che è americano, suscitando perplessità, soprattutto nei suoi studenti, i bambini di una scuola per bianchi in cui insegna part-time. Ma Jonas non accetta compromessi, lui è nato nell'Illinois e poi si è trasferito a New York, non ha mai neppure messo piede nella terra dei suoi genitori, l'Etiopia. Suo padre, Yosef, era arrivato negli anni Settanta, dopo un estenuante viaggio in nave, nascosto in una cassa per animali. Mariam, sua madre, lo aveva raggiunto tre anni dopo, rendendosi subito conto che l'uomo con cui doveva convivere non era che la flebile ombra di quello che era stato suo marito. Mariam aveva provato ad amarlo e a conoscerlo da capo, ma lui ormai era un estraneo. Un uomo che spesso parlava da solo, che prima di rientrare in casa stava seduto in macchina per qualche minuto, quasi temesse di attraversare quella soglia. Un uomo che non riusciva più a condividere il letto con lei, che di nascosto dormiva sul divano, emettendo gemiti e lamenti continui. Un uomo che aveva visto troppo e che non aveva la forza di ricominciare a essere felice. Attraverso la storia dei suoi genitori e del loro lungo viaggio verso la salvezza, attraverso il dolore e lo sconforto, ma anche la speranza in un futuro migliore, Jonas riuscirà ad appropriarsi del suo presente, del fragile rapporto con la moglie, ad accettarsi e ad amare le proprie origini, in un paese che non sembra ancora pronto per ascoltare la sua voce.
Dinaw Mengestu
È nato ad Addis Abeba nel 1978. A due anni si è trasferito negli Stati Uniti con la madre e la sorella, per raggiungere il padre che aveva lasciato l'Etiopia durante gli anni del "Terrore rosso". Dopo la laurea alla Georgetown University e il master in scrittura creativa alla Columbia University, ha cominciato a scrivere per Rolling Stone (sulla guerra in Darfur) e per altre riviste (tra cui Jane Magazine sul conflitto nel nord dell'Uganda, Harper's e The Wall Street Journal). Leggere il vento è il suo secondo romanzo. Il primo, Le cose che porta il cielo, ha riscosso un grande successo di critica ed è stato insignito di alcuni tra i premi letterari più prestigiosi degli Stati Uniti e del mondo. Mengestu è stato incluso dal New Yorker nell'elenco dei venti migliori scrittori sotto i 40 anni.
Per informazioni / Segreteria organizzativa:
Centro Studi sui Linguaggi delle Identità - Ufficio 214