Gli assegni per lo svolgimento di attività di ricerca sono attribuiti in seguito all'emanazione di un apposito bando di concorso, mediante una procedura di valutazione comparativa le cui prove d'esame consistono nella valutazione dei titoli presentati dai candidati e in un colloquio.
Possono essere destinatari degli assegni di ricerca studiosi in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.
Gli assegni sono conferiti mediante contratto di diritto privato. Tale contratto non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli delle Università.
Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni e sono rinnovabili. La durata complessiva dei rapporti instaurati (compreso l'eventuale rinnovo) a seguito di bandi emanati ai sensi della Legge 30/12/2010 n. 240 non può comunque essere superiore a quattro anni, a esclusione del periodo in cui l'assegno sia stato fruito in coincidenza con il Dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.