XXII Rapporto AlmaLaurea 2020: profilo e condizione occupazionale dei laureati

Il giorno 11 giugno 2020 è stato presentato in diretta video dal MIUR il XXII Rapporto AlmaLaurea 2020 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati presso le 76 Università aderenti al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

La presentazione dell’indagine si è svolta in diretta streaming alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, del Presidente di Almalaurea Ivano Dionigi e del Direttore di AlmaLaurea Marina Timoteo, e in collegamento da Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, città in cui si sarebbe dovuto svolgere il convegno annuale alla presenza delle Istituzioni e dei rappresentanti degli Atenei consorziati.

I numeri del 2020

Il Rapporto 2020 è il risultato dello studio condotto su oltre 290mila laureati del 2019, e la condizione occupazionale che riguarda circa 650mila laureati rispetto ai risultati raggiunti nei mercati del lavoro di Italia, Europa e resto del mondo dai laureati nel 2018, 2016 e 2014, intervistati rispettivamente a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

Anche quest’anno l’Università degli studi di Bergamo si posiziona sopra la media degli atenei italiani sia rispetto al profilo che al tasso di occupazione.

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 5.361 laureati (triennali e magistrali) che hanno acquisito il proprio titolo di studi nel 2018 nel 2014 presso l’Università di Bergamo.

Dalle interviste ai 2.304 laureati triennali che hanno conseguito il titolo nel 2018 e hanno deciso di non proseguire negli studi, emerge che:

  • A un anno dalla laurea l’82,5% ha un’occupazione
  • La media nazionale riporta una media nazionale 74,1%.

La percentuale degli occupati aumenta e raggiunge l’84,0% se si analizzano i dati dei laureati magistrali che hanno conseguito il titolo nel 2018 (con rilevazione nel 2019) e sale ancora nelle interviste a coloro i quali abbiano acquisito la laurea magistrale nel 2014 (quindi 5 anni dopo) arrivando al 91,9% (a fronte di un dato medio nazionale paria a 86,8%).

Le parole del Rettore

«Anche quest’anno il nostro ateneo si distingue nel panorama nazionale posizionandosi, sul piano occupazionale, sopra la media. Si rivela quindi funzionale e al passo con i tempi la scelta di attivare piani di studio con una buona componente pratica, sviluppata in forte sinergia con il territorio, e finalizzati alla creazione di nuove figure professionali. Ottime soddisfazioni che si vanno ad aggiungere a quelle maturate in questi mesi.

Proprio domani (12 giugno 2020, ndr) terminano, con il tutto esaurito, le prime sessioni del TOLC@CASA svolti dall’Università di Bergamo in collaborazione con CISIA che hanno permesso ai nostri studenti di partecipare alle selezioni per i corsi di laurea che prevedono i test d’ingresso.

Ottima la partecipazione anche alle diverse edizioni degli Open Days Digitali Unibg, dedicate ai corsi di studio triennali e quinquennali. Alle 1900 presenze registrate alla prima edizione, realizzata nell’aprile scorso da parte degli studenti della scuola secondaria superiore, si aggiungono ora le 4000 visualizzazioni del mese di maggio. Agli Open Days Digitali dedicati ai Corsi di studio magistrali si sono aggiunti i più di 900 studenti che hanno partecipato agli Open Day tra il 9 e l’11 giugno.»