La nuova sede in Dalmine: da ex centrale Enel a campus

È stato firmato pochi giorni fa il progetto per il recupero di un ex centrale Enel e per un nuovo edificio con Aule e servizi per gli studenti dell’Università di Bergamo, nell’ambito del polo di Ingegneria di Dalmine.

Il team multidisciplinare, composto da Gnosis, Vespier Architects, Archam e Catalano Ingegneria, interverrà su un “brownfield”: recupero e trasformazione di questo tipo di aree rappresentano sempre una sfida affascinante.

Che cos'è un brownfield

Per brownfield si intende, nell’ambito della progettazione urbana, un’area dismessa, spesso precedentemente destinata ad attività industriali o commerciali, talvolta caratterizzata da condizioni di contaminazione del suolo o delle strutture.

Rigenerazione urbana continua

L’intervento si inserisce all’interno di un sito in cui è già da tempo avviato un tipico processo di rigenerazione urbana di un’ex area industriale: l’idea si inserisce perfettamente nella geografia urbana di Dalmine, ne valorizza il Decumano, arteria principale dell’area, e si erge come struttura inserita dinamicamente nel contesto di riferimento.

Struttura e volumi inseriti nel contesto urbano

L’edificio esistente sarà liberato dai corpi aggiunti ad ovest, avrà una chiarezza volumetrica e strutturale che suggerisce sin da subito un utilizzo il più possibile libero da partizioni interne, sottolineandone l’autonomia spaziale.

Il nuovo edificio parte con l’articolazione di un primo volume allineato longitudinalmente ad ovest sull’esistente, si sviluppa poi ortogonalmente all’asse decumano, e richiude lungo viale Marconi definendo quindi con tre quinte una “Piazza” che costituisce la testa di un più ampio futuro “common” del campus che potrà svilupparsi verso est, lungo il decumano.

Perchè una nuova sede

"Originariamente era previsto il solo recupero dell’ex centrale Enel, attigua all’ala più recente del polo universitario – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini – ma la crescita degli iscritti a Ingegneria, che oggi conta oltre 5 mila studenti, quasi 1/4 degli iscritti, è stata determinante nella decisione di allargare il progetto e realizzare un nuovo edificio. Il bando per l'assegnazione dei lavori chiuderà a breve, e anche se sulla carta il progetto dovrebbe durare 20 mesi, contiamo di farcela in 18."