Requisiti di ammissione

Possono presentare domanda di ammissione, senza limitazioni di cittadinanza, coloro che, alla data di scadenza del bando, sono in possesso del diploma di laurea conseguito secondo la normativa vigente prima dell’entrata in vigore del D.M. 509/1999, della laurea specialistica (D.M. 509/1999), della laurea magistrale (D.M. 270/2004) o di titolo straniero idoneo.

Possono partecipare altresì coloro che conseguano il titolo richiesto per l'ammissione entro il termine massimo del 31/10: in tal caso, l'ammissione alla selezione verrà disposta con riserva e il candidato sarà tenuto a presentare alla Segreteria Studenti a mezzo e-mail all’indirizzo carriera.dottorandi@unibg.it, a pena di decadenza, una dichiarazione sostitutiva di certificazione dallo stesso sottoscritta, ai sensi dell'art. 46 del DPR 28.12.2000, n. 445 entro 5 giorni dal conseguimento del titolo.

L'idoneità del titolo estero viene accertata dalla Commissione giudicatrice del dottorato nel rispetto della normativa vigente in materia in Italia e nel Paese dove è stato rilasciato il titolo stesso e dei trattati o accordi internazionali in materia di riconoscimento di titoli per il proseguimento degli studi.

Per l'idoneità del titolo estero che non sia già stato dichiarato equipollente a un titolo accademico italiano di II livello, i candidati stranieri dovranno - unicamente ai fini della ammissione al dottorato al quale intendono concorrere - fare espressa richiesta di equipollenza nella domanda di partecipazione al concorso utilizzando il fac-simile allegato B al bando, di cui fa parte integrante, e corredare la domanda stessa dei documenti indicati nel modello utili a consentire alla Commissione giudicatrice la valutazione dell'idoneità del titolo, tradotti in lingua italiana e legalizzati dalle competenti rappresentanze diplomatiche italiane.

Per i cittadini italiani in possesso di un titolo accademico straniero che non sia stato già dichiarato equipollente ad un titolo accademico italiano di II livello, valgono le stesse disposizioni di cui al comma precedente. Gli interessati devono redigere le domande di equipollenza secondo il fac-simile allegato al bando con tutti gli elementi in esso richiesti.

L'esclusione dall'esame di ammissione per difetto dei requisiti è disposta con decreto motivato del Rettore.

Dopo l'iscrizione al Dottorato in Ingegneria e scienze applicate, i dottorandi devono:

  • scegliere il tutore che sovrintenderà alle loro attività
  • d'accordo con il tutore, definire il tema di ricerca
  • d'accordo con il tutore, definire il "piano delle attività didattico-formative" per il primo anno, come previsto dal regolamento didattico approvato dal collegio dei docenti del dottorato
  • riportare nell'apposito modulo la tematica di ricerca, il nome del tutore e il "piano delle attività didattico-formative", e inviarlo al coordinatore del dottorato per l'approvazione del collegio dei docenti.

Il tutore deve essere scelto fra i membri del collegio dei docenti del dottorato. Di norma, il dottorando svolge la sua attività presso il laboratorio in cui opera il tutore. Il tutore ha il compito di proporre e indirizzare l'attività didattica e di ricerca del dottorando e di gestire l'utilizzo dei fondi di dotazione messi a sua disposizione. L'approvazione del tutore è necessaria per tutte le richieste che il dottorando sottopone al collegio dei docenti o al coordinatore. Il tutore può essere cambiato su autorizzazione del collegio dei docenti.

Il "piano delle attività didattico-formative" può essere modificato durante l'anno. La modifica richiede la compilazione di un nuovo modulo da sottoporre al coordinatore per l'approvazione.

Alla fine del primo e del secondo anno del corso di dottorato, i dottorandi vengono sottoposti al giudizio di ammissione all'anno successivo. A questo scopo:

  • i dottorandi devono presentare al coordinatore una breve relazione scritta sull'attività svolta nell'anno precedente
  • i dottorandi devono presentare e discutere la propria attività di ricerca di fronte al collegio dei docenti.

Entro qualche giorno dall'ammissione all'anno successivo, i dottorandi devono presentare un nuovo "piano delle attività didattico-formative" annuale, in cui è riportato il numero di crediti acquisiti in precedenza.