UniBg Sostenibile

Tutela dell'ambiente ed energie rinnovabili
Vista della sede di Caniana dall'alto

Dal 2009 abbiamo avviato un piano di interventi di miglioramento energetico attraverso l’installazione e la messa in esercizio di due impianti fotovoltaici presso i campus ingegneristico ed economico-giuridico. Questi interventi hanno permesso un abbattimento considerevole di CO2 e un risparmio crescente nei consumi di energia elettrica.

La produzione di energia solare è stata infatti pari all'utilizzo di rilevanti quantità di gas, gasolio e carbone e ha evitato l'immissione nell'ambiente di elevate quantità di CO2.

Rifunzionalizzazione di strutture esistenti
Ingresso sede di Dalmine

L'Università degli studi di Bergamo si è insediata in città un passo alla volta: la prima sede era in Piazza Vecchia, nel Palazzo del Podestà che domina la piazza principale di Città Alta. Ma anche tutte le sedi adottate successivamente erano elementi dell'architettura bergamasca già perfettamente inseriti nel tessuto urbano, quindi rifunzionalizzati in vista della trasformazione in sedi universitarie.

L'Aula Magna dell'ateneo non è altro che la ex Chiesa di Sant'Agostino, il primo elemento architettonico, risalente al XIII secolo, che si incontra arrivando in Città Alta e costeggiando le mura venete. Ma anche le sedi in Dalmine della Scuola di Ingegneria, il polo di Caniana che ospita il campus eco-giuridico, e le tante sedi del campus umanistico che animano il centro della città: UniBg è attiva anche nel recupero di tutti questi spazi, e nel 2020 cominceranno i lavori della ex Caserma Montelungo per ampliare di circa 3.500 lo spazio dedicato alle attività accademiche.

Lampadine a Led
LED lights

LED è l’acronimo di Light Emitting Diod, significa letteralmente diodo ad emissione luce. 
Sono lampadine compatibili ovunque, non hanno nessun bisogno di tempo di avvio e consumano molto meno delle lampadine normali.

Sono durevoli, anche dopo 50mila ore mantengono gran parte della luminosità, non irradiano sostanze tossiche né raggi ultravioletti nocivi per l’uomo e per di più emettono calore ridotto, ergo, possono essere installate anche su legno e plastica, materiali che con altri tipi di lampadine sono soggetti a danni e rischi anche gravi.

Per fare un confronto sui consumi, basti pensare che una lampadina LED circa un sesto delle lampadine tradizionali. E se ci spostiamo a considerare le lampadinne a consumo energetico, anche in questo caso le lampadine LED sono di gran lunga più efficienti:
Per 500 ore di luminosità una lampadina LED consuma 500 kW, mentre quella a risparmio energetico più del doppio (1.150 kW). 

I Living Lab per la mobilità sostenibile
Laboratori nelle sedi universitarie

I Living Lab sono dei laboratori, fisici e digitali, che coinvolgono la comunità universitaria e gli operatori pubblici e privati del settore della mobilità.

Durante questi laboratori, coordinati dalla Mobility manager di ateneo e con la partnership del progetto finanziato dalla Commissione Europea U-Mob, studenti e personale si confrontano e lavorano su un tema relativo alla mobilità sostenibile, mettendo a punto idee creative, sostenibili e fattibili: dai parcheggi dedicati al car-pooling a percorsi diversi del trasporto pubblico. 

Gli obiettivi sono sia di sensibilizzare tutte le persone che vivono l'università all'adozione di pratiche di mobilità sostenibile, sia di testare soluzioni temporanee di mobilità sostenibile e alternativa.

Dopo un breve periodo di prova, se le proposte si dimostrano efficaci potranno essere introdotte stabilmente tra le offerte di mobilità del territorio

Un'università senza plastica
Studenti in fila alla cassa della mensa universitaria

Anche la nostra università aderisce, attraverso l'accordo siglato tra Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), Associazione Marevivo e il Conisma (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare), alla campagna #StopSingleUsePlastic.

L'accordo ha l'obiettivo di favorire l'eliminazione della plastica monouso nelle università, ad esempio attraverso la distribuzione di borracce personalizzate o l'installazione di macchine del caffè con bicchieri di carta e l'opzione 'senza erogazione del bicchiere', ma anche di sensibilizzare ed educare alla tutela dell'ambiente.

Si tratta di un accordo che riflette una proposta legislativa della Strategia Europea per la plastica che, se approvata in via definitiva, dal 2021 vieterà la vendita di molti articoli in plastica monouso.

La produzione di energie rinnovabili (in diretta dalla sede di Caniana)
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