Corso (nome in italiano): 
DIRITTI DELL'UOMO ED ETICA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Giurisprudenza

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2015/2016
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea MIUR: 
LM-81 - Classe delle lauree magistrali in Scienze per la cooperazione allo sviluppo
Codice del corso di studio: 
68-270
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Italiano
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze politiche e sociali
Il Corso di Studio in breve

Il corso di Laurea magistrale in Diritti dell'uomo ed etica della cooperazione internazionale è frutto della collaborazione didattica tra i dipartimenti di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi ed è strettamente legato al Centro di ricerca sulla cooperazione internazionale di Ateneo. Offre competenze atte a intervenire in un contesto mondiale assai dinamico dal punto di vista demografico, politico, economico e sociale e tuttavia caratterizzato dal solido permanere di forti disparità tra Paesi ricchi e Paesi poveri e di frontiera, laddove assetti istituzionali, modalità di gestione delle risorse e condizioni materiali di vita spesso non garantiscono neppure la tutela dei più elementari diritti umani

Obiettivi formativi
• Possedere una solida formazione multidisciplinare che consenta di comprendere sia la complessità che caratterizza le strutture istituzionali e gli assetti socio-culturali, sia la dinamica delle loro relazioni con il resto del mondo, e dell’Europa in particolare.
• Acquisire le capacità necessarie a programmare e gestire interventi di cooperazione internazionale, ovvero finalizzati, tra gli altri, all’assistenza socio-sanitaria, alla tutela dei diritti umani, alla sicurezza alimentare, all’educazione di base, alla formazione professionale, alla salvaguardia del territorio, alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e alla democratizzazione del tessuto politico e sociale.
• Saper progettare, anche autonomamente e di propria iniziativa, interventi imprenditoriali e/o assistenziali nei Paesi poveri e di frontiera, nell’ottica della collaborazione e del reciproco scambio di informazioni, idee, potenzialità creative.
• Gestire programmi promossi da organismi internazionali, amministrazioni pubbliche, enti no profit e aziende multinazionali che agiscano secondo i principi della Corporate Social Responsability.

Insegnamenti e piano degli studi
Nel primo anno di corso sono impartiti insegnamenti dell’area giuridica, economico-aziendale, storica, antropologica
e delle relazioni politiche internazionali, per un totale di 60 cfu.. Il secondo anno di corso prevede, oltre a 10 cfu di “scelta libera”, etica e politica economica, diritto penale internazionale delle migrazioni, bioetica e storia delle religioni. Il secondo semestre del secondo anno è a disposizione per tesi e periodi di studio o di traineeship all’estero.
Sono previsti, in collaborazione con il Centro per la cooperazione internazionale di Ateneo, associazioni, enti e Ong seminari interdisciplinari e altri momenti di approfondimento e di esercitazione pratica

Tirocini e altre opportunità internazionali
L'ampia rete di relazioni del corpo docente e dei Centri di ricerca collegati consente di offrire una vasta gamma di tirocini, sia in Italia, sia all'estero e numerose, interessanti occasioni di studio anche extra curriculare in Europa, America e Australia. Le necessarie e desiderate competenze linguistiche potranno essere acquisite dallo studente DUECI usufruendo dei numerosi corsi offerti dall'Ateneo e dei servizi del CCL - Centro competenza lingue

Sbocchi occupazionali e professionali
Il percorso formativo, fortemente caratterizzato dalla interdisciplinarietà e da esperienze sul campo, crea professionalità eclettiche e flessibili, adatte sia all'autoimpiego nei settori del microcredito e della piccola imprenditoria cooperativa, sia alla prestazione di lavoro dipendente, con funzioni di elevata responsabilità. In via esemplificativa il laureato DUECI può essere impiegato come:
• Specialista in scienze umane, sociali e gestionali, presso ONG e organismi istituzionali.
• Specialista della formazione e della ricerca presso centri pubblici (Università, associazioni di imprese, sindacati, camere di commercio) e privati (banche, associazioni per la cooperazione, ecc.)
• Cooperante allo sviluppo internazionale, presso istituzioni locali (comunali, provinciali e regionali, della Diocesi), nazionali, internazionali, o presso organizzazioni private (ONG)
• Funzionario di organismi internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, Banca Mondiale, FAO, FMI) nazionali (Ministeri) o locali (Regioni, Province, Comuni o altri enti pubblici) quale esperto addetto alla pianificazione e al monitoraggio di progetti di tutela dei diritti umani e di cooperazione
• Manager specializzato nelle valutazioni di localizzazione e impatto sul territorio presso imprese internazionali operanti in contesti in sviluppo
Il laureato DUECI può accedere al concorso di ammissione alla carriera diplomatica promosso dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

Supported/distance learning program
Attraverso appositi spazi della piattaforma e-learning DueciOnline, dedicata a tutti gli immatricolati, gli studenti lavoratori e non frequentanti vengono assistiti per l’intero percorso degli studi.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Specialisti in scienze umane sociali e gestionali nell'ambito della cooperazione allo sviluppo ed in diritti umani in istituti di ricerca, organismi internazionali e organizzazioni governative e non governative
Funzione in un contesto di lavoro:
Specialisti in scienze umane, sociali e gestionali in istituti di ricerca a vocazione internazionale, ONG ed altre organizzazioni internazionali. Specialisti nella formazione e nella ricerca in enti ed istituzioni pubblici (università, associazioni di imprese, sindacati, camere di commercio, ecc.) e privati (banche, associazioni per la cooperazione, associazioni per le relazioni bilaterali, multilaterali ecc..). Cooperanti allo sviluppo presso istituzioni locali (Comuni, Province, Regioni, Diocesi), nazionali, internazionali o presso organizzazioni della società civile (ONG)

Esperti nel campo dei diritti umani e delle politiche di cooperazione allo sviluppo; funzionari delle amministrazioni pubbliche, funzionari delle organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, Banca Mondiale) e delle istituzioni locali (cooperazione decentrata svolta da Regioni, Province, Comuni) nell’ottica della sussidiarietà;
Formatori dei quadri delle ONG e del mondo imprenditoriale.

Il neolaureato inserito in un contesto aziendale (sia pubblico che privato), a seguito di un breve periodo di affiancamento e conoscenza dello specifico contesto di riferimento, applicando progetta e gestisce un progetto di cooperazione internazionale, grazie alle conoscenze di progettazione, budgeting, controllo di gestione, alle competenze di finanza europea e diritto pubblico e internazionale. E’ in grado di effettuare il consolidamento della presenza di una organizzazione di cooperazione sul territorio grazie alle conoscenze del territorio di riferimento, le competenze di mediazione linguistica ed interculturale e le tecniche di negoziazione apprese.
Monitora un progetto di cooperazione applicando le conoscenze di economia dello sviluppo e le tecniche di gestione dei progetti finanziati.

Competenze associate alla funzione:

Expertise di formazione, di ricerca nell’ambito dei diritti umani e della cooperazione internazionale.

Competenze di ideazione, progettazione ed implementazione di progetti di cooperazione internazionale.

Competenze nella istituzione di partnership a livello locale, nazionale ed internazionale tra enti ed istituti pubblici e privati ed associazioni della società civile.

Sbocchi professionali:
Ruoli di esperti e ricercatori nell’ambito della gestione, formazione e sperimentazione di progetti, nel settore della cooperazione internazionale in enti pubblici, organizzazioni ed associazioni della società civile, amministrazione pubblica, organizzazioni internazionali, istituzioni locali e mondo imprenditoriale.
Ruoli di esperti nell’ambito della gestione di progetti di ricerca nei campi relativi alle scienze sociali, economiche, giuridiche e socio-politiche, in materia di diritti dell’uomo e della cooperazione internazionale.
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Dirigenti di associazioni umanitarie, culturali, scientifiche e sportive di interesse nazionale o sovranazionale - 1.1.4.2.0
  • Specialisti dei sistemi economici - 2.5.3.1.1
  • Esperti nello studio, nella gestione e nel controllo dei fenomeni sociali - 2.5.3.2.1
  • Antropologi - 2.5.3.2.2
  • Geografi - 2.5.3.2.3
  • Storici - 2.5.3.4.1
  • Specialisti in scienza politica - 2.5.3.4.3
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi al corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo purché con un minimo di crediti (10 CFU) in una delle seguenti aree:
- giuridica,
- politologica,
- storica o storico-geografica,
- economica,
- linguistico-letteraria
unitamente ad una adeguata conoscenza di una lingua dell'Unione Europea ovvero capacità di leggere e comprendere un testo, capacità di esprimersi.

L'adeguatezza della preparazione dello studente sarà verificata tramite colloquio orale vincolante all'ammissione.

Orientamento
Orientamento in ingresso

L'attività di orientamento in ingresso è gestita in forma coordinata dal presidente del Consiglio degli studi (prof.ssa Stefania Licini) e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement, struttura centrale di Ateneo che promuove e organizza l'Open day di ateneo e offre un servizio di counselling orientativo individuale e di gruppo, affidato a uno psicologo dell'orientamento, per approfondire le scelte formative e professionali.
Sulla pagina web del corso di studi e sulla piattaforma e-learning DueciOnline, le aspiranti matricole trovano aggiornate comunicazioni relative alle modalità di accesso, agli ademimenti amministrativi, alle possibilità di sostegno finanziario, ai calendari, ai piani didattici, ai contenuti dei singoli insegnamenti ed alle attività di labortorio e approfondimento Attraverso apposite aree dedicate possono anche direttamente entrare in contatto con studenti ed alumni per acquisire informazioni in un rapporto peer to peer.

Orientamento e tutorato in itinere

Oltre alle attività di orientamento e tutorato in itinere proposte dall'Ufficio Orientamento di Ateneo, il Consglio degli studi propone uno specifico programma di supporto agli studenti lavoratori, ai quali è dedicata un'apposita area della piattaforma e-lerning del corso di laurea.
Attività didattiche integrative, colloqui individuali con i singoli docenti, proposte di attività extra curriculari e attenta valutazione congiunta delle esperienze di tirocinio accompagnano l'intero percorso di studi degli studenti Dueci, anche grazie all'aiuto di studenti che svolgono funzioni di tutorato peer to peer.

Accompagnamento al lavoro

L’attività di accompagnamento al lavoro è gestita in forma coordinata dal Consiglio degli studi del corso di laurea ed il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo
Per promuovere l’incontro tra laureati e mondo del lavoro, l’Università di Bergamo propone il Career Day, nel corso del quale viene proposto “Scurricula”, un’attività formativa molto interattiva, finalizzata a dare indicazioni agli studenti/laureati su come proporsi durante i colloqui di lavoro.Inoltre, ai fini di garantire ai propri studenti e laureati un servizio di placement sempre allineato agli standard richiesti a livello nazionale, l’Ateneo di Bergamo aderisce (fin dal 2006) ai bandi del progetto FIxO (promossi da Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro), volti ad implementare l’occupazione giovanile. In particolare, per il bando 2013/2014, l’Università di Bergamo ha progettato dei percorsi di supporto ai contratti di apprendistato e alla ricerca di opportunità all’estero.
Sulla piattaforma DueciOnline si comunicano tempestivamente le richieste di laureati in cooperazione e diritti umani provenienti da organismi e istituzioni italiane, europee ed internazionali. Gli enti, italiani o stranieri, presso i quali viene svolto il tirocinio spesso diventano il luogo di lavoro del laureato Dueci.

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

Il corso di laurea magistrale risponde alla crescente domanda di competenze professionali necessarie per affrontare le complesse tematiche connesse alla cooperazione allo sviluppo, che coinvolgono e segnano in maniera strutturale e permanente lo scenario mondiale. Quanto più centrale diviene il ruolo della cooperazione allo sviluppo, tanto più deve essere forte la preparazione e la coscienza etica di coloro che sono chiamati a confrontarsi in misura crescente con una realtà nuova ed in continua evoluzione, che offre importanti opportunità culturali e professionali.
- rispondere all'esigenza di formazione connessa alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) (United Nations Millennium Development Goals) al centro dell'azione politica della Comunità internazionale;
- possedere una conoscenza avanzata delle discipline pedagogiche, psicologiche, sociologiche, economiche, storiche, politologiche e giuridiche ed essere in grado di analizzare ed interpretare le specifiche forme educative, sociali, economiche ed istituzionali che caratterizzano lo sviluppo dei paesi emergenti;
- conoscere le problematiche dei diritti umani nel contesto europeo ed extra-europeo e le tematiche dei diritti culturali e dei diritti dei popoli, sviluppando la ricerca nel campo delle loro effettività,
- conoscere le strategie della pianificazione dell'educazione, identificare e analizzare il ruolo degli attori governativi e non governativi;
- conoscere in maniera approfondita e sapere applicare le diverse metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale per l'elaborazione di programmi e progetti di cooperazione allo sviluppo ed alle missioni di pace;
- possedere competenze di base nel settore economico e nello specifico di microfinanza, politiche economiche di sviluppo, etica economica e dell'impresa;
- avere le competenze necessarie per l'ideazione, la redazione e l'attuazione di interventi di emergenza, di programmi e progetti integrati di cooperazione allo sviluppo: sviluppo economico (urbano e rurale), sociale (medico ed igienico-sanitario, istruzione), sostegno ai gruppi deboli, eliminazione della povertà, rafforzamento istituzionale (sviluppo umano e governance democratica) e miglioramento delle condizioni di insediamento di vita della comunità e ambientali, anche attraverso la conoscenza di specifiche politiche per l'energia e l'ambiente, quali elementi che possono concorrere allo sviluppo locale, fondato sulle risorse endogene;
- conoscere ed essere in grado di applicare i metodi di monitoraggio e valutazione dei programmi e dei progetti di cooperazione allo sviluppo usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale; anche con riferimento ai profili tecnologici, dello sviluppo industriale, delle energie rinnovabili, risorse idriche, sviluppo sostenibile e della tutela ambientale, in coerenza anche con le linee di aiuto ai PVS previste dall'Unione Europea.
- essere in grado di operare con un elevato grado di autonomia e di dirigere il lavoro di gruppo in condizioni di scarse risorse;
- procedere alla formazione negli ambiti della pianificazione dell'educazione, delle strategie dell'appoggio istituzionale nella gestione dei progetti internazionali, e dei diritti dell'uomo sia nel contesto europeo che in quello mondiale.
La frazione dell' impegno orario che deve essere riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è determinata in misura non inferiore al 65% dell'impegno orario complessivo.

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Area Generica
Conoscenze e comprensione:
Al termine del loro cursus studiorum, i laureati dovranno:
- aver sviluppato una conoscenza approfondita sui diritti umani, della loro diffusione e tutela, anche attraverso lo studio dei nuovi strumenti giuridici internazionali, non solo a livello teorico, ma anche nella loro dimensione pratica. Si tratta di acquisire una certa dimestichezza con gli strumenti di analisi che consentano di misurare nei vari paesi il livello di diffusione dei diritti dell'Uomo, la loro effettiva applicazione e, laddove constatate le carenze, utilizzare quegli strumenti strutturali, i cui meccanismi e funzionamenti sono stati appresi durante il corso, per implementarne il peso, lo sviluppo e la diffusione.
- aver acquisito conoscenze sui diritti culturali, al fine di poter permettere lo sviluppo delle proprie capacità e di valorizzare le risorse culturali considerate come la prima ricchezza sociale, ma anche di favorire lo sviluppo delle potenzialità di aree, regioni, paesi, nei quali il laureato si troverà in futuro ad operare.
- aver acquisito gli strumenti della comunicazione ovvero competenze linguistiche nelle lingue straniere, di analisi psicologica, di tecnica della comunicazione, funzionali a mantenere un elevato grado di professionalità e di operatività sul campo;
- aver acquisito la capacità di interagire operativamente con esperti degli aspetti economici dello sviluppo;
- aver approfondito materie antropologiche e storiche, per poter meglio saper gestire progetti di ricerca mirati in determinate aree e le potenziali problematiche riscontrabili sul campo. Solo con una conoscenza reale e concreta degli elementi storico-antropologici sui quali popoli e nazioni traggono la loro storia e quindi basano il loro futuro possibile conseguire risultati positivi.
- avere un'approfondita conoscenza delle metodologie disciplinari, in particolare empiriche qualitative e di ricerca, il che consente al laureato di poter elaborare e gestire progetti di ricerca e di interventi a vari livelli,
- aver acquisito competenze tecniche nelle materie economiche, giuridiche, politologiche e del ciclo di progetto in relazione a obiettivi specifici. Una conoscenza di siffatte discipline permette un approccio strutturale a tutto campo e quindi ad una offerta formativa pressoché integrale.
- aver acquisito conoscenze avanzate per l'interpretazione delle situazioni sociali ed economiche nei contesti di cooperazione allo sviluppo;
- aver acquisito una certa capacità gestionale e di pianificazione delle strategie di interventi d'emergenza, di programmi e di progetti integrati di cooperazione allo sviluppo, o programmi nell'ambito della transizione politico-democratica ed economica dei paesi in via di sviluppo o di recente indipendenza;

L'acquisizione di queste conoscenze e capacità di comprensione verrà conseguita tramite lezioni frontali e seminari nelle materie specifiche e tirocini. I risultati acquisiti saranno controllati tramite esami di profitto sia in forma orale che scritta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, e possedere una capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alle tematiche dello studio, della promozione e della diffusione dei diritti dell'Uomo, dello sviluppo umano, nelle sue molteplici forme (economica, sociale, politica) e delle peculiarità culturali proprie di ogni regione (diritti culturali).
I laureati dovranno non soltanto possedere un metodo di approccio teorico valido e gli strumenti intellettuali e culturali atti a risolvere i problemi posti dall'area di applicazione delle loro competenze, ma conoscere anche direttamente e nel dettaglio gli sviluppi più recenti delle tematiche connesse (rispetto diritti umani, pianificazione e sviluppo economico e democratico) in modo da poter agilmente adattare le loro conoscenze ai problemi specifici ed essere così in grado di agire nel concreto anche attraverso i diversi strumenti messi in atto dalle comunità locali e dalle istituzioni internazionali, come l'azione pratica e concreta attraverso progetti di intervento.
I laureati saranno inoltre in grado di gestire ed attuare programmi e progetti di cooperazione allo sviluppo, all'applicazione delle tecniche e dei metodi di monitoraggio, di verifica e di valutazione di tali progetti e programmi. Attraverso l'offerta di insegnamenti rientranti nei settori quali M-PED/02, M-PED/01, SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/06, SECS-P/011, SECS-/S03, IUS/17, ING-IND/09, i laureati avranno avuto modo di rafforzare le loro competenze analitiche e le conoscenze professionalizzanti, disseminandole nei vari contesti nei quali saranno chiamati ad operare.
All'interno degli stessi corsi o in attività seminariali specifiche sono inoltre previsti incontri con testimoni esterni (esperti internazionali, operatori di agenzie, enti locali, ONG, ecc.) operanti nel campo dello sviluppo internazionali nonché con ex studenti che hanno trovato un'occupazione in questo settore in Italia e all'estero.
Sono inoltre previsti stages in progetti di sviluppo in Italia e all'estero, presso enti territoriali, organismi di cooperazione, istituzioni internazionali, ONG, associazioni di volontariato, nonché un modulo di laboratorio specificatamente dedicato al monitoraggio e alla valutazione dei progetti di sviluppo.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Autonomia di giudizio (making judgements)

La solida preparazione fornita da insegnamenti rientranti nei settori quali M-FIL/03, M-PED/01 ed il Leitmotiv dei diritti culturali che accompagnerà l'intero corso di Laurea Magistrale, permetterà ai laureati di agire in modo efficace in ambienti difficili da un punto di vista culturale in latu sensu.
I laureati, grazie al carattere seminariale e orientato alla ricerca indipendente dei corsi e agli stages e tirocini in condizioni sociali e politiche talora difficili, acquisiscono strumenti di conoscenza critica sia teorica che applicata. La natura del processo formativo, fondato sul confronto delle opinioni e sullo scambio di esperienze in aula, permette la formazione di una capacità autonoma di giudizio e discussione orientata alla partecipazione attiva ai processi decisionali e a all'elaborazione e attuazione di programmi e progetti di sviluppo maggiormente in grado di incidere sulle variabili locali e internazionali dello sviluppo. La capacità acquisita dal laureato di poter dare un giudizio sulle risultanti progettuali con competenza, essendo in grado di introdurre correttivi ai progetti, sono ritenute basilari dall'offerta formativa di questo corso, poiché si tratta di strumenti (e di una capacità) essenziali per garantire la disseminazione dei risultati, la diffusione di best practices, l'elaborazione ed il lancio di ulteriori progetti.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati partecipano ad attività formative che valorizzano le capacità comunicative sia orali che scritte, l'abilità di condurre e sostenere una discussione critica e presentare in modo sintetico e chiaro idee e ragionamenti complessi. Il percorso formativo incoraggia inoltre l'acquisizione di abilità relazionali in contesti talvolta difficili, pensato soprattutto per i laureati che andranno ad interagire sul campo con istituzioni ed organizzazioni a vocazione internazionale (cooperazione allo sviluppo, studio, implementazione e diffusione dei diritti dell'Uomo), della capacità di costruire consenso attraverso metodologie partecipative e di interfacciarsi con soggetti istituzionali e di società civile locali e internazionali. Una particolare attenzione è rivolta alla trasmissione dei concetti e linguaggi tecnici appropriati, anche nelle lingue comunitarie, nonché al lavoro di gruppo e al rafforzamento della capacità di coordinamento del lavoro.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Il percorso di studi che comprende solide basi teoriche di diritto, storia, economia, pedagogia e scienze sociali permette di potenziare le proprie conoscenze attraverso una metodologia scientifica multidisciplinare, facilitata dall'accesso diretto alle fonti.

Prova finale

La prova finale consiste nella verifica della capacità del laureando di esporre e di discutere con chiarezza, scientificità e padronanza di lessico e analisi critica, un proprio elaborato scritto ed originale su un argomento del corso di studio.

E' possibile redigere discutere la prova finale in lingua straniera, previo accordo con il docente preposto.

Tirocini

L’attività di assistenza per lo svolgimento di periodi di tirocini e stage è gestita in forma coordinata da un docente referente (Prof.ssa Paola Scevi) del corso di studi ed il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo.
le informazioni su bandi e borse per la mobilità internazionale sono continuamente aggiornate sulla piattaforma e-learning del corso di laurea e il Consiglo degli studi offre costante supporto agli studenti per la scelta dell'esperienza di tirocinio all'estero, riconosciuta anche con CFU in sovrannumero. L'elenco dei numerosi enti stranieri (istituzioni europee e internazionali,centri di ricerca, università, ONG, Associazioni) disposti ad ospitare studenti Dueci per la loro traineeship è pubblicato solla piattaforma DueciOnline, dove viene anche periodicamente dato conto delle esperienze svolte dagli studenti, in Europa, Africa e Americhe.

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

Gli studenti hanno l’opportunità di partecipare al principale programma di mobilità in Europa, ossia LLP/Erasmus, che consente di svolgere un periodo di studio presso un’altra istituzione europea con la quale è attivo un accordo di scambio. L'ateneo ha inoltre in corso programmi di mobiità con Università statunitensi, australiane, sud americane e cinesi.
Come Consiglio degli studi si stanno stringendo rapporti con Università francesi, spagnole ed etiopi interessate ai temi della cooperazione internazionale per lo svilluppo e a studi sulla tutela dei diritti umani.
L'organizzazione della mobilità internazionale spetta all'apposito ufficio di ateneo e di tutte le opportunità si da' conto sulla piattaforma DueciOnline, nell'apposita area internazionalizzazione, dove si trovano anche informazioni aggiornate su possibili attività extra curriculari, quali summer schools, summer camps e vollontariato internazionale.

Eventuali altre iniziative

L'Università degli studi di Bergamo fornisce i seguenti servizi agli studenti disabili e portatori di DSA:

1) Servizio di tutorato alla pari, per un massimo di 100 ore per anno accademico, finalizzato al superamento delle barriere didattiche e architettoniche. Il servizio di tutorato consiste nell'organizzazione dell'accompagnamento a lezione all'interno delle sedi universitarie, nel recupero degli appunti, nell'intermediazione con i docenti, nel disbrigo di pratiche amministrative e di segreteria, come l'iscrizione agli esami, nella compilazione del piano di studi e altro.

2) Servizio di consulenza psicopedagogica.

3) Pianificazione mirata di aule e orari di lezione.

4) Conferimento d'incarichi professionali a interpreti L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana).

5) Predisposizione di prove equipollenti con l'ausilio di specifici mezzi tecnici, su richiesta e previo accordo con i docenti.

6) Fornitura di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici (PC attrezzati, registratori, ecc.), concessi in uso per tutta la durata del corso di studi.

7) Organizzazione di seminari dedicati.

8) Possibilità di richiedere l'acquisto di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici.

È inoltre attivo l'Ufficio per i servizi agli studenti con disabilità e/o DSA, a cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni sui servizi erogati e sulle opportunità attivate rispetto all'accompagnamento, a interventi specifici di supporto individuale e borse di studio.

Gli studenti diversamente abili e/o con DSA e/o i loro familiari possono prendere contatti col docente referente del Consiglio degli studi (Prof. Stefano Lucarelli) per concordare le attività formative dell'anno in corso e gli interventi da realizzare. Il docente referente ha il compito di segnalare agli altri docenti del corso di studio eventuali elementi di difficoltà, di comunicare alla Commissione eventuali problemi da affrontare coinvolgendo gli uffici competenti, di fornire un contributo personale di assistenza allo studente in modo da rendere più agevole il suo percorso di studio.

Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
Descrizione dei metodi di accertamento

I processo e lo stato di apprendimento degli studenti viene verificato, non solo attraverso prove finali, scritte e/o orali, ma anche nel corso di attività pratiche e partecipative proposte contestualmente allo svolgimento degli insegnamenti. Per gli studenti non frequentanti, si propongono moduli in distance learning.
La partecipazione a seminrari e workshops, debitamente monitorata consente il riconoscimento di CFU in sovrannumero.