Corso (nome in italiano): 
GIURISPRUDENZA (riservato agli Allievi della GUARDIA DI FINANZA)
Corso (nome in inglese): 
LAW
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Giurisprudenza

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2015/2016
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni
Classe di laurea MIUR: 
LMG/01 - Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza
Codice del corso di studio: 
65GDF
Durata in anni: 
5
Crediti: 
300
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Italiano
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato
Posti disponibili per corsi ad accesso programmato in base a programmazione locale: 
63
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze giuridiche
Il Corso di Studio in breve

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza per allievi ufficiali della Guardia di Finanza è attivato dall'a.a. 2014/2015 è istituito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo, in convenzione con il Dipartimento dei Sistemi Giuridici e Dipartimento delle Scienze Giuridiche Nazionali e Internazionali dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, e con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma “Tor Vergata” ed è denominato “Giurisprudenza per Allievi Ufficiali della Guardia di Finanza”.

Il Corso è di durata quinquennale, fa parte della Classe delle Lauree LMG/01 e prevede l’acquisizione di 300 crediti formativi universitari (CFU).
Nel corso di laurea sono previsti n. 30 esami, attività di tirocinio oltre ad 1 idoneità e alla prova finale.

Al termine del percorso di studi è rilasciato, congiuntamente dalle Università convenzionate, il titolo di laurea magistrale “Giurisprudenza” a ciclo unico, classe LMG/01.

Il titolo di Laurea magistrale in Giurisprudenza, all’esito di un unico percorso formativo
della durata di cinque anni, consente di intraprendere la carriera di ufficiale della Guardia di Finanza.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Ufficiale della Guardia di Finanza
Funzione in un contesto di lavoro:
La laurea magistrale in Giurisprudenza si pone l’obiettivo di formare la figura professionale dell'ufficiale della Guardia di Finanza. Attraverso l'apprendimento degli elementi di base della cultura giuridica nazionale ed europea lo studente matura la capacità di sviluppare tecniche complesse di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali), adeguatamente argomentati. Obiettivi intermedi di tale percorso sono: l'acquisizione di capacità interpretative di collegamento tra i vari argomenti di studio; la capacità di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, valutazione e consapevolezza finalizzata alla risoluzione di problemi interpretativi applicativi della normativa, in una prospettiva non solo nazionale ma anche comunitaria e internazionale.
Competenze associate alla funzione:
Il corso proposto si prefigge una formazione completa ed equilibrata, caratterizzata da un armonico bilanciamento tra i profili culturali e quelli tecnico-professionali, così da formare funzionari pubblici qualificati per un proficuo impiego dell'attività di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell'Unione Europea.
Con queste premesse il percorso previsto si propone di trasmettere:
- capacità di interpretare le norme per la soluzione di problemi anche ad elevata complessità;
- solide coordinate storico-sistematiche;
- robuste basi teoriche con riferimento sia all'area giuridica che a quella economica ed aziendalistica;
- consapevolezza della collocazione del diritto internazionale nel panorama europeo ed internazionale anche con specifico riferimento alle norme tributarie;
- conoscenza e capacità nel peculiare segmento della tutela del bilancio pubblico e con riferimento all'ambito della gestione di risorse di diversa natura;
Sbocchi professionali:
Sbocchi occupazionali: ingresso ai ruoli direttivi della Guardia di Finanza
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Capi e vice capi della polizia di Stato, questori ed alti responsabili della sicurezza pubblica - 1.1.2.2.2
Requisiti di ammissione

Al Corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Giurisprudenza per la formazione degli Ufficiali della Guardia di Finanza sono annualmente iscritti gli allievi ufficiali che accedono alla frequenza del 1° anno di Accademia previo superamento del bando di concorso emanato annualmente dal Comando Generale del Corpo.

I requisiti di ammissione, le conoscenze richieste per l'accesso nonchè le modalità di verifica di tali conoscenze sono specificate nel bando di concorso allegato al presente quadro.

Orientamento
Orientamento in ingresso

Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento ai potenziali interessati attraverso:
– Materiale informativo
– Bando di concorso

Contatti e recapiti utili:
Ufficio U.R.P. - Tel. 035 4043212
V.B. Alberto SERAFINI - e-mail: Serafini.Alberto@gdf.it
App.sc Giuseppe TOMMASI - e-mail: Tommasi.Giuseppe@gdf.it
web: www.gdf.it

Orientamento e tutorato in itinere

Le attività di orientamento e tutorato in itinere sono costituite da:

– Accertamento del profitto negli studi in condizioni che garantiscano l'approfondimento, l'obiettività e l'equità della valutazione in rapporto con la disciplina seguita e con quanto esplicitamente richiesto dai programmi d'esame.

– Monitoraggio del livello di apprendimento: il percorso formativo è improntato al principio della continuità considerando in particolare la partecipazione in aula dell'allievo e il suo rendimento nelle interrogazioni, nelle esercitazioni e nelle prove intermedie previste.

L'attività è progettata e verificata dall'ufficio addestramento e studi dell' Accademia della Guardia di Finanza

Accompagnamento al lavoro

Il corso è finalizzato all'inserimento del laureato nei ruoli direttivi del Corpo della Guardia di Finanza

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico interateneo in Giurisprudenza per la formazione degli Ufficiali della Guardia di Finanza si prefigge una formazione completa ed equilibrata, caratterizzata da un armonico bilanciamento tra i profili culturali e quelli tecnico-professionali, così da formare operatori giuridici qualificati per un proficuo impiego dell'attività di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell'Unione Europea.

Con queste premesse il percorso previsto si propone di trasmettere:
- capacità di interpretare le norme per la soluzione di problemi anche ad elevata complessità;
- solide coordinate storico-sistematiche;
- robuste basi teoriche con riferimento sia all'area giuridica che a quella economica ed aziendalistica;
- consapevolezza della collocazione del diritto internazionale nel panorama europeo ed internazionale anche con specifico riferimento alle norme tributarie;
- conoscenza e capacità nel peculiare segmento della tutela del bilancio pubblico e con riferimento all'ambito della gestione di risorse di diversa natura; ciò anche facendo ricorso ad esperienze di tirocinio pratico;
- competenze linguistiche.

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Area generica
Conoscenze e comprensione:
I laureati magistrali conseguono conoscenze e capacità di comprensione estese e approfondite di temi, nozioni e concetti giuridici funzionali al futuro inserimento nell’ambito lavorativo proprio di un operatore di polizia chiamato a svolgere la propria funzione nel settore economico e finanziario.
Il livello di conoscenza raggiunto consente ai laureati, anche attraverso l'indagine di ogni genere di fonte (tra le quali la letteratura scientifica, anche straniera, e le riviste specializzate), non solo l’assimilazione e la comprensione dei temi d'avanguardia e di specialità dell'ambito giuridico ma anche l’elaborazione di maturi processi di analisi e lo sviluppo di idee originali - anche innovative - frutto di un approccio sistematico e critico alle discipline oggetto di studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati magistrali sono in grado di applicare le conoscenze acquisite per affrontare con professionalità ed autonomia tutte le questioni giuridiche da sostenere nell’esercizio dell’attività che in ambito istituzionale saranno loro demandate.
Considerato il dinamico contesto esterno in cui essi saranno chiamati ad esplicare le loro funzioni, il percorso formativo prepara i laureati ad affrontare e risolvere, soprattutto in chiave applicativa, i risvolti problematici che possono presentarsi all’esame di tematiche innovative, perché non ancora oggetto di adeguata trattazione da parte della letteratura scientifica, e/o interdisciplinari, in quanto trasversali rispetto a più segmenti di intervento istituzionale.

Le attività formative proposte, consistenti in lezioni frontali, esercitazioni, laboratori e tirocini, ricercano costantemente il collegamento con situazioni reali conosciute e con prevedibili scenari evolutivi, di modo da far cogliere le interconnessioni tra diversi settori di intervento istituzionale e integrare così le conoscenze con la capacità di organizzare e svolgere attività efficaci in tutti gli ambiti interessati.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati magistrali hanno sviluppato un’elevata capacità di analisi del posizionamento strategico dell'Istituzione e sulla raccolta e l’interpretazione di dati, che pur limitati ed incompleti, forniscono loro la capacità di assumere decisioni ed operare in autonomia e autorevolezza in ambito organizzativo, dirigendo team di lavoro. Essi hanno sviluppato la capacità di formulare una valutazione critica delle proprie azioni e responsabilità, sia interne all'Istituzione che esterne.
Ciascuna attività formativa è organizzata secondo uno schema che accomuna alla necessaria conoscenza teorica l'altrettanto indispensabile applicazione delle nozioni alla realtà nella quale il laureato si trova inserito nel percorso di studi, favorendo con ciò lo sviluppo, in modo autonomo, delle capacità decisionali e di giudizio. Pertanto, si fa ampio ricorso ad esercitazioni pratiche in aula e sul campo, nonché a studi di casi e “giochi di ruolo”.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati magistrali sono in grado di comunicare idee, problemi e soluzioni riguardanti l'attività istituzionale rivolgendosi in modo chiaro e disambiguo sia ad interlocutori specialisti sia a non specialisti.
La comunicazione risulta efficace sia nella forma scritta sia in quella orale ed è stimolata attraverso attività seminariali su argomenti specifici nonché mediante discussioni guidate, da svolgere in gruppo, in cui si testano le abilità comunicative dei singoli e “role play”.

La prova finale offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicative.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Le attività formative e lo studio personale rendono i laureati magistrali autonomi nell'aggiornare e sviluppare ulteriormente le proprie competenze e pienamente capaci di auto-gestirsi nello studio.
I laureati magistrali maturano adeguate capacità di apprendimento e di auto-elaborazione della riflessione giuridica che consentono loro di sviluppare l'attitudine a proseguire gli studi ai fini di un aggiornamento professionale continuo.

Prova finale

La prova finale consiste nella predisposizione, presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale in base ad attività personale ed approfondita strutturata secondo una delle seguenti modalità:
- Rassegna ragionata di materiale giurisprudenziale o comunque tratto dalla prassi applicativa;
- Analisi ed interpretazione di testi normativi;
- Trattazione di un tema di teoria giuridica, eventualmente anche in prospettiva storica o sul versante della comparazione.

Le attività svolte dallo studente ai fini della preparazione della prova finale sotto la supervisione di un docente relatore comportano l'acquisizione di 20 crediti.

Tirocini

Il corso di studio non prevede periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

A supporto della mobilità all'estero di studenti l'Accademia della Guardia di Finanza partecipa al programma Erasmus Militaire.

Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
Descrizione dei metodi di accertamento

I metodi di accertamento di conoscenze e abilità applicati nel corso di studio possono essere di varia natura; in particolare sono utilizzati accertamenti tanto in forma orale che scritta e che, per alcuni insegnamenti, sono svolti in forma congiunta.
Gli accertamenti possono, a scelta del docente, anche essere cadenzati di pari passo con lo svolgimento delle lezioni accademiche così da consentire agli studenti frequentanti lo svolgimento di prove intermedie contestualmente alla progressione del programma di insegnamento.