Corso (nome in italiano): 
CLINICAL PSYCHOLOGY
Corso (nome in inglese): 
CLINICAL PSYCHOLOGY
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2016/2017
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea MIUR: 
LM-51 - Classe delle lauree magistrali in Psicologia
Codice del corso di studio: 
64-270-ENG
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Inglese
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Il Corso di Studio in breve

Il Corso di Laurea Magistrale propone un percorso di apprendimento teorico ed esperienziale finalizzato alla formazione di Psicologi clinici. Vengono fornite conoscenze specialistiche necessarie per progettare e condurre in maniera professionale ed affidabile diagnosi, prevenzione, consulenza e cura di individui, coppie, famiglie, gruppi, organizzazioni e comunità.

Aspetto caratterizzante del Corso è l'attenzione posta all'analisi del contesto relazionale, sociale e culturale nel quale i fenomeni psicologici e l'intervento clinico hanno luogo. Vengono inoltre approfondite le basi teorico-epistemologiche, i metodi e le tecniche dell'intervento psicologico così come gli aspetti biologici e neurologici in interazione con quelli mentali, relazionali e contestuali.

Il Corso prevede alcuni insegnamenti svolti in piccoli gruppi (laboratori) che permettono esercitazioni da parte degli studenti e un rapporto diretto con i docenti. Inoltre una parte del Corso consiste in attività di tirocinio curriculare, da svolgersi in strutture esterne, che mettono in contatto gli studenti con psicologi professionisti che operano nei principali ambiti di intervento clinico. Laboratori e tirocinio permettono di acquisire padronanza e autonomia nell'applicazione dei principali strumenti operativi di cui dispone lo psicologo clinico. Il Corso altresì prevede attività extra-universitarie e soggiorni di studio presso altre Università italiane e straniere, anche nel quadro di accordi internazionali.

Gli studenti possono scegliere tra due curricula, uno interamente in lingua italiana e uno interamente in lingua inglese. Le lezioni in inglese sono svolte sia da docenti italiani sia da docenti provenienti da università europee e nordamericane. Entrambi i curricula sono finalizzati alla formazione di tutte le competenze dello psicologo clinico; nel curriculum in inglese sono maggiormente approfondite le competenze necessarie per intervenire nelle imprese, nelle istituzioni e nelle organizzazioni non profit, e in tutti quei contesti dove è richiesta la lingua inglese, sia in Italia che all'estero.

Il conseguimento della Laurea in Psicologia Clinica permette di svolgere il tirocinio post-lauream previsto per poter sostenere l'esame di Stato e successivamente iscriversi alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi. Una volta iscritti all'Albo è possibile svolgere interventi di valutazione, prevenzione, consulenza, sviluppo e cura nei centri di servizio alla persona, nelle aziende sanitarie, nelle comunità terapeutiche, nelle scuole, nelle aziende, nei consultori familiari, nelle cooperative sociali, nelle residenze sanitarie assistenziali, nel contesto giudiziario e negli studi privati di consultazione. La Laurea in Psicologia Clinica inoltre permette di proseguire la formazione nei Master di II livello, nei Dottorati di Ricerca e nelle Scuole di Specializzazione in necessarie per svolgere la professione in diversi settori psicologici.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Psicologo Clinico
Funzione in un contesto di lavoro:
l'obiettivo principale dell'azione dello Psicologo Clinico è il benessere psicologico dell'individuo, delle sue relazioni, del contesto familiare, dei gruppi e delle organizzazioni, delle comunità e del contesto sociale più ampio. Le sue funzioni possono essere così sintetizzate:
- prevenzione degli elementi che possono creare disagio e sofferenza;
- sviluppo delle potenzialità e delle risorse per una migliore qualità della vita;
- consulenza e aiuto nelle situazioni di difficoltà personale e relazionale;
- promozione del cambiamento nei contesti di disagio e di sofferenza psicopatologica.
Competenze associate alla funzione:
la competenza centrale dello Psicologo Clinico riguarda le relazioni: è capace, in maniera professionale e affidabile, sia di leggere e interpretare la relazione che si instaura con i propri utenti per comprenderne la storia, le potenzialità e le difficoltà, sia di promuovere e costruire contesti relazionali utili al raggiungimento del benessere psicologico dei suoi utenti, siano essi individui, gruppi, organizzazioni, famiglie o comunità. Tale competenza si concretizza nelle seguenti abilità tecniche e metodologiche:
- individuazione degli obiettivi e degli strumenti, coerenti con la propria competenza, adeguati per rispondere alle domande e delle aspettative dell'utenza;
- valutazione del funzionamento individuale, familiare, gruppale ed organizzativo;
- somministrazione dei principali strumenti psicodiagnostici e interpretazione dei loro risultati;
- conduzione di colloqui e interviste con finalità di ricerca, diagnosi, consulenza e cura;
- applicazione delle principali tecniche di intervento psicologico finalizzate alla cura e alla promozione del benessere;
- valutazione dell'efficacia e dell’adeguatezza dei propri interventi;
- progettazione e realizzazione di ricerche empiriche in campo clinico.
Sbocchi professionali:
i principali contesti dove lo Psicologo Clinico svolge più frequentemente la sua professione sono:
- le cooperative sociali e i centri di servizio alla persona;
- le Aziende Sanitarie e Ospedaliere, pubbliche e private;
- le comunità terapeutiche e assistenziali;
- le scuole e i contesti educativi;
- le aziende e le organizzazioni produttive;
- i consultori familiari;
- le Residenze Sanitarie Assistenziali;
- i tribunali e gli studi legali;
- gli studi di consultazione e cura privati;
- i centri e i servizi di sostegno all'impiego;
- le agenzie di formazione;
- le associazioni di mutuo-aiuto;
- i centri di ricerca.
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Psicologi clinici e psicoterapeuti - 2.5.3.3.1
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica occorre essere in possesso di un titolo di laurea triennale e avere conseguito almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari M-PSI.
Tale criterio è coerente con il percorso formativo complessivo indicato dal Progetto Europsy e dalla Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Psicologia, volto a garantire una solida e coerente base formativa, a rendere trasparente ed identificabile la formazione e la figura professionale del laureato magistrale in psicologia, ed aumentare la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
E' richiesta la conoscenza della lingua inglese pari al livello B2 del Common European Framework of Reference for Languages.
Il Regolamento didattico del Corso disciplina le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale.

Orientamento
Orientamento in ingresso

L'attività di orientamento è gestita in forma coordinata da un docente referente (prof. Gori Simone, email: simone.gori@unibg.it) del Corso di studi e dal Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo. L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo (prof. Marco Lazzari).

Le attività di orientamento in ingresso consistono principalmente in:
- Open Day, in cui i docenti del CdS presentano collettivamente il corso e sono a disposizione degli studenti per colloqui individuali (nel corso dell’ultimo anno accademico 100 studenti circa hanno partecipato all’evento tenutosi il 21/04/2016).
- Momenti di counseling individuale o di gruppo proposti dall’Università di Bergamo (circa 1200 ragazzi incontrati nel 2015). (http://www.unibg.it/campus-e-servizi/servizi-gli-studenti/orientamento/s...).
Il monitoraggio dell'efficacia di queste azioni è consentito tramite la raccolta dei codici fiscali, che permette di verificare quanti ragazzi, che hanno partecipato a queste iniziative, poi si immatricolino presso l'Ateneo. Questi dati, uniti ai feedback raccolti direttamente dai partecipanti, costituiscono uno degli elementi di base per la progettazione annuale delle attività.
- Comunicazione web tramite le pagine del CdS nelle quali vengono illustrati gli obbiettivi formativi del CdS, gli sbocchi occupazionali e professionali, le conoscenze richieste per l’accesso, i piani di studio
- Guida dello studente disponibile online.
- Colloqui individuali, tenuti dal Presidente del CdS, con studenti interessati al trasferimento o al conseguimento di una seconda laurea magistrale allo scopo di analizzarne le carriere e i possibili riconoscimenti dei crediti formativi già maturati.

Orientamento e tutorato in itinere

È attivo per gli studenti del CdS un servizio di orientamento e tutorato in itinere per accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso di studi, rendendoli attivamente partecipi del processo formativo e rimuovendo gli ostacoli ad una proficua frequenza ai corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.

L'attività di orientamento e tutorato in itinere è gestita in forma coordinata da un docente referente (prof. Attà Negri, indirizzo mail: atta.negri@unibg.it) del Corso di Studi e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement, struttura centrale di Ateneo (http://www.unibg.it/orientamento). L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presieduti dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo, prof. Marco Lazzari.

Le attività di orientamento e tutorato in itinere sono costituite da:

− attività informative dello sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole), dove gli studenti in difficoltà e i neo-immatricolati possono rivolgersi per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'Università e trovare un supporto per l'inserimento nell'ambiente universitario.
− rilevazioni rivolte a tutti gli studenti che non conseguono CFU nella prima sessione di esami .
− incontri di counseling individuale volto a indagare le cause di ritardo nel percorso di studi (primo potenziale indice di abbandono) e ad elaborare la strategia più adatta per fronteggiarle (supporto didattico) (http://www.unibg.it/orientamento);
− attività di tutorato e di sostegno personalizzato all'apprendimento svolte nell'ambito di ciascun insegnamento dal docente titolare o da tutor incaricati;
− orientamento e tutorato svolto dal docente referente del CdS tramite mail e orari di ricevimento dedicati per la compilazione del piano di studio, l'orientamento rispetto all'offerta didattica e la gestione dei problemi di apprendimento (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/5/65223.pdf);
− assistenza offerta dalla Commissione Dipartimentale Tesi, alla quale partecipa un docente rappresentante del Cds, che orienta gli studenti nell'individuazione degli argomenti di tesi, monitora e armonizza il carico di tesi tra i membri del CdS e, in casi particolari, assegna d'ufficio un relatore (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/29/65293.pdf);
− seminari svolti dagli operatori specializzati dei servizi bibliotecari finalizzati alla conoscenza degli strumenti telematici per la ricerca bibliografica e la gestione delle bibliografie (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/29/62964.pdf);
− le attività del Servizio Tesi che organizza laboratori tenuti da alcuni docenti o tutor del CdS a supporto della stesura della tesi di laurea. Nei laboratori vengono affrontati gli aspetti statistici e metodologici, le procedure amministrative, la relazione con il docente relatore, la costruzione del disegno di ricerca, la ricerca bibliografica, l'uso di strumenti tecnologici e bibliografici, le tecniche di scrittura e di presentazione in pubblico del lavoro svolto (http://www.unibg.it/sites/default/files/ateneo/corso_spss_2015-16_sotgiu... http://www.unibg.it/dati/bacheca/5/47576.pdf).

Accompagnamento al lavoro

L'accompagnamento al lavoro degli studenti è svolto in forma coordinata dal prof. Simone Gori, docente referente del CdS, e dal Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo (http://www.unibg.it/node/272). Tale attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all’Orientamento Universitario di Ateneo (prof. Marco Lazzari).

Dal punto di vista didattico, il CdS prevede la possibilità di aderire al progetto di Apprendistato in Alta Formazione, operando una curvatura della didattica per studenti che vengano inseriti in azienda con tale contratto (http://www.unibg.it/node/290). L’Ateneo di Bergamo può contare sull’ospitalità di circa 5.000 enti pubblici e privati (in Italia e all’estero) convenzionati per stage e tirocini che spesso divengono anche i datori di lavoro dei suoi laureati. Inoltre, nella ricerca di offerte altamente qualificate e qualificanti per gli studenti e laureati, sono stati siglati specifici accordi la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Oltre al servizio di supporto nell’attivazione di tirocini e stage (di cui al punto B5.3), l’Ateneo di Bergamo offre numerose attività di preparazione all’ingresso nel mercato del lavoro. Tra queste si ricorda, in particolare, il counseling professionale individualizzato per aiutare lo studente/laureato nella redazione del curriculum vitae, nella ricerca attiva di opportunità di lavoro e nella simulazione di un colloquio (in lingua italiana o in inglese) (http://www.unibg.it/node/273).
Per promuovere l’incontro tra laureati e mondo del lavoro, l’Università di Bergamo propone inoltre eventi quali il Career Day, in occasione del quale il Servizio Orientamento Stage e Placement realizza “Scurricula”, un’attività formativa interattiva, finalizzata a dare indicazioni agli studenti/laureati su come proporsi durante il colloquio in azienda.
Inoltre, ai fini di garantire ai propri studenti e laureati un servizio di placement sempre allineato agli standard richiesti a livello nazionale, l’Ateneo di Bergamo aderisce (fin dal 2006) ai bandi del progetto FIxO (promossi da Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro), volti ad implementare l’occupazione giovanile. Nel 2015, le attività di FIxO sono state rivolte al sostegno dei percorsi in alto apprendistato e alla promozione del piano Garanzia Giovani.
Proprio tramite Garanzia Giovani, nell’ano 2015, 97 giovani hanno aderito al programma indicando come ente di presa in carico il nostro Ateneo. A seguito dell’analisi della domanda, sono stati presi in carico 42 laureati, provvisti dei requisiti previsti dal bando, per 37 dei quali è stato possibile staccare una dote in quanto il percorso orientativo si è concluso con l’attivazione di un tirocinio extracurriculare o un contratto di lavoro.
Un’ulteriore importante azione a sostegno dell’occupabilità dei laureati è il bando Euromondo, che permette di finanziare la mobilità all’estero dei laureati per esperienze di tirocinio.

Va infine osservato che la maggior parte degli studenti del CdS (163 nell’a.a 2014-2015) svolge un tirocinio post-lauream della durata di un anno nei vari settori della Psicologia, in Italia e all'estero. Tale tirocinio, regolato dalla normativa vigente, permette di sostenere l'esame di Stato necessario per svolgere la professione di Psicologo. La Commissione Tirocini (Presidente prof.ssa Valeria Ugazio) svolge la funzione di supervisore dell'esperienza di tirocinio, affiancandosi al lavoro dei tutor universitari e di quello dei tutor referenti per ciascun ente convenzionato. Sono inoltre proposti degli incontri di riflessione sull'esperienza del Tirocinio specificamente dedicati a rendere formativa ed efficace l'esperienza dello studente.

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

Il Corso di Laurea Magistrale è finalizzato alla formazione di Psicologi clinici. Vengono quindi fornite conoscenze specialistiche necessarie per condurre in maniera professionale ed affidabile diagnosi, prevenzione, consulenza e cura di individui, coppie, famiglie, organizzazioni e comunità.

Il Piano degli Studi si articola in quattro principali aree di apprendimento connesse con i vari elementi che formano la professionalità dello Psicologo clinico: comprensione clinica, intervento clinico, ricerca in Psicologia clinica e comprensione interdisciplinare.

Gli insegnamenti che compongono l'area della comprensione clinica forniscono conoscenze e abilità per capire e identificare i principali fenomeni psicologici normali e clinici su cui interviene lo Psicologo clinico in vari contesti lavorativi. Attraverso tali insegnamenti gli studenti apprendono le principali teorie, metodi e tecniche attraverso cui comprendere e intervenire sul funzionamento psicopatologico, sulle disfunzioni neuropsicologiche e cognitive, sui processi emotivi e relazionali, sulle dinamiche di gruppo, sociali e organizzative.

L'area dell'intervento clinico è costituita dagli insegnamenti che promuovono una padronanza degli strumenti operativi che contraddistinguono le principali forme di intervento clinico e una conoscenza delle problematiche, anche deontologiche, connesse all'attività professionale dello Psicologo clinico. Gli studenti sviluppano la capacità di condurre in autonomia interventi sul campo di tipo valutativo-diagnostico, preventivo e consulenziale e di cura rivolti a individui, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni; nonché la capacità di collaborare con figure professionali diverse in un' ottica interdisciplinare, di svolgere lavoro di gruppo e di effettuare e ricevere interventi di supervisione.

L'area della ricerca in Psicologia clinica sviluppa le conoscenze metodologiche e le abilità tecniche necessarie per progettare e realizzare ricerche in campo clinico, comprendere le ricerche pubblicate nella letteratura nazionale e internazionale, valutare la qualità e l'efficacia degli interventi propri e altrui, grazie alla conoscenza di diversi modelli teorici e metodologici ed alla promozione nello studente di capacità critiche.

Un ultimo gruppo di insegnamenti favorisce la comprensione interdisciplinare dei fenomeni psicologici: permette agli studenti di collocare dal punto di vista epistemologico e metodologico gli interventi, le teorie, le prassi e le ricerche della psicologia clinica; sviluppa una sensibilità sulla responsabilità professionale e fornisce un inquadramento sulla legislazione relativa agli individui e alle famiglie sui temi di maggior interesse clinico (separazioni, divorzi, abuso, etc.); porta ad una conoscenza avanzata, scritta e orale, della lingua inglese, comprensiva del lessico specialistico in ambito psicologico e clinico; connette la psicologia con le scienze affini come l'antropologia e la psichiatria.

Nelle prime due aree di apprendimento sono previsti alcuni insegnamenti svolti in piccoli gruppi (laboratori) che permettono esercitazioni da parte degli studenti e un rapporto diretto con i docenti. Inoltre una parte del Corso consiste in attività di tirocinio pratico che mettono in contatto gli studenti con psicologi professionisti che operano nei principali ambiti di intervento clinico. Laboratori e tirocinio permettono di acquisire padronanza e autonomia nell'applicazione dei principali strumenti operativi di cui dispone lo psicologo clinico.

Al fine di favorire un apprendimento flessibile, internazionalizzato e autonomo per alcuni insegnamenti agli studenti è data la possibilità di seguire le lezioni in inglese in alternativa al corso in italiano; le lezioni in inglese sono svolte da docenti provenienti da università europee e nordamericane. È altamente consigliato inoltre svolgere parte del Corso all'estero, aderendo ai programmi europei di scambio o agli accordi extraeuropei stipulati dal Corso di Laurea con alcune Università americane.

Al termine del Corso degli Studi è prevista una prova finale che sviluppi in tutte le quattro aree di apprendimento le conoscenze, le capacità critiche e applicative, l'autonomia di giudizio, la capacità di apprendimento autonomo e l'abilità a comunicare, sostenere e argomentare scientificamente le ipotesi, le teorie, gli obiettivi e i risultati dell'agire psicologico - clinico.

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Comprensione clinica
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza e comprensione clinica dei seguenti fenomeni psicologici: funzionamento individuale, di coppia e familiare nei principali quadri psicopatologici (ossessioni, fobie, depressioni, disturbi alimentari), i maggiori disturbi neuropsicologici e delle funzioni cognitive (linguaggio, attenzione, memoria, percezione, abilità visuo-spaziali, prassie, sindrome disesecutiva), i processi psicodinamici emergenti nella relazione terapeutica (transfert, emozioni, sogno e simbolizzazioni emotive tipiche), i processi relazionali e psicodinamici caratteristici della vita organizzata e lavorativa (cooperazione, conflitto, clima organizzativo, leadership, delega, motivazione, creatività), i fenomeni sociali tipici dei gruppi (identificazione e categorizzazione sociale, stereotipo, pregiudizio, influenzamento, conflitto, negoziazione).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Identificare e interpretare i principali fenomeni psicologici all'interno delle relazioni con individui, coppie, famiglie, organizzazioni, gruppi e comunità: individuare gli indicatori delle principali psicopatologie (sintomi, contesto familiare, relazione terapeutica tipici) riconoscendo le variabili culturali, contestuali, diacroniche e teoriche che ne influenzano la comprensione; condurre un esame neuropsicologico, individuare segni e sintomi delle maggiori disfunzioni neuropsicologiche e impostare un percorso riabilitativo sulla base di una valutazione prognostica; analizzare i processi conversazionali impliciti ed espliciti formulando ipotesi sui processi psicodinamici di cui sono espressione e verificandone intersoggettivamente la plausibilità; valutare le componenti psicologiche emergenti nei contesti organizzativi e lavorativi e progettare interventi di formazione, cura e innovazione con i singoli e con le istituzioni; riconoscere i fenomeni sociali che influenzano la vita dei singoli, dei gruppi e delle comunità progettando interventi che ne promuovano l'evoluzione.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Intervento clinico
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza teorica e comprensione clinica degli obiettivi, delle competenze, dei metodi e delle principali tecniche (colloquio, test, relazione) di cui dispone lo psicologo clinico per rispondere alle domande a lui rivolte da parte di individui, coppie, famiglie, gruppi, organizzazioni e comunità, per formulare una diagnosi del singolo, della relazione e del contesto e per progettare interventi di consulenza, cura e promozione del benessere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
All'interno delle relazioni con individui, coppie, famiglie, organizzazioni, gruppi e comunità analizzare le richieste e le aspettative dell'utenza, definire gli obiettivi dell'azione professionale dello psicologo clinico e valutarne la realizzabilità; effettuare assessment individuali, della famiglia, di gruppo, del contesto, sapendo somministrare, interpretare e utilizzare a fini dell'intervento clinico i principali strumenti psicodiagnostici; definire, progettare e valutare interventi psicologici volti ad affrontare la psicopatologia, a ridurre il disagio psichico e a promuovere la salute, il benessere psicologico e la qualità della vita; saper scegliere ed applicare il metodo e le tecniche adeguate in funzione dei diversi contesti e scopi.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Ricerca in Psicologia clinica
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza dei principali test (classificazione, somministrazione, calcolo e interpretazione dei punteggi, costruzione e verifica dell'attendibilità e validità) utilizzati nella valutazione e nella ricerca in psicologia clinica, dei principi etici che assicurano il rispetto dei diritti dei partecipanti alla ricerca, dei principali test statistici utilizzati per la verifica delle ipotesi. Comprensione dei principali metodi di ricerca in psicologia clinica (qualitativi, quantitativi, misti, top-down, bottom-up) e della loro coerenza con l'oggetto di studio, delle fasi che caratterizzano la progettazione e la realizzazione di una ricerca in ambito clinico, dei diversi criteri di scientificità adottabili e della loro connessione con la teoria e con gli strumenti scelti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Effettuare valutazioni della qualità e dell'efficacia degli interventi psicologico-clinici; progettare una ricerca in ambito clinico per approfondire argomenti non conosciuti e per argomentare scientificamente le proprie ipotesi e teorie: condurre una rassegna della letteratura scientifica, formulare la domanda e le ipotesi di ricerca, identificare le variabili, scegliere gli strumenti idonei per la rilevazione dei dati empirici, condurre l'analisi dei dati, interpretare, comunicare e discutere i risultati; costruire/usare appropriati strumenti di misurazione del comportamento, valutandone in modo critico limiti e punti di forza; applicare i risultati della ricerca scientifica ai servizi e alla professione clinica per implementarli e migliorane l'efficacia.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Comprensione interdisciplinare
Conoscenze e comprensione:
Conoscere e comprende i principi epistemologici (teoria dei sistemi e costruzionismo), i metodi di conoscenza e intervento affini (psichiatrici e antropologici), gli strumenti linguistici (inglese applicato alla psicologia) e i riferimenti legislativi (diritto di famiglia e minorile) che maggiormente aiutano lo Psicologo clinico a progettare, contestualizzare e aggiornare la propria azione professionale e scientifica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Collocare dal punto di vista epistemologico e metodologico gli interventi, le teorie, le prassi e le ricerche della psicologia clinica; comprendere il significato, anche implicito, dei testi scientifici scritti in inglese; esprimersi e scrivere in inglese in modo scorrevole, flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali; riconoscere i più complessi e più frequenti problemi giuridici che possono presentarsi nella programmazione e gestione dei servizi socio-assistenziali territoriali nel campo della famiglia, dei minori e dei soggetti deboli adulti; integrare i propri metodi e strumenti con le professionalità affini (medici, antropologi, educatori, ecc.).
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Autonomia di giudizio (making judgements)

Al termine del Corso di Studi il laureato magistrale sarà in grado di esercitare in maniera autonoma le seguenti abilità:

- prendere una propria posizione, responsabile e argomentata, rispetto ai vari modelli della psicologia clinica, ai metodi e alle tecniche utilizzati nei vari contesti del proprio intervento professionale;
- accedere direttamente alle fonti di conoscenza (anziché limitarsi a un sapere mediato da manuali o presentazioni riassuntive e semplificate) e valutare le basi epistemologiche ed empiriche di teorie e ipotesi cliniche;
- identificare vincoli e risorse della propria competenza e degli strumenti a disposizione per rispondere in maniera efficace e professionale alle domande di intervento clinico;
- riconoscere i limiti del livello di formazione raggiunto rispetto al grado di complessità dell'intervento richiesto;
- progettare interventi clinici che tengano conto della molteplicità di variabili che influenzano il singolo contesto di intervento, che si integrino con le competenze dell'utenza e delle altre figure professionali, e che tengano presente dell'esistenza di diversi approcci teorici e di modalità alternative di azione;
- valutare l'impatto e l'efficacia del propri interventi anche dal punto di vista della responsabilità sociale ed etica e attivarsi per migliorarne continuamente la qualità.

Lo sviluppo di tali abilità di giudizio autonomo è favorito dalle modalità didattiche seguite nel CdS: seminari di approfondimento e di discussione, laboratori che propongono esercitazioni in piccoli gruppi su quesiti relativi a materiale clinico che ammettono una pluralità di risposte possibili, produzione di elaborati di riflessione critica da parte degli studenti, esperienze pratiche individuali e in piccolo gruppo, attività di tirocinio in contesti professionali e riflessione in piccoli gruppi su tali attività.

Abilità comunicative (communication skills)

Al termine del Corso di Studi il laureato magistrale avrà sviluppato le seguenti abilità comunicative:

- costruire relazioni professionali con gli utenti adeguate agli obiettivi dell'intervento clinico;
- comunicare con chiarezza, efficacia e adeguatezza le proprie valutazioni, gli obiettivi, le motivazioni e il progetto del proprio intervento sia agli utenti che agli altri professionisti coinvolti;
- collaborare produttivamente in gruppi di lavoro interdisciplinare, particolarmente nell'area sanitaria e delle organizzazioni;
- leggere in autonomia testi scientifici in lingua inglese, nonché comunicare con padronanza di linguaggio e terminologia psicologica in lingua inglese.

Le esperienze didattiche e formative che favoriscono tali abilità sono il lavoro in piccoli gruppi durante i corsi, le attività di laboratorio e di tirocinio, la discussione di casi, ricerche e articoli scientifici con i colleghi e con i docenti, la stesura di relazioni cliniche e di progetti di ricerca, la preparazione e la presentazione in inglese di report di ricerca, nonché la preparazione, la stesura e la discussione della prova finale.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Durante lo studio delle varie discipline il laureato magistrale avrà acquisito un metodo di studio e di formazione che gli consentirà di continuare il suo apprendimento in maniera autonoma lungo tutte le fasi della sua carriera professionale. In particolare sarà capace di:

- programmare il proprio aggiornamento professionale continuo, spinto dall'esperienza e dalla consapevolezza che i contesti di intervento sono in continuo mutamento e di conseguenza le tecniche e le teorie devono continuamente essere aggiornate e verificate;
- leggere criticamente la letteratura del settore in modo da aggiornarsi continuamente in modo autonomo;
- orientarsi all'interno del panorama delle offerte formative di terzo livello disponibili (master, scuole di specializzazione e dottorati);
- creare o trovare contesti di confronto professionale con colleghi sul tematiche o aree di intervento comuni;
- riconoscere la necessità di supervisione clinica ogni qualvolta le circostanze lavorative lo richiedano.

Parte delle attività didattiche e formative proposte richiedono un impegno in prima persona da parte degli studenti. Tale impegno richiede lo sviluppo di un metodo di studio e di pensiero autonomo finalizzato a reperire le informazioni necessarie per capire e intervenire nelle situazioni cliniche proposte di volta in volta nei vari corsi. Le simulazione di colloqui, le somministrazioni di test, le esercitazioni cliniche, la produzione di elaborati e rassegne della letteratura, e le attività di tirocinio nei contesti professionali favoriscono lo sviluppo della motivazione all'apprendimento autonomo. Il confronto periodico con i docenti, i tutor e i colleghi permettono di verificare l'efficacia del proprio metodo di apprendimento e di risolverne le eventuali difficoltà.

Prova finale

La prova finale è costituita da un elaborato scritto svolto dal laureando sotto la guida di un docente relatore e letto e commentato da un docente correlatore. Esso può essere scritto in italiano o in inglese e deve contenere una tesi che lo studente difende, anche oralmente (in italiano o in inglese), di fonte ad una commissione di docenti al termine del CdS. La tesi può riguardare qualsiasi tema connesso alla psicologia clinica e alle discipline affini e deve essere chiaramente definita e riconoscibile, argomentata in maniera rigorosa ed originale, portando prove a suo sostegno di tipo empirico, bibliografico o logico-teorico. La prova finale quindi consiste in un'esperienza trasversale di apprendimento su un tema specifico all'interno del quale lo studente ricerca informazioni, formula ipotesi prendendo posizioni definite, e argomenta e sostiene le proprie conclusioni di fronte ai docenti, quali rappresentanti della comunità scientifica e professionale. Attraverso la prova finale quindi è possibile valutare il raggiungimento dei risultati attesi in termini di conoscenze, abilità applicative, abilità comunicative, autonomia di giudizio, e capacità di apprendimento autonomo.

Tirocini

A partire dall'anno accademico 2014-2015 sono stati aumentati i crediti di tirocinio (10 CFU) che viene svolto di norma presso enti esterni all'Università, convenzionati con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Le attività di tirocinio sono coordinate dai docenti del Cds e da tutor universitari. Ogni studente è seguito da un docente supervisore, da un tutor universitario e da un tutor referente dell'ente dove si volge il tirocinio. Inoltre il Servizio di Ateneo Orientamento e Programmi Internazionali fornisce supporto ai docenti e agli studenti coinvolti nei tirocini o stage per gli aspetti burocratici e per la stipula e il rinnovo delle convenzioni (sportello informativo, mail dedicata, portale di informatizzazione della modulistica, bacheca di incontro domanda-offerta totalmente gratuita ed accessibile alle aziende di tutto il territorio italiano).

Due portali dell'Ateneo di Bergamo consentono un incontro efficace tra aziende e studenti/laureati:
- Sportello internet per la convenzione, l'attivazione di tirocini curriculari ed extracurriculari e la presentazione di offerte di lavoro e tirocinio (http://sportello.unibg.it/esse3/Home.do);
- Portale per l'estrapolazione dei curricula dei laureati (http://mps.unibg.it/)

Il tirocinio curriculare può essere svolto anche all'estero. A supporto della mobilità all'estero di studenti e laureati, anche nei casi in cui il piano degli studi non preveda tirocini o stage, il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali propone i seguenti progetti:
- Erasmus Plus Traineeships (tirocini in Europa per studenti)
http://www.unibg.it/internazionalizzazione/mobilita/tirocinio/erasmus-tr...
- Sprint e Prime (tirocini negli USA per studenti)
http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=ufficiotirocini
- Euromondo (tirocini in tutto il mondo per laureati).
http://www.euromondo-bergamo.eu/index.asp

I tirocini attivati da studenti del Corso di studio nell’anno accademico 2014/15 sono 106.
Oltre a ciò, sia i docenti referenti per il corso di laurea che il personale del servizio si attivano per ricercare possibili opportunità di formazione on the job all’estero e questo ha permesso ad altri 5 studenti del Dipartimento di partire.

L'attività di assistenza per lo svolgimento di periodi di tirocini e stage è gestita in forma coordinata dalla Commissione Tirocini (Presidente, prof.ssa Valeria Ugazio) del Corso di Studio, e dal Docente referente dell’orientamento, prof. Simone Gori e dal Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo.

L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presieduti dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo, prof. Marco Lazzari.

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

Il CdS si avvale degli accordi internazionali presi dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali con Università di diversi paesi. Per ogni corso di laurea è stato individuato un docente referente (il prof. Simone Gori per il presente CdS) che orienta, accompagna in attività di tutorato e assistenza nella compilazione del piano di studio gli studenti in mobilità internazionale. Un docente delegato del Dipartimento (prof. Fabio Dovigo) coordina le attività di assistenza dei singoli docenti referenti degli Atenei stranieri in sinergia con l'ufficio Programmi internazionali d'Ateneo.

L'ufficio d'Ateneo Programmi internazionali si occupa della diffusione e supporto delle opportunità di mobilità internazionale per gli studenti. In particolare per la mobilità degli studenti in uscita, per ciascun dipartimento, l'ufficio è responsabile del supporto amministrativo per la stipula e il rinnovo degli accordi di mobilità con università, sia europee che extra europee, della pubblicizzazione e diffusione tra gli studenti delle opportunità per la mobilità e dei relativi bandi, della gestione delle procedure di selezione dei candidati e del riconoscimento accademico delle attività svolte durante la propria mobilità dallo studente. L'ufficio gestisce inoltre, il calcolo dei contributi o delle borse di studio finalizzate ad incentivare la mobilità e l'erogazione di tali contributi agli aventi diritto, nonché la promozione dei percorsi di studio in lingua inglese (http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=attivita_relint).

La principale possibilità di mobilità all'estero è la partecipazione al programma Erasmus Plus che consente di svolgere un periodo di studio e tirocinio presso un'altra istituzione europea con la quale è attivo un accordo di scambio (circa 150 destinazioni; http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=studentinpartenza). A tale programma hanno aderito 10 studenti del CdS nel presente anno accademico, i quali si sono orientati verso le sedi che risultano di particolare interesse per il CdS (vedi allegato pdf).
Altri importanti accordi inoltre sono stati sottoscritti con Università extra-europee (http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=scambi_extraUE).

Eventuali altre iniziative

Gli studenti diversamente abili e/o con DSA e/o i loro familiari possono prendere contatti con un docente referente del Dipartimento (prof.Paride Braibanti, email: paride.braibanti@unibg.it) incaricato di concordare le attività formative dell'anno in corso e gli interventi da realizzare. Il docente referente ha il compito di segnalare agli altri docenti del corso di studio eventuali elementi di difficoltà, di comunicare alla Commissione (www.unibg.it/disabili) eventuali problemi da affrontare coinvolgendo gli uffici competenti, di fornire un contributo personale di assistenza allo studente in modo da rendere più agevole il suo percorso di studio.

L'Università degli studi di Bergamo fornisce i seguenti servizi agli studenti disabili e portatori di DSA:
(www.unibg.it/disabili):

1) Servizio di tutorato alla pari, per un massimo di 100 ore per anno accademico, finalizzato al superamento delle barriere didattiche e architettoniche. Il servizio di tutorato consiste nell'organizzazione dell'accompagnamento a lezione all'interno delle sedi universitarie, nel recupero degli appunti, nell'intermediazione con i docenti, nel disbrigo di pratiche amministrative e di segreteria, come l'iscrizione agli esami, nella compilazione del piano di studi e altro.

2) Servizio di consulenza psicopedagogica.

3) Pianificazione mirata di aule e orari di lezione.

4) Conferimento d'incarichi professionali a interpreti L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana).

5) Predisposizione di prove equipollenti con l'ausilio di specifici mezzi tecnici, su richiesta e previo accordo con i docenti.

6) Fornitura di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici (PC attrezzati, registratori, ecc.), concessi in uso per tutta la durata del corso di studi.

7) Organizzazione di seminari dedicati.

8) Possibilità di richiedere l'acquisto di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici.

È inoltre attivo l'Ufficio per i servizi agli studenti con disabilità e/o DSA, a cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni sui servizi erogati e sulle opportunità attivate rispetto all'accompagnamento, a interventi specifici di supporto individuale e borse di studio. (www.unibg.it/disabili).

Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
Descrizione dei metodi di accertamento

Il raggiungimento dei risultati attesi di apprendimento è accertato in maniera specifica durante e alla fine di ogni insegnamento e in maniera trasversale attraverso l’attività di tirocinio e la discussione della prova finale. Per ogni insegnamento sono previste prove scritte e/o orali, in itinere e/o finali. L’articolazione di tali prove prevede molteplici forme di valutazione: domande aperte o a scelta multipla sulle conoscenze e sulla comprensione degli argomenti, domande di ragionamento e commento su materiale clinico o teorico, relazioni e progetti scritti che richiedano una rielaborazione critica e personale di specifici temi teorici, clinici o di ricerca, esercitazioni su specifiche tecniche cliniche (somministrazione di test, conduzione di colloqui, presentazioni orali di report di ricerca, conduzione di ricerche sul campo). Infine il tirocinio prevede la valutazione dell’apprendimento attraverso incontri periodici di supervisione con i docenti e i tutor, la partecipazione a piccoli gruppi di rielaborazione con gli altri tirocinanti e la produzione di un elaborato scritto sulla propria esperienza personale e sulle funzioni dello psicologo osservate nei contesti professionali in cui si è svolto il tirocinio.