Corso (nome in italiano): 
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Corso (nome in inglese): 
PRIMARY TEACHER EDUCATION
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2016/2017
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni
Classe di laurea MIUR: 
LM-85 bis - Scienze della formazione primaria
Codice del corso di studio: 
139-270
Durata in anni: 
5
Crediti: 
300
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Italiano
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
No
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato
Posti disponibili per corsi ad accesso programmato in base a programmazione nazionale: 
95
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Il Corso di Studio in breve

Il Corso di studi magistrale della Classe LM-85 bis prevede la formazione di insegnanti per la scuola dell'Infanzia e primaria. Cinque connotati innovativi caratterizzano il corso di laurea:
a) essere rivolto a giovani diplomati interessati ad un'offerta formativa strutturalmente basata sulla sistematica alternanza formativa tra esperienza diretta e indiretta di insegnamento nelle scuole e teoria critico-riflessiva su di essa;
b) essere destinato anche ai numerosi maestri in servizio del territorio ancora non laureati che, anche attraverso opportune modalità FAD, possono svolgere il loro percorso di laurea attraverso la metodologia dell’alternanza formativa che, facendo tesoro di condizioni strutturali e di know how già presenti nel nostro ateneo rispetto all’apprendistato di alta formazione; ciò al fine anche di modellizzare, a regime, una nuova modalità di formazione in servizio che possa essere diffusa a tutto il personale;
c) porre il passaggio dalla multicultura all'intercultura tramite l'avvaloramento di un plurilinguismo fondato sulla lingua madre, sull'italiano e sull'inglese come uno degli assi centrali del progetto formativo, ancorché sviluppato in maniera graduale, ma continua, nel quinquennio;
d) sviluppare una stretta collaborazione internazionale con istituzioni che svolgono la stessa funzione di formazione dei docenti del primo ciclo in paesi UE, attraverso gli scambi Erasmus e le opportunità offerte dalle TIC;
e) attivare, attraverso Convenzione con le istituzioni scolastiche autonome della città di Bergamo e di altri comuni viciniori, veri e propri Laboratori per la teoria e la pratica dell’alternanza continua e critico-riflessiva tra aula universitaria e ambiente scuola. Si potrà instaurare, in questo modo, un vero e proprio partenariato cooperativo tra istituzione accademica e scolastica per la formazione dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Tale partenariato si affianca a quello già attivo presso il Corso di laurea in Scienze dell’educazione ai fini della formazione degli educatori e delle educatrici per la prima infanzia (0-3), così da poter considerare in maniera unitaria la formazione del personale educativo e docente rivolto alla fascia d’età 0-11 (come previsto dalla L107/15), con considerevoli vantaggi per la qualità futura della continuità educativa e didattica e di un orientamento educativo che esalti, in modo integrato e in ogni momento del percorso evolutivo, la dialettica tra metodi e tecniche dell’individualizzazione e della personalizzazione.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
Funzione in un contesto di lavoro:
Al termine del percorso la figura professionale formata sarà in grado di progettare, realizzare, monitorare e valutare percorsi didattici che favoriscano lo sviluppo delle capacità di ciascun allievo e la loro trasformazione in competenze personali, attraverso l’utilizzo delle conoscenze e delle abilità disciplinari previste dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Nell’agire professionale individuale e collegiale il docente formato manifesterà, tra loro correlate e unificate, le seguenti competenze: disciplinari, pedagogiche, metodologiche-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca. Il loro sviluppo sarà avviato con la richiesta sistematica e continua di osservazione e analisi delle diverse attività professionali esercitate dai docenti non solo a scuola, ma in diversi ambienti di lavoro, allo scopo di individuare i processi specifici di apprendimento o di insegnamento socialmente praticati e darne valutazione riflessiva e critica in prospettiva pedagogica. Nel caso di docenti non laureati che già prestano servizio nelle scuole dell’infanzia e primaria, durante il percorso sarà perseguito il miglioramento delle loro competenze professionali, grazie all’esercizio sistematico della connessione tra i saperi teorici-pratici adoperati nella propria attività quotidiana e la riflessività accademica sull’agire educativo in ambito formale.
Competenze associate alla funzione:
Insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria nelle istituzioni scolastiche pubbliche, statali e paritarie
Sbocchi professionali:
Il titolo conseguito al termine del percorso quinquennale di studi in Scienze della Formazione primaria abilita e consente l’accesso alla professione di insegnante nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. I laureati del percorso quinquennale possono, inoltre, accedere ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno nei rispettivi gradi di scuola.
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Professori di scuola primaria - 2.6.4.1.0
  • Professori di scuola pre-primaria - 2.6.4.2.0
Requisiti di ammissione

L'accesso al corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria richiede il possesso dei risultati di apprendimento previsti dai percorsi di studio del secondo ciclo di istruzione. Le attitudini al lavoro educativo e di gruppo e alla risoluzione situata dei problemi costituiscono elementi preferenziali per l'ammissione. Ulteriore elemento preferenziale sarà la padronanza anche elementare di una seconda lingua straniera.Essi saranno indagati nella prova di selezione attraverso modalità di valutazione qualitativa.

Orientamento
Orientamento in ingresso

Il CdS potrà fruire dell'attività di orientamento gestita in forma coordinata dal docente referente e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement. Il servizio opererà d'intesa con le altre strutture dell'ateneo interessate, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e altri enti e soggetti aventi le medesime finalità. L'attività sarà progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo, a cui per il CdS partecipa il docente referente.
Per quanto riguarda l'orientamento in ingresso, il CdS opererà per le attività ordinarie di orientamento in collaborazione con l'Ufficio orientamento, stage e placement e per le straordinarie attiverà specifiche iniziative promosse e sostenute dai docenti, in modo da soddisfare le condizioni necessarie per una corretta comunicazione rivolta agli studenti relativamente alle caratteristiche del Corso di studio.
Il CdS fruirà, pertanto, delle iniziative dell'Ufficio orientamento:
- momenti in cui il personale dell'Università di Bergamo (operatori del Servizio Orientamento, un docente del Corso di studi) incontra gli studenti delle scuole secondarie superiori per presentare l'offerta formativa, la strutturazione dei percorsi di studio e gli sbocchi professionali e occupazionali collegati; momenti tipici di questa attività sono le presentazioni all'interno delle scuole secondarie del territorio Lombardo, la partecipazione ai saloni dell'Orientamento e le giornate degli Open Day di Ateneo, con presentazioni collettive e colloqui individuali con i docenti del CdS;
- sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole), dove gli studenti indecisi e i neo immatricolati possono rivolgersi per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'università ed avere un supporto nell'inserimento nell'ambiente universitario);
- incontri di counseling individuale e di gruppo - http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=orienta_counselling;
- scuola estiva di orientamento per studenti del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado http://www.unibg.it/campus-e-servizi/servizi-gli-studenti/orientamento/f....
A ciò si aggiungono le seguenti attività:
- comunicazione web tramite la Guida online all'orientamento e le pagine del Corso di studio (a partire dall'indirizzo http://www.unibg.it/didattica/corsi-di-laurea), ove saranno illustrati gli obiettivi formativi del CdS, gli sbocchi occupazionali, i piani degli studi e i programmi dei corsi;
- tutorato estivo: nel corso dei mesi estivi i docenti si renderanno disponibili a ricevere gli studenti interessati a chiarimenti in merito al CdS, secondo un calendario che viene pubblicato nel sito del Dipartimento;
- colloqui individuali a cura del Presidente del CdS, in particolare destinati all'analisi delle carriere di studenti interessati al trasferimento o all'iscrizione come seconda laurea, per una preliminare valutazione dei possibili riconoscimenti di attività formative già maturate;
- Guida didattica, che sarà disponibile online, e riporterà il Piano dell'offerta formativa annuale degli studi, unitamente alle altre norme e notizie utili ad illustrare le attività didattiche programmate. La guida riporterà anche i programmi dettagliati degli insegnamenti attivati, gli orari di ricevimento dei docenti, le indicazioni di quanto richiesto ai fini degli esami e delle prove di profitto e per il conseguimento del titolo di studio;
- dépliant informativi, nella versione online e cartacea, distribuita nelle sedi delle presentazioni del CdS e in occasione di manifestazioni pubbliche che possano esercitare attrattiva per potenziali future matricole.
Contatti e recapiti:
Guida online all'orientamento http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=orienta_guida
Pagina web del corso di studio http://www.unibg.it/didattica/corsi-di-laurea
Uffi

Orientamento e tutorato in itinere

L'attività di orientamento e tutorato in itinere sarà gestita in forma coordinata dal docente referente del corso di studi e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement, struttura centrale di Ateneo presieduta dal Prorettore delegato all'Orientamento universitario.
Nel periodo dell'inizio delle lezioni gli studenti neo immatricolati potranno rivolgersi allo sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole) per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'università e per avere un supporto nella fase di inserimento nell'ambiente universitario. Nell'ambito delle attività formative o di orientamento più specifiche, inoltre, l'Università di Bergamo proporrà momenti di counseling individuale, volti a indagare i motivi alla base di ritardo nel percorso di studi (primo potenziale indice di abbandono) e ad elaborare la strategia più adatta per fronteggiarle (supporto didattico).
A livello di Corso di studio l'orientamento il tutorato in itinere sarà garantito principalmente dalla presenza dei tutor coordinatori, dei tutor dei tirocinanti e dei tutor organizzatori che svolgeranno, in collaborazione con i docenti, azione di informazione, orientamento e supporto rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e dell'università.
Regolari e periodici saranno i colloqui individuali e di gruppo svolti dai docenti del CdS e dal Presidente del CdS durante gli orari di ricevimento, ivi compreso il servizio di tutorato estivo.
La segreteria di presidio del CdS e il docente referente per l'orientamento forniranno il servizio di assistenza necessario per gli studenti che provengano da altri percorsi universitari.

Accompagnamento al lavoro

Secondo i dati statistici relativi agli anni passati (confermati negli incontri di consultazione condotti) la quasi totalità dei laureati in Scienze della Formazione Primaria viene immediatamente inserita nel mondo lavorativo con supplenze temporali o annuali nelle scuole pubbliche statali, o con contratti a tempo determinato e indeterminato nelle scuole paritarie.

Gli studenti del Cds avranno modo di entrare in contatto diretto con le scuole già a partire dal I anno di corso, in occasione degli insegnamenti condotti in modo laboratoriale all'intero delle scuole; nel II anno di corso prendono avvio le attività di tirocinio diretto e indiretto con l'inserimento di ciascun studente in sezioni della scuola dell'infanzia, in classi della scuola primaria e in altri contesti educativi (es. ludoteche, fattorie didattiche, sezioni didattiche di musei,…), promuovendo il loro coinvolgimento diretto nelle attività di insegnamento con un ruolo via via sempre più autonomo, sostenuti e supervisionati dai docenti tutor interni e dai tutor coordinatori, operanti presso l'Università.
Il Cds prevede di avviare precisi contatti e accordi con i Dirigenti scolastici delle scuole di Bergamo e viciniori in cui si realizzeranno gli insegnamenti che utilizzeranno al loro interno laboratori per la teoria e la pratica dell’alternanza continua e critico-riflessiva tra aula universitaria e ambiente scuola. Questi rapporti di collaborazione fra scuola e università sono resi possibili e favoriti dal lungo e consolidato rapporto che lega il Centro di ateneo per la Qualità dell'insegnamento e dell'Apprendimento (CQIA), di cui il Dipartimento di Scienze umane e sociali fa parte ed è attivo promotore, con le scuole della provincia, con l'UST di Bergamo e con l'USR della Lombardia; le attività di ricerca e formazione, ormai decennali, che il CQIA ha condotto con le scuole del territorio provinciale e regionale rappresentano il solido presupposto scientifico e professionale che permette di realizzare un percorso formativo realizzato in reale alternanza formativa tra scuola e università, oltre che nella collaborazione istituzionale prevista dalla norma. Tale presupposto permetterà di valorizzare il know how degli studenti che già insegnano in quanto diplomati e le buone pratiche realizzate, di creare sinergie professionali funzionali ad un efficace inserimento dei neo-laureati nell'attività di insegnamento e di garantire un adeguato accompagnamento nella formazione in servizio necessaria ai docenti che nelle scuole ricopriranno il ruolo strategico di tutor accogliente degli studenti del Cds.
Saranno implementate le forme di comunicazione, già attivate dal CQIA in relazione al TFA e ai corsi si specializzazione per il sostegno, necessarie per fornire alle scuole convenzionate le informazioni che possono favorire l'utilizzo dei nostri laureati e dei nostri studenti nelle scuole convenzionate per coprire esigenze di supplenze.
E' in corso la costituzione di un gruppo con Dirigenti scolastici del territorio e di rappresentanti dell'UST di Bergamo che, con il presidente e alcuni docenti del Cds metterà a fuoco i seguenti temi: l'organizzazione dei laboratori di alternanza formativa realizzati all'interno degli insegnamenti, l'organizzazione del tirocinio diretto nelle scuole, la definizione dei criteri per selezionare i gruppi classe e i tutor accoglienti, i percorsi di formazione integrati necessari per le diverse figure tutoriali provenienti dalla scuola, le modalità di accompagnamento ai neo-laureati nel momento dell'inserimento lavorativi.

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

I laureati della classe LM85 bis Scienze della formazione primaria, al termine del percorso quinquennale, devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari previsti nelle Attività formative di base (psicopedagogiche e metodologiche-didattiche), nell'Area 1 (I saperi della scuola) e nell'Area 2 (Insegnamenti per l’accoglienza di studenti disabili). Devono, inoltre, aver acquisito abilità e sviluppato competenze che permettono loro di utilizzare unitariamente le conoscenze possedute, trasformandole in percorsi educativi adeguati al livello scolastico, all'età, alla cultura di appartenenza e alle caratteristiche personali e sociali degli allievi con cui entreranno in contatto. Attraverso le attività laboratoriali, ma anche attraverso il know how messo a disposizione dai corsisti che già insegnano e la riflessione condotta con i docenti sulla loro esperienza didattica, i futuri laureati, fin dall'inizio del percorso, sono messi in situazione di progettazione dell’attività didattica, di gestione del gruppo classe e delle diverse situazioni che in esso si presentano, dalla disabilità certificata (ex L104/92), alle situazioni di Bisogni Educativi Speciali.
In particolare, i laureati della classe LM85 bis Scienze della formazione primaria devono possedere:
1. conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (discipline linguistico-letterarie, matematiche, biologiche ed ecologiche, fisiche, chimiche, storiche geografiche, artistiche, musicali e motorie)
2. abilità necessarie per articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dei rispettivi vincoli normativi, delle età dei bambini, coniugandoli in una prospettiva pedagogico-didattica funzionale alla progressione dell’apprendimento, ai tempi e alle modalità di ciascun allievo
3. conoscenze ed abilità relative agli strumenti metodologici più adeguati per realizzare il percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, analisi di caso, lavoro di gruppo, lavoro cooperativo, anche con l’utilizzo delle TIC
4. capacità relazionali e gestionali che rendano possibile un fruttuoso apprendimento per ciascun bambino, una buona relazione con le famiglie, la convivenza di culture diverse, lo sviluppo del senso di responsabilità e disciplina, la solidarietà e il senso di giustizia
5. capacità relazionali ed operative che rendano possibile la partecipazione attiva e cooperativa alla vita istituzionale della scuola, alla progettazione didattica condivisa, alla collaborazione con tutti soggetti che, nel territorio, si occupano dell’educazione dei bambini.
In coerenza con gli obiettivi indicati il Corso di laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti la realizzazione pratica di quanto appreso in aula e, a partire dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio diretto e indiretto per complessive 600 ore, pari a 24 CFU, che si concluderanno con una obbligatoria relazione finale. Nel percorso di laurea realizzato dalla nostra Università concorreranno alla prospettiva di progettazione unitaria da parte degli studenti anche le attività di insegnamento che si realizzeranno in collaborazione diretta con le scuole, in una dimensione di alternanza formativa e continua che favorisce una connessione critico-riflessiva tra aula universitaria e ambiente scuola. Il Tirocinio è seguito da insegnanti tutor e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccato secondo le modalità previste dalla norma presso il corso di laurea. Tematiche sviluppate durante il tirocinio possono essere riprese ed ampliate nella tesi che costituisce la prova finale.
Al termine del percorso i laureati conseguono l’abilitazione all'insegnamento per la scuola dell’infanzia e primaria. Il conseguimento del titolo è l’esito della valutazione complessiva del curriculum di studi, della relazione di

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Area Generica
Conoscenze e comprensione:
A conclusione del percorso formativo il laureato ha acquisito
1.conoscenza dei principali paradigmi culturali che supportano le pratiche educative in relazione ai processi di insegnamento e di apprendimento in età evolutiva (3-11);
2.conoscenza delle specificità e delle solidarietà epistemologiche e metodologiche rispettivamente delle scienze dell’educazione (psicologia, sociologia, antropologia, …), della pedagogia e della didattica;
3.conoscenza dei saperi disciplinari propri della scuola dell’infanzia e primaria;
4.comprensione responsabile ed argomentata del fine educativo della scuola dell’infanzia e primaria e dei mezzi culturali necessari per realizzarlo;
5.conoscenza critica delle norme generali che regolano la Scuola dell’infanzia e la Scuola primaria, dei dispositivi normativi dell’autonomia didattica, organizzativa e di sperimentazione e ricerca, dell’organizzazione propria dell’istituzione scolastica e delle possibili declinazioni operative;
6.conoscenza delle strategie scientificamente legittimate per il governo e la gestione dei gruppi-classe multi-linguistici e multi-culturali, allo scopo di favorire lo sviluppo di una prospettiva interculturale;
7.conoscenza delle prospettive antropologiche, pedagogiche e didattiche, così come delle normative che regolano e possono guidare l’azione educativa per gli allievi con disabilità e con bisogni educativi speciali nella scuola dell’infanzia e primaria;
8. comprensione delle modalità e degli strumenti didattici ed organizzativi che rendono possibile la realizzazione di percorsi individualizzati e/o personalizzati per rispondere ai diversi bisogni formativi evidenziati;
9.conoscenza degli strumenti informatici e alle tecnologie comunicative che si possono efficacemente utilizzare nei percorsi didattici progettati,
10.conoscenza delle principali strategie di lavoro cooperativo e progettuale tra adulti, anche al fine di sostenere la dimensione di sviluppo professionale tra i docenti, di costruire conoscenza condivisa di buone pratiche educative, di favorire empowerment personale e istituzionale.
L’acquisizione di queste conoscenze avviene attraverso l’utilizzo di una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce la comprensione delle ragioni epistemologiche che supportano la circolarità continua tra teoria e prassi.
La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
A conclusione del percorso formativo il laureato è in grado di
1. riconoscere, attivare, controllare e valutare gli elementi propri di una relazione specificamente educativa (e per questo non semplicemente trasmissiva o addestrativa), finalizzata allo sviluppo integrale di ciascun allievo della scuola dell’infanzia e primaria;
2. individuare e assumere in un’ottica unitaria, graduale e continua, le specificità educative della scuola dell’infanzia e primaria, contestualizzandole nelle diverse situazioni ambientali, valorizzando le caratteristiche e le risorse culturali, sociali e professionali presenti sul territorio;
3. declinare i saperi disciplinari definiti dalla norma in percorsi educativi unitari che, attraverso coerenti metodologie didattiche, favoriscano l’acquisizione di conoscenze e abilità disciplinari e lo sviluppo di competenze personali che permettano a ciascun allievo, in autonomia e responsabilità, di affrontare problemi reali, risolvere compiti autentici e progetti personali/sociali adeguati al loro specifico livello di sviluppo;
4. progettare e programmare percorsi educativi che, favorendo l’accoglienza e l’inclusione di ciascun allievo e, in particolare, di quelli che presentano disabilità certificate, bisogni specifici di apprendimento, situazioni di super-dotazione, perseguano lo scopo di sviluppare al massimo livello possibile le potenzialità di ciascuno;
5. definire strumenti adatti alla valutazione dei diversi risultati di apprendimento e del comportamento di ciascun allievo, mettendoli anche in relazione all’autovalutazione d’istituto e ai processi di valutazione esterna all’istituzione scolastica;
6. utilizzare i dispositivi normativi e organizzativi propri dell’autonomia didattica, organizzativa e di sperimentazione e ricerca dei docenti e delle istituzioni scolastiche allo scopo di progettare, organizzare, realizzare e valutare percorsi didattici caratterizzati da flessibilità e opzionalità;
7. creare sinergie educative con tutti i soggetti e le istituzioni che, a cominciare dalla famiglia, intervengono nella crescita e nello sviluppo dei singoli allievi.
L’acquisizione di queste abilità avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce il processo di acquisizione delle abilità sopra indicate e la loro trasformazione in competenze personali e professionali.
La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Attività formative di base: psico-pedagogiche e metodologiche-didattiche
Conoscenze e comprensione:
Al termine del percorso il laureato dovrà possedere conoscenze pedagogiche, psicologiche e metodologiche-didattiche che gli permettano di comprendere le diverse situazioni educative legate ai processi di insegnamento-apprendimento in ambito formale attraverso fondati criteri epistemologici e culturali. Nello stesso tempo avrà acquisito le conoscenze normative e gestionali che gli permettono di comprendere l'organizzazione dell'istituzione scolastica e di inserirsi positivamente in essa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso il laureato avrà maturato la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in campo psico- pedagogico e metodologico-didattico per leggere e comprendere le situazioni educative legate ai processi di insegnamento-apprendimento in ambito formale e per predisporre percorsi di insegnamento che possano rispondere ai bisogni e alle potenzialità formative presenti nelle diverse situazioni personali e di gruppo. Allo stesso tempo avrà maturato la capacità di operare positivamente all'interno dell'organizzazione scolastica dal punto di vista sia individuale che collegiale.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area 1: I saperi della scuola
Conoscenze e comprensione:
Al termine del percorso lo studente avrà acquisito conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento: discipline linguistico-letterarie, matematiche, biologiche ed ecologiche, fisiche, chimiche, storiche geografiche, artistiche, musicali e motorie. Avrà parimenti compreso i fondamenti epistemologici che rendono educativo il loro insegnamento.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso lo studente avrà acquisito la capacità di applicare le conoscenze acquisite rispetto ai saperi disciplinari oggetto di insegnamento, di individuare e riconoscere i contenuti necessari per la predisposizione di percorsi educativi adatti e significativi per gli allievi della scuola dell'infanzia e primaria.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili
Conoscenze e comprensione:
Al termine del percorso lo studente del Cds avrà acquisito le conoscenze necessarie per osservare e comprendere gli aspetti psico-pedagogici, normativi, medici e didattici che caratterizzano le situazioni personali degli studenti con disabilità e/o con bisogni educativi speciali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso lo studente del Cds avrà maturato la capacità di applicare le conoscenze acquisite e la comprensione avvenuta predisponendo, individualmente e collegialmente, percorsi educativi capaci di rispondere alla specificità di ciascun studente con disabilità e/o con bisogni educativi speciali. Allo stesso tempo lo studente avrà maturato la capacità di applicare le conoscenze acquisite per cooperare con le famiglie degli studenti con disabilità e/o BES, con i servizi socio-sanitari territoriali, con il terzo settore operante nel territorio.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area 3: Lingua inglese
Conoscenze e comprensione:
Al termine del percorso lo studente avrà conseguito, a partire da un'analisi contrastiva con quelle della lingua italiana, un buon grado di conoscenza delle strutture morfologiche, lessicali e sintattiche della lingua inglese (certificazione B2), tale da permettere di comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti quotidiani e professionali sia concreti sia astratti (soprattutto se riferiti alle scienze dell'educazione), le forme espressive utilizzate/da utilizzare in differenti contesti e situazioni e le discussioni tecniche sul proprio campo di specializzazione. Conoscerà inoltre le metodologie didattiche necessarie per insegnare la lingua inglese ad allievi nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, favorendo la valorizzazione delle specificità di apprendimento e di insegnamento di ciascun grado di scuola.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
La distribuzione delle ore di laboratorio di lingua inglese, rispettivamente per 3 - 2 - 2 -2 - 3 CFU nei cinque anni, è coerente con lo scopo di acquisire al più presto agli studenti le competenze minime per poter affrontare periodi di studio e di tirocinio all'estero.
Al termine del percorso il laureato sarà in grado
- nella scuola dell’infanzia, di far conoscere la lingua inglese affiancandola alla lingua italiana (e materna se diversa) nella prospettiva dello sviluppo dell’identità e dell’apertura all’incontro con nuovi mondi e culture e guidando il bambino a scoprire in situazioni e dialoghi familiari e di vita quotidiana, la pluralità linguistica, familiarizzando con la lingua inglese, con i suoi suoni, tonalità e significati;
- nella scuola primaria, di favorire negli allievi l’appropriazione spontanea di modelli di pronuncia ed intonazione per attivare quanto più naturalmente possibile un sistema plurilingue, integrando gli elementi della nuova lingua con quelli dell'italiano e della lingua madre (se diversa dall'italiano). Sarà, inoltre in grado di favorire l’acquisizione delle principali strutture grammaticali e sintattiche della lingua inglese, progettando situazioni comunicative e produttive coinvolgenti, atte a motivare l'apprendimento degli alunni e proponendo alcune semplici comparazioni morfologiche e lessicali.
Il laureato, al termine del percorso formativo, sarà dunque in grado di utilizzare la lingua inglese per assicurare trasversalità orizzontale tra le diverse discipline di insegnamento. Inoltre sarà in grado di interloquire con la scuola secondaria di I grado per assicurare agli studenti le opportunità connesse a una buona continuità didattica ed educativa per l'insegnamento della lingua inglese. Sarà inoltre in grado di interloquire con allievi e famiglie che, nell'attuale panorama multiculturale, avessero più familiarità con l'inglese che con l'italiano. Potrà mantenersi aggiornato, in una prospettiva di lifelong learning, grazie alla possibilità di accedere alla letteratura tecnico – scientifica internazionale. Sarà in grado, impiegando le consapevolezze maturate nell'intero corso degli studi, di tener conto delle interferenze linguistiche che possono attivarsi sulle lingue italiana e inglese dalle lingue materne diverse da queste due. Infine, sarà in grado di prendere parte a iniziative didattiche internazionali di gemellaggio tra istituzioni scolastiche.
Le competenze linguistiche sono sviluppate anche attraverso i periodi di studio e tirocinio all'estero che costituiscono una specificità del progetto formativo del Cds.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Autonomia di giudizio (making judgements)

A conclusione del percorso formativo il laureato possiede
1. consapevolezza della responsabilità culturale, professionale, etica e deontologica propria del docente e dei doveri che ne conseguono nei confronti degli allievi e delle loro famiglie, dei componenti dell'istituzione scolastica, dei soggetti e delle istituzioni presenti nel territorio;
2. capacità di individuare e raccogliere gli elementi indispensabili per identificare i bisogni formativi e le potenzialità educative che contraddistinguono ciascun allievo e gruppi di allievi, allo scopo di individuarne le priorità e le specificità e di offrire percorsi formativi rispondenti;
3. capacità di analizzare, problematizzare e valutare le diverse situazioni educative, sapendo distinguere e/o connettere al fine della loro evoluzione le prospettive di analisi e intervento proprie delle scienze umane e di quelle pedagogiche e didattiche;
4. capacità di riflessione, di autovalutazione e di alimentazione continua della propria preparazione professionale;
5. consapevolezza della necessità di costruire, attraverso la riflessività continua dalla, nella e per la pratica, un documentato repertorio personale rispetto alla progettualità e all'azione educativa condotta, anche allo scopo di confrontarsi criticamente con colleghi e dirigente, in una reale dimensione di comunità di pratica;
6. consapevolezza della necessità di mantenere in costante rinnovamento la propria professionalità attraverso lo studio personale, la ricerca e la sperimentazione, il confronto tra pari e con esperti.

Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce il processo di acquisizione dell'autonomia di giudizio. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, risoluzione di problemi reali, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).

Abilità comunicative (communication skills)

A conclusione del percorso formativo il laureato è in grado di gestire in modo competente
1. l'interazione verbale e non verbale con gli allievi, individualmente e in gruppo, nelle diverse situazioni che si manifestano durante l'attività educativa (accogliere, predisporre diversi setting di apprendimento, valutare, incoraggiare, motivare, correggere, ecc.);
2. le relazioni con i colleghi, il dirigente scolastico, il personale non docente, gli operatori dei servizi territoriali e tutti i soggetti con cui occorre definire progettualità educative adatte alla crescita e allo sviluppo dei propri allievi;
3. la relazione con le famiglie dei propri allievi, sia a livello individuale che di gruppo, allo scopo di attivare la cooperazione indispensabile per favorire il massimo sviluppo possibile delle capacità di ciascun allievo;
4. la relazione con le famiglie degli allievi con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, allo scopo di attivare percorsi educativi che abbiano come prospettiva l'individuazione di un personale progetto di vita;
5. l'utilizzo delle TIC, sia per i compiti connessi alla propria funzione, anche in una prospettiva di apprendimento permanente, sia per incrementare l'innovazione didattica possibile attraverso l'utilizzo di strumenti e comunicazione multimediale;
6. comunicazioni e attività didattiche e professionali in Lingua inglese anche come lingua veicolare necessaria per connettere l'italiano con le lingue madri delle famiglie straniere.

Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce l’esercizio guidato e autonomo delle abilità comunicative. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).

Capacità di apprendimento (learning skills)

A conclusione del percorso formativo, il laureato ha maturato, in una prospettiva di lifelong learning, un personale interesse alla professione dell'insegnare, all'alimentazione del sapere e alla riflessione continua che essa richiede. In particolare, ha sviluppato la capacità di
1. apprendere in modo mirato e autonomo, riconoscendo i propri bisogni formativi e promuovendo i propri punti di forza;
2. approfondire ed ampliare costantemente i contenuti dei saperi disciplinari propri della scuola dell’infanzia e primaria e delle scienze umane;
3. ampliare ed aggiornare la propria formazione pedagogica e didattica, anche attraverso il costante riferimento alla ricerca scientifica;
4. riflettere sul proprio metodo di studio e di lavoro, individuando positività e spazi di miglioramento;
5. confrontarsi costruttivamente nella relazione tra pari e con esperti esterni allo scopo di autosostenere e regolare la propria formazione continua;
6. utilizzare le esperienze di lavoro osservato o praticato come bacino educativo e culturale per l’acquisizione dei saperi disciplinari e interdisciplinari previsti dalla norma e per la promozione e lo sviluppo di competenze.

Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, risoluzione di problemi reali, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).

Prova finale

La prova finale del corso di laurea magistrale si conclude, come previsto dalla norma di riferimento, con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che, unitariamente, costituiscono esame avente valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor e da un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Tirocini

Gli studenti sono tenuti ad acquisire 24 cfu di attività di tirocinio a partire dal secondo anno (4 cfu nel II anno, 6 cfu nel III anno, 6 cfu nel IV anno, 8 cfu nel V anno). Le attività di tirocinio consistono in attività di tirocinio diretto (svolto nelle scuole dell'infanzia e primaria convenzionate con l'Ateneo), seguito dai tutor accoglienti, interni alla scuola, e di tirocinio indiretto (incontri di confronto e riflessione all'interno di ciascun gruppo di studenti di tirocinio), condotto dai tutor coordinatori (insegnanti distaccati presso l'Università) in collegamento con i docenti degli insegnamenti. Gli aspetti organizzativi del tirocinio sono seguiti dai tutor organizzatori (insegnanti distaccati presso l'Università).
Le competenze attese al termine delle singole annualità del tirocinio, esplicitate nel Progetto di tirocinio allegato, verranno messe in trasparenza nelle Schede di certificazione utilizzate dall'Ufficio Orientamento.
Per gli studenti lavoratori sono previsti percorsi personalizzati volti a favorire l'analisi critica delle loro prassi lavorative, sempre in coerenza con le competenze attese al termine del percorso di tirocinio.
Il docente nominato come referente per il tirocinio dal Consiglio del Cds riceverà regolarmente gli studenti e collaborerà sistematicamente con i tutor organizzatori e coordinatori e il Presidente del Cds alla realizzazione, al monitoraggio e alla valutazione del percorso di tirocinio curricolare degli studenti.
Per svolgere tale attività gli studenti iscritti al secondo anno dovranno presentare un'apposita domanda, nei termini e secondo le modalità che verranno indicate sul sito. I tirocini prevedono la frequenza obbligatoria.
Il CdS prevede la stipula di convenzioni con molte scuole della provincia e della regione e di contratti con dirigenti scolastici della provincia, delle provincie viciniori e con l'Ufficio Scolastico Regionale al fine di reperire sedi idonee allo svolgimento del tirocinio e monitorare l'adeguatezza delle sedi già convenzionate con altri CdS.
L'ufficio tirocini di Ateneo riceve gli studenti di persona e telefonicamente in giorni ed orari indicati sulla pagina web dedicata.

Obiettivi formativi
Il tirocinio curricolare, distribuito durante quattro annualità del corso di studi, è da considerarsi un unicuum sia longitudinale, nella sua progressione temporale, sia trasversale, in relazione costitutiva con le dimensioni formative dei diversi insegnamenti e dei laboratori. Per questa ragione il tirocinio formativo curricolare intende possedere valenza orientativa ed auto-orientativa mirata per ciascun studente del CdS.
Scopo del tirocinio è favorire nello studente la maturazione della consapevolezza professionale relativa alle specificità delle scuole dell'infanzia e primaria e, al contempo, lo sviluppo della competenza personale orientata all'agire professionale in situazione.
Le competenze attese vengono promosse annualmente nel Progetto di tirocinio (allegato al Quadro D5 Progettazione del CdS) e sistematicamente monitorate attraverso le apposite Schede di messa in trasparenza, rilette alla luce dei criteri esplicitati nel Progetto stesso.
Ogni anno l'attività di tirocinio verrà accompagnata da un seminario di presentazione e da uno finale; è previsto, inoltre, durante ogni percorso annuale, che le varie figure tutorali, in collaborazione con i docenti del corso, all'interno del tirocinio indiretto, organizzino la lettura guidata di un'esperienza didattica “classica” che sia stata riconosciuta nel canone della storia della pedagogia (dall' Athena fanciulla di Lombardo Radice a Il paese sbagliato di M. Lodi, da I ragazzi felici di Summerhill o il Diario Di Muzzano di M. Boschetti Alberti, a La scuola come centro di ricerca di A. Giunti o alle Lettere luterane di P.P.Pasolini o ai più recenti testi narrativi su esperienze scolastiche).

Metodi didattici
Il riferimento metodologico di tutto il percorso di tirocinio curricolare quadriennale

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

L'ufficio Internazionalizzazione d'Ateneo si occupa della diffusione e supporto delle opportunità di mobilità internazionale per gli studenti. In particolare per la mobilità degli studenti in uscita, per ciascun dipartimento, l'ufficio è responsabile del supporto amministrativo per la stipula e il rinnovo degli accordi di mobilità con università, sia europee che extra europee, della pubblicizzazione e diffusione tra gli studenti delle opportunità per la mobilità e dei relativi bandi, della gestione delle procedure di selezione dei candidati e del riconoscimento accademico delle attività svolte durante la propria mobilità dallo studente. L'ufficio gestisce, inoltre, il calcolo dei contributi o delle borse di studio finalizzate a incentivare la mobilità e l'erogazione dei contributi agli aventi diritto.
Il principale programma di mobilità all'estero è il programma LLP/Erasmus, che consente di svolgere un periodo di studio presso un'altra istituzione europea con la quale è attivo un accordo di scambio. Gli studenti dell'Università degli studi di Bergamo dispongono di circa 150 destinazioni per periodi di studio presso Università europee nell'ambito del programma LLP/Erasmus.
(http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=studentinpartenza).
L'altro importante programma prevede lo scambio di studenti con università extra europee, in particolare istituzioni negli Stati Uniti e in Australia:
- FDU Fairleigh Dickinson University - Madison NJ (USA)
- University of Missouri-Columbia (USA)
- Colorado State University Pueblo (USA)
- UTS - University of Technology Sydney (AUS)
(http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=scambi_extraUE):

L'ufficio Orientamento e Programmi Internazionali d'Ateneo si occupa dell'informazione e del supporto per la mobilità internazionale per gli studenti (http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=attivita_relint).

Il CdS si avvale degli accordi internazionali intrapresi dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali con Università di diversi paese e per ogni sede è stato individuato un docente referente che orienta, accompagna in attività di tutorato e assistenza nella compilazione piani di studio gli studenti in mobilità internazionale.

Un docente delegato dal CdS coordinerà le attività di assistenza dei singoli docenti referenti degli atenei stranieri in sinergia con l'Ufficio internazionalizzazione dell'ateneo, allo scopo di incentivare e monitorare le attività formative condotte dagli studenti in mobilità internazionale, ritenuto elemento qualificante del percorso di formazione.
E' in via di definizione la Convenzione con due o più università europee con le quali stipulare, nell'ambito di programmi internazionali come Erasmus Plus e/o di accordi bilaterali secondo la formula di Ateneo delle Excellence Iniziatives, uno scambio annuale di docenti e studenti, al fine di svolgere all'estero, in lingua inglese o altra lingua UE, un numero adeguato di CFU e, dal secondo anno, alcuni CFU nel tirocinio curricolare diretto in scuole dei paesi ospitanti.

Eventuali altre iniziative

SERVIZI AGLI STUDENTI DISABILI E PORTATORI DI DSA

Gli studenti diversamente abili che frequentano il Corso di studio possono usufruire di supporti loro dedicati dai Servizi agli studenti Disabili e portatori di DSA. Il referente dipartimentale del servizio è il prof. Paride Braibanti con il quale studenti e/o familiari possono prendere contatti per concordare sia le attività formative dell'anno in corso sia gli interventi da realizzare. Il Referente ha il compito di segnalare agli altri docenti eventuali elementi di difficoltà, di comunicare alla Commissione eventuali problemi da affrontare coinvolgendo gli uffici competenti, di fornire un contributo personale di assistenza allo studente in modo da rendere più agevole il percorso di studio.
I principali servizi offerti comprendono:
- Servizio di tutorato alla pari, per un massimo di 100 ore per anno accademico., finalizzato al superamento delle barriere didattiche ed architettoniche. Il servizio di tutorato consiste nell'organizzazione dell'accompagnamento a lezione all'interno delle sedi universitarie, nella redazione degli appunti, nell'intermediazione con i docenti, nel disbrigo di pratiche amministrative e di segreteria, come l'iscrizione agli esami, nella compilazione del piano di studi ed altro.
- Servizio di consulenza psicopedagogica.
- Pianificazione mirata di aule ed orari di lezione.
- Conferimento d'incarichi professionali ad interpreti L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana).
- Predisposizione di prove equipollenti su richiesta e previo accordo con i docenti con l'ausilio di specifici mezzi tecnici.
- Fornitura di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici (PC attrezzati, registratori, ecc.).
- Organizzazione di seminari dedicati.
- Possibilità di richiedere l'acquisto di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici, concessi in uso per tutta la durata del corso di studi.

Fra le attrezzature disponibili:
• Pc portatili
• Registratori audio SONY digitali con software Dragon
• Monitor Touchscreen HP da 23"
• Software per pc per ipo- e non vedenti: Zoomtext
• Software JAWS per Windows, 5 licenze: Sintetizzatore vocale
• Software MAGIC per Windows, 5 licenze: Ingranditore di applicazioni su schermo
• SAPPHIRE: Videoingranditore portatile
• RUBY: Videoingranditore portatile
• TOPAZ Postazione LCD: Videoingranditore da tavolo
• SCANNER OPTICBOOK 3600: Scanner A4, bordo e lampada progettati per il posizionamento del libro ad angolo
• Kurzweil 1000TM: Software OCR di riconoscimento ottico e sintesi vocale Loquendo
• MAESTRO Macchina di lettura.

Altre iniziative saranno realizzate per facilitare il percorso di studio degli studenti iscritti al CdS:

1) Il calendario didattico del piano di studi organizzato in modo da facilitare la conciliazione tra i tempi di studio e la preparazione degli esami con le attività di tirocinio e stage esterno e la stesura della prova finale.

2) L'attivazione di una sessione di esami nel periodo primaverile, oltre alle sessioni d'esame invernale, estiva ed autunnale per ridurre il numero di studenti fuori corso e per facilitare i tempi di preparazione degli esami.

3) L'individuazione di un delegato tra i docenti del CdS per le attività di tirocinio e stage e la costituzione di un gruppo di docenti del CdS che svolgono ruolo di promozione e valorizzazione del percorso di studio nelle relazioni con gli enti convenzionati per le attività di tirocinio esterno, le scuole, le istituzioni locali, regionali e nazionali.

4) L'attivazione di forme di peer tutoring degli studenti del terzo anno verso le matricole, per accoglierle e aiutarle da un punto di vista logistico e metodologico ad affrontare gli studi (progetto Le colonne di Sant'Agostino, con la collaborazione dei docenti di Pedagogia sociale).

5) Particolare attenzione nei confronti degli studenti lavoratori, con l'indicazione per i docenti di concordare e adottare curvature personalizzate dei programmi di studio, adattate alle specifiche situaz

Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
Descrizione dei metodi di accertamento

I metodi di accertamento delle conoscenze e delle abilità acquisite nel Corso di studi possono essere molteplici, puntualmente dichiarati dal docente titolare di ciascun insegnamento nel programma del corso e concordati tra i docenti che interagiscono all'interno del raggruppamento disciplinare che costituisce ciascun esame.
La verifica delle conoscenze avviene attraverso prove scritte o/e orali che prevedono l'approfondimento critico delle nozioni apprese e l'esame delle ricerche in ambito nazionale e internazionale sul tema trattato; la valutazione delle abilità avviene attraverso prove orali e/o scritte, la presentazione e la discussione di elaborati scritti su casi di studio, project work, studi comparativi.
Le abilità e le competenze sono valutate sia durante lo svolgimento delle lezioni (in aula o in laboratorio), sia attraverso lezioni dialogate, esercitazioni, attività di gruppo, analisi di caso, compiti situati, ecc., che permettono di valutare la partecipazione attiva dello studente e la sua capacità di affrontare situazioni reali e/o simulate di insegnamento e di dare ragione delle scelte operate.
Il percorso di tirocinio diretto e indiretto fornisce elementi importanti per la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite e delle competenze personali e professionali sviluppate. La produzione di un elaborato scritto da parte dello studente sull'attività svolta durante il tirocinio permette, inoltre, la valutazione del livello di riflessività professionale sviluppato e del grado di connessione maturato tra acquisizioni teoriche e osservazioni/esperienze pratiche.