Corso (nome in italiano): 
SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Corso (nome in inglese): 
EDUCATION STUDIES
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2017/2018
Tipo di corso: 
Laurea triennale (DM 270)
Classe di laurea MIUR: 
L-19 - Classe delle lauree in Scienze dell'educazione e della formazione
Codice del corso di studio: 
25-270
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Italiano
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Il Corso di Studio in breve

Il CdS in Scienze della formazione nasce nell'anno accademico 2001-2002 come evoluzione del Corso di laurea quadriennale omonimo nell'ottica della riforma dei corsi di studio. Ne è naturale perfezionamento la laurea magistrale in Scienze pedagogiche.
Il CdS mira a rispondere a domande di formazione atte a fornire le competenze di base che qualificano educatori negli ambiti:
1. dei servizi alla prima infanzia (nidi, micronidi, centri prima infanzia, nidi famiglia, ludoteche, animazione educativa in genere, e nei luoghi di cura ospedaliera);
2. della rete dei servizi socio-comunitari territoriali che sostengono le più diverse categorie di minori e adulti, italiani e stranieri;
3. dei servizi educativi e assistenziali specifici per anziani e per le famiglie di e con anziani;
4. dei servizi per la formazione e l'aggiornamento del personale, istituiti dalle istituzioni pubbliche, dalle imprese private, dalle associazioni di categoria, dalle cooperative o dal volontariato.
Ai quattro ambiti corrispondono quattro percorsi curricolari; trasversalmente a essi sono presenti nei piani degli studi insegnamenti che implementano due assi culturali ai quali il CdS è tradizionalmente sensibile: quello della sostenibilità, orientato alla promozione dello sviluppo attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e sociali del territorio; e quello dell'educazione interculturale.
I primi due percorsi sono ormai consolidati e hanno raccolto negli anni un ampio consenso in termini di iscritti; gli altri due indirizzi sono stati inseriti nell'offerta formativa a parrtire dall'anno accademico 2013-2014, sollecitati da due circostanze.
La prima è costituita da un'accurata analisi dei fabbisogni tendenziali espressi sia dalla dinamica socioeconomica e, soprattutto, sociodemografica del territorio, sia dalle istituzioni, dalle associazioni imprenditoriali e dai servizi di welfare esistenti a livello comunale, provinciale e regionale.
La seconda è rappresentata dallo Statuto delle professioni non regolamentate entrato in vigore il 10 febbraio 2013 in base alla legge 14.01.2013 n.4: poiché la legge ha introdotto il principio del libero esercizio della professione anche di educatore in forma sia individuale che associata o societaria, oltre che nella forma di lavoro dipendente, consegue l'opportunità di prospettare in maniera più sistematica e mirata agli studenti del CdS l'opportunità di costituire associazioni professionali e di svolgere in maniera cooperativa prestazioni professionali di natura educativa e formativa per famiglie, imprese e servizi di welfare.
L'educatore formato dal CdS è preparato per operare nei contesti pubblici e del privato sociale, nelle professioni educative autonome non regolamentate impegnate nei vari settori dell'educazione extrascolastica e lavorativa (asili nido, iniziative di educazione ambientale, anziani, cooperative di sostegno e di intervento sociale per le più diverse tipologie di soggetti eccetera), nonché nei servizi di progettazione, sostegno e valutazione della formazione del personale comunque promossi nelle imprese pubbliche e private.
Il corso di Laurea in Scienze dell'Educazione prevede necessariamente un tirocinio formativo nel quale si sperimenta in maniera diretta e indiretta e, soprattutto, in maniera culturalmente riflessiva il lavoro che si svolge nelle diverse organizzazioni in cui l'educatore potrà essere chiamato a operare.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Educatore per la prima infanzia
Funzione in un contesto di lavoro:
Educatore e agente dello sviluppo nei servizi per la prima infanzia, per le famiglie nelle istituzioni educative, nei servizi territoriali e nelle imprese d servizi; partecipazione ad attività di ricerca e di consulenza in servizi e agenzie destinate alla cura e alla promozione dello sviluppo del bambino, della genitorialità e della famiglia.
Competenze associate alla funzione:
Messa in atto delle teorie, delle metodologie e delle pratiche per identificare i bisogni educativi della prima infanzia e l’elaborazione di risposte educative adeguate.
Progettazione e realizzazione di interventi educativi specifici e di contesto familiare, sociale e territoriale volti al «pieno sviluppo della personalità» (art. 3 della Costituzione).
Coordinamento dii propri interventi educativi nella rete delle relazioni familiari, sociali e territoriali.
Sbocchi professionali:
Educatore di nidi, micronidi, centri prima infanzia, nidi famiglia, nidi aziendali.
Educatore e animatore socio-educativo nei servizi per la prima infanzia.
Educatore nei servizi sociali e privati per le famiglie con bambini.
Educatore sociale e di comunità
Funzione in un contesto di lavoro:
Educatore specializzato nell'azione sociale, in grado di favorire lo sviluppo relazionale e personale, l'autonomia e l'integrazione sociale e professionale delle persone, lo sviluppo umano e culturale delle comunità. In collaborazione con le famiglie, gli assistenti sociali, gli insegnanti, i datori di lavoro, le autorità di protezione dei minorenni, gli psicologi e altri operatori sociali, opera nelle istituzioni dell'animazione socio-culturale di comunità e in differenti servizi socio-sanitari, per adattarsi a diverse situazioni di criticità sociale ed economica, per promuovere legami sociali solidali in contesti organizzativi e comunitari anche conflittuali e complessi.
Competenze associate alla funzione:
Analisi e progettazione a pieno titolo educativi in situazioni problematiche sul piano personale, sociale e istituzionale, indirizzati sia agli individui, onde prevenire e affrontare problemi e disagi nelle diverse fasi di vita, sia alle formazioni sociali, onde promuovere luoghi e pratiche di integrazione sociale, di educazione alla salute e di convivenza civile.
Capacità di affrontare sul territorio con altri operatori (lo psicologo, l’assistente sociale, il medico) le problematicità personali e sociali dei soggetti in difficoltà.
Consapevolezza educativa nell'operare nei diversi ambiti di azione della sfera sociale e territoriale.
Sbocchi professionali:
Educatore sociale e assimilati.
Educatore socio-educativo e assistenziale.
Educatore per il reinserimento e l’integrazione sociale degli adulti con problemi.
Educatore e animatore socio-comunitario nei CpIA (Centri per l’Istruzione degli Adulti).
Educatore nei servizi per gli anziani
Funzione in un contesto di lavoro:
Operatore nei servizi educativi specifici per anziani (che rappresentano ormai oltre un terzo della popolazione) e per le tipologie di famiglie determinate dalle nuove dinamiche demografiche e socio-economiche.
Competenze associate alla funzione:
Capacità di riconoscere i problemi educativi personali, culturali e sociali che contraddistinguono l’invecchiamento e di progettare interventi per risolverli in maniera cooperativa a livello sia individuale, sia sociale, orientandosi nelle condizioni di organizzazione e nelle modalità di funzionamento delle istituzioni assistenziali e nelle politiche sanitarie per la terza età.
Sbocchi professionali:
Educatore nelle varie strutture socio-assistenziali per anziani.
Educatore e animatore socio-educativi nelle reti territoriali per il servizio di assistenza agli anziani.
Educatore e animatore socio-educativo in regime libero professionale per le famiglie di e con anziani
Educatore nei servizi per il mondo del lavoro
Funzione in un contesto di lavoro:
Educatore nei servizi necessari per supportare la formazione nelle imprese pubbliche e private con l’accompagnamento educativo dei piani formativi individuali per gli apprendisti; dei tirocini formativi e di orientamento, dei tirocini di inserimento e reinserimento, dei tirocini destinati a categorie “svantaggiate” o “protette”; dei percorsi per la formazione dei tutor scolastici e aziendali che si occupano dei percorsi di alternanza scuola lavoro o della formazione alla sicurezza.
Competenze associate alla funzione:
Capacità di intervenire nel mondo del lavoro con le tecniche di intervento più opportune nei processi di formazione e di aggiornamento, orientandosi nei contesti istituzionalmente deputati a promuoverli per il personale nelle istituzioni pubbliche e nelle imprese private.
Sbocchi professionali:
Educatore per i servizi di informazione, orientamento e placement
(agenzie per il lavoro, istituzioni scolastiche e universitarie, imprese, cooperative eccetera).
Educatore per i servizi di formazione e aggiornamento interni alle imprese/istituzioni o esternalizzati.
Educatore per gli apprendistati formativi, i tirocini formativi e di orientamento, i tirocini di inserimento e reinserimento, i percorsi formativi per tutor scolastici e aziendali.
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale - 3.4.5.2.0
  • Tecnici dei servizi per l'impiego - 3.4.5.3.0
Requisiti di ammissione

L'ammissione al corso di studio richiede il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo e richiede altresì il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. Le conoscenze richieste per l'accesso e le modalità di verifica sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di studio. Ove la verifica non sia positiva, sono assegnati obblighi formativi aggiuntivi da assolvere entro il primo anno di corso.

Orientamento
Orientamento in ingresso

Il CdS fruisce dell'attività di orientamento gestita in forma coordinata dal docente referente prof. Adolfo Scotto di Luzio e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement. Il servizio opera d'intesa con le altre strutture dell'ateneo interessate, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e altri enti e soggetti aventi le medesime finalità. L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo, il prof.Marco Lazzari, a cui per il CdS partecipa il docente referente.
Per quanto riguarda l'orientamento in ingresso, il CdS opera per le attività ordinarie di orientamento in collaborazione con l'Ufficio orientamento, stage e placement e per le straordinarie attiva specifiche iniziative promosse e sostenute dai docenti, in modo da soddisfare le condizioni necessarie per una corretta comunicazione rivolta agli studenti relativamente alle caratteristiche del Corso di studio.
Il CdS fruisce dunque delle iniziative dell'Ufficio orientamento:
- momenti in cui il personale dell'Università di Bergamo (operatori del Servizio Orientamento, un docente del Corso di studi) incontra gli studenti delle scuole secondarie superiori per presentare l'offerta formativa, la strutturazione dei percorsi di studio e gli sbocchi professionali ed occupazionali collegati; momenti tipici di questa attività sono le presentazioni all'interno delle scuole secondarie del territorio Lombardo (36 nel 2014), la partecipazione ai saloni dell'Orientamento (19 nel 2014) e le giornate dell'Open Day di Ateneo (19 marzo e 21 maggio 2016), con presentazioni collettive e colloqui individuali con i docenti del CdS (nell'A.A. in corso presenti i proff. Cazzaniga, Gandolfi, Lazzari, Manara, Potestio, Sandrone, Scotto di Luzio);
- sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole, dove gli studenti indecisi e i neo immatricolati possono rivolgersi per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'università ed avere un supporto nell'inserimento nell'ambiente universitario)
- incontri di counseling individuale e di gruppo - http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=orienta_counselling
A ciò si aggiungono le seguenti attività:
- comunicazione web tramite la Guida online all'orientamento e le pagine del Corso di studio (a partire dall'indirizzo www.unibg.it/LT-SE), ove sono illustrati gli obiettivi formativi del CdS, gli sbocchi occupazionali, i piani degli studi e i programmi dei corsi;
- tutorato estivo: nel corso dei mesi estivi i docenti si rendono disponibili a ricevere gli studenti interessati a chiarimenti in merito al CdS, secondo un calendario che viene pubblicato nel sito del Dipartimento
- colloqui individuali a cura del Presidente del CdS (coadiuvato dal prof. Cazzaniga), in particolare destinati all'analisi delle carriere di studenti interessati al trasferimento o all'iscrizione come seconda laurea, per una preliminare valutazione dei possibili riconoscimenti di attività formative già maturate
- Guida didattica, disponibile online, che riporta il Piano dell'offerta formativa annuale degli studi, unitamente alle altre norme e notizie utili ad illustrare le attività didattiche programmate. La guida riporta anche i programmi dettagliati degli insegnamenti attivati, gli orari di ricevimento dei docenti, le indicazioni di quanto richiesto ai fini degli esami e delle prove di profitto e per il conseguimento del titolo di studio. Ogni eventuale variazione delle informazioni fornite con le guide didattiche viene comunicata in modo tempestivo
- dépliant informativi, nella versione online e cartacea, distribuita nelle sedi delle presentazioni del CdS e in occasione di manifestazioni pubbliche che possano esercitare attrattiva per potenziali future matricole.
Contatti e recapiti:
Guida online all'orientamento http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=orienta_guida
Pagina web del corso di studio http://www.unibg.it/LT-SE
Ufficio Orientamento e Programmi Internazionali http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=ufforientamento
Docente di riferimento del Corso di studio per le attività di orientamento: prof.Adolfo Scotto di Luzio adolfo.scotto@unibg.it
Docente incaricato della valutazione orientativa delle carriere di studenti che chiedono trasferimento, re-immatricolazione o seconda laurea: prof. Paolo Cazzaniga paolo.cazzaniga@unibg.it

A partire dall'a.a. 15/16 il Dipartimento di Scienze umane e sociali, a cui il Cds afferisce, sperimenta in accordo con l'ufficio Orientamento di Ateneo, un "Progetto orientamento" che prevede le seguenti attività: Sportello S.o.f.i.a.,Servizio di Orientamento e di Formazione in Ingresso di Ateneo, aperto a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado; lo stage University week , riservato a studenti/esse delle classi IV della scuola secondaria di II grado; gli University Day, rivolto a classi o gruppi di studenti che desiderano frequentare per un giorno le lezioni di uno o più insegnamenti; i Meeting-ex, incontri tra studenti universitari che provengono da un certo Istituto di Istruzione secondaria del territorio con gruppi di studenti del nostro Cds provenienti dallo stesso loro ex Istituto.
Il “Progetto orientamento” è coordinato da un Comitato direttivo e da un Consiglio Scientifico, supportato da un comitato operativo per le declinazioni pratiche delle azioni previste. Sulla pagina web del sito di Dipartimento è consultabile al link http://www.unibg.it/didattica/corsi-di-laurea/scienze-umane-e-sociali

Orientamento e tutorato in itinere

L'attività di orientamento e tutorato in itinere è gestita in forma coordinata da un docente referente del corso di studi (prof. Adolfo Scotto di Luzio) e dal Servizio Orientamento, Stage e Placement, struttura centrale di Ateneo presieduta dal Prorettore delegato all'Orientamento universitario.
Nel periodo dell'inizio delle lezioni gli studenti neo immatricolati possono rivolgersi allo sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole) per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'università e per avere un supporto nella fase di inserimento nell'ambiente universitario. Nell'ambito delle attività formative o di orientamento più specifiche, inoltre, l'Università di Bergamo propone momenti di counseling individuale, volti a indagare i motivi alla base di ritardo nel percorso di studi (primo potenziale indice di abbandono) e ad elaborare la strategia più adatta per fronteggiarle (supporto didattico).

A livello di Corso di studio l'orientamento e il tutorato in itinere è garantito principalmente da regolari e periodici colloqui individuali e di gruppo svolti dai docenti del CdS durante il regolare orario di ricevimento e dal Presidente del CdS durante orari di ricevimento finalizzati ad attività di tutorato e di assistenza agli studenti nella compilazione del piano di studio, nella scelta di trasferimenti e nel riconoscimento di carriere pregresse; dal servizio di tutorato estivo svolto dai docenti del CdS durante orari di ricevimento ad hoc e dalla segreteria di presidio del CdS; dal servizio di assistenza compilazione piani di studio della segreteria di presidio del CdS.

Per quanto riguarda l'orientamento ai fini della realizzazione della prova finale, resta operante di una commissione dipartimentale prove finali/tesi, alla quale partecipano due rappresentanti del Cds (prof. Adolfo Scotto di Luzio, Presidente, e prof.ssa Cristiana Ottaviano), per orientare gli studenti nell'individuazione degli argomenti di tesi, monitorare e armonizzare il carico di prove finali/tesi tra i membri del CdS, e in casi particolari assegnare d'ufficio un relatore..
Gli argomenti per le prove finali disponibili sono proposti agli studenti nelle pagine web dei singoli docenti, all'interno del sito istituzionale.
Si realizzano inoltre laboratori metodologici per la stesura della prova finale, coordinati dalla Presidente del CdS, inerenti le procedure amministrative, le modalità di relazione con il docente relatore, la costruzione del progetto di ricerca, la ricerca bibliografica, l'uso di strumenti tecnologici e bibliografici, la redazione dell'elaborato finale. Si organizzano regolari e periodici seminari per gli studenti, tenuti dagli operatori specializzati dei servizi bibliotecari, per l'uso degli strumenti telematici per la ricerca bibliografica e la gestione delle bibliografie (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/29/62964.pdf).

Dall'a.a. 2015-2016, viene posta particolare attenzione al numero medio di CFU conseguito dagli studenti nel primo anno di corso. Per facilitare gli studenti che si trovano in difficoltà sono organizzati sistematiche Attività Didattiche Integrative (ADI), specie per gli insegnamenti di base e obbligatori. Allo stesso tempo viene dedicata particolare attenzione agli studenti lavoratori e ciascun docente è chiamato a dichiarare nel suo programma quali strategie mette in atto per favorire il successo formativo di questa tipologia di studenti.

Inoltre è da considerarsi orientamento in itinere per gli studenti della laurea triennale anche l'Open Day delle Lauree Magistrali 21 aprile 2016 (http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=openday)

Accompagnamento al lavoro

Il Cds per le attività ordinarie di accompagnamento al lavoro si avvale della collaborazione coordinata tra un docente referente (prof.Adolfo Scotto di Luzio), la Presidente del Cds (prof.ssa Domenica Giuliana Sandrone ) e il Servizio Orientamento, Stage e Placement (di seguito OSP), struttura centrale di Ateneo. L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo (prof.Marco Lazzari).
Gli studenti dell'Ateneo di Bergamo possono svolgere stage e tirocini in 2491 enti convenzionati, pubblici e privati, in Italia e all'estero. Tali enti spesso divengono i loro datori di lavoro al conseguimento del titolo di studio.
Per le attività straordinarie il CdS attiva specifici progetti.
Le attività ordinarie si articolano nei seguenti aspetti:
1) Un'attività di counseling professionale individualizzato che li prepara all'ingresso nel mercato del lavoro e li supporta nella redazione del curriculum vitae, nella ricerca attiva di opportunità di lavoro e nella simulazione di un colloquio in lingua italiana o inglese.
(http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=counselling_post)
2) Career Day del polo Economico-Giuridico-Umanistico (edizione primaverile)
2) Accordi specifici per offerte altamente qualificate con:
– Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Sesaab SpA, per la realizzazione del progetto “EcoLab”
– Camera di Commercio di Bergamo (Bergamo Sviluppo), per il progetto “Sviluppo competitivo veloce delle PMI”.
3) Bandi del progetto FIxO (promossi da Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro), volti a implementare l'occupazione giovanile; in opportunità all'estero.

Le attività straordinarie di accompagnamento al lavoro del CdS riguardano soprattutto specifici convegni e/o seminari che i docenti del CdS realizzano nel corso dell'anno accademico per favorire l'incontro tra gli studenti e il mondo del lavoro, dove partecipano i diversi attori sociali protagonisti del mondo del lavoro e dei servizi alla persona e alla sua rete di prossimità.
Una collaborazione specifica è stata avviata a partire dall'anno accademico 2014-15 e continua nell'a.a. 15-16 con alcune agenzie del lavoro che, all'interno del ciclo dei Seminari del lunedì, hanno dato vita a un seminario dal titolo "Le opportunità di transizione scuola-lavoro dell'Università di Bergamo:incontro con alcune agenzie per il lavoro" particolare, per il bando 2012-13, l'Università degli studi di Bergamo ha progettato percorsi di supporto ai contratti di apprendistato e alla ricerca di (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/659/74138.pdf).

Nell'ambito delle iniziative per incentivare le aziende ad inserire dei giovani laureati al proprio interno, l'Università di Bergamo, dietro finanziamento del Bacino Imbrifero Montano Oglio, per l'anno 2014 ha bandito 14 borse di studio del valore di circa 4000€ destinate ad altrettanti laureati che effettueranno un'esperienza di stage di 6 mesi presso un'azienda localizzata in uno dei 51 comuni aderenti al BIM. Grazie a questo finanziamento, il Corso di studio ha inserito una propria neolaureata in un progetto svolto in collaborazione con il Consorzio Ethica Onlus Soc. Cooperativa dal titolo "Immigrazione a Cremona: nuovi bisogni e domanda di cittadinanza".

A partire da Aprile 2016 prende avvio, in forma sperimentale approvata dal Senato Accademico, presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali il Servizio di Orientamento in uscita e accompagnamento nel mercato del lavoro rivolto a laureati nei Cds del Dipartimento. L'obiettivo è quello di sviluppare interventi volti alla transizione “Università-Lavoro” per i laureati dei diversi corsi di studi del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali attraverso le opportunità offerte dalle Politiche Attive di Regione Lombardia, DUL e Garanzia Giovani. Tutte le informazioni sono reperibili al link http://www.unibg.it/sites/default/files/avvisi_e_comunicazioni/slide_ser...

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

Il Corso di Studio ha l'obiettivo di orientare le comuni competenze culturali, pedagogiche, sociali e metodologiche verso specifiche abilità professionali specializzate:
a) nei servizi per la prima infanzia in grado di accompagnare lo sviluppo del bambino, di promuovere la costruzione di reti di sostegno sociale alla genitorialità, di progettare e predisporre ambienti educativi personalizzati, di promuovere l'integrazione dei servizi educativi, sanitari e sociali del territorio, al fine di sostenere i processi educativi in generale, l'inclusione delle diversità e l'attenzione alle fragilità in particolare;
b) nell'azione sociale, in grado di favorire lo sviluppo relazionale e personale, l'autonomia e l'integrazione sociale e professionale delle persone, lo sviluppo umano e culturale delle comunità con un'azione indirizzata sia agli individui, onde prevenire e affrontare problemi e disagi nelle diverse fasi di vita, sia alle formazioni sociali, onde promuovere luoghi e pratiche di integrazione sociale, di educazione alla salute e di convivenza civile;
c) nei servizi educativi specifici per anziani e per le tipologie di famiglie determinate dalle nuove dinamiche demografiche e socio-economiche;
d) nei servizi necessari per accompagnare la formazione in imprese pubbliche e private, laddove sono richieste professionalità competenti nell'accompagnamento educativo dei piani formativi individuali per gli apprendisti; dei tirocini formativi e di orientamento, dei tirocini di inserimento e reinserimento, dei tirocini per categorie "svantaggiate" o "protette"; dei percorsi per la formazione dei tutor scolastici e aziendali che si occupano dei percorsi di alternanza scuola lavoro o della formazione alla sicurezza.

Il percorso di studio si articola in 7 Aree di Apprendimento, delle quali 4 sono particolarmente orientate ai 4 curricoli previsti dall'organizzazione del Corso di Studio e 3 sono trasversali. I docenti di ogni area concorrono alla supervisione delle prove finali e dei percorsi di tirocinio per valutare in itinere la capacità degli studenti di tradurre dalla teoria alla pratica e viceversa le conoscenze, abilità e competenze acquisite nelle specifiche aree di apprendimento.

L'area "Lettura critica del sociale" concorre a caratterizzare il curricolo "Sociale e comunità" e a fornire una visione d'insieme all'interno degli altri curricoli. Sviluppa le conoscenze e le competenze necessarie per intraprendere la professione di tecnico del reinserimento e dell'integrazione sociale (ISTAT 3.4.5.2.0). Nello specifico prepara a svolgere attività di educatore sociale, educatore socio-educativo e assistenziale, educatore per il reinserimento e l'integrazione sociale degli adulti con problemi, educatore e animatore socio-comunitario nei Centri per l'Istruzione degli Adulti.

L'area "Processi educativi e didattica" concorre a caratterizzare il curricolo "Infanzia" e a fornire una visione d'insieme all'interno degli altri curricoli. Sviluppa le conoscenze e le competenze necessarie per intraprendere la professione di tecnico del reinserimento e dell'integrazione sociale (ISTAT 3.4.5.2.0). Nello specifico prepara a svolgere attività di educatore di nidi, micronidi, centri prima infanzia, di educatore e animatore socio-educativo nei servizi per la prima infanzia, di educatore nei servizi sociali e privati per le famiglie con bambini.

L'area "Salute, fragilità e benessere" concorre a caratterizzare il curricolo "Anziani" e a fornire una visione d'insieme all'interno degli altri curricoli. Sviluppa le conoscenze e le competenze necessarie per intraprendere la professione di tecnico del reinserimento e dell'integrazione sociale (ISTAT 3.4.5.2.0). Nello specifico prepara a svolgere attività di educatore nelle varie strutture socio-assistenziali per anziani, di educatore e animatore socio-educativo nelle reti territoriali per il servizio di assistenza agli anziani, di educatore e animatore socio-educativo in regime libero professionale per le famiglie di e con anziani.

L'area "Lettura critica del mondo del lavoro" concorre a caratterizzare il curricolo "Lavoro". Sviluppa le conoscenze e le competenze necessarie per intraprendere la professione di tecnico dei servizi per l'impiego (3.4.5.3.0). Nello specifico prepara a svolgere attività di educatore per i servizi di informazione, orientamento e placement (presso agenzie per il lavoro, istituzioni scolastiche e universitarie, imprese, cooperative, eccetera), di educatore per i servizi di formazione e aggiornamento interni alle imprese/istituzioni o esternalizzati, di educatore per gli apprendistati formativi, i tirocini formativi e di orientamento, i tirocini di inserimento e reinserimento, i percorsi formativi per tutor scolastici e aziendali.

L'area trasversale "Scienze della complessità" fornisce i quadri di riferimento epistemologici, metodologici e di analisi della società contemporanea fondativi per le diverse professioni a cui è destinato il Corso di Studio, cercando di individuare punti di convergenza e di complementarità tra le diverse aree di apprendimento. Lo scopo è di fornire le competenze e le conoscenze necessarie per agire nell'attuale società globalizzata in contesti complessi e interculturali.

L'area trasversale "Strumenti, metodi e tecniche per l'educazione" mira a fornire le competenze giuridiche, i codici di lettura e interpretazione della realtà e gli strumenti di base per l'intervento nei contesti socio – educativi nei quali i laureati saranno chiamati a operare, da quelli legati alla progettazione e realizzazione di indagini sperimentali, a quelli per il trattamento dei dati e della loro interpretazione, sino alle competenze linguistiche necessarie per operare in ambienti interculturali.

L'area trasversale "Conoscenze di base e competenze comuni" fornisce i saperi di base relativi alle scienze dell'educazione utili nell'ideazione, progettazione e valutazione di interventi educativi relativi ai singoli, ai gruppi e ai servizi, modulati sui contesti specifici d'intervento. Concorre a fornire capacità e competenze adeguate per affrontare e interpretare testi letterari e documentazione tecnico scientifica nel loro legame con il contesto storico e sociale di riferimento, per elaborare argomentazioni e per interpretare i problemi con un approccio professionale sicuro e flessibile.

La prova finale e il tirocinio sono considerate parte integrante delle attività che concorrono alla definizione di tutte le aree di apprendimento e tutti i docenti del CdS sono chiamati a svolgere il ruolo di tutore sia della prova finale, sia del tirocinio, che rappresenta il momento cruciale nel quale si riscoprono o si declinano le teorie apprese nei corsi, circostanza garantita dal fatto che gli studenti in tirocinio sono sempre accompagnati da un docente, dal tutor del CdS e da quello dell'Ente (che li accoglie) nella progettazione, nella esecuzione e nella verifica delle attività.

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Conoscenze di base e competenze comuni
Conoscenze e comprensione:
Solida preparazione di base, teorica e metodologica, nelle discipline pedagogiche e nelle scienze umane e sociali, caratterizzata dalla conoscenza fondamentale del pensiero antico, medievale, moderno e contemporaneo e delle linee generali e dei principali attori e momenti della storia del pensiero educativo in Occidente tra mondo antico ed età contemporanea, dalla comprensione dell'origine del pensiero filosofico e del suo possibile destino nella situazione culturale contemporanea, dalla assimilazione dei temi più rilevanti che caratterizzano lo sviluppo del soggetto, lungo tutto il ciclo di vita.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di utilizzare consapevolmente e criticamente la letteratura scientifica di riferimento, di individuare le tematiche più urgenti nei rispettivi ambiti educativi e di applicare le consapevolezze concettuali acquisite a casi concreti, osservazioni di processi sociali, vicende sociali e culturali del nostro tempo. Capacità interpretativa di riconoscimento delle principali questioni filosofiche in rapporto al loro contesto di nascita e al loro sviluppo. Capacità di padroneggiare i saperi relativi alle scienze dell'educazione nell'ideazione, progettazione e valutazione di interventi educativi relativi ai singoli, ai gruppi e ai servizi, modulati sui contesti specifici d'intervento. Competenze adeguate per elaborare argomentazioni e per interpretare i problemi con un approccio professionale sicuro e flessibile. Competenze di giudizio e di sintesi dei testi letterari, filosofici, pedagogici e psicologici e dei contesti storico-sociali.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Strumenti, metodi e tecniche per l'educazione
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza di base degli strumenti metodologici, linguistici, artistici, giuridici e tecnici che sono di supporto all'azione nei contesti educativi, dei quadri normativi all'interno dei quali si inseriscono i sistemi educativi, dei principali strumenti teorici e metodologici utilizzati dalla ricerca empirica e sperimentale in campo pedagogico e nella ricerca sul campo nel settore dei gruppi e delle culture organizzative, delle basi concettuali per un uso consapevole delle tecnologie informatiche e per il loro impiego nella interpretazione di dati di ricerca. Competenze di lingua inglese indispensabili per affrontare lo studio e l'aggiornamento e per operare in contesti interculturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di scelta di strumenti, metodi e tecniche più adeguati agli interventi di ricerca pedagogica, alla contestualizzazione delle azioni educative all'interno dei quadri normativi, all'impiego delle discipline artistiche per lo sviluppo di interventi formativi, all'uso delle nuove tecnologie nei contesti educativi, di formazione permanente e di ricerca socio-psico-pedagogica. Capacità di interazione in ambienti interculturali e di documentazione, studio, ricerca e aggiornamento facendo uso di servizi nazionali e internazionali, anche online, di conservazione e trasmissione del sapere.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Scienze della complessità
Conoscenze e comprensione:
Consapevolezza dei fondamenti teorici e metodologici degli studi sulla complessità in riferimento ai processi di globalizzazione, alla costituzione dell'Europa e delle sue evoluzioni identitarie, culturali e sociali, ai fenomeni collettivi specifici delle società contemporanee. Conoscenza delle cornici teoriche e delle prassi necessarie per la comprensione e la valorizzazione del nesso tra teorie e pratiche dell'agire in contesti sociali complessi, interculturali e interdisciplinari.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di svolgere un’analisi accurata delle criticità e delle esigenze espresse dalla società contemporanea sia in senso sistemico, considerando le relazioni funzionali e le implicazioni tematiche esistenti tra ambiti sociali distinti, che in senso evolutivo, leggendo la contemporaneità all’interno di un’ampia prospettiva storica e comparativa.
Capacità di tenere conto nella pratica e nella progettazione di interventi formativi degli aspetti interculturali che investono e influenzano i contesti sociali, il mondo del lavoro e della formazione, essendo in grado di confrontarsi con interlocutori specialisti e non di altre nazionalità.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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Lettura critica del sociale
Conoscenze e comprensione:
Dimestichezza con gli aspetti più rilevanti dei processi sociali in corso nella società contemporanea. Consapevolezza dei processi culturali, affettivi e cognitivi coinvolti nell'azione sociale, dell'individuo, del gruppo e della collettività. Coscenza critica dei "modi" di funzionamento dell'individuo nel sociale. Comprensione delle interrelazioni ambiente-società e genere umano-Natura e della complessità della questione ambientale, allo scopo di sviluppare cambiamenti di comportamento individuale e collettivo e del modello socio-economico. Comprensione critica del fenomeno religioso e valorizzazione critica delle conoscenze legate al fenomeno religioso in relazione alle problematiche innescate dalla globalizzazione che investono i contesti educativi e lavorativi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di collegare contenuti teorici, strumenti e metodologie sociologiche a esperienze della vita quotidiana. Capacità di discutere criticamente i principali ambiti applicativi della psicologia sociale, ponendo attenzione ai processi culturali, affettivi e cognitivi coinvolti nell'azione sociale, dell'individuo, del gruppo e della collettività. Capacità di progettare e/o condurre attività di educazione/formazione ambientale e per la sostenibilità, a livello formale, non formale e informale, per destinatari di ogni età lungo tutto l'arco della vita, di curare e/o facilitare processi di gestione ambientale e partecipativi e percorsi condivisi per la sostenibilità. Capacità di lettura delle problematiche legate all'interazione e integrazione di culture diverse.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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Processi educativi e didattica
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza dei concetti indispensabili per avviare la riflessione didattica sull'agire educativo che si realizza nei vari ambienti di vita, con particolare interesse per la prima infanzia e per la formazione nel mondo del lavoro. Consapevolezza delle dimensioni fondamentali della professionalità degli educatori che operano nei diversi servizi educativi, dei diversi paradigmi antropologici che possono guidare l'azione educativa, delle interazioni fra psicologia dello sviluppo e processi educativo/formativi riferiti all'intero arco di vita , delle problematiche specifiche derivanti dall'incontro di tecnologia ed educazione e dei cambiamenti che l'informatica e la telematica hanno innescato nelle pratiche educative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di partecipare attivamente a interventi di formazione orientati a vari periodi del ciclo di vita, sapendo riconoscere e dare ragione dei diversi paradigmi antropologici e psicologici sottesi alle scelte educative realizzate, riconoscendo i contesti educativi dove usare le nuove tecnologie per l'educazione e la formazione, sapendo valutarne l'impatto educativo, psicologico e sociale.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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Salute, fragilità e benessere
Conoscenze e comprensione:
Conoscenza delle modalità di decidere ed agire degli attori del sistema sanitario e dei principali approcci, dei fondamenti epistemologici e delle metodologie di ricerca in psicologia della salute. Conoscenza dei modelli teorici, diagnostici e di intervento nella disabilità e delle strategie d'intervento per l'integrazione della persona con disabilità e delle problematiche psicologiche legate all'invecchiamento. Comprensione del concetto di inclusione delle persone disabili nel contesto più generale della rete di sostegno alla persona, sul fondamento del principio di sussidiarietà nei servizi al cittadino. Approccio al linguaggio filosofico etico e conoscenza e comprensione delle principali teorie e tematiche etiche contemporanee soprattutto in relazione all'etica applicata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di identificare, sviluppare e valutare le metodologie più appropriate per interventi di promozione della salute a livello individuale, di gruppo e di comunità, di progettazione e organizzazione dei servizi sanitari, in continua relazione e condivisione con tutti gli attori interessati. Capacità di applicazione delle opportune strategie d'intervento per l'inclusione delle persone con disabilità, sapendo cogliere e valorizzare le differenze e i fattori di originalità presenti in ciascuna persona, nonché gestire e valorizzare la composizione eterogenea dei gruppi, in presenza di persone con disabilità, difficoltà e svantaggio e approntare interventi dispensativi e compensativi a livello progettuale-programmatico e valutativo.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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Lettura critica del mondo del lavoro
Conoscenze e comprensione:
Conoscenze dei fondamenti di organizzazione e gestione aziendale, della disciplina giuslavoristica, dei processi psicodinamici e relazionali della vita organizzativa, degli approcci teorici e sperimentali nello studio dei principali processi nelle organizzazioni e delle implicazioni psicologiche delle dinamiche della vita organizzativa tali da consentire di leggere le necessità e le opportunità di azioni formative nel mondo del lavoro. Conoscenza delle principali metodologie e delle normative relative al tirocinio, al placement e all'inserimento lavorativo in contesti di formazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di intervento nei servizi necessari per accompagnare la formazione in imprese pubbliche e private, nell'accompagnamento educativo dei piani formativi individuali per gli apprendisti; dei tirocini formativi e di orientamento, dei tirocini di inserimento e reinserimento, dei tirocini per categorie "svantaggiate" o "protette"; dei percorsi per la formazione dei tutor scolastici e aziendali che si occupano dei percorsi di alternanza scuola lavoro o della formazione alla sicurezza.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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Autonomia di giudizio (making judgements)

Al termine del percorso il laureato ha acquisito la capacità di osservare e di valutare i processi educativi finalizzata alla risoluzione dei problemi associati, la capacità di elaborare giudizi motivati in un'ottica sistematicamente interdisciplinare e in relazione alle situazioni affrontate, la capacità di collegare i giudizi ad altre esperienze professionali e umane, contemplando sia la possibilità di personalizzare e modulare gli interventi nel dialogo costante con i destinatari, sia la possibilità di modificare il giudizio in relazione ai contesti operativi e alle loro interazioni.
Nelle situazioni formative allestite anche al fine di offrire una preparazione allo sviluppo del pensiero riflessivo e autoriflessivo sa avvalersi di una sufficiente capacità di autonomia dei comportamenti e sa prefigurare gli esiti, le conseguenze, i risultati anche sul piano dell'etica e della deontologia professionale.
Lo studente acquisisce autonomia di giudizio all'interno di tutte le attività d'insegnamento e di apprendimento proposte, affinandola in particolare mediante:
– attività formative laboratoriali realizzate in stretto contatto con i contesti dei servizi educativi e sociali e della ricerca nei campi della pedagogia e della psicologia sociale, che prevedono la ricerca, la sistematizzazione e la valutazione di dati;
– presentazioni in pubblico, individuali e di gruppo, finalizzate alla restituzione e all'argomentazione del proprio lavoro;
– la definizione e la progettazione del percorso di tirocinio;
– il confronto con i docenti e i colleghi nei diversi contesti didattici.
È verificata attraverso le prove scritte e/o orali connesse ai programmi degli esami e delle altre attività formative. La prova finale, il progetto di tirocinio e la relazione sull'attività svolta consentono di verificare il raggiungimento di autonome competenze professionali criticamente fondate.

Abilità comunicative (communication skills)

Il laureato dovrà essere in grado di argomentare e negoziare le conoscenze acquisite, di comunicare in modo chiaro informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti, di mediare e gestire situazioni problematiche a livello relazionale, organizzativo e comunitario. Fra le abilità, sono da includersi quelle che prevedono contatti con altri professionisti, la redazione di verbali, la stesura di scritture volte alla descrizione di casi, di protocolli operativi, di incidenti critici, eccetera.
Dovrà inoltre aver acquisito conoscenze linguistiche idonee a operare in contesti interculturali, adeguate conoscenze informatiche e attitudine al lavoro di gruppo in contesti professionali multidisciplinari.
Le abilità comunicative sono sviluppate attraverso specifiche attività didattiche proposte nel curriculum, in particolare quelle relative allo studio della lingua inglese, dell'informatica, della sociologia dei processi comunicativi, nonché i laboratori di scrittura in preparazione dell'elaborato della prova finale. Lo sviluppo di adeguate abilità comunicative nelle fasi di restituzione e di elaborazione dei risultati è inoltre esercitato in contesti comunicativi di piccolo gruppo e nello svolgimento delle attività di tirocinio formativo nelle organizzazioni e nei contesti territoriali.
Sono verificate attraverso prove scritte (produzioni di relazioni individuali e di gruppo, anche multimediali) e/o orali (presentazioni, partecipazioni a dibattiti guidati) connesse ai programmi degli esami e delle altre attività formative.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Il laureato dovrà aver imparato a riflettere sui contenuti e sui metodi di studio e possedere l'atteggiamento riflessivo e critico sulle proprie pratiche educative e organizzative necessario per intraprendere gli studi successivi con un buon grado di autonomia. Avrà acquisito capacità di riflessione sulle pratiche professionali, capacità di elaborare un piano di sviluppo personale e monitorare le proprie azioni, identificando i propri bisogni formativi; abilità di ricerca, valutazione e selezione di risorse informative (information literacy) per sostenere processi continui di sviluppo professionale e per affrontare percorsi personali di formazione permanente nel campo delle scienze dell'educazione.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, sia attraverso la partecipazione ai corsi d'insegnamento, sia tramite le attività applicative volte all'integrazione degli ambiti di ricerca generale e specifica nei diversi settori dell'educazione.
Sono verificate nelle prove relative alle singole articolazioni del percorso formativo in base all'acquisizione di competenze di studio e di ricerca individuale e in contesti di gruppo, sia con mezzi convenzionali, sia con mezzi connessi alle nuove tecnologie dell'informazione, e all'autonomia nella gestione del percorso formativo personale in funzione delle scadenze programmate.

Prova finale

La prova finale si svolge in forma di sintetico elaborato scritto o ipermediale, che può avere per oggetto la recensione, l'analisi comparativa di saggi o volumi scientifici, il progetto di ricerca, lo studio di caso, su temi incontrati durante l'intero percorso formativo. I criteri di giudizio della prova finale sono: la coerenza tra le conoscenze teoriche e la loro applicazione, l'autonomia culturale e la capacità di elaborazione astratta dell'esperienza personale. La valutazione della prova finale concorre insieme alla valutazione dell'intero percorso di studi alla determinazione del punteggio di laurea.

Vengono organizzati periodici laboratori metodologici tenuti da docenti del CdS e da collaboratori esterni, coordinati dal Presidente del Corso di studio per orientare gli studenti nella stesura della prova finale, inerenti le procedure amministrative, la relazione con il docente relatore, la costruzione del disegno di ricerca, la ricerca bibliografica, l'uso di strumenti tecnologici e bibliografici, le tecniche di scrittura e di presentazione in pubblico del lavoro svolto.

In collaborazione con la Biblioteca di Ateneo vengono organizzati regolari e periodici seminari per gli studenti, tenuti dagli operatori specializzati dei servizi bibliotecari, per l'uso degli strumenti telematici per la ricerca bibliografica e la gestione delle bibliografie (http://wwwdata.unibg.it/dati/bacheca/29/62964.pdf).

Tirocini

Due portali dell'Ateneo di Bergamo consentono un incontro efficace tra aziende e studenti/laureati:
– MPS, per le procedure amministrative necessarie per l'attivazione di tirocini o stage (http://stage.unibg.it/);
– Marketplace degli stage, bacheca gratuita di incontro domanda-offerta di tirocinio o di lavoro (http://mps.unibg.it/).
A supporto della mobilità all'estero di studenti e laureati, anche nei casi in cui il piano degli studi non preveda tirocini o stage, il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali ricerca opportunità di formazione on the job all'estero e propone i seguenti progetti:
– Erasmus Placement (tirocini in Europa per studenti) http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=introsocrates
– Leonardo da Vinci (tirocini in Europa per laureati) http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=orienta_leonardo_intro
– Sprint e Prime (tirocini negli USA per studenti) http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=ufficiotirocini
– Euromondo (tirocini in tutto il mondo per laureati). http://www.euromondo-bergamo.eu/index.asp

L'attività di assistenza per lo svolgimento di periodi di tirocini e stage è gestita in forma coordinata dal presidente di Cds (prof. Giuliana Sandrone), dal docente referente (prof. Andrea Potestio) del corso di studi e dal Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo.
L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presieduti dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo, prof.Marco Lazzari.
Le attività di tirocinio curricolare sono seguite dai docenti referenti e dai tutor universitari esterni selezionati con bando annuale. Le attività di tirocinio per gli studenti che hanno ottenuto parziale riconoscimento lavorativo sono affidate a singoli docenti-tutor individuati dal gruppo di coordinamento di Cds.
Dal 2013-14 ad oggi, si realizzano annualmente alcuni Tirocini di Eccellenza, assegnati per bando a studenti meritevoli che ne abbiano fatto richiesta. Il TdE si caratterizza per la forte co-progettazione tra Università e Ente ospitante, per il monitoraggio costante dell'attività condotta e della riflessione su di essa, per la pubblicizzazione degli esiti raggiunti.

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

L'ufficio Internazionalizzazione d'Ateneo si occupa della diffusione e supporto delle opportunità di mobilità internazionale per gli studenti. In particolare per la mobilità degli studenti in uscita, per ciascun dipartimento, l'ufficio è responsabile del supporto amministrativo per la stipula e il rinnovo degli accordi di mobilità con università, sia europee che extra europee, della pubblicizzazione e diffusione tra gli studenti delle opportunità per la mobilità e dei relativi bandi, della gestione delle procedure di selezione dei candidati e del riconoscimento accademico delle attività svolte durante la propria mobilità dallo studente. L'ufficio gestisce, inoltre, il calcolo dei contributi o delle borse di studio finalizzate a incentivare la mobilità e l'erogazione dei contributi agli aventi diritto.
Il principale programma di mobilità all'estero è il programma LLP/Erasmus, che consente di svolgere un periodo di studio presso un'altra istituzione europea con la quale è attivo un accordo di scambio. Gli studenti dell'Università degli studi di Bergamo dispongono di circa 150 destinazioni per periodi di studio presso Università europee nell'ambito del programma LLP/Erasmus.
(http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=studentinpartenza).
L'altro importante programma prevede lo scambio di studenti con università extra europee, in particolare istituzioni negli Stati Uniti e in Australia:
- FDU Fairleigh Dickinson University - Madison NJ (USA)
- University of Missouri-Columbia (USA)
- Colorado State University Pueblo (USA)
- UTS - University of Technology Sydney (AUS)
(http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=scambi_extraUE):

L'ufficio Orientamento e Programmi Internazionali d'Ateneo si occupa dell'informazione e del supporto per la mobilità internazionale per gli studenti, nonché della promozione dei percorsi di studio in lingua inglese (http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=attivita_relint).

Il CdS si avvale degli accordi internazionali intrapresi dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali con Università di diversi paese (vedi allegato pdf) e per ogni sede è stato individuato un docente referente (vedi allegato pdf) che orienta, accompagna in attività di tutorato e assistenza nella compilazione piani di studio gli studenti in mobilità internazionale.

Un docente delegato dal CdS, prof. Fabio Dovigo, coordina le attività di assistenza dei singoli docenti referenti degli atenei stranieri in sinergia con l'Ufficio internazionalizzazione dell'ateneo.

Eventuali altre iniziative

SERVIZI AGLI STUDENTI DISABILI E PORTATORI DI DSA

Gli studenti diversamente abili che frequentano il Corso di studio possono usufruire di supporti loro dedicati dai Servizi agli studenti Disabili e portatori di DSA. Il referente dipartimentale del servizio è il prof. Paride Braibanti con il quale studenti e/o familiari possono prendere contatti per concordare sia le attività formative dell'anno in corso sia gli interventi da realizzare. Il Referente ha il compito di segnalare agli altri docenti eventuali elementi di difficoltà, di comunicare alla Commissione eventuali problemi da affrontare coinvolgendo gli uffici competenti, di fornire un contributo personale di assistenza allo studente in modo da rendere più agevole il percorso di studio.
I principali servizi offerti comprendono:
- Servizio di tutorato alla pari, per un massimo di 100 ore per anno accademico., finalizzato al superamento delle barriere didattiche ed architettoniche. Il servizio di tutorato consiste nell'organizzazione dell'accompagnamento a lezione all'interno delle sedi universitarie, nella redazione degli appunti, nell'intermediazione con i docenti, nel disbrigo di pratiche amministrative e di segreteria, come l'iscrizione agli esami, nella compilazione del piano di studi ed altro.
- Servizio di consulenza psicopedagogica.
- Pianificazione mirata di aule ed orari di lezione.
- Conferimento d'incarichi professionali ad interpreti L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana).
- Predisposizione di prove equipollenti su richiesta e previo accordo con i docenti con l'ausilio di specifici mezzi tecnici.
- Fornitura di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici (PC attrezzati, registratori, ecc.).
- Organizzazione di seminari dedicati.
- Possibilità di richiedere l'acquisto di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici, concessi in uso per tutta la durata del corso di studi.

Fra le attrezzature disponibili:
• Pc portatili
• Registratori audio SONY digitali con software Dragon
• Monitor Touchscreen HP da 23"
• Software per pc per ipo- e non vedenti: Zoomtext
• Software JAWS per Windows, 5 licenze: Sintetizzatore vocale
• Software MAGIC per Windows, 5 licenze: Ingranditore di applicazioni su schermo
• SAPPHIRE: Videoingranditore portatile
• RUBY: Videoingranditore portatile
• TOPAZ Postazione LCD: Videoingranditore da tavolo
• SCANNER OPTICBOOK 3600: Scanner A4, bordo e lampada progettati per il posizionamento del libro ad angolo
• Kurzweil 1000TM: Software OCR di riconoscimento ottico e sintesi vocale Loquendo
• MAESTRO Macchina di lettura.

Altre iniziative sono state realizzate per facilitare il percorso di studio degli studenti iscritti al CdS:

1) Il calendario didattico del piano di studi organizzato in modo da facilitare la conciliazione tra i tempi di studio e la preparazione degli esami con le attività di tirocinio e stage esterno e la stesura della prova finale.

2) L'attivazione di una sessione di esami nel periodo primaverile, oltre alle sessioni d'esame invernale, estiva ed autunnale per ridurre il numero di studenti fuori corso e per facilitare i tempi di preparazione degli esami.

3) L'individuazione di un delegato (prof. Andrea Postestio) tra i docenti del CdS per le attività di tirocinio e stage e la costituzione di un gruppo di docenti del CdS (prof. Giuseppe Bertagna, prof.ssa Giuliana Sandrone; Prof. Ivo Lizzola, prof. Stefano Tomelleri) che svolgono ruolo di promozione e valorizzazione del percorso di studio nelle relazioni con gli enti convenzionati per le attività di tirocinio esterno, le scuole, le istituzioni locali, regionali e nazionali.

4) L'attivazione di forme di peer tutoring degli studenti del terzo anno verso le matricole, per accoglierle e aiutarle da un punto di vista logistico e metodologico ad affrontare gli studi (progetto Le colonne di Sant'Agostino, con la collaborazione dei docenti di Pedagogia sociale).

5) Particolare attenzione nei confronti degli studenti lavoratori, con l'indicazione per i docenti di concordare e adottare curvature personalizzate dei programmi di studio, adattate alle specifiche situazioni dei singoli studenti, oltre che di adottare eventuali attività di insegnamento in FAD attraverso la Piattaforma Moodle di Ateneo. Tutte le attività finalizzate ai docenti lavoratori sono comunicate da ciascun docente in sede di programmazione del proprio insegnamento.