Corso (nome in italiano): 
DIRITTO PER L'IMPRESA NAZIONALE E INTERNAZIONALE
Sede didattica: 
BERGAMO
Dipartimento: 
Dipartimento di Giurisprudenza

Informazioni generali sul corso

Anno accademico: 
2017/2018
Tipo di corso: 
Laurea triennale (DM 270)
Classe di laurea MIUR: 
L-14 - Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici
Codice del corso di studio: 
19-270-DIN
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Lingua dell'ordinamento didattico: 
Italiano
Obbligo di frequenza: 
No
Modalità di erogazione: 
Convenzionale
Verifica conoscenze richieste per l'accesso: 
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero
Area di appartenenza del corso: 
Area scienze giuridiche
Il Corso di Studio in breve

Obiettivi formativi
Laurea professionalizzante, recentemente rinnovata nell'offerta formativa per assicurare un pronto inserimento nel mondo del lavoro. Fornisce una solida preparazione multidisciplinare, tale da garantire al laureato la capacità di svolgere funzioni giuridico-amministrative, giuridico-economiche e legali nel mondo delle imprese, delle organizzazioni private e delle pubbliche amministrazioni. Sono previsti tirocini presso enti e imprese per tutti i percorsi.
Percorsi
Consulente del lavoro e risorse umane; Azienda e Impresa privata; Europeo e internazionale; Appalti, servizi e impresa pubblica.

Accesso
Requisito d'accesso è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Sono richieste una buona padronanza della lingua italiana nonché conoscenze di cultura generale. La preparazione richiesta per l'iscrizione al primo anno sarà accertata tramite un test di verifica iniziale (TVI) obbligatorio. Gli studenti che non superassero tale test dovranno frequentare “laboratori di recupero” al fine di rafforzare le loro conoscenze. E' attivo uno sportello per offrire assistenza personalizzata agli studenti lavoratori o in difficoltà.

Principali materie di studio
Diritto costituzionale - Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di economia - Diritto amministrativo - Diritto commercia¬le - Diritto del lavoro - Diritto tributario - Diritto dell'UE - Diritto penale

Sbocchi occupazionali e professionali
Le attività tipiche del laureato in Diritto per l'impresa nazionale e inter¬nazionale sono:
- consulente del lavoro, previa iscrizione all'Albo;
- esperto legale in imprese, associazioni di categoria o enti pubblici;
- specialista nell'ambito delle risorse umane in aziende o presso agenzie per l'impiego pubbliche e private, con particolare competenza in ambito sindacale e giuslavorativo;
- operatore in gruppi assicurativi e finanziari;
- operatore giuridico-informatico;
- segretario amministrativo e tecnico degli affari generali e finanziari.
L'iscritto al Corso di Diritto per l'impresa nazionale e internazionale può, durante il suo percorso, scegliere se passare al corso di Laurea Magistrale Quinquennale a ciclo unico. Per coloro che hanno scelto il percorso Europeo ed Internazionale, vi è l'opportunità di iscriversi alla laurea magistrale in Diritti dell'uomo ed Etica della Cooperazione inter¬nazionale

E' previsto un test di verifica della preparazione iniziale (TVI) obbligatorio.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Operatore giuridico d'impresa
Funzione in un contesto di lavoro:
Per operatore giuridico s'intende un soggetto in grado di operare nei complessi settori dell'economia prestando la sua opera sia come quadro d'azienda operante in forma subordinata sia come professionista autonomo.
Il corso mira a formare un esecutivo di alto livello: vale a dire, un soggetto dotato di conoscenze tecniche (qui giuridiche) specialistiche, che gli consentono di offrire alle imprese una rosa di servizi riguardanti sia l'organizzazione interna che esterna, essendo dotato di peculiare conoscenza in ambito giuridico e dimestichezza con gli atti normativi e le fonti del diritto in genere.
Competenze associate alla funzione:
Le attività tipiche del laureato in Scienze dei Servizi
Giuridici - Operatore Giuridico d’Impresa sono molteplici e subito spendibili nel mondo del lavoro, posto che il corso di studio si propone di formare un operatore, dotato di spiccate conoscenze tecnico-giuridiche, molto richieste da aziende ed istituzioni per il loro funzionamento. L'operatore si occupa della gestione degli aspetti prettamente normativi delle realtà aziendali e delle realtà pubbliche in cui è inserito offrendo il proprio supporto sia nelle questioni legali attinenti aspetti contrattuali oltre che di contenzioso, sia nelle questioni legate ai processi comunicativi e di informazione (privacy, brevetti, tutela immagine).
Sbocchi professionali:
Tra gli impieghi che fin da subito potranno essere rivestiti dai laureati del corso di studio, senza la necessità di loro ulteriore formazione, si possono annoverare le seguenti figure:

- Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali
- Tecnici dei servizi per l'impiego
- Tecnici della sicurezza sul lavoro
- Amministratore di stabili e condomini;
- Operatore in gruppi assicurativi;
- Operatore giuridico-informatico;
- Giurista d'impresa adibito ad uffici legali interni o assistente di studio legale in ausilio agli avvocati

Inoltre il neolaureato può abilitarsi alla professione di Consulente del lavoro, regolata dalla legge che prevede l’iscrizione ad apposito Albo, previo periodo di praticantato presso un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato. Il Consulente del lavoro svolge attività relative alla gestione del personale oltre che in materia di lavoro di previdenza e di assistenza: egli fornisce informazioni e supporto in merito agli adempimenti provvedendo alla tenuta del libri obbligatori alla tenuta delle posizioni contabili, economiche, giuridiche, assicurative, previdenziali e sociali inerenti al rapporto di lavoro (paghe, contributi, casse previdenziali). Il consulente svolge un ruolo di interpretazione dei contratti collettivi e offre assistenza per la soluzione delle controversie in materia del lavoro.

Diritto per l'impresa nazionale e internazionale
Funzione in un contesto di lavoro:
Il profilo professionale dipende dal percorso scelto dallo studente e dagli insegnamenti rispettivamente previsti.
IN GENERALE:
Obiettivo del corso è formare laureati in grado di operare nel complesso tessuto economico-sociale prestando la loro opera sia come dipendente o quadro d'azienda sia come professionista autonomo. Il corso, anche grazie all’adozione di specifici percorsi, mira a formare laureati in grado di operare nell’impresa pubblica e privata, profit e non profit, con una significativa apertura al livello internazionale. Con ciò si intende soggetti dotati di conoscenze giuridiche ed economiche specialistiche, ancorché fondate su di una robusta formazione di base, che consentano loro di intervenire fattivamente sull'organizzazione interna e sulla proiezione esterna ed eventualmente internazionale di enti e imprese. Ai fini del raggiungimento di più elevati livelli di responsabilità è possibile acquisire ulteriori competenze, coerenti con il percorso di laurea triennale, con corsi di perfezionamento e/o master di I livello.
Competenze associate alla funzione:
IN GENERALE:
le competenze, le abilità e le conoscenze del laureato in Diritto per l’impresa nazionale e internazionale (Scienze dei Servizi Giuridici) sono molteplici e rapidamente spendibili nel mondo del lavoro, anche grazie alla previsione dell’obbligatorietà dei tirocini. Esse sono acquisite grazie a una solida formazione giuridica di base a cui si associa una formazione specifica articolata in diversi e più specifici percorsi, coerenti con le figure professionali a cui guarda il corso di studio. Generalmente è un assistente diretto della direzione generale, con un ruolo specialistico, in qualità di esperto di diritto del lavoro, di normativa nazionale e internazionale, di diritto bancario. Il laureato collabora all’analisi e della gestione delle ricadute della normativa che tocca enti e imprese nelle quali egli è inserito, fornendo il proprio supporto su aspetti contrattuali, contenzioso, disciplina del lavoro, tassazione, così come per le questioni legate ai processi comunicativi e di informazione. L’apertura internazionale, alla quale è dedicato un apposito percorso, consente di rendere spendibili le proprie competenze anche in un contesto sovranazionale.
Il tirocinio svolto in un contesto professionale specifico consente il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste per lo svolgimento delle varie funzioni.
Per la professione di Consulente del Lavoro, Il tirocinio professionale anticipato al 3° anno del corso di laurea consente inoltre l’ammissione all’esame di abilitazione alla professione stessa.
Sbocchi professionali:
IN GENERALE:
tra gli ambiti che fin da subito potranno assorbire i laureati del corso di studio, senza la necessità di ulteriore formazione, si possono annoverare i seguenti:

Nelle settore privato:
- nei settori relativi agli Affari Legali, agli Affari Generali, alla Segreteria Generale, dove vengono trattate le attività più rilevanti e delicate dell’azienda; nell'area della gestione del personale;
- operatore giuridico d’impresa: attività di consulenza e supporto per le imprese che per loro vocazione intrattengono frequenti rapporti con l’Amministrazione Pubblica e nella redazione di corrispondenza e contrattualistica di base con imprese fornitrici o clienti;
- collaborazione all'attività di organismi giurisdizionali quali assistenza in udienza, adempimenti normativi, gestione amministrativa delle pratiche giudiziarie;
- attività di collaborazione negli studi legali e notarili, anche con funzione di “paralegale”, ossia quella figura che assiste l’avvocato o il notaio nella preparazione degli atti con cura degli adempimenti tecnici relativi, in particolare questioni di cancelleria ed UNEP (Ufficio notifiche, esecuzioni e protesti), rapporto con gli uffici in genere (es. Conservatoria per i Notai), processo civile telematico per tutto quanto attiene ai depositi degli atti ed alla raccolta ed archiviazione dati ai fini della normativa antiriciclaggio.

Nel settore pubblico:
- accesso, previo concorso, agli uffici della Amministrazione centrale e degli Enti locali quale operatore giuridico in grado di redigere atti amministrativi, di svolgere compiti di gestione e di organizzazione, di fornire attività di supporto per eventuale contenzioso amministrativo, back office ed help desk per il cittadino che si trovi nella necessità di disbrigare pratiche amministrative connesse a normativa vigente.
Il laureato in DINI potrà altresì operare presso enti e imprese che esercitano la propria attività su scala internazionale, incluse ONG.
Ulteriore sbocco professionale è costituito dalla professione di Consulente del lavoro, regolata dalla legge 46/2007, che prevede, ai fini dell’abilitazione, il superamento dell'Esame di Stato e, quindi, l’iscrizione ad apposito Albo, previo periodo di praticantato. Il Consulente del lavoro svolge attività relative alla gestione del personale oltre che in materia di previdenza, sicurezza sul lavoro e assistenza: egli fornisce informazioni e supporto in merito agli adempimenti provvedendo alla tenuta del libri obbligatori, alla tenuta delle posizioni contabili, economiche, giuridiche, assicurative, previdenziali e sociali inerenti al rapporto di lavoro (paghe, contributi, casse previdenziali). Il consulente svolge un ruolo di interpretazione dei contratti collettivi e offre assistenza per la soluzione delle controversie in materia del lavoro. Offre altresì consulenza in materia di inquadramento contrattuale del lavoratore e di regime fiscale applicabile allo stesso in base al tipo di contratto applicatogli. E’ attiva una convenzione per l'anticipo del tirocinio professionale in concomitanza con il percorso universitario a favore degli aspiranti consulenti del lavoro.
Il percorso internazionalistico vede come possibile sbocco la prosecuzione degli studi nella laurea magistrale interdipartimentale in Diritti dell'uomo ed etica della cooperazione internazionale.

1) CONSULENTE DEL LAVORO (previo superamento dell'esame di Stato e iscrizione nell'apposito albo dei Consulenti del lavoro)
Funzione in un contesto di lavoro:
Il Consulente del lavoro svolge una serie di attività relative alla gestione del personale, in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Questa figura professionale, regolata dalla legge 46/2007, può esercitare soltanto se iscritta nell’apposito Albo dei Consulenti del lavoro.

Le principali funzioni sono:
- gestione delle pratiche connesse alla creazione, definizione ed evoluzione di un rapporto di lavoro;
- tenuta delle procedure e delle posizioni contabili, economiche, giuridiche, assicurative, previdenziali e sociali che un rapporto di lavoro comporta;
- informazione sugli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori;
- applicazione dei criteri e delle modalità di retribuzione;
- tenuta del libro paga e dei prospetti paga, calcolo dei contributi Inps, Inail e delle altre casse di previdenza, redazione dei modelli Cud, ecc.;
- supporto nell’interpretazione e applicazione dei contratti collettivi;
- supporto nella soluzione delle controversie di lavoro.

Competenze associate alla funzione:
- Capacità di interpretare le norme retributive, fiscali, previdenziali e assistenziali, relative al rapporto di lavoro
- capacità di applicare gli adempimenti previsti per legge, fornendo informazioni ai clienti
- competenze in merito alla realizzazione delle prove di selezione sulla base di esigenze organizzative esplicitate dal committente/impresa.
- abilità di comunicazione interpersonale, di analisi, orientamento al cliente e problem solving.
Le suddette competenze, abilità e conoscenze sono acquisite nel corso di studio grazie a una solida formazione giuridica di base a cui si associa una formazione specifica nel campo giuslavoristico, tributario e penalistico dell’economia e del lavoro.

Il tirocinio professionale anticipato al 3° anno del corso di laurea consente non solo il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste, ma anche l’ammissione all’esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro.

Sbocchi professionali:
Libero professionista, con studio proprio.
Consulente del lavoro nell’area delle risorse presso l’azienda committente.

Consulente del lavoro presso le associazioni dei datori che erogano servizi agli iscritti.

2) ESPERTO NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
Funzione in un contesto di lavoro:
L’esperto in gestione delle risorse umane opera nell’ambito della ricerca, della selezione e della gestione del personale, in linea con gli obiettivi dell’azienda o dell’ente pubblico per cui lavora. Egli è in grado di collaborare alla pianificazione degli interventi di valutazione, motivazione, formazione e sviluppo delle risorse umane.

Collaborazione e supporto a:
- la definizione del ruolo delle risorse umane da acquisire sul mercato del lavoro esterno;
- la valutazione del fabbisogno di personale di cui necessita un’organizzazione, non solo considerando i prevedibili flussi in entrata, in uscita e in mobilità interna, ma soprattutto sulla base degli obiettivi aziendali;
- l’elaborazione dei profili del personale da assumere e precisazione dei requisiti da ricercare;
- l’individuazione delle forme giuridiche contrattuali di lavoro più idonee, in relazione alle esigenze aziendali;
- la selezione del personale, effettuata per mezzo di interviste, colloqui, test di valutazione individuali e/o di gruppo, allo scopo di individuare il candidato che meglio risponde ai requisiti ricercati, anche attraverso relazioni con agenzie per il lavoro;
- l’individuazione di interventi di formazione e di addestramento delle risorse umane già occupate o di quelle da inserire nell’organizzazione, riguardo a competenze sia attuali che da sviluppare in futuro;
- la gestione dello sviluppo di carriera;
- la messa a punto e l’applicazione di strumenti di valutazione delle prestazioni;
- la gestione delle problematiche sindacali, la definizione delle politiche retributive, nonché delle iniziative legate ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, in linea con tutto ciò che riguarda la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane impiegate in un’organizzazione.

Competenze associate alla funzione:
- Conoscenza base delle organizzazioni aziendali;
- conoscenza della disciplina giuridica e della interpretazione giurisprudenziale concernente le forme di lavoro.
- competenze manageriali e capacità di utilizzo delle tecniche che favoriscono sia la partecipazione agli obiettivi aziendali che la motivazione del personale.
- conoscenza di teorie, metodi, tecniche e strumenti per la gestione dei processi che riguardano la selezione, la formazione e lo sviluppo delle RU, le relazioni sindacali e anche la prevenzione e la sicurezza sul lavoro.
- capacità d’uso dei principali programmi informatici.
- capacità di ascolto attivo, empatia, capacità di negoziare e di lavorare in gruppo, capacità di porre e risolvere i problemi.
Le suddette competenze, abilità e conoscenze sono acquisite nel corso di studio grazie a una solida formazione giuridica di base, associata all’acquisizione di nozioni relative alla gestione aziendale e, soprattutto, a una formazione specifica nel campo giuslavoristico (con approfondimenti sulle pari opportunità, sull’analisi di genere e sul diritto antidiscriminatorio in ambito giuridico), tributario e penalistico dell’economia e del lavoro.
Il tirocinio svolto in un contesto professionale specifico consente il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste.
Ai fini del raggiungimento di più elevati livelli di responsabilità e specializzazione è possibile acquisire ulteriori competenze, coerenti con il percorso di laurea triennale, con corsi di perfezionamento e/o master di I livello.
Sbocchi professionali:
Esperto in gestione delle risorse umane.
3) ESPERTO DI RELAZIONI SINDACALI E NEGOZIATORE SINDACALE
Funzione in un contesto di lavoro:
L'esperto in relazioni sindacali è un professionista delle risorse umane che si occupa di tutte quelle problematiche attinenti al lavoro la cui risoluzione richiede il confronto con altri attori, in particolare le associazioni sindacali e datoriali.
Le principali funzioni sono:
- confronto con le rappresentanze dei lavoratori e delle imprese su varie tematiche quali mansioni, inquadramento e professionalità, retribuzione, orario, sicurezza, politiche occupazionali, diritti di informazione e consultazione, formazione, pari opportunità, etc.;
- negoziazione e stipula di accordi o contratti sia a livello locale che nazionale e, per talune tipologie di imprese, anche a livello internazionale (ad esempio costituzione dei Comitati Aziendali Europei), in merito a problematiche di interesse comune, in particolare formazione e rinnovi contrattuali;
- intervento per la risoluzione delle controversie di lavoro, anche in fase di conciliazione avanti le competenti sedi come DPL o apposite commissioni;
- assistenza ad altre figure operanti nell'area della gestione delle risorse umane, con riferimento alle tematiche attinenti le relazioni sindacali e industriali.
Competenze associate alla funzione:
- Conoscenza del diritto sindacale, delle rappresentanze dei lavoratori in azienda, della contrattazione, dei suoi livelli di articolazione e dei contenuti (salario, orario, etc.), dello sciopero e del conflitto;
- capacità di comunicazione interpersonale, capacità di ascolto e mediazione, capacità di negoziazione e di team work e problem solving.
Le suddette competenze, abilità e conoscenze sono acquisite nel corso di studio grazie a una solida formazione giuridica di base, associata all’acquisizione di nozioni relative alla gestione aziendale e, soprattutto, a una formazione specifica in diritto dell’economia, così come in ambito giuslavoristico (con approfondimenti sulle pari opportunità, sull’analisi di genere e sul diritto antidiscriminatorio in ambito giuridico), penalistico dell’economia e del lavoro e internazionale.
Il tirocinio svolto in un contesto professionale specifico consente il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste.
Ai fini del raggiungimento di più elevati livelli di responsabilità e specializzazione è possibile acquisire ulteriori competenze, coerenti con il percorso di laurea triennale, con corsi di perfezionamento e/o master di I livello.
Sbocchi professionali:
Esperto di relazioni sindacali in funzione del personale di aziende di medio-grandi dimensioni con un rapporto di lavoro di tipo dipendente.
Esperto di relazioni sindacali presso le associazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori

Responsabile di relazioni sindacali in aziende medio-grandi.

4) OPERATORE GIURIDICO D'IMPRESA
Funzione in un contesto di lavoro:
IN CONTESTO PRIVATO: il laureato in Diritto per l’Impresa Nazionale e Internazionale collabora nell’ambito della tutela degli interessi di natura giuridica dell’impresa in cui opera, così come nell’applicazione delle disposizioni legislative che impongono obblighi all’impresa stessa.
In particolare, svolge attività istruttorie e organizzative rispetto a:
- la gestione di aspetti contrattuali e di convenzioni anche in ambito internazionale;
- la cura delle controversie legali e dei contenziosi (attività tipiche dell’ufficio legale dell’impresa),
- le questioni legali legate a processi comunicativi e informativi (tutela della privacy, tutela del diritto d’autore, tutela dell'immagine);
- l’individuazione delle opportunità, dei rischi e delle ricadute aziendali correlati a nuove disposizioni e normative;
- la predisposizione e l’aggiornamento delle procedure interne per gli adempimenti societari e di controllo (scadenze, libri e scritture obbligatorie, ecc.);
- la cura dei rapporti con le amministrazioni e le istituzioni;
- il supporto all'ufficio commerciale dell’impresa;
- i rapporti con gli studi notarili per la stipula dei contratti a rogito esterno;
- la tenuta del repertorio degli atti soggetti a registrazione;
- la segreteria di arbitrati; la gestione della fase preparatoria di contenziosi o controversie rapportandosi con il legale a cui viene affidato il patrocinio della causa correlata;
- svolge anche funzione di “paralegale”, ossia quella figura che assiste l’avvocato o il notaio nella preparazione degli atti con cura degli adempimenti tecnici relativi, in particolare questioni di cancelleria ed UNEP (Ufficio notifiche, esecuzioni e protesti), rapporto con gli uffici in genere (es. Conservatoria per i Notai), processo civile telematico per tutto quanto attiene ai depositi degli atti ed alla raccolta ed archiviazione dati ai fini della normativa antiriciclaggio.

IN CONTESTO PUBBLICO: (accesso previo superamento di procedure concorsuali pubbliche): il laureato in Diritto per l’Impresa Nazionale e Internazionale svolge attività istruttorie riguardanti la stesura di documenti amministrativi, di contratti e convenzioni, di delibere e protocolli, nonché dell’elaborazione di regolamenti e ordinamenti. Collabora alla tutela gli interessi di natura giuridica dell’ente in cui opera in tutti i campi di diritto che coinvolgono l’attività istituzionale, in particolare:
- è responsabile e/o di supporto nella gestione di procedimenti amministrativi;
- predispone materiale istruttorio riguardante i testi contrattuali e convenzionali, nonché i bandi pubblici; redige e presenta rapporti o documenti;
- si aggiorna costantemente sulla legislazione nazionale, comunitaria ed internazionale, relativa agli aspetti istituzionali;
- supporta l’attività degli organi del vertice politico-amministrativo; fornisce supporto all’attività amministrativa degli altri uffici;
- mantiene i rapporti con altri enti pubblici nazionali e locali per il corretto svolgimento delle pratiche istituzionali;
- collabora nella gestione della fase precontenziosa delle controversie; rappresenta il raccordo istituzionale con l’Avvocatura dello Stato o di ente e/o studi legali.

Competenze associate alla funzione:
IN CONTESTO PRIVATO: Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte il corso di studio, oltre a garantire una solida formazione giuridica di base, permette l’acquisizione di specifiche conoscenze, capacità e abilità specificatamente in ambito giuridico e amministrativo (di tipo bancario, finanziario e tributario, industriale, del lavoro e sindacale, penale in ambito commerciale, pubblico e privato sia nazionale che internazionale e comunitario), nonché di nozioni di macroeconomia, microeconomia, contabilità e gestione aziendale.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi e dirigenti, professionisti e clienti pubblici e/o privati).
Il tirocinio svolto in un contesto professionale specifico consente il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste.
Ai fini del raggiungimento di più elevati livelli di responsabilità è possibile acquisire ulteriori competenze, coerenti con il percorso di laurea triennale, con corsi di perfezionamento e/o master di I livello.

IN CONTESTO PUBBLICO (accesso previo superamento di procedure concorsuali pubbliche):
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte descritte il corso di studio, oltre a garantire una solida formazione giuridica di base, permette l’acquisizione di specifiche conoscenze e capacità di tipo specialistico in ambito giuridico: amministrativo in generale (spec. procedimento e partecipazione) e nelle sue varie articolazioni settoriali (es. ambiente e territorio, appalti), nonché civilistico, giuslavoristico-previdenziale, etc., oltre a competenze di base di contabilità e in materia di diritto finanziario. Ancorché in ambito nazionale, il corso dota il laureato di una formazione adeguata anche del diritto dell’Unione Europea, necessaria non solo per la corretta comprensione di rapporti tra fonti giuridiche settoriali, ma anche per la gestione dei rapporti tra enti (ad es. ai fini della partecipazione a bandi europei di cofinanziamento delle iniziative). Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, professionisti e utenti pubblici e/o privati).
Il tirocinio svolto in un contesto professionale specifico consente il consolidamento e la verifica dell’acquisizione delle abilità trasversali richieste.

Sbocchi professionali:
IN CONTESTO PRIVATO: opera in qualità di consulente legale o paralegale - interno o esterno -presso:
uffici legali, commerciali, amministrativi e della comunicazione presso imprese;
uffici legali, amministrativi e della comunicazione presso enti non profit.

IN CONTESTO PUBBLICO: (accesso previo superamento di procedure concorsuali pubbliche): il laureato può esercitare la propria professionalità a livello nazionale, europeo e internazionale.
1) In ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può operare presso gli Enti Territoriali Locali (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ATS, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); negli organismi istituzionali nazionali (governativi, Parlamento, etc.); nell'Agenzia delle Entrate; negli Ispettorati del Lavoro, etc. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell’Amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure).
2) In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall'Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli di prestigio e di responsabilità negli organi e organismi europei.
3) In ambito internazionale può accedere, tramite concorso, a impieghi presso Organizzazioni internazionali governative e non.
Ai fini del raggiungimento di più elevati livelli di responsabilità è possibile acquisire ulteriori competenze, coerenti con il percorso di laurea triennale, con corsi di perfezionamento e/o master di I livello.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
  • Tecnici della sicurezza sul lavoro - 3.1.8.2.0
  • Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali - 3.3.1.1.1
  • Tecnici dei servizi per l'impiego - 3.4.5.3.0
Requisiti di ammissione

Requisito d'accesso è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o analogo titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
Sono richieste una buona padronanza della lingua italiana nonché conoscenze storiche e di cultura generale, tali da consentire la comprensione del lessico disciplinare specifico (in particolare giuridico) e lo sviluppo di competenze logico-argomentative in ambito giuridico.
La preparazione iniziale richiesta per l'iscrizione al primo anno sarà verificata tramite una prova scritta di ammissione (TVI - test di verifica in ingresso).
In esito a tale verifica gli studenti che risultassero possedere un livello di conoscenze inferiore alla sufficienza saranno tenuti ad assolvere un obbligo formativo aggiuntivo (OFA).

Orientamento
Orientamento in ingresso

Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento ai potenziali interessati attraverso:
- la Guida online all'orientamento
- la propria Pagina Web, nella quale sono reperibili le informazioni essenziali relative alle modalità di accesso, ai calendari e ai piani di studio.
- l'ufficio Orientamento e Programmi Internazionali, preposto alle attività di orientamento pre-universitario, in itinere e di inserimento nel mondo del lavoro, che opera in stretta collaborazione con i referenti delle scuole secondarie superiori, con le aziende e gli enti pubblici.
L'Ufficio Orientamento coordina le seguenti attività in cooperazione con i docenti del corso e con i responsabili del Servizio studenti:
- Open day per presentare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado i corsi di laurea attivati e tutti i servizi offerti agli iscritti (per le classi quarte e quinte)
- Summer School dedicata alle classi del 4° anno delle scuole secondarie di secondo grado durante la quale gli studenti partecipanti hanno partecipato ad attività di carattere generale sull’apprendimento e sul mondo universitario sono stati proposti laboratori specifici dedicati ai singoli Dipartimenti.
- Counselling orientativo individuale e di gruppo, affidato a uno psicologo dell'orientamento, per approfondire le scelte formative e professionali
- Sportello telefonico SOS MATRICOLE
- Gestione della casella e-mail: orientamento@unibg.it
- Progetti Ponte con le scuole secondarie superiori
In particolare per quest'ultima attività il Dipartimento di Giurisprudenza propone agli studenti degli istituti superiori un percorso di approccio alla studio universitario del diritto articolato nei principali rami del sapere giuridico.

Dall'a.a. 2015/2016 è stato attivato un progetto specifico, in affiancamento alle ordinarie attività di orientamento rivolte principalmente agli istituti superiori della provincia di Bergamo, con lo scopo di raggiungere e far conoscere l'offerta formativa del corso agli studenti delle scuole superiori delle province limitrofe.
Gli Open Days organizzati dall’Ateneo nel 2017 hanno visto un potenziamento della presenza di enti e associazioni del territorio nonché professionisti, in particolare quelli coinvolti in convenzioni per tirocini e presenti nella rete UniBg JUS Network (cfr. QUADRO A1b).

Contatti e recapiti utili:
Guida online all’orientamento http://www.unibg.it/guideorientamento
Pagina web del corso di studio http://www.unibg.it/LT-OGI
Ufficio Orientamento e Programmi Internazionali http://www.unibg.it/orientamento

Docente di riferimento del Corso di studio per le attività di orientamento:
Prof.aggr. Daniela D’Adamo indirizzo e-mail: daniela.dadamo@unibg.it

Orientamento e tutorato in itinere

L'attività di orientamento e tutorato in itinere è gestita in forma coordinata dalla docente referente Prof. aggr. Daniela D'Adamo daniela.dadamo@unibg.it ed il Servizio Orientamento, Stage e Placement, struttura centrale di Ateneo.

L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presieduti dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo (prof. Marco Lazzari).

Le attività di orientamento in itinere si dividono in:
- Attività informative:
o Open Day delle Lauree Magistrali
o (http://www.unibg.it/openday )
o sportello SOAM (Sportello Orientamento e Accoglienza Matricole, dove gli studenti indecisi e i neo immatricolati possono rivolgersi per avere informazioni specifiche rispetto ai servizi dell'università ed avere un supporto nell'inserimento nell'ambiente universitario)

- Attività formative o di orientamento più specifiche:
o Incontri di counseling individuale
o Effettuazione di una rilevazione verso tutti gli studenti che non abbiano conseguito CFU nella prima sessione.
o Indagine sui rinunciatari

Si segnala, inoltre, un attività più specificaper il corso di studio avviata dall'a.a. 2014/2015:

- Tutorato per studenti lavoratori, i quali rappresentano una categoria molto importante per il Corso di Studio e sono soggetti già ampiamente inseriti nel mondo del lavoro; i tutorati hanno lo scopo di rendere più visibile l'offerta formativa e offrire supporto in orari serali e il sabato mattina.

L'attività sarà ulteriormente potenziata ed estesa anche agli immatricolati A.A. 17/18 del corso di laurea in Diritto per l'impresa nazionale e internazionale prevedendo specifiche attività per studenti stranieri, non frequentanti e fuori corso, in fasce orarie che consentano la fruizione del servizio anche ai non frequentanti;

Accompagnamento al lavoro

L’attività di accompagnamento al lavoro è gestita in forma coordinata dal docente referente del corso di studi e dal Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo (http://www.unibg.it/node/272 ).
L’attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presiedute dal Prorettore Delegato all’Orientamento Universitario di Ateneo.

Dal punto di vista didattico, è innanzitutto importante ricordare che il presente corso di studi prevede la possibilità di aderire al progetto di Apprendistato in Alta Formazione, operando una curvatura della didattica per studenti che vengano inseriti in azienda con tale contratto. (http://www.unibg.it/node/290).

Grazie ad un’intensa attività di networking, l’Ateneo di Bergamo può contare sull’ospitalità di circa 5.000 enti pubblici e privati (in Italia e all’estero) convenzionati per stage e tirocini che spesso divengono anche i datori di lavoro dei nostri laureati.
Inoltre, nella ricerca di offerte altamente qualificate e qualificanti per gli studenti e laureati, sono stati siglati specifici accordi con i seguenti soggetti:
- Presidenza del Consiglio dei Ministri

Oltre al servizio di supporto nell’attivazione di tirocini e stage (di cui al punto B5.3), l’Ateneo di Bergamo offre numerose attività di preparazione all’ingresso nel mercato del lavoro. Tra queste si ricorda, in particolare, il counseling professionale individualizzato (http://www.unibg.it/node/273) : una risorsa dello staff OSP dedicata supporta lo studente/laureato nella redazione del curriculum vitae, nella ricerca attiva di opportunità di lavoro e nella simulazione di un colloquio (in lingua italiana o in inglese.

Per promuovere l’incontro tra laureati e mondo del lavoro, l’Università di Bergamo propone eventi quali il Career Day del polo Economico-Giuridico-umanistico.

In questa occasione, il Servizio OSP propone “Scurricula”, un’attività formativa molto interattiva, finalizzata a dare indicazioni agli studenti/laureati su come proporsi durante il colloquio in azienda.

Inoltre, ai fini di garantire ai propri studenti e laureati un servizio di placement sempre allineato agli standard richiesti a livello nazionale, l’Ateneo di Bergamo aderisce (fin dal 2006) ai bandi del progetto FIxO (promossi da Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro), volti ad implementare l’occupazione giovanile. Nel 2016, le attività di FIxO sono state rivolte al sostegno dei percorsi in alto apprendistato e alla promozione del piano Garanzia Giovani.

Agli studenti del 3° anno del corso di laurea è data la possibilità di svolgere il tirocinio professionale per l’accesso alla professione di Consulente del lavoro in concomitanza con il percorso di laurea anticipando 6 mesi dei 18 previsti per la pratica professionale durante l’ultimo anno di corso di studio grazie alle convezioni stipulate tra Università degli studi di Bergamo e
- Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo
- Ordine dei consulenti del lavoro di Brescia

Obiettivi formativi e competenze attese
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo (A4.a)

I laureati del Corso di laurea in Diritto per l’impresa nazionale e internazionale devono conseguire i seguenti obiettivi formativi:

a) possedere un buon dominio dei principali saperi afferenti all'area giuridica, in particolare nei seguenti ambiti: storico-filosofico, privatistico, pubblicistico, penalistico, processualistico e internazionalistico. Ad essi si aggiungono competenze di area economica, lavoristica, commercialistica e tributaria. A tal fine sono attivati insegnamenti con un numero di CFU coerente ad una formazione adeguata delle conoscenze normative e delle logiche disciplinari in modo da assicurare un proficuo e diretto inserimento nel mondo del lavoro o, comunque, una soddisfacente capacità di relazionarsi adeguatamente con strutture aziendali e imprenditoriali (in ambito sia privato che pubblico).
Nell'ambito dei settori affini e integrativi, si è scelto di dare specifico rilievo alle variabili di contesto in cui il laureato si trova ad operare, differenziando la scelta dei settori in quattro gruppi: il primo per il laureato destinato ad operare in imprese private (all'interno o fornendo servizi alle stesse); il secondo per il laureato che agisce nell'ambito di aziende in frequente relazione con enti pubblici, o che operi all’interno della Pubblica Amministrazione; il terzo per il laureato che agisce specificamente nell'ambito delle attività di scambi e relazioni internazionali di enti e imprese, incluse ONG e organizzazioni no profit; il quarto gruppo è specificamente rivolto alla figura del consulente del lavoro;
b) saper utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, con particolare riguardo al lessico giuridico;
c) possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione delle informazioni, in particolare con strumenti e metodi informatici e telematici.
Le prove di idoneità attestano l’adeguata padronanza del linguaggio e del ragionamento giuridico, nonché conoscenze informatiche adeguate al contesto.
Il percorso formativo prevede un adeguato periodo di tirocinio volto all'acquisizione di abilità relazionali e di contesto e mirante ad assicurare la messa in opera delle conoscenze acquisite.
Si intende pertanto fornire una preparazione multidisciplinare nonché assicurare, da subito, un livello culturale adeguato a consentire al laureato l'esercizio di molteplici funzioni giuridico-amministrative, giuridico-economiche e legali, nel mondo delle imprese e delle organizzazioni private anche no profit, nel sistema delle amministrazioni pubbliche e nel mondo libero-professionale, senza trascurare la possibilità di un’apertura all’ambito internazionale.

Risultati di apprendimento attesi / Conoscenza e comprensione / Capacità di applicare conoscenza e comprensione (A4.b)
Area costituzionalistica e pubblicistica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione dei principi del diritto pubblico e costituzionale in particolare del sistema generale delle fonti del diritto nelle varie dimensioni comunitarie, statali e regionali.
I laureati debbono acquisire in ordine all'organizzazione costituzionale dello Stato e dei suoi organi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche nell'ambito degli enti pubblici acquisendo il concreto funzionamento delle regole costituzionali vigenti.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area pubblicistica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione di temi, concetti e nozioni giuridiche proprie di un operatore di diritto che svolga la propria attività nel settore giuridico–amministrativo, con particolare riferimento all'ambito delle amministrazioni.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche nell'ambito enti pubblici (aggiornamento sulle normative di settore, gestione contratti, gestione del personale, obblighi tributari ecc.).I laureati devono, in tale ambito, essere in grado di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche, di predisporre documenti giuridici e di gestire
data-base.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area penalistica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione di temi, concetti e nozioni giuridiche proprie di un operatore di diritto con particolare riferimento alle figure di reato ed alle conseguenze che derivano dalle condotte illecite poste in essere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche nell'ambito di aziende private, aziende ed enti pubblici (aggiornamento sulle normative di settore, gestione contratti, gestione del personale, obblighi tributari ecc.). I laureati devono, in tale ambito, essere in grado di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche, di predisporre documenti giuridici e di gestire
data-base.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area processualistica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione di temi, concetti e nozioni giuridiche proprie di un operatore di diritto con riferimento alle modalità di realizzazione della tutela dei diritti secondo i principi generali del giusto processo .
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche nella loro dimensione processualistica pratica-applicativa. I laureati devono, in tale ambito, essere in grado di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche endoprocessuali con una particolare attenzione anche alle metodologie di risoluzione alternativa delle controversie.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area privatistica e internazionale
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono acquisire la conoscenza degli istituiti fondamentali e caratterizzanti del sistema privatistico italiano sviluppando una capacità di comprensione di temi, concetti e nozioni giuridiche proprie del settore dell'impresa, parallelamente i laureati devono acquisire la conoscenza dei principi fondamentali costitutivi del diritto comunitario e internazionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche proprie dell'ambito privatistico e internazionalistico, sviluppando la capacità di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche, di predisporre documenti giuridici e di gestire data-base.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area internazionale privatistica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione di temi, concetti e nozioni giuridiche proprie di un operatore di diritto che svolga la propria attività nel settore dell'impresa. I laureati che abbiano scelto il percorso attinente al diritto del lavoro devono altresì possedere tutte le conoscenze specifiche proprie del settore lavoristico, con particolare riguardo alla disciplina del mercato del lavoro, del mobbing, al diritto antidiscriminatorio e dell'orientamento professionale. Il livello di conoscenza raggiunto dai laureati deve, in ogni caso, consentire agli stessi, anche attraverso la consultazione di libri di testo avanzati e riviste specializzate, la comprensione di temi d'avanguardia e di specialità dell'ambito giuridico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni giuridiche nell'ambito di aziende private (aggiornamento sulle normative di settore, gestione contratti, gestione del personale, obblighi tributari ecc.) nonché per fornire servizi di consulenza del lavoro.I laureati devono, in tale ambito, essere in grado di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche, di predisporre documenti giuridici e di gestire
data-base.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area Storico - Filosofica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione relativamente agli istituti ed alle fonti del diritto romano nonchè della filosofia giuridica nella prospettiva evolutiva del diritto europeo continentale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di comprendere i concetti del diritto positivo applicando le conoscenze e capacità critiche acquisite
all'interazione tra il momento legislativo dottrinale ed applicativo-interpretativo.
I laureati devono, in tale ambito, essere in grado di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche, di predisporre documenti giuridici e di gestire data-base.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area giurisprudenza
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire la conoscenza del sistema delle fonti del diritto commerciale dei concetti e delle categorie generali del diritto d'impresa, del diritto bancario e del diritto industriale nelle sue diverse dimensioni, acquisendo e perfezionando la relativa terminologia tecnica. Parallelamente gli studenti dovranno acquisire i fondamenti della legislazione del lavoro, della sicurezza sociale e del diritto sindacale giungendo alla comprensione e valutazione critica delle articolazioni dei contratti, dei rapporti di lavoro anche con riguardo agli aspetti del contenzioso.
I laureati apprendono gli elementi essenziali degli istituti del diritto amministrativo e approfondimento delle tematiche connesse a tale settore ordinamentale. I laureati devono acquisire i caratteri peculiari del diritto penale, con particolare riferimento al ruolo caratteristico e garantistico dei principi che ispirano la materia, acquisendo la consapevolezza della necessità di un inquadramento critico e di un approfondimento dei principali istituti del diritto penale.
A completamento i laureati acquisiscono competenze nell'ambito tributario, economico e sociale delle relazioni che connotano l'ordinamento giuridico, facendo proprie le nozioni base delle discipline economiche e sociologiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le conoscenze acquisite con capacità critica analizzando, descrivendo, trattando questioni giuridiche attinenti agli ambiti di studio.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Prova finale
Conoscenze e comprensione:
Per ogni singola area i laureati dimostrano le competenze acquisite tramite la predisposizione di un elaborato, anche in lingua inglese, idoneo ad esprimere il possesso di una terminologia tecnico-giuridica appropriata, di una capacità di ricerca, rielaborazione delle fonti normative e degli istituti
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le capacità acquisite nel corso di studio sono dimostrate con la redazione e la discussione, anche in lingua inglese, di un elaborato scritto su di un tema assegnato con la supervisione di un relatore.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Area giuslavoristica
Conoscenze e comprensione:
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione relativamente al diritto del lavoro e della parità di genere, applicata in primis al mondo del lavoro.
I laureati del percorso in consulente del lavoro conseguono ulteriori competenze grazie al tirocinio obbligatorio che consente loro di apprendere le modalità concrete di regolazione del rapporto di lavoro dalla sua nascita alla sua conclusione con un aspetto precipuo dedicato agli adempimenti legati al rapporto stesso.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
I laureati devono essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione per analizzare, descrivere, trattare questioni e problemi che possono sorgere in ambito laburistico, dall'inquadramento contrattuale del tipo di lavoro, alle questioni fiscali e retributive collegate e sapendo indirizzare, almeno a livello di prima informazione, in modo corretto verso le forme di tutela del lavoro vigenti più idonee.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
AREA LINGUISTICA
Conoscenze e comprensione:
Nell’ambito di quest’'area il laureato deve acquisire un’adeguata conoscenza di una tra le seguenti lingue straniere:

- lingua inglese (livello B1), anche con le specificità del Legal English.
Gli studenti che possiedono già una certificata conoscenza della lingua inglese di livello B1 potranno acquisire un livello di conoscenza più approfondito (livello B2);

- lingua francese (livello B1)

- lingua spagnola (livello B1)

- lingua tedesca (livello B1)

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del percorso di studio il laureato deve avere raggiunto il livello scelto (v. sopra Conoscenza e comprensione) e deve quindi utilizzare le competenze linguistiche per relazionarsi sia in forma scritta che orale, anche operando in un contesto giuridico-aziendale.

Le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate, sono conseguite tramite lezioni frontali, attività di laboratorio, esercitazioni, studio individuale, tutorato collettivo e individuale. Il raggiungimento di tali abilità è comprovato dal superamento delle prove di esame che si svolgono in forma scritta e orale.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
informazione attualmente non disponibile
Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati, avendo maturato una propria autonomia di giudizio che deve loro consentire di comprendere ed interpretare le fonti nel loro complesso, la legislazione, la prassi, le regole deontologiche. Essi devono, in particolare, maturare una propria capacità nella raccolta, elaborazione ed interpretazione della giurisprudenza e degli indirizzi esegetici della dottrina.

Il laureato maturerà queste capacità imparando a consultare fonti normative, database ed ogni altro strumento informativo, acquisendo le capacità critiche che gli consentano di individuare quanto necessario per risolvere le questioni che gli vengono sottoposte. Le abilità di ricerca, analisi e rielaborazione verranno maturate anche all'interno delle attività integrative alla didattica tradizionale.

Le prove d'esame, il tirocinio, nonché la prova finale offriranno l'occasione per dimostrare la capacità di elaborazione personale maturata frequentando e partecipando attivamente alle attività formative proposte nel corso del triennio. Per gli studenti impossibilitati alla frequenza si farà ampio uso degli strumenti per la didattica a distanza.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati devono possedere capacità comunicative che consentano loro di rapportarsi con adeguatezza, professionalità e competenza tanto ad un pubblico indifferenziato quanto ad interlocutori specialisti nel campo del diritto o in settori collegati. Fatta salva l’indispensabile e solida preparazione di base, la presenza di percorsi differenziati consentirà di conseguire abilità comunicative opportunamente adattate ai diversi settori del mondo giuridico ed economico. Le abilità comunicative sono potenziate dalla buona conoscenza di una lingua straniera e dalla capacità di rapportarsi al mondo esterno anche tramite strumenti informatici e telematici.

L'acquisizione di tali abilità saranno favorite dall'attivazione di momenti comunicativi, in modalità seminariale, volti ad affinare il linguaggio giuridico sia scritto che parlato, in particolare nel primo anno di corso. Ulteriori iniziative per incoraggiare un adeguato possesso del linguaggio giuridico verranno proposte unitamente ad iniziative formative in lingua straniera, in particolar modo in lingua inglese, abituando lo studente alla lettura e comprensione di testi così redatti. È indispensabile che lo studente si appropri del linguaggio tecnico-giuridico, anche in lingua inglese, con il quale potersi rapportare con gli interlocutori del mondo del lavoro e professionale in una realtà vieppiù globalizzata.
Le attività didattiche integrative previste per ogni insegnamento saranno volte a stimolare lo studente ad un corretto uso del linguaggio per una comunicazione corretta ed efficace. L'attivazione di tirocini all'estero consentirà l'approccio diretto con realtà giuridiche differenti in modo da affinare le capacità di comprensione e interpretazione sia giuridica che linguistico-testuale. Le abilità comunicative saranno opportunamente verificate nelle prove d'esame.

Capacità di apprendimento (learning skills)

I laureati devono maturare capacità adeguate, tali da consentire loro sia di accedere prontamente al mondo del lavoro, sia di indirizzarsi verso un’eventuale prosecuzione degli studi in funzione del conseguimento di una più elevata specializzazione. Il consolidamento delle capacità di apprendimento presuppone, fra l’altro, l'acquisizione di una specifica competenza nella consultazione, con elevato grado di autonomia, di materiale legislativo, bibliografico, dottrinale e giurisprudenziale. Le capacità di apprendimento acquisite assicurano pertanto:
1) la capacità di perseguire un aggiornamento permanente della propria professionalità, anche attraverso corsi di formazione ovvero master specifici (life-long learning);
2) la possibilità di accesso a una laurea di secondo livello, inclusa l'eventuale prosecuzione degli studi giuridici nell'ambito della Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza - LMG/01 o della laurea magistrale biennale in Diritti dell’uomo ed etica della cooperazione internazionale.

Nei singoli insegnamenti si chiederà agli studenti di impegnarsi nella rielaborazione personale delle nozioni acquisite, utilizzando diversi strumenti didattici, a partire da semplici dispense fino all'utilizzo di testi più complessi, sia in italiano che in inglese, anche favorendo l’autonomo approfondimento di alcuni temi propri dei singoli insegnamenti. La valutazione (in forma orale e/o scritta) di tali capacità avrà luogo per ogni insegnamento sia durante l’attività d’aula e in sede di didattica integrativa, che nel corso della prova d’esame; essa culminerà alla fine della carriera in occasione della valutazione della prova finale.

Prova finale

Redazione e discussione di un elaborato scritto su di un tema assegnato.
Può consistere in:
- ricerca giurisprudenziale;
- analisi e interpretazione di testi normativi;
- trattazione di un tema in prospettiva storica o di teoria giuridica;
- relazione su attività di tirocinio preventivamente finalizzata;
- relazione finale di attività seminariale che fosse appositamente prevista nell'ambito di un insegnamento o di un gruppo di insegnamenti.
E' possibile la redazione della tesi in lingua inglese.
La discussione della tesi in lingua inglese è possibile, previa approvazione della Commissione di laurea nominata.

Tirocini

LL'attività di assistenza per lo svolgimento di periodi di tirocini e stage è gestita in forma coordinata da un docente referente del corso di studio Prof. aggr. Elena Signorini, i tutor del tirocinio ed il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali, struttura centrale di Ateneo.
L'attività è progettata e verificata con cadenza mensile tramite riunioni della Commissione Orientamento, Tirocini e Placement, presieduti dal Prorettore Delegato all'Orientamento Universitario di Ateneo (Prof. Marco Lazzari).

Per permettere un più efficace incontro tra aziende e studenti/laureati, l'Ateneo di Bergamo mette a disposizione due portali:
- ESSE3 (sistema gestionale adottato dall'Ateneo anche per altri processi) per le procedure amministrative necessarie per il convenzionamento, l'attivazione di un tirocinio o uno stage e per la pubblicazione gratuita di offerte di tirocinio o di lavoro (http://sportello.unibg.it/esse3/Home.do)
- MPS per l'acquisizione gratuita delle liste dei propri laureati (http://mps.unibg.it/ )

L'investimento sopra riportato ha generato un crescente numero dei tirocini curriculari ed extracurriculari attivati come riportato nella tabella allegata.

A partire dall’a.a. 2017/2018, oltre alle attività di tirocinio da svolgere presso enti e aziende tramite convenzioni ormai consolidate, si aggiunge un’ulteriore possibilità per gli studenti della laurea triennale: lo svolgimento di tirocini e tirocini d’eccellenza presso la Procura di Bergamo, secondo quanto previsto dalla Convenzione recentemente stipulata.

L’Ateneo di Bergamo incentiva la mobilità all’estero, anche laddove il tirocinio non sia previsto nel piano di studi. In supporto alla mobilità, il Servizio Orientamento e Programmi Internazionali propone ai propri studenti e laureati la partecipazione ai seguenti progetti:
- Erasmus Placement (tirocini in Europa per studenti)
- Leonardo da Vinci (tirocini in Europa per laureati)
- Sprint e Prime (tirocini negli USA per studenti)
- Euromondo (tirocini in tutto il mondo per laureati)
- Tirocini attivati all’interno della Convenzione stipulata con la CRUI

Nel corso dell’a.a. 2015/2016 sono stati assegnati fondi di Ateneo a supporto della mobilità per tirocinio in Paesi UE ed Extra UE a 6 studenti del Dipartimento di Giurisprudenza.

Oltre a ciò, sia i docenti referenti per il corso di laurea che il personale del servizio si attivano per ricercare possibili opportunità di formazione on the job all’estero e questo ha permesso ad altri studenti del Dipartimento di partire.

Mobilità internazionale
Assistenza e accordi per la mobilita' internazionale degli studenti

Agli studenti del corso di laurea viene proposta l'opportunità di partecipare al principale programma di mobilità in Europa, ossia Erasmus+, che consente di svolgere un periodo di studio presso un'altra istituzione europea con la quale è attivo un accordo di scambio.

Per tutti gli studenti dell'Ateneo sono disponibili programmi di mobilità verso paesi Extra UE:
- Colorado State University Pueblo (USA)
- FDU - Fairleigh Dickinson University - Madison NJ (USA)
- Wayne State University – Detroit (USA)
- UTS - University of Technology Sydney (AUS)
- University of South Australia – Adelaide (AUS)
- Universidade Tecnologica Federal do Paranà (Brasile)
- Pushkin Leningrad State University (Russia)

Attualmente sono disponibili circa 193 destinazioni di mobilità degli studenti in Europa.
In elenco sono indicate quelle più significativi per il corso di studio.

Il coordinatore per Giurisprudenza per gli scambi con l'estero è il Prof. Gianluigi Bizioli.

Eventuali altre iniziative

Servizi per i Disabili

Per facilitare il contatto con gli studenti diversamente abili e/o con DSA, oltre ad un Prorettore di Ateneo, il Dipartimento ha nominato la Prof. Daniela Barbierato, quale referente con il quale lo studente e/o i familiari possono prendere contatti per concordare sia le attività formative dell'anno in corso, sia gli interventi da realizzare.
Il Referente ha il compito di segnalare agli altri docenti eventuali elementi di difficoltà, di comunicare alla Commissione eventuali problemi da affrontare coinvolgendo gli uffici competenti e di fornire un contributo personale di assistenza allo studente per rendere più agevole il percorso di studio.
Servizi agli studenti Disabili e portatori di DSA

Di seguito, i principali servizi offerti:

- Servizio di tutorato alla pari, per un massimo di 100 ore per anno accademico, finalizzato al superamento delle barriere didattiche ed architettoniche. Il servizio di tutorato consiste nell'organizzazione dell'accompagnamento a lezione all'interno delle sedi universitarie, nel recupero degli appunti, nell'intermediazione con i docenti, nel disbrigo di pratiche amministrative e di segreteria, come l'iscrizione agli esami, nella compilazione del piano di studi ed altro.

- Servizio di consulenza psicopedagogica;

- Pianificazione mirata di aule ed orari di lezione;

- Conferimento d'incarichi professionali ad interpreti L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana);

- Predisposizione di prove equipollenti su richiesta e previo accordo con i docenti con l'ausilio di specifici mezzi tecnici;

- Fornitura di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici (PC attrezzati, registratori, ecc.), concessi in uso per tutta la durata del corso di studi;

- Organizzazione di seminari dedicati;

- Possibilità di richiedere l'acquisto di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici.