FILOLOGIA GERMANICA

Attività formativa integrata
Codice dell'attività formativa: 
13058

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2017/2018
Insegnamento (nome in italiano): 
FILOLOGIA GERMANICA
Insegnamento (nome in inglese): 
Germanic Philology
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
10

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Annualità Singola
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
60
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Per seguire il corso è consigliabile aver sostenuto l'esame di linguistica.

N.B. Il modulo A si tiene nel primo semestre. Il modulo B nel IV sottoperiodo.

Obiettivi formativi

Il modulo A fornisce allo studente le nozioni fondamentali delle lingue parlate dalle popolazioni germaniche antiche e delle letterature a cui esse hanno dato vita, con particolare attenzione alle origini della tradizione inglese e della tradizione tedesca. Queste conoscenze permettono allo studente di comprendere i processi evolutivi delle lingue e culture straniere prescelte come oggetto di studio (inglese e/o tedesco), di riconoscerne le specificità e di acquisire la consapevolezza della complessità di fattori che portano alla formazione delle lingue e letterature moderne.
Al termine del modulo B lo studente conosce i principali aspetti delle letterature germaniche medievali ed è in grado di leggere, tradurre e commentare da un punto di vista linguistico, storico-culturale e filologico brevi brani redatti in antico islandese, anglosassone, antico-alto-tedesco e medio-alto-tedesco, analizzati durante il corso. Lo studente approfondisce così la conoscenza delle lingue e delle letterature germaniche, sapendole collocare in una prospettiva diacronica e comparatistica, e comprende i problemi metodologici legati alla analisi e interpretazione delle fonti.

Contenuti dell'insegnamento

Modulo A:
a) Origine e sviluppo delle lingue germaniche.
b) Fonti sul mondo germanico (fonti storiche, letterarie, linguistiche; fonti letterarie, soprattutto della tradizione islandese). Istituzioni del mondo germanico. Religione e mitologia; il mito della creazione (con lettura in italiano di passi tratti dai seguenti testi: "Profezia della veggente", "Carme di Vafdhrudhnir", "Carme di Grimnir"). Scrittura runica. Incontro delle varie popolazioni germaniche con il cristianesimo.
c) Origine e sviluppo della prosa e della poesia nel mondo anglosassone e tedesco antico; lettura in italiano dei seguenti testi: "Inno di Caedmon", "Canto della creazione nel Beowulf", "Preghiera di Wessobrunn".
Modulo B:
“Figure mitologiche e leggendarie nel medioevo germanico”
Il corso verte sull’analisi di alcune figure mitologiche e leggendarie del Medioevo germanico sulla base di testimonianze scritte (in prosa e poesia) delle seguenti tradizioni: antico islandese, anglosassone, antico-alto-tedesca e medio-alto-tedesca.
In traduzione italiana si leggeranno i seguenti testi: “Edda in prosa” di Snorri Sturluson; “Saga dei Volsunghi”; episodio di Sigemund e il drago nel “Beowulf” (vv. 864-915); le imprese di Sigfrido nella “Canzone dei Nibelunghi” (III Avventura).
Alcuni brani (a disposizione sulla piattaforma Moodle) verranno letti in lingua originale e analizzati dal punto di vista linguistico, filologico e storico-culturale:
- alcune righe su Odino nell’“Edda in prosa”;
- alcune righe su Thor e Odino nei testi “De falsis diis” di Ælfric e “De falsis deis” di Wulfstan;
- “Seconda formula magica di Merseburgo”;
- la promessa d’amore di Sigurð a Brynhildr nella “Saga dei Volsunghi”;
- vv. 884b-892 del “Beowulf”;
- strofe 97, 98, 99, 100 della “Canzone dei Nibelunghi”.

Testi di riferimento

Modulo A:
1) N. Francovich Onesti, "Filologia germanica, Lingue e culture dei germani antichi", Carocci, Roma 2015 (nuova edizione)
- Cap. 1. Storia.
- Cap. 2. Lingua. Paragrafi:
2.1 Le lingue germaniche nella famiglia indoeuropea; 2.2 Il germanico comune;
2.5 Il germanico orientale (gotico);
2.6.2 L'età vichinga;
2.6.3 Il norreno;
2.7.1 Anglosassone (pp. 91-96);
2.7.3 Antico sassone;
2.8.1 Alto-tedesco antico (pp. 110-114);
2.8.2. Longobardo
- Cap. 3. Cultura.
(Tot. pagine: 79)

2) M.G. Saibene / M. Buzzoni, “Manuale di linguistica germanica”. Cisalpino. Milano 2006.
- Introduzione: Le lingue germaniche; Ricostruzione del germanico e concetto di lingua ricostruita; La linguistica germanica: teorie e approcci metodologici (pp. 3-35).
- Parte I: Fenomeni del germanico. Accento e indebolimenti in sillaba atona; vocali brevi e lunghe, dittonghi, semivocali, liquide e nasali sonanti; I Mutazione consonantica (pp. 75-94). Fenomeni del germanico comune: innalzamento e abbassamento vocalico, allungamento delle vocali; assimilazioni, caduta di nasale davanti a /x/ (pp. 115-122). Fenomeni delle lingue germaniche: le metafonie; metafonia palatale (pp. 127-131); frattura in ags. (pp. 134-137); geminazione consonantica; palatalizzazione delle velari in ags. (pp. 139-146). (Tot. pagine: 72)

3) G. Manganella, "La creazione e la fine del mondo nell’antica poesia germanica". Liguori. Napoli 1966: “Note introduttive” (pp. 7-21) e lettura in traduzione italiana dei testi sulla creazione indicati nei "contenuti del corso"/ texts on creation in Italian translation (pp- 25-29 e 39) (Tot. pagine: 19)

(Tot.: 170 pagine)

Ulteriore testo per gli studenti non-frequentanti

4) S. Leonardi/E. Morlicchio, “La filologia germanica e le lingue moderne”, il Mulino, Bologna 2009:
cap. VII “La tradizione germanica” (tutto: pp. 235-259); cap. VIII “Incontri linguistici nel medioevo” (solo paragrafi 1 e 2: pp. 261-281) (Tot. pagine: 45).

Modulo B:

1) G. Chiesa Isnardi, “Snorri Sturluson. Edda”, Garzanti 2016 (pp. 174).

2) “La Saga dei Volsunghi”, a cura di L. Koch, traduzione di A. Febbraro, Parma, Pratiche 1994: Premessa, Introduzione e Note (pp. 57) e testo in italiano (pp. 96).

3) F. Ferrari, “Ælfric in Islanda: la traduzione di ‘De falsis diis’ nella ‘Hausbók’”, in “Lettura di Ælfric”, a cura di V. Dolcetti Corazza / R. Gendre, XII Seminario avanzato in Filologia germanica, Edizioni dell’Orso, 2012: pp. 1-23. (pp. 23).

4) P. Lendinara, “L’episodio di Sigemund nel ‘Beowulf’ (vv. 874b-915)”, in “La tradizione nibelungico-volsungica”, a cura di M.G. Arcamone / M. Battaglia, Pisa 2010: pp. 157-192 (pp. 36).

5) “I Nibelunghi”, a cura di Laura Mancinelli, Torino, Einaudi 1995: “Memoria e invenzione. Introduzione alla lettura del Nibelungenlied”, pp. ix-lxi; III Avventura, pp. 10-22 (pp. 53).

Ulteriori letture per gli studenti non-frequentanti:

6) M. Meli, “Il sangue dei vinti: Fáfnir, Sigurð, Beowulf”, in “La tradizione nibelungico-volsungica”, a cura di M.G. Arcamone / M. Battaglia, Pisa 2010: pp. 1-19.

7) M. Battaglia, “Gli incantesimi di Merseburgo tra oralità e tradizione colta”, in “Lettura di testi tedeschi medioevali”, a cura di V. Dolcetti Corazza / R. Gendre, VIII Seminario avanzato in Filologia germanica, Edizioni dell’Orso, 2008: pp. 209-248.

Metodi didattici

Lezioni frontali con esercitazioni e letture durante il corso.

Modalità verifica profitto e valutazione

Modulo A:
La verifica dell’apprendimento prevede una prova scritta oppure orale (vedere il calendario degli esami), che comprende due gruppi di 3 domande. Le prime 3 vertono sugli argomenti di linguistica (definizione di fonemi e definizione e spiegazione di fenomeni linguistici; spiegazione dei passaggi avvenuti da una radice indeuropea a una radice germanica; spiegazione dei passaggi avvenuti da una radice germanica alla forma anglosassone e antico-alto-tedesca). Le altre 3 domande vertono sulle parti storico-culturali del programma. L’esame è superato se in entrambe le parti il punteggio è uguale o superiore a 18/30; la valutazione finale è data dalla media dei punteggi ottenuti nelle due parti. Per una valutazione positiva lo studente deve conoscere i principali contenuti del corso; per una valutazione più che positiva deve essere in grado di creare collegamenti tra i fenomeni linguistici e culturali studiati e di collocare cronologicamente eventi, opere e personaggi; per una valutazione di eccellenza lo studente deve dimostrare una approfondita conoscenza degli argomenti e di saperli esporre con padronanza espressiva. Nel caso dell’esame scritto, i risultati vengono pubblicati nel libretto elettronico dello studente.

Modulo B:
L’esame consiste in un colloquio volto a verificare le conoscenze e le capacità critiche maturate dallo studente. Per ottenere una valutazione positiva lo studente deve essere in grado di leggere e tradurre in italiano (parola per parola) i brani in lingua originale analizzati durante il corso e di collocarli nel loro contesto storico e culturale. Per una valutazione più che positiva lo studente dovrà dimostrare una approfondita conoscenza dei testi, commentandoli da un punto di vista linguistico e filologico. Per una valutazione di eccellenza lo studente deve dimostrare di aver raggiunto una visione organica dei temi affrontati a lezione, di sapersi orientare con sicurezza all’interno delle fonti e del materiale bibliografico, di saper collegare gli argomenti e di saperli esporre con padronanza espressiva.

Altre informazioni

Modulo A:
Sulla bacheca del corso sono disponibili degli appunti della parte di linguistica germanica.

Modulo B:
I brani in lingua originale oggetto di analisi saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma e.learning del corso (Moodle).
Per l’analisi dei testi in lingua originale gli studenti non-frequentanti possono concentrarsi solo sulla tradizione anglosassone (Ælfric, Wulfstan, “Beowulf”): in questo caso dovranno analizzare l’intero brano del “Beowulf” (vv. 874b-915).
Per l’analisi linguistica dei testi in anglosassone gli studenti (in particolare non-frequentanti) possono avvalersi dei seguenti strumenti:

- Sito di Giuseppe Brunetti: contiene la traduzione e l’analisi grammaticale del “Beowulf”
http://www.maldura.unipd.it/dllags/brunetti/OE/TESTI/Beowulf/index.php
- Scardigli / Gervasi, "Avviamento all’etimologia inglese e tedesca", Le Monnier 1980.
- R. Marsden, “The Cambridge Old English Reader”, CUP 2004: contiene “De falsis deis” di Wulfstan con note, grammatica, glossario.

Prerequisites

Course in Linguistics is recommended.

N.B. Module A is held in the first semester. Module B
is held in the fourth bimester.

Educational goals

Module A will provide students with the basic notions of Germanic languages and literatures in the Middle Ages, with particular attention to the origins of the English and German traditions. This knowledge will allow students to understand the evolutionary process of the foreign languages and literatures they are studying (English and/or German), to identify their distinguishing characteristics, and to become aware of the complexity of factors that lead to the formation of modern languages and literatures.
At the end of Module B students will know the main aspects of medieval Germanic literatures, and will be able to read, translate and comment Old Icelandic, Old English, Old High German and Middle High German short texts (analysed during the course) from a linguistic, historical-cultural and philological point of view. Students will therefore deepen their knowledge of Germanic languages and literatures, being able to place them in a diachronic and comparative perspective, and understand methodological problems related to the analysis and interpretation of sources.

Course content

Module A:
a) Origin and development of the Germanic languages.
b) Sources on Gemanic peoples and culture (historical, linguistic, literary, especially from the Icelandic tradition). Germanic social organizations. Religion, mythology; the myth of creation (reading in Italian of verses from "Voluspa", "Vafdhrudhnismal", "Grimnismal"). Runes. Conversion to Christianism.
c) Origin and development of prose and poetry in the Old English and Old German world. Reading in Italian of "Caedmon Hymn", "Creation Song in Beowulf", "Wessobrunner Gebet".
Module B:
“Mythological and legendary figures in Medieval Germanic literatures”
The course will focus on some mythological and legendary figures attested in prose and poetical texts of the following Germanic traditions: Old Icelandic, Old English, Old-High-German, and Middle-High-German.
Students will read these texts in Italian translation: “Snorri’s Edda”; “The Volsunga Saga”; Episode of Sigemund and the dragon in “Beowulf” (ll. 864-915); Siegfried’s adventures in “The Song of Nibelungs” (III Adventure).
The following passages (provided on the e.learning page of the course) will be read and analysed in their original language from a linguistic, historical-cultural and philological point of view:
- some lines on Odin in “Snorri’s Edda”;
- some lines on Thor and Odino in “De falsis diis” by Ælfric and “De falsis deis” by Wulfstan;
- “The Second Merseburg Charm”;
- Sigurð’s promise to marry Brynhildr in “The Volsunga Saga”;
- ll. 884b-892 of “Beowulf “;
- strophes 97, 98, 99, 100 of “The Song of Nibelungs”.

Textbooks and reading lists

Module A:
1) N. Francovich Onesti, "Filologia germanica, Lingue e culture dei germani antichi", Carocci, Roma 2015 (nuova edizione)
- Cap. 1. Storia.
- Cap. 2. Lingua. Paragrafi:
2.1 Le lingue germaniche nella famiglia indoeuropea; 2.2 Il germanico comune;
2.5 Il germanico orientale (gotico);
2.6.2 L'età vichinga;
2.6.3 Il norreno;
2.7.1 Anglosassone (pp. 91-96);
2.7.3 Antico sassone;
2.8.1 Alto-tedesco antico (pp. 110-114);
2.8.2. Longobardo
- Cap. 3. Cultura.
(Tot. pagine: 79)

2) M.G. Saibene / M. Buzzoni, “Manuale di linguistica germanica”. Cisalpino. Milano 2006.
- Introduzione: Le lingue germaniche; Ricostruzione del germanico e concetto di lingua ricostruita; La linguistica germanica: teorie e approcci metodologici (pp. 3-35).
- Parte I: Fenomeni del germanico. Accento e indebolimenti in sillaba atona; vocali brevi e lunghe, dittonghi, semivocali, liquide e nasali sonanti; I Mutazione consonantica (pp. 75-94). Fenomeni del germanico comune: innalzamento e abbassamento vocalico, allungamento delle vocali; assimilazioni, caduta di nasale davanti a /x/ (pp. 115-122). Fenomeni delle lingue germaniche: le metafonie; metafonia palatale (pp. 127-131); frattura in ags. (pp. 134-137); geminazione consonantica; palatalizzazione delle velari in ags. (pp. 139-146). (Tot. pagine: 72)

3) G. Manganella, "La creazione e la fine del mondo nell’antica poesia germanica". Liguori. Napoli 1966: “Note introduttive” (pp. 7-21) e lettura in traduzione italiana dei testi sulla creazione indicati nei "contenuti del corso"/ texts on creation in Italian translation (pp- 25-29 e 39) (Tot. pagine: 19)

(Tot.: 170 pagine)

Further text for students who cannot attend the course:

4) S. Leonardi/E. Morlicchio, “La filologia germanica e le lingue moderne”, il Mulino, Bologna 2009:
cap. VII “La tradizione germanica” (tutto: pp. 235-259); cap. VIII “Incontri linguistici nel medioevo” (solo paragrafi 1 e 2: pp. 261-281) (Tot. pagine: 45).

Module B:
1) G. Chiesa Isnardi, “Snorri Sturluson. Edda”, Garzanti 2016 (pp. 174).

2) “La Saga dei Volsunghi”, a cura di L. Koch, traduzione di A. Febbraro, Parma, Pratiche 1994: Premessa, Introduzione e Note (pp. 57) e testo in italiano (pp. 96).

3) F. Ferrari, “Ælfric in Islanda: la traduzione di ‘De falsis diis’ nella ‘Hausbók’”, in “Lettura di Ælfric”, a cura di V. Dolcetti Corazza / R. Gendre, XII Seminario avanzato in Filologia germanica, Edizioni dell’Orso, 2012: pp. 1-23. (pp. 23).

4) P. Lendinara, “L’episodio di Sigemund nel ‘Beowulf’ (vv. 874b-915)”, in “La tradizione nibelungico-volsungica”, a cura di M.G. Arcamone / M. Battaglia, Pisa 2010: pp. 157-192 (pp. 36).

5) “I Nibelunghi”, a cura di Laura Mancinelli, Torino, Einaudi 1995: “Memoria e invenzione. Introduzione alla lettura del Nibelungenlied”, pp. ix-lxi; III Avventura, pp. 10-22 (pp. 53).

Ulteriori letture per gli studenti non-frequentanti:

6) M. Meli, “Il sangue dei vinti: Fáfnir, Sigurð, Beowulf”, in “La tradizione nibelungico-volsungica”, a cura di M.G. Arcamone / M. Battaglia, Pisa 2010: pp. 1-19.

7) M. Battaglia, “Gli incantesimi di Merseburgo tra oralità e tradizione colta”, in “Lettura di testi tedeschi medioevali”, a cura di V. Dolcetti Corazza / R. Gendre, VIII Seminario avanzato in Filologia germanica, Edizioni dell’Orso, 2008: pp. 209-248.

Teaching methods

Lectures with exercises and readings during the course.

Assessment and Evaluation

Module A:
The exam is either written or oral (see Academic calendar of examination sessions) and is made up of two sets of 3 questions. The first 3 are on Germanic linguistics (definition of phonemes and definition and explanation of linguistic phenomena; explanation of the phenomena occurred from an Indo-European root to a Germanic root, and from a Germanic root to the Old English and Old High German form). The remaining 3 questions are on the historical-cultural parts of the program. The exam is passed if in both parts students get a grade of 18/30 or above. The final grade will be an average between the two. To obtain a positive grade students will demonstrate the knowledge of the main contents of the course; to obtain a highly positive grade students will be able to create links among topics and to place events, works, and people in chronological order; to obtain an excellent grade students will possess a thorough knowledge of the topics and will demonstrate the mastery of expressive skills.
The results of the exam will be published on the exam transcripts of the student.

Module B:
The exam consists of an oral exam that aims to verify knowledge and critical skills reached by the students. To obtain a positive grade students need to be able to read and translate into Italian (word by word) the passages (in their original language) that have been analyzed during the course; they also need to be able to place them in their historical and cultural context. To obtain a highly positive grade students have to show an in-depth knowledge of the texts, commenting them from a linguistic and philological point of view. To obtain an excellent grade students have to show an organic view of the topics discussed in class, to be able to use sources and bibliographical material, to link topics, and to master expressive skills.

Further information

Module A:
Some schemes regarding Germanic linguistics are available in the course website.

Module B:
The passages in their original language to be analyzed will be provided on the e.learning page of the course (Moodle).
Students who cannot attend the course may analyze only the passages in Old English (Ælfric, Wulfstan, “Beowulf”): in this case, they will have to analyze the whole passage of “Beowulf” (ll. 874b-915).
For the analysis of the Old English passages the following sources will prove useful (especially for not-attending students):
- The website by Giuseppe Brunetti contains a translation and a gramamtical analysis of “Beowulf”
http://www.maldura.unipd.it/dllags/brunetti/OE/TESTI/Beowulf/index.php
- Scardigli / Gervasi, "Avviamento all’etimologia inglese e tedesca", Le Monnier 1980.
- R. Marsden, “The Cambridge Old English Reader”, CUP 2004: contains “De falsis deis” by Wulfstan, notes, grammar, glossary.