DIRITTO INDUSTRIALE | Università degli studi di Bergamo

DIRITTO INDUSTRIALE

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
19034

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2017/2018
Insegnamento (nome in italiano): 
DIRITTO INDUSTRIALE
Insegnamento (nome in inglese): 
INDUSTRIAL PROPERTY
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Affine/Integrativa
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
Anno di corso: 
3
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Crediti: 
9
Responsabile della didattica: 
Mutuazioni

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
54
Ambito: 
Attività formative affini o integrative
Testi e materiali didattici: 
Prerequisiti

Conoscenza delle Istituzioni del Diritto privato e del Diritto commerciale

Obiettivi formativi

Apprendimento dei principi e della disciplina della concorrenza sleale e della proprietà industriale, con particolare riferimento al diritto dei marchi e delle invenzioni.

Contenuti dell'insegnamento

Introduzione al diritto industriale - la disciplina della concorrenza sleale - I segni distintivi e il marchio - Le invenzioni e le altre creazioni intellettuali a rilevanza industriale.

Testi di riferimento

A. Vanzetti - V. Di Cataldo, Manuale di diritto industriale, Ottava Edizione, Giuffrè, 2018, limitatamente alle Parti: Prima e Seconda Terza.

Metodi didattici

Il corso consisterà in lezioni teoriche frontali. Sono previsti anche appronfondimenti seminariali (da tre a quattro a seconda del numero di frequentanti) aventi ad oggetto lo studio di casi pratici relativi alla materia di studio con la collaborazione anche di cultori della materia. I seminari prevedono la partecipazione attiva degli studenti frequentanti i quali dovranno dividersi in gruppi e dovranno simulare un processo relativo al caso oggetto dei singoli seminari. Ciascun caso verrà pertanto trattato da due gruppi di studenti che dovranno sostenere tesi contrapposte predisponendo memorie scritte. Le memorie verranno poi esposte in aula sotto la guida dei cultori della materia e del docente. All'esito del confronto verrà esposta la posizione sul caso del docente o del cultore della materia. La partecipazione ai seminari di approfondimento è oggetto di una valutazione di cui si terrà conto in sede di prova orale finale.

Modalità verifica profitto e valutazione

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso una prova orale finale.
Per gli studenti non frequentanti la prova orale consisterà in almeno tre domande aperte (una in materia di segni distintivi, una in materia di brevetti e altre invenzioni, una in tema di concorrenza sleale) nelle quali si valuterà la conoscenza della materia e la capacita di analisi e di ragionamento giuridico. All'esito della prova verrà attribuito un punteggio espresso in trentesimi tenendo conto della valutazione delle risposte fornite dallo studente.
Ogni singola risposta verrà valutata secondo i seguenti criteri:
- pertinenza rispetto alla domanda;
- esaustività rispetto alla domanda;
- proposta di nessi appropriati;
- proprietà di linguaggio tecnico/giuridico;
- chiarezza espositiva.
Per gli studenti frequentanti (intendendosi per tali quelli che hanno frequentato almeno i tre quarti delle lezioni frontali ed hanno partecipato attivamente ai seminari di approfondimento sui casi pratici) la prova orale finale avverrà in modalità "alleggerita": consisterà, cioè, in una domanda (in luogo di tre) su argomenti non affrontati nel caso trattato dal frequentante nell'ambito dei seminari di approfondimento. Il punteggio espresso in trentesimi attribuito all'esito della prova terrà conto: per un verso, della valutazione della risposta data dal frequentante in sede di esame, per l'altro, della valutazione assegnata alla partecipazione ai seminari di approfondimento.