METODOLOGIA E STORIA DELLA CRITICA LETTERARIA A

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
3056

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2017/2018
Insegnamento (nome in italiano): 
METODOLOGIA E STORIA DELLA CRITICA LETTERARIA A
Insegnamento (nome in inglese): 
METHODOLOGY AND HISTORY OF LITERARY CRITICISM A
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE (L-FIL-LET/14)
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Metodologie linguistiche, filologiche, comparatistiche e della traduzione letteraria
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Non ci sono prerequisiti.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire linee-guida di storia della critica del Novecento, attraverso l'analisi delle categorie concettuali che caratterizzano la riflessione sul ruolo svolto da lettori e lettrici nella definizione di significato e valore del testo letterario. Si presterà particolare attenzione alla teoria della ricezione, al reader-response criticism e alla critica femminista.

Contenuti dell'insegnamento

Questo corso offre un’introduzione al dibattito letterario e filosofico che ha incoraggiato, nella seconda metà del Novecento, una trasformazione dell'idea di storia letteraria alla luce della crescente importanza attribuita all'atto di lettura. Saranno analizzate le conseguenze a livello didattico della diffusione di nuovi metodi critici. Particolare attenzione sarà prestata alla nozione di “canone letterario” e alle sue declinazioni nei diversi contesti nazionali.

Testi di riferimento

Remo Ceserani, Guida allo studio della letteratura, Bari, Laterza 1999, Cap. VIII "Di cosa fa storia la storia della letteratura" pp. 338-391. Tot. pag.53; Raul Mordenti, Che cos’è la critica letteraria, Roma, Aracne, 2006, lezioni 2 e 3 (pp.21-35), lezioni da 18 a 27 (pp. 181-270). Tot. pag.110; Robert C. Holub (a cura di), Teoria della ricezione, Torino, Einaudi, 1989, pp. vii-xxxii (Introduzione) e 1-70. Tot. pag. 95; Roland Barthes, "La morte dell'autore", in Il brusio della lingua, Torino, Einaudi, 1988 pp.51-61. Tot. pag. 10; Andrea Mirabile, “Roland Barthes tra ‘morte dell'autore’ e biografia”, in Intersezioni, Rivista di storia delle idee 1/2005, pp. 117-132, doi: 10.1404/19461. Tot. pag. 15;
Stanley Fish, C'è un testo in questa classe? Torino, Einaudi 1980, pp. 3-23. Tot. pag.20; Stanley Fish, Chi ha paura di Wolfgang Iser? In Enthymema, 2011;0(5), pp. 31-47 DOI 10.13130/2037-2426/1748. Tot pag. 16; Umberto Eco, Sei passeggiate nei boschi narrativi, Milano, Bompiani, 1994, pp. 1-60; Valeria Gennero, L’impero dei testi, Bergamo, Sestante, 2002, cap II “Canon Theory: il ruolo dell’estetica negli studi letterari” (pp. 33-73) e cap. IV “Lectrix in fabula. La teoria femminista della ricezione” (pp. 117-154). Pag. totali: 77.
Totale complessivo: 460 pagine. 

Metodi didattici

Lezioni frontali e lavoro seminariale. Gli studenti vengono incoraggiati a proporre presentazioni orali basate sui testi in programma. Possono anche concordare con la docente argomenti a scelta su cui scrivere un breve saggio finale della lunghezza di circa 3000 parole. Il voto del saggio (facoltativo) costituirà il 50% della valutazione finale.

Modalità verifica profitto e valutazione

Esame scritto (durata: 100 minuti). L'esame prevede due domande. La prima domanda richiederà una riflessione di carattere teorico sui temi di metodologia e storia della critica in programma. La seconda domanda presenterà una citazione tratta da uno dei testi in programma: agli studenti sarà chiesto di commentarla collocandola nel contesto critico di riferimento. L’esame verifica la conoscenza dei testi in programma e le capacità critiche e interpretative dello studente. Rilievo, nella valutazione, sarà dato anche alla qualità linguistica e retorica dell'articolazione delle risposte.

A: Eccellente (30 e lode punti): conoscenza eccellente di tutti i contenuti del corso. Eccellente capacità di analizzare i testi e contestualizzarli in modo appropriato. Precisione, correttezza ed efficacia dell’esposizione.
B: Molto buono (da 30 a 27): conoscenza molto buona di tutti i contenuti del corso. Capacità molto buona di analizzare i testi e contestualizzarli in modo appropriato. Esposizione senza errori. C: Buono (26-24): Buona conoscenza dei contenuti del corso. Conoscenza solo descrittiva dei testi in programma, con capacità di analisi e di sintesi accettabile. Il linguaggio è quasi sempre corretto. D: Adeguato/sufficiente (23-18): la conoscenza dei contenuti del corso non è completa. La capacità di analizzare i testi è limitata, ma comunque sufficiente. Il linguaggio è semplice, ma sono presenti alcuni errori.
E: insufficiente (meno di 18): la conoscenza dei contenuti del corso è parziale e superficiale. I testi sono analizzati e contestualizzati in modo superficiale e confuso.

Altre informazioni

Tutti i testi in programma sono disponibili in consultazione nella Biblioteca Umanistica (Sant’Agostino).