Metodi e didattiche delle attività motorie

Modulo Generico
Codice dell'attività formativa: 
139005-M2

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2018/2019
Insegnamento (nome in italiano): 
Metodi e didattiche delle attività motorie
Insegnamento: 
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE (M-EDF/01)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
4
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
60
Ore di studio individuale: 
40
Ambito: 
Metodi e didattiche delle attività motorie
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Conoscenza dei concetti di base della motricità: capacità e abilità motorie, sport, espressione corporea.

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente:
• Possiede le conoscenze di base per comprendere la motricità e la sua valenza formativa in età evolutiva (che cos’è il movimento; come si apprende; come si insegna nelle diverse prospettive di studio. •Analizza la normativa vigente (Indicazioni Nazionali del 2012), evidenziando le caratteristiche specifiche del campo di esperienza corpo e movimento (infanzia), e della disciplina educazione fisica (primaria), i punti di contatto fra geometria e motricità (binomi locativi, orientamento del corpo, simmetria, forme geometriche, ecc.). Queste conoscenze consentono di sviluppare competenze metodologico didattiche.
• Attraverso l’osservazione diretta lo studente raccoglie dati e discute di come si insegni oggi educazione motoria/fisica nei diversi livelli di scuola, con quali scopi, metodi, setting, modalità di valutazione, come e quanto questo insegnamento venga utilizzato per consolidare e favorire altri apprendimenti, prestando particolare attenzione alle relazioni fra motricità e geometria. Le consapevolezze ricavate dall’osservazione consentono allo studente di impostare il proprio percorso migliorativo sviluppando competenze di analisi critica relative soprattutto alla valenza trasversale della disciplina.
• Lo studente elabora possibili percorsi migliorativi da inserire nel portfolio, facendo tesoro di quanto appreso durante le lezioni d’aula e l’osservazione nelle scuole, sia in geometria sia in motricità, sviluppando competenze di carattere progettuale. Le conoscenze e le abilità di base che acquisisce riguardano: La percezione del proprio corpo globale e analitica (La rappresentazione strutturata della figura umana: interiorizzazione e rappresentazione grafica e mentale del proprio corpo, fermo e in movimento.); il coordinamento motorio generale e speciale (Manipolazione, smontaggio, rimontaggio, legamenti, piantumazioni, ecc.); gli schemi motori e posturali dalla funzionalità all’intenzionalità (prassie, atti dell’uomo e azioni umane); percezione dello spazio e del tempo; orientamento; lateralità; ritmi, traiettoria e velocità; codici corporei/grafici/verbali (Localizzazioni e collocazione di se stessi, di oggetti, di persone, di ambienti in situazioni spaziali: esecuzione di percorsi o organizzazione degli spazi sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali da formalizzare); difficoltà a livello coordinativo nella pianificazione e realizzazione del movimento, globale e fine, dislateralità, discronometrie (i problemi del movimento e della sua rappresentazione mentale e grafica).

Contenuti dell'insegnamento

• Cenni storico/normativi riferiti al percorso di evoluzione del significato del corpo e delle attività motorie, con particolare approfondimento delle Indicazioni Nazionali del 2012.
•Analisi di tre diverse teorie del movimento e relativi modelli didattici: biologico-anatomico; psico-corporeo e pedagogico-integrale.
• Concetti motori di base: il processo coordinativo (abilità grosso motorie e fino motorie); la percezione di sé e del proprio corpo (lo schema corporeo); lo spazio: dominanza, orientamento, lateralità, lateralizzazione; il tempo : ritmo, percezione del tempo; la strutturazione spazio tempo: velocità e traiettorie. Problemi del movimento.
•L’individuazione della valenza formativa della motricità ai fini dell’acquisizione di concetti geometrici sarà un tema trasversale a tutto il corso.

Testi di riferimento

•M. Vicini, Istituzioni di scienze motorie, Studium, Roma 2017.
•Slide e materiale integrativo suggerito a lezione e caricato in piattaforma Moodle.

Metodi didattici

La didattica sarà centrata sullo studente, sulla base dell’accordo su argomenti, tempistiche, e il costante contatto coi docenti di geometria e il tutor di laboratorio. Le metodologie prevalentemente utilizzate saranno:
•Lezione frontale, per favorire l’acquisizione dei concetti di base;
•Lezione dialogata, per permettere la comprensione dei concetti teorici e la discussione su temi legati al movimento (per es., i problemi di rappresentazione grafica e di esecuzione);
•Lavoro di gruppo, per consentire di applicare quanto appreso (teoria) a casi concreti (pratica).

Nelle modalità consentite dagli spazi si sperimenteranno alcune attività relative principalmente ai temi dell’orientamento nello spazio (binomi locativi), lateralità (mappe e reticoli), ritmo (utilizzo di strumentini, lavoro con filastrocche e musiche, danze), percezione del proprio corpo (parti del corpo).
E’ prevista una giornata al parco durante la quale gli studenti sperimenteranno attività che evidenzino alcuni collegamenti fra le due discipline guidati dai docenti di motricità, geometria e dal tutor di laboratorio.
Anche il laboratorio annesso al corso/integrato sarà progettato in accordo col tutor e il docente di geometria.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d'esame sarà costituita dalle seguenti prove:
- un percorso didattico da inserire nel portfolio risultante come percorso migliorativo di ciò che si è osservato nelle scuole, che coinvolga sia la geometria che la motricità, valutato in trentesimi e inviato in una sezione dedicata in Moodle entro 5 giorni prima della prova d'esame con allegata una propria fotografia
- una prova scritta della durata di 1h 30' costituita da 12 domande a scelta multipla e 1 domanda aperta di geometria, 10 domande a scelta multipla e 1 aperta di motricità che verteranno sui contenuti del corso e sulla capacità riflessivo-critica che ci si auspichi venga raggiunta dagli studenti. Le domande aperte varranno 4 punti ciascuna, mentre le domande a scelta multipla 1 punto, per un totale di 30/trentesimi.
La lode sarà attribuibile come punto aggiuntivo per coloro che mostreranno ottime competenze nelle domande aperte.

La media matematica di queste due prove costituirà il voto d'esame che potrà essere rilanciato di punti aggiuntivi ottenibili come descritto di seguito.

PER I FREQUENTANTI:
Le attività di gruppo oggetto dei laboratori, inviate in Moodle e inserite nel portfolio, saranno valutate con una scala di livelli A=elevato, B=intermedio, C=base. Le attività richieste saranno 1 trasversale a geometria e motricità, 2 di geometria e 2 di motricità, per un totale di 5 attività valutabili. I cinque livelli totalizzati da ciascuno studente permetteranno di rilanciare il voto dell'esame di 3 punti (se presente una maggioranza di livello A e al massimo una C), 2 punti (se presenti dei livelli A, B e al massimo due C), 1 punto (in tutti gli altri casi).

PER I NON FREQUENTANTI:
Verrà fatta una prova orale obbligatoria nella quale lo studente dovrà mostrare di aver letto un testo in elenco fra quelli elencati in bibliografia. Tale prova sarà valutata in trentesimi e farà media con le altre due prove (percorso didattico e prova scritta).

Altre informazioni

Testi di approfondimento fra i quali i non frequentanti dovranno scegliere, da portare all'esame:
• M.Vicini, Motricità 0-11 anni, Marcianum Press, Venezia 2018, in press.
• A.Zatti (a cura di), Il gruppo in psicomotricità. Mente, corpo, relazioni, Erickson,Trento 2017.
• S. Zoia, Lo sviluppo motorio del bambino, Carocci, Roma 2013.
• P. Vajer, Educazione psicomotoria nell’età prescolastica, Armando, Roma 1995.
• P. Vajer, Educazione psicomotoria nell’età scolastica, Armando, Roma 1974.
• B. Aucouturier, Il metodo Aucouturier. Fantasmi d’azione e Pratica Psicomotoria, Franco Angeli, Milano 2005.
• J.Le Boulch, L’educare psicomotoria nella scuola elementare [1984], tr.it. di Giampietro Nardo, Unicopli, Milano 1989.
• J.Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni. Conseguenze educative della psicocinetica nell’età prescolare [1981], tr. it. di Renata Facheris Ranucci, Armando, Roma 1991.