FILOLOGIA ROMANZA D

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
57076-MOD2

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2018/2019
Insegnamento (nome in italiano): 
FILOLOGIA ROMANZA D
Insegnamento (nome in inglese): 
ROMANCE PHILOLOGY D
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA (L-FIL-LET/09)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Metodologie linguistiche, filologiche, comparatistiche e della traduzione letteraria
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Superamento dell'esame di Filologia Romanza A o di Filologia Romanza C.

Obiettivi formativi

Al termine della preparazione del modulo, lo studente è in grado di orientarsi agevolmente in relazione a problemi, metodi, discussioni a proposito della critica del testo. Per critica del testo si intende il complesso delle tecniche intese a ricostruire, e a fornire ai lettori, il testo più attendibile di una qualsiasi determinata opera, muovendo dalla attenta valutazione dell'intera tradizione testuale a noi pervenuta a proposito di tale opera.

Contenuti dell'insegnamento

Introduzione alla critica del testo. Per una sintetica descrizione degli scopi e dei metodi della critica del testo si veda, sopra, la presentazione degli "Obiettivi formativi".
Gli argomenti saranno trattati anche in prospettiva didattica, al fine di offrire ulteriori spunti di approfondimento.

Testi di riferimento

P. Chiesa, "Elementi di critica testuale". Pàtron. Bologna 2002; pagine/pages: 206.
A. Varvaro, "Prima lezione di filologia". Laterza. Roma - Bari 2012; pagine/pages: 154. P. G. Beltrami, "A che serve un'edizione critica". il Mulino. Bologna 2010; pagine/pages 231.

Metodi didattici

Lezioni frontali. Sarà gradito l'intervento degli studenti (richieste di chiarimenti e inviti ad approfondire).

Modalità verifica profitto e valutazione

Conversazione su argomenti affrontati durante il corso. Una prima domanda riguarderà aspetti essenziali del "metodo cosiddetto lachmanniano" (ed eventuali obiezioni avanzate nei confronti di esso). Seguirà una domanda a proposito di alcune situazioni testuali presentate durate il corso (o nei "Testi di riferimento"), generalmente offerte da testi medievali o rinascimentali.
Per ottenere una valutazione positiva lo studente deve conoscere i vari metodi ecdotici; deve saper collocare i testi analizzati nel loro contesto storico e culturale; deve conoscere i punti essenziali della bibliografia critica. Per una valutazione più che positiva lo studente dovrà dimostrare una approfondita conoscenza dei testi, commentandoli da un punto di vista linguistico e filologico ed entrando in dialogo con la bibliografia critica. Per una valutazione di eccellenza lo studente deve dimostrare di aver raggiunto una visione organica dei temi affrontati a lezione, di sapersi orientare con sicurezza all'interno delle fonti e del materiale bibliografico, di saper collegare gli argomenti e di saperli esporre con padronanza espressiva.

Altre informazioni

III - IV sottoperiodo.