DIDATTICA DELLE LINGUE STRANIERE MODERNE A

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
3059

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2018/2019
Insegnamento (nome in italiano): 
DIDATTICA DELLE LINGUE STRANIERE MODERNE A
Insegnamento (nome in inglese): 
TEACHING MODERN LANGUAGES A
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Affine/Integrativa
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE (L-LIN/02)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Attività formative affini o integrative
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Conoscenza delle nozioni di base di linguistica, trattate nei corsi di Linguistica di base e/o Linguistica Generale.

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente ha conoscenza delle principali leve a disposizione del contesto formale di insegnamento delle lingue per l'ottimizzazione dell'apprendimento che vi avviene, ovvero (nel rispetto di tempi e modi di sviluppo dell'interlingua): l'input, l'output, il feedback. 
In particolare, è in grado di delineare percorsi e modalità di sviluppo dell'interlingua (o varietà di apprendimento) e commentare criticamente i fattori comuni e individuali che più incidono su modi e tempi dell'apprendimento di L2. Conosce l'importanza dell'input per l'acquisizione linguistica, e sa citarne i fattori costitutivi più rilevanti; distingue tra le manipolazioni dell'input finalizzate alla comprensione e all'acquisizione, portandone esempi che sa commentare criticamente. Distingue tra i contesti didattici orientati alla forma (FonF vs FonFS) o al contenuto (FonM), correlandone le caratteristiche principali. Distingue tra modalità operative PPP e task-based, evidenziandone le rispettive criticità. Sa presentare criticamente le principali funzioni e modalità di feedback sia nell'orale che nello scritto.
Dell'azione didattica su input, output e feedback sa ricostruire criticamente le principali tappe nell’avanzamento metodologico. 
Queste conoscenze risultano basilari per valutare metodologie glottodidattiche sia da studente di lingue straniere, sia per futuri impieghi nell'insegnamento.

Contenuti dell'insegnamento

Delineate le modalità attraverso cui avviene l'acquisizione spontanea di lingue seconde o straniere, e tratteggiati i limiti invalicabili dell'insegnabilità - o apprendibilità, il corso tratterà dei principali elementi a disposizione dell'insegnamento per potenziare l'apprendimento di L2, ovvero: la selezione, graduazione, manipolazione dell'input linguistico proposto ai discenti; la modulazione e gestione dell'output dello studente; i riscontri o feedback forniti sulle produzioni orali o scritte degli apprendenti.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO (vd. "Altre informazioni" per precisazioni ulteriori):

TESTO 1: 
Nuzzo E. / Grassi R. (2016), Input, output, interazione nell'insegnamento delle lingue straniere. Torino, Loescher (pagine da preparare/pages to be prepared: 160 ca.). 

TESTO 2: 
Andorno, Valentini, Grassi (2017). Verso una nuova lingua. Capire l’acquisizione di L2. Torino, UTET. (pagine da preparare/pages to be prepared: 80 ca.).

Testo 3:

Ortega, L. (2009). Understanding second language acquisition. London: Hodder Arnold. (pagine da preparare/pages to be prepared: 240 ca.).

Metodi didattici

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, con un'attenzione particolare al confronto e al dialogo diretto con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento o discussione portando anche le loro esperienze didattiche quali apprendenti (ed eventualmente insegnanti) di lingue straniere. 
All'interno del corso saranno laddove opportuno mostrati e discussi video di lezioni di L2 nonché materiali didattici autentici utili a sviluppare le competenze legate agli obiettivi del corso. 

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d'esame di fine corso si svolgerà in forma orale e la valutazione sarà espressa in trentesimi. 
I criteri per la valutazione considerano: 
appropriatezza terminologica e concettuale; 
estensione e profondità della padronanza dei concetti e dei loro legami logici. 
L’esame accerterà la padronanza dei contenuti del programma e l’acquisizione delle competenze definite negli obiettivi del corso attraverso domande di rielaborazione dei contenuti e discussione di materiali autentici provenienti dai testi di riferimento. Non sono previste prove intermedie. 

Altre informazioni

L'accesso ai contenuti dell'esame può essere differenziato a seconda che si abbia avuto modo di frequentare le lezioni del docente o no, come qui indicato:

a) Per studenti frequentanti (l'intero) corso:
Il testo nr. 1 in toto, più il cap. 1 e un altro capitolo (a scelta) del testo nr. 2.

b) Per studenti non frequentanti:
Il testo nr. 1 in toto, più il cap. 1 e DUE altri capitoli (a scelta) del testo nr. 2.

c) Per studenti non frequentanti , in alternativa all'opzione b): il testo nr. 3, in toto.