DIRITTO DEGLI SCAMBI INTERCULTURALI

Modulo Generico
Codice dell'attività formativa: 
37136

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2018/2019
Insegnamento (nome in italiano): 
DIRITTO DEGLI SCAMBI INTERCULTURALI
Insegnamento (nome in inglese): 
Law of Intercultural Exchanges
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Affine/Integrativa
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 
Mutuazioni
  • Corso di studi in LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - Percorso formativo in COOPERAZIONE INTERCULTURALE
  • Corso di studi in LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - Percorso formativo in COOPERAZIONE INTERCULTURALE

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Attività formative affini o integrative
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi formativi

Lo studente apprende a valutare quale impatto gli scambi interculturali tra società diverse, che si incrociano per la storia coloniale, per le relazioni internazionali contemporanee, per i flussi di migranti e profughi, hanno sui sistemi giuridici dei paesi di diverse aree geografiche. Dedica un’analisi particolareggiata alla pluralità culturale delle società contemporanee con specifico riferimento ai reati culturalmente motivati.

Contenuti dell'insegnamento

Le migrazioni internazionali e la globalizzazione dell’economia hanno profondamente mutato il paesaggio umano degli Stati-nazione, rendendone i confini sempre più porosi e trasformando le società, dapprima tendenzialmente mono-nazionali o quantomeno aderenti a un tale tipo di auto rappresentazione, in complessi mosaici multiculturali. La finalità principale del diritto interculturale è quella di costruire un lessico giuridico adeguato a sostenere il dialogo politico nelle democrazie multiculturali, superando la differenza culturale e supportando i processi di integrazione nella prospettiva di coniugare il problematico binomio rispetto-valorizzazione della differenza/garanzia dell’uguaglianza. Il rapporto tra l’immigrazione e la cittadinanza e i diritti umani come interfaccia culturale costituiranno i temi di riferimento, analizzati in rapporto alla realtà italiana e in riferimento a esperienze giuridiche del mondo arabo-islamico. La pluralità culturale delle società contemporanee sarà inoltre oggetto di studio con particolare riferimento ai reati culturalmente motivati.

Testi di riferimento

FREQUENTANTI
1. Mario Ricca, Oltre Babele. Codici per una democrazia interculturale, Dedalo, Bari, 2008

oppure
2. M.Koskenniemi, La Politique du droit international, Editions A. Pedone, Paris, 2007

NON FREQUENTANTI
Aggiungere oltre al volume scelto tra n. 1 e n. 2:
Paola Scevi, Riflessioni su reati culturalmente motivati e sistema penale italiano, in Archivio Penale, 3, 2016, pp. 800-830;

Lauso Zagato, Il volto conteso: velo islamico e diritto internazionale dei diritti umani, in Diritto, immigrazione e cittadinanza, 2, 2007, pp. 64-87.

Si specifica che la differenziazione della bibliografia tra frequentanti e non frequentanti è riconducibile al raggiungimento della medesima preparazione relativa agli obiettivi del corso. Nel caso dei frequentanti, essa è volta a fornire approfondimenti ai contenuti seguiti durante le lezioni, nel caso dei non frequentanti essa è pensata per poter supportare lo studente nell’acquisizione autonoma delle conoscenze e competenze.

Metodi didattici

La didattica si svolgerà mediante lezioni frontali, ma con un’attenzione particolare al confronto e alla partecipazione attiva degli studenti. A tale scopo, si prevedono lezioni interattive e approfondimenti realizzati anche con la partecipazione degli studenti. Tale metodo, è supportato da strumentazioni visuali (power point) e collegamenti in rete, al fine di facilitare l’apprendimento.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d’esame si svolge in forma orale, mediante un colloquio. Essa accerta l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni impartite.
Nello specifico, l’esame verifica l’acquisizione:
- della conoscenza teorica dei concetti giuridici sviluppati durante l’insegnamento;
- della capacità critica dello studente di declinarli in esempi specifici e metterli in relazione tra loro;
- dell’abilità di applicare gli aspetti relativi al rapporto tra immigrazione, la cittadinanza e i diritti umani anche in ambito internazionale.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi, comunicato allo studente e registrato nel suo libretto elettronico.

Altre informazioni

Il corso di Diritto degli scambi interculturali si svolgerà nel IV sottoperiodo.
Inoltre, per gli studenti stranieri è possibile concordare un programma in lingua ad hoc.