POLITICA ECONOMICA

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
86011

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2018/2019
Insegnamento (nome in italiano): 
POLITICA ECONOMICA
Insegnamento (nome in inglese): 
ECONOMIC POLICY
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa di Base
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Crediti: 
9
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
72
Ambito: 
Economico
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Per le propedeuticità obbligatorie previste consultare il sito del Corso di laurea: https://lt-eco.unibg.it/it/node/119

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli elementi costitutivi della politica economica nell'ambito del modello e dell'analisi normativa. L'obiettivo è costruire le competenze necessarie alla comprensione degli obiettivi e degli strumenti di politica economica. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito i concetti base per la valutazione degli effetti dell'intervento dello Stato sia attraverso lo studio e il confronto dei diversi modelli teorici sia attraverso l'analisi empirica ed istituzionale del sistema economico.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso affronta i seguenti argomenti:

- Modelli normativi e Politica Economica
- Teoria delle votazioni (Il teorema di impossibilità di Arrow)
- Le scelte pubbliche: il calcolo del consenso
- L'intervento dello Stato
- Beni pubblici e commons
- Le esternalità alla luce dell'analisi economica del diritto
- Le politiche macroeconomiche (keynesiani, monetaristi e nuovi macroeconomisti classici)
- Il moltiplicatore fiscale e il moltiplicatore monetario: un'analisi empirica
- La politica fiscale e la sostenibilità del debito pubblico
- Inflazione e politiche deflazionistiche (il modello di Barro Gordon)
- Debito pubblico e crescita: quale nesso causale?
- Il caso italiano: la rilevanza del vincolo estero
- Introduzione alla valutazione degli effetti delle politiche pubbliche, metodi sperimentali e non sperimentali.

Testi di riferimento

I testi di riferimento si distinguono tra testi obbligatori e testi di approfondimento, consigliati a coloro che hanno la curiosità di approfondire alcuni argomenti specifici:

Testi e articoli obbligatori

1. Manuali

- Bosi, P., a cura di, (2016), Corso di scienza delle finanze, il Mulino. (solo il capitolo 1)

- Marelli, E. e Signorelli, M. (2019), Politica economica. Le politiche nel nuovo scenario europeo e globale. Giappichelli.

- Martini, A. e Sisti, M. (2009), "Valutare il successo delle politiche pubbliche", Il Mulino, Bologna.

2. Articoli

- Lucarelli, S. & Romano, R. (2016), The Italian Crisis within the European Crisis. The Relevance of the Technological Foreign, World Economic Review,
http://wer.worldeconomicsassociation.org/files/WEA-WER-
6-LucarelliRomano.pdf

- Pasinetti, L.L. 1998, “The Myth (or Folly) of the 3% Deficit/GDP Maastricht ‘Parameter’”, Cambridge Journal of Economics, vol. 22, pp. 103-16. http://www.siecon.org/online/wp-content/uploads/2011/11/The-Myth-or-Foll...

3. Testi di approfondimento

- Alesina, A. e Roubini, N. (2004), Economia elettorale. Tra promesse e realtà, EGEA.

- Angrist, J.D. & Pischke, J.S. (2008), Mostly Harmless Econometrics, https://www.researchgate.net/profile/Joshua_Angrist/publication/51992844...'s_Companion/links/00b4953344a9a0cb13000000/Mostly-Harmless-Econometrics-An-Empiricists-Companion.pdf

- Bianchi, C. (1988), Politica economica, in Dizionario di Economia Politica, a cura di G. Lunghini, Boringhineri.

- Cesaratto, S. (2018) Chi non rispetta le regole? Italia e Germania, le doppie morali dell'euro. Imprimatur

- Ferlito, C. (2013), Economica fenice. Dalla crisi alla rinascenza, Solfanelli.

- Keynes, J. M. (2013 [1936]), Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, Utet.

- Leon, P. (2016), Il capitalismo e lo Stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche, Castelvecchi.

- Panizza, U. & Presbitero, A. F. 2012, Public Debt and Economic Growth: Is There a Causal Effect?, MoFiR
working paper, No. 65. http://polis.unipmn.it/pubbl/RePEc/uca/ucapdv/panizza198.pdf

- Sylos Labini, P. 2004, Torniamo a classici. Produttività del lavoro, progresso tecnico e sviluppo economico, Laterza, Roma-Bari.

- Vercellone, C. et alii (2015), Managing the commons in the knowledge economy, http://dcentproject.eu/wp-content/uploads/2015/05/D3.2-final.pdf

Metodi didattici

La didattica si svolgerà prevalentemente tramite lezioni frontali e interventi seminariali, ma con un'attenzione particolare all’interazione con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento o di dibattito. Alcune lezioni (sulla stima del moltiplicatore fiscale e del moltiplicatore monetario) presupporranno l'uso del free software di econometria Gretl per replicare alcune stime empiriche confrontando gli approcci Keynesiani e Monetaristi.

Modalità verifica profitto e valutazione

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso una prova scritta finale. Non sono previsti orali integrativi. E' prevista una prova intermedia nella sessione primaverile.
Modalità e contenuti della prova saranno gli stessi per gli studenti frequentanti e non frequentanti.
La prova scritta consisterà in domande aperte nelle quali si valuterà la capacità di analisi e di ragionamento economico da parte degli studenti. Ad ogni domanda verrà attribuito un punteggio espresso in trentesimi e per ottenere la sufficienza è necessario che la media sia almeno di 18.
Ogni singola risposta verrà valutata secondo i seguenti criteri:
- pertinenza rispetto alla domanda;
- esaustività rispetto alla domanda;
- proposta di nessi appropriati;
- sintesi (non ridondanze e ripetizioni);
- proprietà di linguaggio;
- chiarezza espositiva.

Prerequisites

Compulsory prerequisites required (Propedeuticità) are published on the web site: https://lt-eco.unibg.it/it/node/119

Educational goals

The course aims to provide the building blocks of economic policy within the framework of the regulatory model and analysis. The aim is to build the skills needed to understand economic policy objectives and instruments. At the end of the course, students will have acquired the basic concepts for assessing the effects of state intervention both through the study and comparison of different theoretical models and through the empirical and institutional analysis of the economic system.

Course content

The course covers the following topics:

- Normative Models and Economic Policy
- Social choice theory (Arrow's Theorem of Impossibility)
- Public choices: the calculation of consensus
- State intervention
- Public goods and commons
- Externalities in the light of economic analysis of the law
- Macroeconomic policies (Keynesians, monetarists and new classical macroeconomists)
- The fiscal multiplier and the monetary multiplier: an empirical analysis
- Fiscal policy and the sustainability of public debt
- Inflation and deflationary policies (Barro Gordon's model)
- Public debt and growth: which causal link?
- The Italian case: the relevance of the foreign constraint
- Introduction to the evaluation of the effects of public policies, experimental and non-experimental methods.

Textbooks and reading lists

The reference texts are distinguished between obligatory and supplementary texts, recommended for those who have the curiosity to deepen some specific topics.

Mandatory texts

1. Handbooks

- Bosi, P., a cura di, (2016), Corso di scienza delle finanze, il Mulino. (solo il capitolo 1)

- Marelli, E. e Signorelli, M. (2019), Politica economica. Le politiche nel nuovo scenario europeo e globale. Giappichelli.

- Martini, A. e Sisti, M. (2009), "Valutare il successo delle politiche pubbliche", Il Mulino, Bologna.

2. Journal articles

- Lucarelli, S. & Romano, R. (2016), The Italian Crisis within the European Crisis. The Relevance of the Technological Foreign, World Economic Review,
http://wer.worldeconomicsassociation.org/files/WEA-WER-
6-LucarelliRomano.pdf

- Pasinetti, L.L. 1998, “The Myth (or Folly) of the 3% Deficit/GDP Maastricht ‘Parameter’”, Cambridge Journal of Economics, vol. 22, pp. 103-16. http://www.siecon.org/online/wp-content/uploads/2011/11/The-Myth-or-Foll...

3. Supplementary texts

- Alesina, A. e Roubini, N. (2004), Economia elettorale. Tra promesse e realtà, EGEA.

- Angrist, J.D. & Pischke, J.S. (2008), Mostly Harmless Econometrics, https://www.researchgate.net/profile/Joshua_Angrist/publication/51992844...'s_Companion/links/00b4953344a9a0cb13000000/Mostly-Harmless-Econometrics-An-Empiricists-Companion.pdf

- Bianchi, C. (1988), Politica economica, in Dizionario di Economia Politica, a cura di G. Lunghini, Boringhineri.

- Cesaratto, S. (2018) Chi non rispetta le regole? Italia e Germania, le doppie morali dell'euro. Imprimatur

- Ferlito, C. (2013), Economica fenice. Dalla crisi alla rinascenza, Solfanelli.

- Keynes, J. M. (2013 [1936]), Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, Utet.

- Leon, P. (2016), Il capitalismo e lo Stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche, Castelvecchi.

- Panizza, U. & Presbitero, A. F. 2012, Public Debt and Economic Growth: Is There a Causal Effect?, MoFiR
working paper, No. 65. http://polis.unipmn.it/pubbl/RePEc/uca/ucapdv/panizza198.pdf

- Sylos Labini, P. 2004, Torniamo a classici. Produttività del lavoro, progresso tecnico e sviluppo economico, Laterza, Roma-Bari.

- Vercellone, C. et alii (2015), Managing the commons in the knowledge economy, http://dcentproject.eu/wp-content/uploads/2015/05/D3.2-final.pdf

Teaching methods

The teaching will take place mainly through lectures and seminars, but with particular attention to the interaction with students, who can, during the lessons, formulate proposals for further study or debate. Some lessons (on the estimation of the fiscal multiplier and the monetary multiplier) will assume the use of the free software of econometrics Gretl to replicate some empirical estimates comparing the Keynesian and Monetarist approaches.

Assessment and Evaluation

The verification of the learning will take place through a final written test. There are no supplementary oral exams. An intermediate test is scheduled in the spring session.
The modalities and contents of the test will be the same for students who attend and those who do not.
The written test will consist of open questions in which the students' capacity for analysis and economic reasoning will be assessed. Each question will be given a score expressed in thirtieths and to obtain the sufficiency it is necessary that the average is at least 18.
Each answer will be evaluated according to the following criteria:
- relevance to the question;
- completeness with respect to the question;
- proposal of appropriate logical nexus;
- synthesis (non-redundancy and repetition);
- language properties;
- clarity of presentation.