COMUNICAZIONE INTERCULTURALE

Modulo Generico
Sede: 
BERGAMO
Codice dell'attività formativa: 
92045-MOD2

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2017/2018
Insegnamento (nome in italiano): 
COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
Insegnamento (nome in inglese): 
Sociology of Culture B
Insegnamento: 
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
Anno di corso: 
3
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 
Mutuazioni

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Metodologie, analisi e tecniche della comunicazione
Materiali didattici: 
Prerequisiti

Conoscenze sociologiche e/o antropologiche di base.

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento di “Sociologia della cultura Mod2 – Comunicazione interculturale”, lo studente ha sviluppato competenze e sensibilità per la comprensione critica delle interazioni sociali e dei contesti organizzativi caratterizzati da una eterogeneità di background culturali e origini nazionali. Si tratta di competenze fondamentali in una società caratterizzata da una grande mobilità delle persone, delle merci e delle informazioni. Inoltre, superati i luoghi comuni relativi ai concetti di “intercultura” e “multiculturalismo”, lo studente sarà in grado di decodificare e criticare alcune retoriche mediatiche e politiche relative ai temi dell’“identità” e dei “conflitti tra culture”.

Contenuti dell'insegnamento

Dapprima verranno approfonditi i concetti di cultura, comunicazione, subcultura, etnicità, integrazione, senso comune, violenza simbolica. In seguito, verranno esposte ricerche empiriche realizzate nell’ambito delle discipline sociologiche e antropologiche in relazione a contesti concreti di comunicazione interculturale. Esploreremo i nessi tra comunicazione faccia a faccia e contesto socio-culturale più generale. Verrà dedicato uno spazio importante, ma non esclusivo, a temi legati all’immigrazione in Italia e in Europa, quali il lavoro, le esperienze dei figli dei migranti, nonché le “migrazioni forzate” e la questione dei sistemi di accoglienza per i richiedenti asilo.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI:

1. P.P. Giglioli, P. Ravaioli, “Bisogna davvero dimenticare il concetto di cultura? Uno sguardo sociologico”, in V. Matera (a cura di), “Il concetto di cultura nelle scienze sociali contemporeanee”, Torino, Utet, 2008, pp. 63-94.
2. D. Hedbige, "Sottocultura. Il fascino di uno stile innaturale", Costa&Nolan, 2008 (ed. or. 1979), capp. 5, 6, 7, pp. 89-139.
3. A. Schutz, “Lo straniero: saggio di psicologia sociale” (ed. or. 1944), trad. it. in A. Schutz, “Scritti sociologici”, Torino, Utet, 1979, p. 388-396.

4. B. Bailey, “Communication of respect in interethnic service encounters”, in “Language in Society”, n. 26, 1997, pp. 327-356.

5. E. Colombo, “L’estranea di casa: la relazione quotidiana tra datori di lavoro e badanti”, in E. Colombo, G. Semi (a cura di), “Multiculturalismo quotidiano”, Milano, Angeli, 2007, pp. 99-127.

6. M. Cvajner, "Il prisma del desiderio. La stratificazione sessuale in emigrazione", in "Etnografia e ricerca qualitativa", 3-2016, pp. 513-536.

7. F. Antonelli, G. Guerzoni, “A scuola”, in G. Guerzoni, B. Riccio (a cura di), “Giovani in cerca di cittadinanza”, Rimini, Guaraldi, 2009, pp. 79-164.

8. E. Colombo, P. Rebughini, “Complex Identifications”, cap. V di “Children of immigrants in a globalized world: A generational experience”, London, Palgrave MacMillan, 2012, pp. 126-158.

9. A. Frisina, C. Hawthorne, "Sulle pratiche estetiche antirazziste delle figlie delle migrazioni", in G. Giuliani, "Il colore della nazione", Firenze, Le Monnier, 2015, pp. 200-214.

10. A. Cancellieri, “Come sopravvivere alla differenza. Etnografia dei confini sociali in un condominio multiculturale”, in “Etnografia e ricerca qualitativa”, n. 1, 2010, pp. 11-36.

11. D. Perrotta, “Violenza simbolica e migranti in Italia. Esperienze di ricerca con operai rumeni e braccianti burkinabé”, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, n. 1, 2014, pp. 149-179.

12) A. Ceccagno, “The mobile regime”, cap. 5 in “City Making and Global Labor Regimes. Chinese Immigrants and Italy’s Fast Fashion Industry”, London, Palgrave, 2018, pp. 147-181.
13) E. Fontanari, “It’s my life. The temporalities of refugees and asylum-seekers within the European border regime”, in “Etnografia e ricerca qualitativa”, n. 1, 2017, pp. 25-54.
(Tutti i testi – in totale circa 400 pagg. – sono reperibili nelle biblioteche o nei cataloghi online dell’Università)

STUDENTI NON FREQUENTANTI:

1. (obbligatorio) M. Colucci, "Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai nostri giorni", Roma, Carocci, 2018 (243 pp.)
E, a scelta, uno dei seguenti testi:

2A. W. Baroni, “Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro”, Verona, Ombre Corte, 2013 (pag. 171).

2B. D. Fassin, “La forza dell’ordine. Antropologia della polizia nelle periferie urbane”, Bologna, La Linea, 2013 (pag. 300)
2C. V. Longo, "Lusso low cost. Vita in crociera sopra e sotto la linea di galleggiamento", Milano, Jaca Book, 2015 (pag. 240)
2D. E. Fontanari, “Lives in Transit. An Ethnographic Study of Refugee Subjectivity across European Borders”, London, Routldege, 2019.

Metodi didattici

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, con un'attenzione particolare al confronto e al dialogo diretto con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento o dibattito.

Modalità verifica profitto e valutazione

L’esame di “Sociologia della cultura Mod2 – Comunicazione interculturale” è scritto, prevede tre domande aperte e dura un’ora e mezza.
La prova va sostenuta nel medesimo appello del modulo di “Sociologia della cultura Mod1”. Per superare l’esame è necessario ottenere la sufficienza in entrambe le prove. Il voto finale è dato dalla media dei voti delle due prove e viene pubblicato nel libretto elettronico degli studenti.
Obiettivo dell’esame è la verifica delle conoscenze acquisite dallo studente, delle sue capacità critiche e della capacità di strutturare un testo corretto in lingua italiana. I criteri di valutazione comprendono: la completezza e la pertinenza nelle risposte, la chiarezza dell’argomentazione, la proprietà di linguaggio, la capacità di sintesi e di rielaborazione personale delle questioni poste, la correttezza grammaticale e sintattica, la ricchezza dell’esposizione.
Per gli studenti frequentanti, sarà possibile sostenere l'esame di “Sociologia della cultura Mod2 – Comunicazione interculturale” redigendo una tesina scritta di circa 20.000 caratteri spazi compresi, basata su una ricerca empirica, da concordare con il docente e consegnare entro la prima sessione d'esame.

Altre informazioni

L'insegnamento di "Sociologia della cultura" (10 cfu, cod. 92045) è obbligatorio per gli studenti del curriculum di “Media e cultura”; esso si compone di due moduli: “Sociologia della cultura Mod1” (prof. Maria Francesca Murru) e "Sociologia della Cultura Mod2 - Comunicazione interculturale" (prof. Domenico Perrotta).
 L’insegnamento di “Comunicazione interculturale” (5 cfu – cod. 92045-Mod2, prof. Domenico Perrotta) è obbligatorio, come modulo singolo, per gli studenti del curriculum di “Innovazione e mutamento sociale”.
I moduli che compongono l’insegnamento di "Sociologia della cultura" (10 cfu, cod. 92045) sono disponibili anche come attività autonome a scelta libera.

Prerequisites

Basic knowledge in Sociology and/or Anthropology.

Educational goals

At the end of the course of “Sociology of Culture Mod2 – Intercultural Communication”, the student has developed skills and sensibilities to critically understand social interactions and organizational contexts characterized by the heterogeneity of cultural backgrounds and national origins. These competences are fundamental in a society characterized by the mobility of people, goods and information. Moreover, after overcoming stereotypes about the concepts of “interculture” and “multiculturalism”, the student will be able to critically decode the discourses concerning the topics of “identity” and “conflicts between cultures”, which are pervasive in the fields of media and politics.

Course content

In the first part of this module, we will investigate the concepts of culture, communication, subculture, ethnicity, integration, common sense, symbolic violence. Then, we will focus on a number of empirical studies in the disciplines of sociology and anthropology, concerning specific contexts of intercultural communication. We will explore the links between face-to-face communication and the broader socio-cultural context. The course will pay a special attention to issues connected with migration in Italy and Europe, such as labour, “second generation” migrants’ experiences, “forced migration”, and the issue of the reception systems for asylum seekers.

Textbooks and reading lists

STUDENTI FREQUENTANTI:

1. P.P. Giglioli, P. Ravaioli, “Bisogna davvero dimenticare il concetto di cultura? Uno sguardo sociologico”, in V. Matera (a cura di), “Il concetto di cultura nelle scienze sociali contemporeanee”, Torino, Utet, 2008, pp. 63-94.
2. D. Hedbige, "Sottocultura. Il fascino di uno stile innaturale", Costa&Nolan, 2008 (ed. or. 1979), capp. 5, 6, 7, pp. 89-139.
3. A. Schutz, “Lo straniero: saggio di psicologia sociale” (ed. or. 1944), trad. it. in A. Schutz, “Scritti sociologici”, Torino, Utet, 1979, p. 388-396.

4. B. Bailey, “Communication of respect in interethnic service encounters”, in “Language in Society”, n. 26, 1997, pp. 327-356.

5. E. Colombo, “L’estranea di casa: la relazione quotidiana tra datori di lavoro e badanti”, in E. Colombo, G. Semi (a cura di), “Multiculturalismo quotidiano”, Milano, Angeli, 2007, pp. 99-127.

6. M. Cvajner, "Il prisma del desiderio. La stratificazione sessuale in emigrazione", in "Etnografia e ricerca qualitativa", 3-2016, pp. 513-536.

7. F. Antonelli, G. Guerzoni, “A scuola”, in G. Guerzoni, B. Riccio (a cura di), “Giovani in cerca di cittadinanza”, Rimini, Guaraldi, 2009, pp. 79-164.

8. E. Colombo, P. Rebughini, “Complex Identifications”, cap. V di “Children of immigrants in a globalized world: A generational experience”, London, Palgrave MacMillan, 2012, pp. 126-158.

9. A. Frisina, C. Hawthorne, "Sulle pratiche estetiche antirazziste delle figlie delle migrazioni", in G. Giuliani, "Il colore della nazione", Firenze, Le Monnier, 2015, pp. 200-214.

10. A. Cancellieri, “Come sopravvivere alla differenza. Etnografia dei confini sociali in un condominio multiculturale”, in “Etnografia e ricerca qualitativa”, n. 1, 2010, pp. 11-36.

11. D. Perrotta, “Violenza simbolica e migranti in Italia. Esperienze di ricerca con operai rumeni e braccianti burkinabé”, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, n. 1, 2014, pp. 149-179.

12) A. Ceccagno, “The mobile regime”, cap. 5 in “City Making and Global Labor Regimes. Chinese Immigrants and Italy’s Fast Fashion Industry”, London, Palgrave, 2018, pp. 147-181.
13) E. Fontanari, “It’s my life. The temporalities of refugees and asylum-seekers within the European border regime”, in “Etnografia e ricerca qualitativa”, n. 1, 2017, pp. 25-54.
(Tutti i testi – in totale circa 400 pagg. – sono reperibili nelle biblioteche o nei cataloghi online dell’Università)

STUDENTI NON FREQUENTANTI:

1. (obbligatorio)M. Colucci, "Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai nostri giorni", Roma, Carocci, 2018 (243 pp.).
E, a scelta, uno dei seguenti testi:

2A. W. Baroni, “Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro”, Verona, Ombre Corte, 2013 (pag. 171).

2B. D. Fassin, “La forza dell’ordine. Antropologia della polizia nelle periferie urbane”, Bologna, La Linea, 2013 (pag. 300)
2C. V. Longo, "Lusso low cost. Vita in crociera sopra e sotto la linea di galleggiamento", Milano, Jaca Book, 2015 (pag. 240)
2D. E. Fontanari, “Lives in Transit. An Ethnographic Study of Refugee Subjectivity across European Borders”, London, Routldege, 2019.

Teaching methods

Lectures. A special attention is paid to the dialogue and interaction with the students: during the lessons, students can propose to address any topic of their interest.

Assessment and Evaluation

The exam of “Sociology of culture Mod2 – Intercultural Communication” is a written exam, consists of three open-ended questions and takes one hour and a half. This exam must taken in the same date with the exam of “Sociology of culture Mod1”. In order to pass the exam, the student must obtain a mark of at least 18 out of 30 in both the tests.
The exam aims at verifying: the level of knowledge achieved by the student; his/her skills in critical understanding and reasoning; his/her skill in composing a well-structured text in Italian language. Evaluation criteria include: relevance and completeness, original thinking, mastery of language and disciplinary lexicon.
Attending students can also choose to take the exam of “Sociology of culture Mod2 – Intercultural communication” through a final paper (about 4,000 words) based upon an empirical study, in agreement with the teacher. The paper must be delivered no later than the first exam session.

Further information

The course "Sociology of Culture" (10 cfu, cod. 92045) is compulsory for the students of the curriculum “Media and culture”; it is composed by two modules: “Sociology of culture Mod1” (prof. Maria Francesca Murru) and "Sociology of culture Mod2 – Intercultural Communication" (prof. Domenico Perrotta).
The course “Intercultural Communication” (5 cfu – cod. 92045-Mod2, prof. Domenico Perrotta) is compulsory for the students of the curriculum “Innovation and social change”.

The two modules which compose the course of “Sociology of Culture” (10 cfu – cod. 92045) are available as elective autonomous courses as well.