STORIA DELLE RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE | Università degli studi di Bergamo

STORIA DELLE RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE

Attività formativa integrata
Codice dell'attività formativa: 
150038

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2019/2020
Insegnamento (nome in italiano): 
STORIA DELLE RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE
Insegnamento (nome in inglese): 
History of Scientific Revolutions
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Crediti: 
12

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Primo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
60
Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti.

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è che lo studente acquisisca una conoscenza di ciò che gli storici intendono con rivoluzione scientifica, in particolare attraverso i case-studies di Galileo e Newton, e maturi allo stesso tempo una consapevolezza delle relazioni tra le diverse concezioni scientifiche della natura e i nostri stili di vita, in modo tale da abilitare a una “consulenza educativa” sui problemi etici e politici che la scienza e la tecnica pongono nelle società contemporanee.

Contenuti dell'insegnamento

MOD. 1 Il corso ha per oggetto la storia del telescopio di Galileo. È la storia di un viaggio che si snoda per tutta l’Europa e che inizia a metà del 1608 nei Paesi Bassi con l’invenzione di uno strumento che mostra vicino le cose lontane, e che si conclude a Roma nella primavera del 1611, quando i matematici gesuiti del Collegio Romano riconoscono la fondatezza delle novità telescopiche di Galileo. In mezzo sta la trasformazione di un giocattolo, l’occhiale olandese, di una potenza pari a poco più di tre ingrandimenti, in uno strumento astronomico, con la conseguente scoperta di un nuovo cielo reso noto il 13 marzo 1610 attraverso la stampa di un minuscolo ma potentissimo libro: il Sidereus nuncius, ovvero avviso sidereo, messaggio o messaggero celeste (visto che nuncius vuol dire sia messaggio che messaggero).
MOD.2
Nel corso si procederà a una lettura approfondita dei “Principia” di Isaac Newton, in particolare del Libro I e del Libro III. I “Principia”, che apparvero in tre edizioni (rispettivamente nel 1687, nel 1713 e nel 1726), riorientarono la filosofia per diverse generazioni, e ancora dopo più di tre secoli e la rivoluzione della teoria della relatività di Einstein, la fisica newtoniana continua a spiegare molti fenomeni del mondo osservabile. Durante il corso sarà dedicata particolare attenzione al contesto storico in cui nacquero i “Principia”, alla sua struttura generale e ai suoi contenuti. Si analizzerà anche la famosa corrispondenza tra Newton e il teologo Richard Bentley (1692-1693), soprattutto in relazione all’argomento del disegno divino, e lo Scolio generale, aggiunto alla seconda edizione, dove Newton annunciava per la prima volta pubblicamente alcune connessioni tra la sua filosofia naturale e la teologia.

Metodi didattici

Il metodo didattico sarà calibrato in conformità con le caratteristiche complessive e individuali degli studenti. Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali che cercheranno di chiarire le problematiche storiografiche e le questioni specifiche di interpretazione storica. Il corso prevede una serie di esercitazioni pratiche per approfondire varie parti del programma, dove gli studenti saranno protagonisti con brevi relazioni scritte da discutere in aula.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d'esame di fine corso sarà in forma orale. Si valuteranno tramite colloquio le competenze acquisite in modo che l'esame sia un momento, non solo di verifica, ma anche di conoscenza che si costruisce nel dialogo.

Altre informazioni

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità.

Prerequisites

It is not necessary to have prerequisites for admission.

Educational goals

The objective of the course is to provide students with a full understanding of the central concept of scientific revolution, especially through the historical case-studies of Galileo and Newton. Further, students should be able to identify the philosophical problems, which occur with regard to our way of life and the different scientific views of nature. This understanding is fundamental to be able to do a “educational counseling” on the ethical and political problems that science and technics involve within contemporary society.

Course content

MOD. 1
The course will examine the story of Galileo’s telescope. It is the story of a journey that winds its way across Europe and starts in the middle of 1608 in the Netherlands, with the invention of an instrument able to make distant things seem close, and that ends in Rome in the spring of 1611, when the Jesuit mathematicians of the Roman College acknowledged that Galileo’s telescopic discoveries were well grounded. In between lies the transformation of a toy, a Dutch spyglass that could magnify slightly more than three times, into an astronomical instrument. And therein lies the ensuing discovery of a new sky, announced on March 13, 1610 through the publication of a short but immensely powerful book: the “Sidereus Nuncius”, the sidereal message, the starry message or messenger (“nuncius” means both message and messenger).
MOD. 2
The course focuses on an in-depth reading of the “Principia” by Isaac Newton, especially of the Book I and Book III. The “Principia”, which appeared in three editions (1687, 1713, 1726), reoriented natural philosophy for generations, and even after more than three centuries and the revolution of Einsteinian relativity, the Newtonian physics continues to account for many phenomena of the observed world. We will discuss the historical context of the “Principia”, its general structure, and its contents. We will also analyse Newton’s famous correspondence with Richard Bentley (1692-1693) in relation to the design argument, and the General Scholium added to the second edition of the “Principia”. In the General Scholium Newton took the opportunity to publicly announce some of the connection between his work in natural philosophy and broader questions in philosophy and theology.

Teaching methods

Education methods will be verified by taking count of the specific composition of the students and of the context of the particular problems. Beyond lectures, there will be a continuous laboratory where students will be called to discuss short papers written by themselves.

Assessment and Evaluation

Exam will be in oral form on the whole program. The dialogue will be constructive of knowledge, which will be an example about what is the collective construction of knowledge.

Further information

If the course is given in blended learning or distance learning, changes may be made to what is indicated in the syllabus in order to make the course and the exams accessible also in this way.