SOCIOLOGIA VISUALE | Università degli studi di Bergamo

SOCIOLOGIA VISUALE

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
93189

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2019/2020
Insegnamento (nome in italiano): 
SOCIOLOGIA VISUALE
Insegnamento (nome in inglese): 
Visual Sociology
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
SOCIOLOGIA GENERALE (SPS/07)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Crediti: 
5
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
95
Ambito: 
Discipline storico-sociali, giuridico-economiche, politologiche e delle relazioni internazionali
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi formativi

Il corso si propone di esplorare gli aspetti epistemologici e tecnici della sociologia visuale, nella sua duplice dimensione di studio delle forme e pratiche di rappresentazione visiva e di metodi visuali, anche partecipativi, per la ricerca sociologica.
Al termine del modulo, gli studenti avranno acquisito le competenze necessarie per formulare una domanda e una proposta di ricerca qualitativa che esplori elementi visuali e/o comprenda metodi visuali.

Contenuti dell'insegnamento

Vengono prese in esame le peculiarità metodologiche delle tecniche di ricerca qualitativa e le connessioni tra queste e la sociologia visuale. L’analisi, l’utilizzo e la produzione delle immagini nella ricerca sociologica qualitativa vengono poi esplorate attraverso la disamina di selezionate ricerche empiriche. Particolare attenzione viene posta ad approfondire le potenzialità e gli aspetti etici della sociologia visuale.

Testi di riferimento

M. Cardano, M. Manocchi, G.L. Venturini (2013), Ricerche. Un’introduzione alla metodologia delle scienze sociali, Carocci, Roma (cap. 5 su intervista discorsiva, cap. 6 su focus group, cap. 7 su etnografia).
A. Frisina (a cura di) (2016), Metodi visuali di ricerca sociale, il Mulino, Bologna.
I seguenti articoli scientifici, tutti disponibili tramite bigsearch.unibg.it:
Guillemin M., S. Drew (2010), Questions of process in participant-generated visual methodologies, in “Visual Studies”, 25 (2): 175-188.
Harper D. (2002), Talking about pictures: A case for photo elicitation, in “Visual Studies”, 17: 13-26.
Spencer S., A. Cox (2017), Into the divide: community identities and the visualisation of place, in “Visual Studies”, 32: 97-110.
Vacchelli E., M. Peyrefitte (2018), Telling digital stories as feminist research and practice: A 2-day workshop with migrant women in London, in “Methodological Innovations”, 1-11.

Metodi didattici

La didattica si svolge tramite lezioni frontali con un'attenzione particolare a favorire il confronto, il dibattito e la sperimentazione di esercizi di ricerca.
Alcuni ricercatori sociali invitati metteranno in luce specifici aspetti dell’uso di metodi visuali nelle ricerche da loro condotte.

Modalità verifica profitto e valutazione

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta in cui è richiesta la risposta a tre domande aperte a scelta su sei proposte.
La valutazione tiene conto della completezza e della pertinenza delle risposte nonché delle capacità di rielaborazione personale.

Prerequisites

None

Educational goals

The course aims to deepen the epistemological and technical aspects of visual sociology in its dual trend of study of forms and practices of visual representation and visual methods, also participant-generated, for sociological research.
On successfully completing the module, students will be able to articulate a qualitative research question and proposal that explore visual elements and / or includes visual methods.

Course content

The methodological peculiarities of qualitative research techniques and the connections with and visual sociology are examined. The analysis, the use, and the production of images in sociological qualitative research are then explored through the analysis of selected empirical research. Particular attention is paid to exploring the potential and the ethical aspects of visual sociology are deepened.

Textbooks and reading lists

M. Cardano, M. Manocchi, G.L. Venturini (2013), Ricerche. Un’introduzione alla metodologia delle scienze sociali, Carocci, Roma (cap. 5 on conversational interview, cap. 6 on focus group, cap. 7 on ethnography).
A. Frisina (a cura di) (2016), Metodi visuali di ricerca sociale, il Mulino, Bologna.
The following scientific articles, all available through bigsearch.unibg.it:
Guillemin M., S. Drew (2010), Questions of process in participant-generated visual methodologies, in “Visual Studies”, 25 (2): 175-188.
Harper D. (2002), Talking about pictures: A case for photo elicitation, in “Visual Studies”, 17: 13-26.
Spencer S., A. Cox (2017), Into the divide: community identities and the visualisation of place, in “Visual Studies”, 32: 97-110.
Vacchelli E., M. Peyrefitte (2018), Telling digital stories as feminist research and practice: A 2-day workshop with migrant women in London, in “Methodological Innovations”, 1-11.

Teaching methods

The teaching will take place through lectures with a particular care to foster discussion, debate, and research exercises.
Invited social researchers will highlight key aspects of the use of visual methods in the researches they completed.

Assessment and Evaluation

The assessment will be based on a written test in which students will be required to answer three open-ended questions out of a total of six.
Grading is based on answers’ completeness and relevance as well as the re-elaboration competence.