STORIA DEL CRISTIANESIMO E PLURALISMO RELIGIOSO | Università degli studi di Bergamo

STORIA DEL CRISTIANESIMO E PLURALISMO RELIGIOSO

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
84084

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2019/2020
Insegnamento (nome in italiano): 
STORIA DEL CRISTIANESIMO E PLURALISMO RELIGIOSO
Insegnamento (nome in inglese): 
HISTORY OF CHRISTIANITY AND RELIGIOUS PLURALISM
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Affine/Integrativa
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE (M-STO/07)
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Attività formative affini o integrative
Prerequisiti

nessuno

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente possiede strumenti concettuali per ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di interconnessioni, di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti. In particolare, è in grado di vagliare, selezionare, ordinare e interpretare le fonti della conoscenza storica. Inoltre consolida l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, riferendosi a tempi e spazi diversi, dilatando il campo delle prospettive e valorizzando conoscenze acquisite nelle varie aree disciplinari. Infine, sa rileggere la storia religiosa del Novecento nell’intreccio con dimensioni socio-politiche, filosofiche e letterarie.

Contenuti dell'insegnamento

Il Concilio Vaticano II è senza dubbio l’evento più importante nella storia del Cristianesimo del XX secolo, non solo per la Chiesa cattolica ma anche per il dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane, per i rapporti con le altre religioni e, più in generale, con la cultura contemporanea. Questo Concilio non è concepibile senza papa Giovanni XXIII che l’ha pensato, preparato e aperto.

Dopo un’introduzione sulle questioni generali circa pluralismo religioso nella storia del Cristianesimo, il corso si concentra sull’esperienza ecumenica e interreligiosa maturata da Angelo Giuseppe Roncalli nel suo percorso biografico. In particolare:
1. Roncalli e l’Oriente cristiano
2. Roncalli e l’ebraismo: incontri con M. Vingiani e J. Isaac
3. Roncalli e il mondo protestante: l’incontro con la comunità di Taizé
4. Roncalli e i cristiani armeni
5. Roncalli e la costituzione del Segretariato dell’unità dei cristiani: A. Bea, J. Willebrands e A. Bellini

Nella seconda parte del corso vengono presentati alcuni teologi che hanno contribuito in maniera rilevante alla stesura dei documenti finali del Concilio circa l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. In particolare Y. Congar e H. De Lubac

L’ultima parte del corso esamina i documenti conciliari relativi al dialogo ecumenico e interreligioso. In particolare: Unitatis redintegratio e Nostra aetate.

Metodi didattici

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, ma con un’attenzione particolare al confronto e al dialogo diretto con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento o dibattito.
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d’esame di fine corso si svolgerà in forma orale e la valutazione sarà espressa in trentesimi. L’interrogazione sarà strutturata in tre domande vertenti sull’intero programma al fine di verificare l’acquisizione da parte degli studenti delle nozioni impartite all’interno dell’insegnamento.
La verifica sarà effettuata tenendo conto di vari elementi:
- l’abilità espositiva, valutata in base all’utilizzo di un linguaggio appropriato;
- la capacità di una valutazione critica delle fonti e della letteratura;
- la qualità scientifica della ricerca personale.

Altre informazioni

a) Frequentanti:

1) Ezio Bolis, Solo un “Papa buono”? La spiritualità di Giovanni XXIII, Paoline, Milano 2014.
2) appunti e materiali forniti dal docente, disponibili sulla pagina web del corso

b) Non frequentanti:

1) Ezio Bolis, Solo un “Papa buono”? La spiritualità di Giovanni XXIII, Paoline, Milano 2014.
2) Ph. Chenaux, Il Concilio Vaticano II, Carocci editore, Roma 2012.

Prerequisites

nothing

Educational goals

This class aims to provide students with the conceptual instruments, required to reconstruct the complexity of a historical fact from different interconnected levels, such as particular and general, individuals and contexts. Specifically, students will learn how to analyse, select, order and interpret historical sources. Moreover, they will be helped to improve their ability to problematize facts and formulate questions about them, taking into consideration differences of time and space, widening their perspectives and making use of knowledge from other areas of their university education. Finally, they will learn how to interpret 20th century’s history, by interweaving socio-political, philosophical and literary dimensions.

Course content

The Council Vatican II is, beyond doubts, the most important event in the history of Christianity during the XX century. This is true not only for the Catholic Church, but also for the ecumenical dialogue among the different Christian confessions, for the relationship to the other religions and, from a more general point of view, for contemporary culture. This Council cannot be imagined without Pope John XXIII, who thought of it, prepared it and opened it.

After an overall introduction to religious pluralism in the history of Christianity, the course will focus on the ecumenical experience developed by Angelo Giuseppe Roncalli throughout his life. In particular:
1. Roncalli and the Eastern Christianity.
2. Roncalli and Hebraism: his meetings with M. Vingiani and J. Isaac.
3. Roncalli and the Protestant world: his meeting with the Taizé Community.
4. Roncalli and Armenian Christians.
5. Roncalli and the establishment of the Secretariat for Promoting Christian Unity: A. Bea, J. Willebrands and A. Bellini.

The aim of the course's second part is to present some theologians, who contributed in a most significant way to the drafting of the Council's final documents on ecumenism and interreligious dialogue, among whom are Y. Congar and H. De Lubac.

The third and last part of the course deals with the analysis of some relevant documents issued by the Council on ecumenical and interreligious dialogue, such as Unitatis redintegratio and Nostra Aetate.

Teaching methods

Lectures will be the ordinary method, but with a particular attention to dialogue with the students: they will be welcomed to ask questions and to propose a debate and/or further deepening into some of the main issues.
In the case the course will be given in blended or distance mode, the syllabus will be modified accordingly.

Assessment and Evaluation

Final examinations will be oral. Grades will be granted on a scale of 30. Candidates will be asked three questions, covering the whole programme, in order to evaluate their learning.
Several elements will be taken into consideration:
- use of appropriate language;
- presentation skills;
- ability to evaluate sources and scientific literature;
- scientific quality of personal research.

Further information

a) Frequentanti:

1) Ezio Bolis, Solo un “Papa buono”? La spiritualità di Giovanni XXIII, Paoline, Milano 2014.
2) appunti e materiali forniti dal docente, disponibili sulla pagina web del corso

b) Non frequentanti:

1) Ezio Bolis, Solo un “Papa buono”? La spiritualità di Giovanni XXIII, Paoline, Milano 2014.
2) Ph. Chenaux, Il Concilio Vaticano II, Carocci editore, Roma 2012.