ONTOLOGIA FORMALE E APPLICATA | Università degli studi di Bergamo

ONTOLOGIA FORMALE E APPLICATA

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
150032

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2020/2021
Insegnamento (nome in italiano): 
ONTOLOGIA FORMALE E APPLICATA
Insegnamento (nome in inglese): 
Formal and Applied Ontology
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Crediti: 
12
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
60
Ore di studio individuale: 
240
Ambito: 
Istituzioni di filosofia
Prerequisiti

Il corso è autosufficiente e non prevede requisiti particolari. Per eventuali letture di approfondimento, non obbligatorie, può essere desiderabile la conoscenza della lingua inglese

Obiettivi formativi

Il corso introduce lo studente ai principali concetti, problemi e metodi della ontologia formale e della ontologia applicata. Alla fine del corso, lo studente avrà acquisito padronanza dei principali strumenti concettuali e argomentativi della ontologia contemporanea, importanti anche in filosofia del linguaggio e utili nell'ambito delle discipline linguistiche in genere.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso comprende due parti.

1)ONTOLOGIA FORMALE. MODALITÀ E MONDI POSSIBILI. Non ci interessiamo solo a come le cose sono, ma anche a come avrebbero potuto o non avrebbero potuto essere. Anche se sembrano trascendere il livello del reale, il necessario e il possibile sono categorie fondamentali nel nostro modo di concepire la realtà e la nostra posizione in essa. Esse sono presupposte dai nostri giudizi morali, dalla nostra attribuzione di legami causali, dalla nostra idea ordinaria di futuro, dalle norme che accettiamo e dalla stessa idea di libertà. A partire dagli anni ’50 del secolo scorso, l’idea leibniziana di “mondo possibile” è stata usata come base per dare un resoconto formale sistematico del possibile e del necessario. A questo resoconto, alle sue varianti fondamentali e ai problemi cui dà luogo l’ontologia dei mondi possibili il corso fornirà una introduzione ragionata.
2)ONTOLOGIA APPLICATA. LA COSTRUZIONE DELLA REALTÀ SOCIALE. Siamo circondati da una quantità di enti e fatti le cui qualità fondamentali non paiono essere né fisiche né osservabili: conti correnti, matrimoni, magistrati, corsi di laurea, obblighi e diritti. Sebbene queste cose sembrino dipendere in modo sostanziale dalle nostre convenzioni, esse sono “solide come alberi e case” e la nostra vita dipende largamente da esse. In che modo la realtà sociale e istituzionale è costruita da noi? Qual è la sua natura? In che misura essa è riducibile alla realtà fisica? Il libro di Searle sulla costruzione della realtà sociale (1995) è ormai diventato un classico ed è l’origine di una discussione vivissima e ramificata cui il corso fornirà una introduzione critica.

Metodi didattici

Lezioni frontali, che prevedono in ogni fase del corso il coinvolgimento attivo degli studenti nella discussione dei problemi filosofici e delle loro soluzioni.

Modalità verifica profitto e valutazione

Una prova scritta verrà proposta al termine del periodo di svolgimento del corso (lo studente dovrà scrivere un commento/discussione di sei passaggi di testi d'esame non manualistici, con due ore e mezza in totale a disposizione). Tutte le successive verifiche saranno orali, con almeno tre domande per ogni esame e la successiva discussione/approfondimento con il docente di ognuna delle risposte fornite. Oltre che la conoscenza dei principali approcci teorici presentati e discussi e dei principali argomenti a favore e contro di essi, la verifica tende ad appurare la reale capacità dello studente, sia pure a un livello elementare, di usare gli strumenti argomentativi che hanno dato forma e struttura alla recente discussione in ontologia e filosofia del linguaggio.

Altre informazioni

Il programma per i non frequentanti è identico a quello per i frequentanti, e così le modalità di verifica.
Qualora l’insegnamento venisse impartito a modalità mista o a distanza, potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel Syllabus, per rendere gli esami e il corso fruibili anche secondo questa modalità.

Prerequisites

The course is self-contained. Knowledge of written English may be useful, but not necessary

Educational goals

The course gives a general introduction to the main concepts, problems and methods of ontology, both formal and applied. At the end of the course, the student will gain mastery over the main conceptual and argumentative tools of contemporary ontology that are also important in philosophy of language and useful in the domain of linguistic disciplines in general.

Course content

The course has two parts.

1)FORMAL ONTOLOGY. MODALITY AND POSSIBLE WORLDS. Currently, we are not just interested in the way the world is, but also in the way it could (and couldn’t) have been. Although the necessary and the possible seem to transcend the level of actuality, they are fundamental in our current way of conceiving reality and our position it. They are presupposed by our moral judgements, by our recognition of causal connections, by our ordinary idea of an open future, by the norms we adopt and by our very idea of freedom. Starting from the fifties, the Leibnizian idea of a “possible wold” has been extensively used as a basic tool in a formal systematic account of the possible and the necessary. The course shall give an opinionated introduction to this account in its different versions, discussing the main problems that concern the ontology of possible worlds.

2) APPLIED ONTOLOGY. THE CONSTRUCTION OF SOCIAL REALITY. We are surrounded by a congeries of facts and entities whose fundamental qualities seem to be neither physical nor observable: bank accounts, weddings, judges, MAs, obligations and rights. Although things of this kind seem to be substantially dependent on our.conventions, they are “solid like trees and houses”, inasmuch as our ordinary life is dramatically conditioned by them. How is it that the social and institutional reality is builded by us? What is its nature? To what extent It can be reduced to the physical world? Searle’s 1995 book on the construction of social reality has become a classic, giving rise to a ramified and intense debate, of which the course will give a critical review

Teaching methods

Lectures. Students will be invited to discuss philosophical problems and their solutions across the whole course.

Assessment and Evaluation

A written exam will take place at the end of the course (students will be asked to write in two hours and a half a comment/discussion of six passages of exam texts). All the subsequent exams will be oral, with at least three questions for any exam and the subsequent discussion of each of the student's answers. The exam is aimed to assess the detailed knowledge of the philosophical approaches that have been presented in the course and of their fundamental pros and cons, as well as the elementary mastery over the argumentative tools that are typical of the recent discussion in ontology and philosophy of language.

Further information

The program and the assessment methods are the same for attending and non-attending students.
Changes might be made in order to make the course available as a distance learning course, if necessary.