TEORIA E STORIA DELLA STORIOGRAFIA | Università degli studi di Bergamo

TEORIA E STORIA DELLA STORIOGRAFIA

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
150045

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2020/2021
Insegnamento (nome in italiano): 
TEORIA E STORIA DELLA STORIOGRAFIA
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
STORIA CONTEMPORANEA (M-STO/04)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 
Mutuazioni

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Lingua: 
Italiano
Ciclo: 
Primo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Discipline classiche, storiche, antropologiche e politico-sociali
Prerequisiti

Il corso di Teoria e storia della storiografia richiede una conoscenza manualistica della storia otto-novecentesca e delle principali correnti di pensiero degli ultimi due secoli.

Obiettivi formativi

Che cos’è un classico della storiografia? Questa è la prima domanda a cui cercherà di rispondere il corso. Lo studente comprenderà che le grandi opere storiche sono innanzitutto opere di pensiero: di un pensiero che si interroga e riflette su determinati problemi della vita degli uomini in epoche più o meno lontane. Che lo storico vero è mosso a questa ricerca da un suo problema interiore, che quindi va portato alla luce e analizzato. Che ogni opera storica segue determinate coordinate di pensiero e categorie interpretative che sono peculiari dello storico e spesso della sua epoca: il tema della storicità del libro di storia. Queste complesse analisi si concentreranno sull’opera di Johan Huizinga: con la cui opera lo studente si familiarizzerà, individuandone i temi fondamentali.

Contenuti dell'insegnamento

Il pensiero storico di Johan Huizinga.
L’ olandese Johan Huizinga (1872-1945) è uno dei più grandi e discussi storici del secolo scorso. Come spiegò in Homo ludens (1938), per lui la civiltà è una creazione complessa che distacca l’uomo dalla pura naturalità, in una ricerca di bellezza e armonia interiore: per questo essa è anche intimamente fragile e precaria. In tale prospettiva scrisse L’autunno del Medio Evo (1919), un affresco della società franco-borgognona dei secoli XIV e XV, che rimane, a cento anni dalla sua apparizione, un punto di riferimento della cultura novecentesca. Vi descriveva il Tardo Medioevo non come un annuncio del futuro, ma come crepuscolo di qualcosa che stava svanendo e si stava nel contempo rinnovando: in tal modo evidenziava una linea di continuità tra Medioevo e Rinascimento. Huizinga divenne nei decenni successivi anche analista preoccupato della società di massa europea, che stava attraversando le esperienze dei totalitarismi (“La crisi della civiltà”, 1935).

Metodi didattici

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, ma con un'attenzione particolare al confronto e al dialogo con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento e dibattito. Sarà portata avanti anche la lettura collettiva di documenti e testi particolarmente significativi.

Modalità verifica profitto e valutazione

L'esame si articola in una prova orale.
Attraverso un metodo dialogico-critico, si verificano il possesso delle nozioni di base, l'approccio ai testi indicati e la comprensione dei problemi sottoposti all'attenzione degli studenti. Si verificheranno le abilità sintetiche e le capacità critiche dello studente, accertando quindi le sue conoscenze dei problemi proposti dal docente.

Altre informazioni

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità.

Prerequisites

The course in Theory and History of Historiography requires a manual knowledge of 19th-20th century history and of the main currents of thought of the last two centuries.

Educational goals

What is a historiography classic? This is the first question the course will try to answer. The student will understand that the great historical works are first of all works of thought: of a thought that questions and reflects on certain problems of human life in more or less distant times. That the true historian is moved to this research by his internal problem, which must therefore be brought to light and analyzed. That each historical work follows certain coordinates of thought and interpretative categories that are peculiar to the historian and often of his age: the theme of the historicity of the history book. These complex analyzes will focus on Johan Huizinga's work: with which the student will familiarize himself, deepening the main themes.

Course content

The historical thought of Johan Huizinga.
The Dutch Johan Huizinga (1872-1945) is one of the greatest and most controversial historians of the last century. As he explained in Homo ludens (1938), for him civilization is a complex creation that detaches man from pure naturalness, in a search for beauty and inner harmony: for this reason it is also intimately fragile and precarious. In this perspective he wrote The Autumn of the Middle Ages (1919), a fresco of the Franco-Burgundian society of the fourteenth and fifteenth centuries, which remains, a hundred years after its appearance, a landmark of twentieth-century culture. He described the Late Middle Ages not as an announcement of the future, but as the twilight of something that was fading and was being renewed at the same time. Huizinga became a worried analyst of European mass society, which was experiencing the experiences of totalitarianisms ("The crisis of civilization", 1935) in the following decades.

Teaching methods

Teaching will take place through lectures, but with particular attention to the comparison and dialogue with the students, who will be able, during the lessons, to formulate proposals for further study and debate. The collective reading of particularly significant documents and texts will also be carried on.

Assessment and Evaluation

The exam consists of an oral test.
Through a dialogic-critical method, the possession of the basics, the approach to the indicated texts and the understanding of the problems submitted to the students' attention occur. The synthetic skills and critical skills of the student will be verified, thus ascertaining his knowledge of the problems proposed by the teacher.

Further information

If the teaching is taught in mixed mode or remotely, changes can be made compared to what is stated in the syllabus to make the course and exams accessible also in these ways.