FILOSOFIA ANALITICA DELL'AZIONE | Università degli studi di Bergamo

FILOSOFIA ANALITICA DELL'AZIONE

Modulo Generico
Codice dell'attività formativa: 
150034-M1

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2020/2021
Insegnamento (nome in italiano): 
FILOSOFIA ANALITICA DELL'AZIONE
Insegnamento (nome in inglese): 
Analytic Philosophy of Action
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Ciclo: 
Primo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Istituzioni di filosofia
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi formativi

Sulla base di letture ravvicinate di testi classici e più recenti, il corso mira a sviluppare una sensibilità ad alcune distinzioni consolidate nella tradizione del pensiero occidentale sulla motivazione dell’agire libero. Per la natura controversa di molte delle nozioni oggetto di studio e le differenze linguistiche e culturali tra gli autori dei testi al centro dell’indagine, un obiettivo principale sarà una presa di coscienza riguardo alle eventuali interconnessioni tra concetti come quelli di intenzionalità, deliberazione, razionalità, decisione e agenzialità.

Contenuti dell'insegnamento

Il modulo, dal sottotitolo "Libertà e ragione", si struttura intorno a un dialogo tra alcuni testi chiave di Aristotele sulla nozione dell’agire, e contributi nella tradizione “analitica” che riprendono temi analoghi più o meno esplicitamente nella loro scia. Partendo da un modello aristotelico della spiegazione della motivazione in termini di credenze e desideri, si indagano le strutture del cosiddetto “sillogismo pratico” alla luce della distinzione tra le cause e le ragione per l’azione. Questo tema poi si dirama in due direzioni principali. Una riguarda la questione più generale delle condizioni per la libertà di agire e la nozione di causalità agenziale. L’altra è incentrata invece sui molteplici modi, tra cui l’akrasia (“la debolezza della volontà”), in cui gli agenti possono trovarsi frustrati nella realizzazione dei proprio ideali.

Metodi didattici

La modalità didattica prevalente sarà quella della lezione frontale. Gli studenti sono comunque incoraggiati a contribuire con presentazioni seminariali che possono concorrere alla valutazione del profitto del corso.

Modalità verifica profitto e valutazione

Fatto salvo che un voto per un esame universitario è valido solo se suffragato dalla firma dello studente sui registri della stessa università alla presenza di almeno un membro della commissione d’esame del corso per cui si procede alla valutazione, e tenendo fermo il diritto dello studente di non accettare un voto, rifiutando di apporre la sua firma, si offre una varietà di modi di generare un voto.
Quello più affermato è l’interrogazione orale. Tipicamente, questa è della durata di 10-15 minuti e comincia con una domanda “a scelta” per ciascuna delle aree coperte nello svolgimento delle lezioni. Il docente riserva il diritto di interrogare anche sugli argomenti meno visitati dallo studente.
Nel caso in cui lo studente sia disposto ad accettare un voto generato per una delle altre modalità, l’interrogazione può ridursi al minimo indispensabile.
Come già indicato sotto “Metodi didattici”, studenti che presentano elaborazioni personali a lezione possono far valere il loro impegno fino ai 6 cfu riservati al modulo.
Un’ulteriore proposta è quella della tesina, ossia una relazione dattiloscritta (di 10,000-20,000 battute) riportando gli esiti di letture e riflessioni autonome riguardanti un argomento inerente ai temi del corso. In ogni caso, e soprattutto per i non-frequentanti, è vivamente consigliato di concordare l’argomento da trattare con il docente.

Altre informazioni

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità.

Il secondo modulo del corso (per un totale di 12 cfu) è il Laboratorio: Stili e linguaggi della filosofia anglofona.

Prerequisites

None

Educational goals

On the basis of close readings of classical and more recent texts, the course aims to develop a sensibility to some of the standard distinctions in Western thought about how free action is motivated. Because of the controversial nature of many of the notions under study and the linguistic and cultural differences among the authors of the texts that are at the centre of the investigation, a main objective is an awareness of how the concepts of intentionality, deliberation, rationality, decision and agency may be interconnected.

Course content

The module subtitled ‘Freedom and Reason’ is structured around a dialogue between some key Aristotelian texts regarding the notion of action and contributions in the “analytic” tradition that take up analogous themes more or less explicitly in their wake. Starting from Aristotle’s model of how to explain motivation in terms of beliefs and desires, we look at the various forms that the so-called “practical syllogism” can take in light of the distinction between causes and reasons for action. This theme then branches in two main directions. One raises the more general question of the conditions for free action and the notion of agent causality. The other centres on the many ways, including akrasia (“weakness of the will”), in which agents can find themselves frustrated in carrying out their own ideals.

Teaching methods

The prevailing mode of teaching is that of the lecture. Students are nevertheless encouraged to intervene with seminar presentations, which may be taken into account in assessment.

Assessment and Evaluation

Given that a university exam mark is valid only if it is certified by the student’s signature on the register in the presence of at least one member of the examining commission of the course in question, and holding fast the student’s right to refuse a mark by not signing the register, a variety of ways of generating a mark is on offer.
The standard mode is that of the oral interrogation. Typically, this lasts 10-15 minutes and begins with the student’s choice of subject among the topics covered in lessons. The teacher reserves the right to ask questions also about matters on which the student is not forthcoming.
If a student is ready to accept a mark generated by one of the other modalities, the interrogation may be reduced to the minimum.
As indicated under “Teaching activities”, students who present personal elaborations in class may gain credits up to the 6 reserved for the module.
A further proposal is a term paper, which is to say a typed report of two to four thousand words based on autonomous reading and reflection concerning a question relevant to the course. In any case, and especially for students who do not follow lessons, the teacher warmly recommends agreeing the topic to be discussed.

Further information

If the course is presented in remote or in mixed mode, changes may be made to what appears in the syllabus to make lessons and exams accessible also in this format

The second module of the course (totaling 12 credits) is the Laboratory: Styles and Languages of Angophone Philosophy.