Salvecchio

La sede di Salvecchio
Studenti che entrano della sede di via Salvecchio

«Uno degli angoli più belli d'Italia, una delle molte piccole sorprese e gioie per le quali vale la pena di viaggiare» Herman Hesse, 1913

In disuso dagli anni Settanta, l'ex-Palazzo Terzi è un edificio storico nel cuore di Città Alta, oggi sede del Rettorato e di alcuni uffici legati ai Centri di Ateneo.
La sede ospita anche alcune aule del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere.

 

Ieri e oggi

Intorno a Salvecchio

La sede di Salvecchio si trova nel cuore di Città Alta, è quindi una sede perfetta per raggiungere tutti i principali luoghi storici intorno a Piazza Vecchia, dalla Cappella Colleoni alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

Dalla sede è inoltre possibile raggiungere facilmente il servizio mensa di via San Lorenzo, numerosi luoghi di ristoro del Centro percorrendo via Colleoni (la "Corsarola") e luoghi di studio, come la splendida Biblioteca Angelo Maj o, nella bella stagione, gli spalti delle Mura, a due passi da via Salvecchio.

Ti consigliamo di dare uno sguardo alla pagina Bergamo e dintorni per scoprire l'itinerario migliore per visitare i dintorni della sede.

 

Come arrivare

Dall'Aeroporto

Dall'aeroporto di Bergamo (Milan-Bergamo Airport - Orio al Serio) occorre prendere il BUS Linea 1/aeroporto che raggiunge il centro (Porta Nuova) per proseguire direttamente per Città Alta.

 

Dalla Stazione

BUS Linea 1 - Dalla stazione ferroviaria a Città Alta (Colle Aperto) l'autobus ha una frequenza di 15'. Il tragitto è: Stazione > Porta Nuova > viale Vittorio Emanuele > Porta S. Agostino > viale delle Mura > Colle Aperto.
Sempre in autobus è possibile raggiungere in pochi minuti a piedi Porta Nuova, dove, oltre alla Linea 1, a salire in Città Alta sono le Linee 1A (proveniente da Torre de' Roveri), 1B (da Scanzo) e 1C (da Grassobbio).
Per salire in Città Alta è possibile utilizzare la Funicolare, che collega viale Vittorio Emanuele (raggiungibile a piedi dalla stazione, giusto frontalmente, in prosecuzione di viale Papa Giovanni XXIII) a Piazza Mercato delle Scarpe (in coincidenza con la Linea 1).

 

Dall'Ostello

BUS Linea 3 - parte dall'Ostello di Bergamo (zona quartiere Monterosso), percorre viale Giulio Cesare e davanti allo stadio gira in via Crescenzi, poi via Baioni, via Maironi da Ponte, Porta S. Lorenzo, via della Fara, viale delle Mura, quindi via S. Giacomo e fa capolinea in piazza Mercato delle Scarpe (stazione funicolare) proseguendo poi da via Porta Dipinta. Per l'interscambio si consiglia il parcheggio dello stadio.

La mappa completa dei collegamenti ATB è disponibile a questo link.

La storia di Salvecchio

Storia

Il palazzo, sorto su un vasto terreno occupato in precedenza da vecchi stabili, fu progettato nel 1615 dall’architetto veneziano Vincenzo Scamozzi per conto del cavaliere Bartolomeo Fino, appartenente ad una famiglia presente in città dal 1555. 

Passato più volte di proprietà tra i Fini ed i Carrara Benaglio durante il Cinquecento, nel 1671 vi subentrarono i Colleoni e nel 1754 i Roncalli, che commissioneranno la ristrutturazione neoclassica all’architetto Francesco Lucchini. Nei secoli successivi il palazzo è passato ai Rota, ai Quattrini ed infine ai marchesi Terzi di Sant’Agata.

Il Comune di Bergamo acquista il palazzo nobiliare nel 1960 e lo destina a sede del Liceo Artistico, mentre negli anni Settanta gli urgenti lavori di restauro porteranno ad accogliere la neonata Facoltà di Lingue.

Architettura

Varcando l’ingresso di via Salvecchio, si riconoscono i tre nuclei di fabbrica ben distinti, testimonianza delle diverse famiglie che si sono succedute e delle differenti destinazioni del palazzo:

  • Il fronte con il vestibolo ottagonale a volta e la corte rettangolare con scala a tenaglia fanno parte dell’intervento neoclassico;
  • I caseggiati medioevali appartenuti fino all’Ottocento ai Colleoni disposti a nord-ovest;
  • La porzione a nord su Via San Salvatore acquistata nel secolo scorso dal Comune di Bergamo.