Sant'Agostino

A Sant'Agostino ha sede il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali e l'Aula Magna dell'Università degli studi di Bergamo.

Dove

Come arrivare

AUTOBUS

Linea 1 - parte da Città Alta (Colle Aperto) con una frequenza di 15', transita dal viale delle Mura, Porta S. Agostino, viale Vittorio Emanuele, Porta Nuova, quindi si dirama nelle corse limitate alla stazione e in quelle dirette a Torre de' Roveri (A), Scanzo (B), Grassobbio (C), aeroporto e ritorno.

Linea 3 - parte dall'Ostello di Bergamo, percorre viale Giulio Cesare e davanti allo stadio gira in via Crescenzi, poi via Baioni, via Maironi da Ponte, Porta S. Lorenzo, via della Fara, viale delle Mura, indi via S. Giacomo e fa capolinea in piazza Mercato delle Scarpe (stazione funicolare) proseguendo poi da via Porta Dipinta. Per l'interscambio si consiglia il parcheggio dello stadio.

Funicolare - collega viale Vittorio Emanuele a Piazza Mercato delle Scarpe (in coincidenza con la Linea 1).

Prima del campus

La grande chiesa annessa al complesso monastico degli Eremitani di Sant'Agostino, oggi Aula Magna dell'Università, fu fondata nel 1290 per volontà del vescovo Roberto Bonghi e consacrata nel 1347 dal vescovo Bernardo Bernardi. Riccamente decorato con affreschi a partire dall'ultimo decennio del Duecento, l'edificio fu solo marginalmente interessato dal grande incendio del 1403 nel quale andò distrutto il monastero che si sviluppava nella zona a nord della chiesa.
Nel 1442 agli Agostiniani subentrarono i Minori Osservanti, che promossero un vasto rinnovamento degli edifici conventuali, nei quali ancora si colgono, accanto a parti trecentesche (ad esempio le trifore e il portale dell'antica sala capitolare), parti tardoquattrocenteschi (come il primo cortile porticato).
In seguito alla soppressione degli ordini religiosi, nell'Ottocento chiesa e convento furono adibiti a caserma e deposito di armi; gli affreschi furono allora nascosti dietro una cortina muraria in laterizio, rimossa soltanto negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento nell'ambito dei restauri diretti da Mauro Pelliccioli. 

Avvisi e comunicazioni

  • Il simbolismo erotico e amoroso del Rinascimento: l'enigma dell'Hypnerotomachia Poliphili (1499)

    19 DICEMBRE 2018 ore 9
    Aula 1 Sant'Agostino