Iscriversi al corso di Laurea Magistrale in Geourbanistica significa seguire un percorso multidisciplinare su misura per l’innovativa figura professionale del georubanista. Oltre a studiare l’analisi territoriale e la pianificazione urbanistica, le tecnologie di mapping e la comunicazione sociale, parteciperai ad escursioni didattiche itineranti con il coinvolgimento di esperti del territorio.

Corso di laurea magistrale interdipartimentale: Lingue, Letterature e Culture Straniere; Ingegneria e Scienze Applicate; Lettere, Filosofia, Comunicazione.
Corso di laurea magistrale interclasse:
LM-80 - Classe delle lauree magistrali in Scienze geografiche
LM-48 - Classe delle lauree magistrali in Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale

Per le informazioni relative ai programmi, testi adottati e ai piani di studi degli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti, selezionare l'anno di immatricolazione sulla pagina di questo corso in COURSE CATALOGUE

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Sede
BERGAMO
Durata
2 anni
Crediti
120
Lingua
Italiano
Dipartimento
Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
Classe di laurea
LM-80 Scienze geografiche
Tipo di accesso
Libero
Coordinatore
ALESSANDRA GHISALBERTI

Altri Dipartimenti coinvolti

  • Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione

  • Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate

Anno di corso: 1

Obbligatori

SCELTA LIBERA

Anno di corso: 1

Obbligatori

AD A SCELTA

SCELTA LIBERA

Anno di corso: 2

Obbligatori

SCELTA LIBERA

Anno di corso: 1

Obbligatori

AD A SCELTA

SCELTA LIBERA

Anno di corso: 2

Obbligatori

SCELTA LIBERA

Il Corso di laurea magistrale in Geourbanistica si basa su un forte impianto interdisciplinare esito dell'integrazione di due classi di laurea – quella di Geografia (LM-80) e quella di Urbanistica (LM-48) – e adotta un approccio didattico innovativo, costruito su metodi di apprendimento collaborativo per le 'twin transitions' ecologica e digitale.
Gli insegnamenti sono impartiti da docenti provenienti principalmente da tre dipartimenti (Lingue, Letterature e Culture Straniere; Ingegneria e Scienze Applicate; Lettere, Filosofia, Comunicazione), che si avvalgono di strutture laboratoriali e Centri di ricerca dell'Università degli Studi di Bergamo, ai quali si affiancano - mediante percorsi di internazionalizzazione “diffusa”, ovvero co-docenze (Ecole Normale Supérieure de Lyon), accordi di doppio titolo (Master en Ville et Environnements Urbains presso l'Université Lyon 2), scambi Erasmus+ (Université Lyon 2, Universidad de Valladolid, ESPI-Ecole Supérieure des Professions Immobilières de Paris, Universitat de Girona, Fachhochschule Lubeck, etc.), BIP-Blended Intensive Programs (Université Lyon 2, Dalarna University), European University Alliance (BAUHAUS4EU), scambi con Università extra-UE (PUCPR-Pontifícia Universidade Católica do Paraná a Curitiba-Brasile, University of Ottawa-Canada, Xi'An Jiaotong Liverpool University di Suzhou-Cina) e - esperti stranieri di Atenei di eccellenza. Inoltre, l'apertura all'internazionalizzazione contempla la possibilità di scegliere insegnamenti in lingua inglese.

OBIETTIVO
Il Corso mira a formare la figura professionale del 'geourbanista' avente competenze per l'analisi delle dinamiche di relazione coevolutiva tra esseri umani e non umani, anche in prospettiva storica, e per i percorsi di co-progettazione urbanistica con le comunità e gli abitanti. Si tratta di un mediatore territoriale in grado di adottare uno sguardo culturale storico-geografico, urbanistico e trans-scalare che connette i fenomeni locali con le sfide globali per analizzare l'urbanità generalizzata e comprendere la vulnerabilità della Terra di fronte ai cambiamenti climatici, avvalendosi di sistemi informativi geografici e tecniche di comunicazione per gestire le dinamiche di coabitazione tra abitanti e guidare i processi di sviluppo in chiave sostenibile.

COMPETENZE DEL LAUREATO
Il geourbanista è una figura di raccordo tra gli esperti tecnici e gli attori del territorio - politici, amministratori, abitanti - che possiede competenze:
- teoriche sui concetti-chiave delle discipline geografiche e urbanistiche integrate a quelle storiche, cartografiche, ecologiche, giuridiche, linguistiche, etc. per fornire uno sguardo critico, un approccio culturale e una visione complessa della declinazione locale delle dinamiche globali di coevoluzione tra esseri umani e non umani evidenziando l'urbanità generalizzata e la vulnerabilità della Terra di fronte ai cambiamenti climatici;
- metodologiche per l'analisi dei processi di co-abitazione dei luoghi e per l'ideazione di percorsi di co-progettazione urbanistica al fine di affrontare la complessità della crisi dell'abitabilità terrestre, tenendo conto sia degli aspetti storico-culturali che di quelli economico-giuridici nelle scelte di trasformazione dei territori, in chiave trans-scalare;
- tecniche per le twin transitions ecologica e digitale, intese quali strumenti per affrontare nell'immediato la vulnerabilità terrestre palesata dei cambiamenti climatici, mediante l'integrazione di strumenti di terreno, le Tecnologie Informative Geografiche e i sistemi comunicativi complessi a supporto dei processi partecipativi, dell'identificazione di attori portatori di interesse e della gestione di tavoli di concertazione utili alla governance territoriale, urbana, ambientale e del paesaggio.

PERCORSO FORMATIVO, AREE DI APPRENDIMENTO
Tali competenze sono ottenute mediante un'offerta formativa articolata in cinque aree di apprendimento:
i) scienze territoriali e della pianificazione;
ii) metodi e strumenti per la coprogettazione e il disegno urbano;
iii) discipline cartografico-ecologico-giuridiche;
iv) comunicazione territoriale e linguistica per la governance;
v) discipline storico-geoeconomico-architettoniche per il patrimonio culturale e la sostenibilità dei territori in rete.
L'ultima area è articolata in due percorsi che gli studenti possono scegliere quali ambiti tematici di approfondimento sul patrimonio culturale e i luoghi sostenibili in rete. Entrambi i percorsi affrontano la centralità della policrisi – ambientale, geopolitica, economica – e l'esigenza di pensare un nuovo modo di abitare il presente, in relazione alle 'vulnerabilità' contemporanee e alla situazione di catastrofe permanente.

MODALITA' DIDATTICA E MOBILITA' DEGLI STUDENTI
Il Corso privilegia una didattica collaborativa basata su metodi per le 'twin transitions' ecologica e digitale, volta a rendere lo studente protagonista del proprio percorso formativo, culturale e professionale.
Sono previste lezioni frontali – anche in lingua inglese per almeno n. 36 cfu – che prospettano le basi teoriche e metodologiche delle singole discipline e insegnamenti con approcci interdisciplinari tenuti in co-docenza con visiting professor di Atenei stranieri o tramite percorsi BIP-Blended Intensive Programs.
Alla didattica frontale, si aggiungono attività interattive nell'ambito di 'project work', ovvero moduli di formazione transdisciplinare che focalizzato specifici temi e contesti territoriali, in chiave trans-scalare, sulla base di ricerche svolte dai docenti in ambito nazionale e internazionale, coinvolgendo esperti esterni provenienti da altri Atenei e dal mondo del lavoro.
I project work, insieme ad altre attività laboratoriali, mirano a fornire 'soft skills' di comunicazione, lavoro di squadra, educazione ambientale e interattività mediante: percorsi di allineamento iniziali inerenti le basi disciplinari geografiche e urbanistiche in dialogo con le altre discipline; esercitazioni e l'utilizzo di strumenti digitali; tirocini svolti in collaborazione con enti, aziende e agenzie del territorio o in contesti internazionali; escursioni didattiche ed esperienze di terreno; summer/winter/spring school interdisciplinari focalizzate su specifici temi e metodi di approfondimento; ; percorsi dedicati a studenti eccellenti come il Progetto TIP-Talent Improvement Program; laboratori di formazione imprenditoriale co-creative come i CREO-Lab (Sustainability, Tourism and creative industries, etc.) proposti dall'Università degli Studi di Bergamo.

Per quanto concerne le modalità di verifica, esse prevedono un monitoraggio costante da parte dei docenti durante l'attività didattica e momenti di accertamento diretti attraverso prove orali e scritte, prove pratiche di laboratorio e la tesi di laurea.

MONDO DEL LAVORO E CONTATTI DIRETTI
Il Corso valorizza in maniera integrata la dimensione territoriale e gli scambi internazionali favorendo costanti collegamenti con il mondo del lavoro attraverso:
- programmi di mobilità in itinere e post-lauream verso Università, enti e istituzioni in paesi UE ed extra-UE;
- una rete di contatti con aziende, enti, istituzioni, a scala locale, provinciale, regionale e nazionale;
- partnership di laboratorio e tirocini nazionali e internazionali selezionati e qualificanti, anche con prestigiosi enti e laboratori stranieri (Harvard Graduate School of Design, Harvard Department of History, UCL Consumer Data Research Centre di Londra, ESPI-Ecole Supérieure des Professions Immobilières de Paris, Ecole Normale Supérieure de Lyon, Université Lumière Lyon 2, Universidad de Valladolid, Universitat de Girona, Fachhochschule Lubeck, Dalarna University, European University Alliance BAUHAUS4EU, PUCPR-Pontifícia Universidade Católica do Paraná a Curitiba, University of Ottawa, Xi'An Jiaotong Liverpool University di Suzhou, etc.;
- azioni pilota condivise con istituzioni, ordini professionali, aziende, fondazioni, Musei e scuole del territorio, a partire dai membri del Comitato di indirizzo, che prevedono l'impegno degli studenti in attività di terreno e progetti applicati;
- partecipazione a progettualità dei Centri studi dell'Ateneo di Bergamo con ampio coinvolgimento degli studenti in prospettiva di tirocinio e tesi finale.
- escursioni didattiche sul territorio nazionale e internazionale guidate dai docenti, in prospettiva interdisciplinare, con confronti diretti con referenti di enti pubblici, studi privati e associazioni del territorio.

Nello specifico, il Corso di Laurea Magistrale in Geourbanistica, per rafforzare la figura professionale del 'geourbanista', ha riflettuto e consolidato rapporti con il territorio diversificando le attività di Orientamento in ingresso, in itinere e in uscita tramite Atelier di ricerca-formazione, percorsi congiunti di tirocinio-tesi, escursioni didattiche, eventi di Public Engagement e percorsi di supporto a studenti talentuosi come il TIP-Talent Improvement Program di UniBg.
Ciò ha consentito agli studenti di implementare la propria esperienza formativa - sfociando, in alcuni casi, in percorsi di inserimento lavorativo o di alta formazione universitaria (Dottorati, ricerche post-dottorali, collaborazioni alla ricerca e didattica universitaria) - in collaborazione con:
- ENTI DI RICERCA NAZIONALI E INTERNAZIONALI: Istituto di metodologie per l'analisi ambientale (IMAA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); ESPI-Ecole Supérieure des Professions Immobilières;
- ENTI DI SVILUPPO LOCALE: GAL-Gruppo di Azione Locale delle Colline Bergamasche;
- ORGANISMI PUBBLICI di protezione ambientale: Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Regionale dei Colli di Bergamo, Parco del Serio;
- FONDAZIONI: Fondazione MIA;
- ENTI DEL TERZO SETTORE con riflessioni congiunte su aspetti simbolici e pratici di un nuovo abitare: Villaggio Barona, Cascina Cuccagna;
- AZIENDE PRIVATE con azioni di supporto alla sostenibilità territoriale: Covestro;
- MUSEI E SPAZI ESPOSITIVI come il Museo del ‘500 o il Museo delle Mura di Bergamo, o il Museo Galileo di Firenze.
Oltre a ciò, la figura del geourbanista è stata promossa da alcuni eventi di Public Engagement, quali:
- spazio espositivo PENSARE AL PLURALE, VARCARE NUOVI CONFINI organizzato dall'Università degli Studi di Bergamo in occasione dell'Inaugurazione dell'anno accademico 2023/24 per divulgare attività realizzate da gruppi di ricerca interdisciplinari che fanno del Territorio il proprio principale oggetto di analisi (Sant'Agostino, 29.11-21.12.23);
- mostra itinerante 'WeGeoPlan: gli studenti di Geourbanistica per il futuro della Valle di Astino' che ha presentato i lavori svolti dalle studentesse e gli studenti nei Project Work con un evento pubblico di inaugurazione (Astino, 23.06.2023);
- visita alla mostra 'WeGeoPlan: gli studenti di Geourbanistica per il futuro della Valle di Astino' in occasione della firma del protocollo d'intesa 'Una rete per la costituzione di un Osservatorio Internazionale di sul paesaggio' (29.06.2023).

SBOCCHI PROFESSIONALI
Il Corso di Studio offre sbocchi professionali in ambiti e funzioni pertinenti la mediazione territoriale per la governance territoriale, la gestione ambientale, la progettazione urbana, la valorizzazione paesaggistica presso enti pubblici locali, regionali nazionali e internazionali, ordini professionali, fondazioni culturali, aziende private, quali:
- studi professionali per l'analisi e la co-progettazione territoriale inerente la città, le aree rurali, la valutazione ambientale e la tutela del paesaggio;
- progettazione e pianificazione di specifiche aree con problemi di dissesto ambientale, consumo di suolo, ripristino territoriale;
- ideazione e impianto operativo di progetti presso pubbliche amministrazioni volti alla restituzione del suolo consumato – male o poco utilizzato – con particolare riguardo alle periferie urbane;
- monitoraggio delle esigenze sociali e gestione dei processi di governance e partecipazione delle istituzioni preposte alla progettazione urbana e territoriale;
- ideazione e sviluppo della comunicazione e dei servizi per il settore della sostenibilità presso aziende private e multinazionali mediante le nuove tecnologie di visualizzazione territoriale;
- progettazione e management per la valorizzazione del patrimonio culturale paesaggistico;
- gestione delle aree protette;
- corsi ed attività di formazione e di specializzazione in ambito territoriale, anche mediante l'accesso ai percorsi di insegnamento delle discipline territorialiste.
Trattandosi di un innovativo profilo culturale e professionale, il laureato ha ulteriori possibilità occupazionali in ambiti emergenti relativi alle sfide connesse al cambiamento climatico sia per la gestione del dissesto ambientale e il contenimento del consumo di suolo sia per un'aggiornata e rinnovata concezione di strategie condivise con gli abitanti di progettazione territoriale, urbanistica, ambientale e di valorizzazione del paesaggio.
Inoltre, i laureati, a seconda della classe di laurea prescelta, hanno le seguenti possibilità professionali:
- i laureati che abbiano scelto il percorso della classe LM-80 potranno, come previsto dalla legislazione vigente e i relativi CFU, partecipare ai percorsi di formazione per l'insegnamento secondario A-21 (ex A039 ) – Geografia e A-12 Discipline letterarie nell'istruzione secondaria di I e II grado e coloro che abbiano scelto il percorso della classe LM-48, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente e i relativi CFU, per l'insegnamento di A-01 - Disegno e storia dell'arte nell'istruzione secondaria di I e di II grado, A-37 - Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, A-54 - Storia dell'arte
A-60 - Tecnologia nella scuola secondaria di I grado;
- i laureati che abbiano scelto il percorso della classe LM 48 possono iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione A dell'Ordine degli 'Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti', con il titolo di 'pianificatore territoriale';
- i laureati di entrambe le classi possono accedere alla professione di Agrotecnico laureato, previo superamento dell'esame di stato.

CONOSCENZE RICHIESTE PER L'ACCESSO
Al corso di laurea magistrale in Geourbanistica sono ammessi, previa verifica della personale preparazione mediante un colloquio iniziale, coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti curriculari:
A) un diploma di laurea triennale (o equivalente titolo conseguito all'estero e considerato idoneo) appartenente ad una delle classi sotto riportate:
L-6 Geografia (L30 Scienze geografiche)
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L7 Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale)
L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

B) I laureati in una classe diversa da quelle sopra elencate se hanno sostenuto non meno di 12 cfu in esami inerenti i seguenti settori scientifico-disciplinari. La frammentazione dei SSD richiesti per l'accesso si rende necessaria per garantire l'anima interdisciplinare che caratterizza il CdS; è, dunque, funzionale a raggiungere una coorte multidisciplinare di iscritti al CdS:
- Ambito geografico-urbanistico-storico (minimo 6 CFU): M-GGR/01, M-GGR/02, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-STO/05, ICAR/06, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21;
- Ambito comunicativo-linguistico-informatico (minimo 6 CFU): L-LIN/01, L-LIN/12, INF/01, ING-INF/01, ING-INF/05, SPS/07, SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/05;

C) È altresì richiesta un'adeguata conoscenza della lingua inglese o di una lingua ufficiale dell'Unione Europea a livello almeno B1.

Nel caso in cui lo studente non disponga, in tutto o in parte, dei cfu curriculari sopra indicati potrà, in relazione alle proprie lacune, iscriversi a singoli insegnamenti universitari e sostenere, con esito positivo, il relativo accertamento come stabilito dal Regolamento normativo.

Il Corso di laurea partecipa al progetto 'Open Badge' di Ateneo, attraverso il cui rilascio viene individuata una strategia per l'implementazione degli obiettivi di Bologna. Il rilascio degli 'Open Badge' permette il riconoscimento automatico dei titoli formali affiancato dalla notarizzazione Blockcerts, che consente di verificare con assoluta sicurezza quali siano le competenze acquisite dal laureato in 'Geourbanistica'.

Descrizione link: Presentazione del corso
Link inserito: https://ls-geou.unibg.it

A BRIEF DESCRIPTION OF THE MASTER'S COURSE
The Master's Degree Course in Geourbanistica is founded on a strong interdisciplinary framework resulting from the integration of two degree classes — Geography (LM-80) and Urban Planning (LM-48). It adopts an innovative teaching approach based on collaborative learning methods that address the ecological and digital 'twin transitions.'
Courses are primarily taught by faculty members from three departments: Foreign Languages, Literature and Cultures; Engineering and Applied Sciences; Humanities, Philosophy, Communication. These lecturers make use of the University of Bergamo's laboratory facilities and Research Centres.
The programme is supported by diverse internationalisation initiatives, including co-teaching arrangements (e.g., with the École Normale Supérieure de Lyon), double degree agreements (e.g., the Master en Ville et Environnements Urbains at Université Lyon 2), Erasmus+ exchanges (with Université Lyon 2, Universidad de Valladolid, ESPI – École Supérieure des Professions Immobilières in Paris, Universitat de Girona, Fachhochschule Lübeck, among others), and BIP–Blended Intensive Programmes (e.g., Université Lyon 2, Dalarna University). It is also part of the European University Alliance (BAUHAUS4EU) and maintains partnerships with non-EU institutions such as PUCPR – Pontifícia Universidade Católica do Paraná (Brazil), the University of Ottawa (Canada), and Xi'an Jiaotong–Liverpool University (China).
Furthermore, the programme's international outlook is reinforced by the involvement of foreign experts from prestigious universities and the option to take courses in English.

MAIN OBJECTIVES
The course aims to train the professional figure of the ‘geo-urban planner' — an expert equipped to analyse the co-evolutionary dynamics between humans and non-humans, also from a historical perspective, and to co-design urban development paths in collaboration with communities and residents. This territorial mediator possesses historical-geographical, urban planning, and trans-scalar cultural insights, enabling them to connect local phenomena with global challenges. Their goal is to analyse the spread of urbanity and understand the Earth's vulnerability to climate change. They make use of geographic information systems and communication tools to manage cohabitation dynamics and guide development processes in a sustainable way.

COMPETENCES OF THE GRADUATE STUDENT
The geo-urban planner is a linking figure between technical experts and the actors of the territory - politicians, administrators, inhabitants - who possesses skills:
- theoretical on the key concepts of geographical and urban planning disciplines integrated with historical, cartographic, ecological, legal, linguistic, etc. disciplines to provide a critical look, a cultural approach and a complex vision of the local declination of the global dynamics of co-evolution between human and non-human beings, highlighting the generalised urbanity and the vulnerability of the Earth in the face of climate change
- methodologies for the analysis of the processes of co-habitation of places and for the conception of urban co-designing paths in order to address the complexity of the crisis of the Earth's habitability, taking into account both historical-cultural and economic-legal aspects in the choices of transforming territories, in a trans-scalar perspective;
- techniques for ecological and digital twin transitions, understood as tools for tackling the immediate terrestrial vulnerability revealed by climate change, through the integration of ground tools, Geographic Information Technologies and complex communication systems to support participatory processes, the identification of stakeholders and the management of consultation tables useful for territorial, urban, environmental and landscape governance.
The geo-urbanist acts as a bridge between technical experts and territorial stakeholders—politicians, administrators, and residents—and possesses the following competencies:
• Theoretical knowledge of key concepts in geography and urban planning, integrated with disciplines such as history, cartography, ecology, law, and linguistics. This interdisciplinary foundation enables a critical perspective, a cultural approach, and a complex understanding of how global dynamics of co-evolution between human and non-human beings manifest locally. It highlights the widespread urban condition and the Earth's vulnerability in the face of climate change.
• Methodological skills for analyzing cohabitation processes and designing participatory urban planning pathways. These methodologies aim to address the complexity of the Earth's habitability crisis, taking into account both historical-cultural and socio-economic-legal dimensions in territorial transformation, from a multi-scalar perspective.
• Technical expertise in ecological and digital twin transitions, seen as tools to address the Earth's immediate vulnerability to climate change. This includes the integration of field tools, Geographic Information Technologies, and advanced communication systems to support participatory processes, stakeholder identification, and the management of consultation platforms for territorial, urban, environmental, and landscape governance.

TEACHING OFFER AND LEARNING AREAS
The course presents a training offer characterized by five learning areas that provide the skills just mentioned and precisely:
i) territorial and planning sciences;
ii) methods and tools for urban co-design;
iii) cartographic-ecological-juridical disciplines;
iv) linguistic and territorial communication for governance;
v) hisotrical-geoeconomic-architectural disciplines for cultural heritage and sustainable networked territories.
The last area is divided into two paths that students can choose as thematic areas of study. The first concerns cultural heritage; the second examines sustainable connected territories, taking into account both natural and cultural aspects. Both paths consider the importance of the polycrisis – environmental, geopolitical, economical – and the need to rethink inhabiting by considering contemporary social and territorial problems.

TEACHING DELIVERY AND STUDENT MOBILITY
The course emphasises collaborative teaching methods focused on ecological and digital twin transitions, with the goal of empowering students to take an active role in their educational, cultural, and professional development. Teaching activities will include lectures—delivered in English for at least 36 ECTS credits—that provide the theoretical and methodological foundations of each discipline. These lectures will adopt interdisciplinary approaches and be conducted through co-teaching with visiting professors from international universities or via BIP (Blended Intensive Programmes).
In addition to traditional lectures, the programme includes interactive components within project work modules—transdisciplinary learning experiences that address specific themes and territorial contexts from a multi-scalar perspective. These modules are grounded in national and international research conducted by faculty members and involve collaboration with external experts from academia and the professional world.
Project work, along with other laboratory activities, aims to develop students' soft skills in areas such as communication, teamwork, environmental education, and interactivity. These are fostered through:
• introductory alignment sessions on the fundamentals of geography and urban planning in dialogue with other disciplines;
• practical exercises and the use of digital tools;
• internships in collaboration with local institutions, companies, and agencies, or in international settings;
• educational excursions and fieldwork;
• interdisciplinary summer, winter, and spring schools focused on specific themes and methods of inquiry;
• programmes for high-achieving students, such as the TIP – Talent Improvement Program Project;
• co-creative entrepreneurial training workshops, including the CREO-Labs (focused on sustainability, tourism, creative industries, etc.) offered by the University of Bergamo.

With regard to the methods of verification, they provide for constant monitoring by the teachers during the teaching activities and assessment sessions through oral and written tests, practical laboratory tests and the thesis.

PROFESSIONAL WORLD AND DIRECT CONTACTS
Lastly, the Course emphasizes the territorial dimension and the links with the professional world, both local and international, through:
- post-graduate mobility programs in universities, institutions in EU and non-EU countries.
- a network of contacts with companies, agencies, institutions, on a local and regional scale;
- national and international workshops and selected traineeship partnerships, also with prestigious foreign laboratories (Harvard Graduate School of Design; Harvard Department of History; UCL Consumer Data Research Centre in London; ESPI-Ecole Supérieure des Professions Immobilières in France);
- pilot actions shared with schools, companies and institutions in the area, which provide for the commitment of students in field activities and applied projects;
- participation in the projects of the University of Bergamo Study Centers with a wide involvement of the students with a view to traineeship and final dissertations;
- educational field trips on the national territory guided by teachers, in an interdisciplinary perspective, with meetings with representatives of public administration, private studios and local associations.

PROFESSIONAL OUTPUTS
The course offers professional outlets in areas and functions relevant to territorial governance, environmental management, urban design, landscape enhancement in local, regional national and international public bodies, professional orders, cultural foundations, private companies, such as:- professional studies for the territorial analysis and co-design concerning the city, environmental assessment and landscape protection;
- project and planning of specific areas with problems of environmental instability, land consumption, territorial restoration;
- design and operational installation of projects in public administrations aimed at restitution of land consumed - badly or rarely used - with particular regard to urban suburbs;
- monitoring of social needs and management of processes for the governance and participation of institutions in charge of urban and territorial planning;
- design and development of communication and services for the sustainability sector in private and multinational companies through new technologies for territorial visualization;
- planning and management for the enhancement of the landscape cultural heritage;
- management of protected areas
- courses and training and specialization activities in the local area, also through access to the teaching courses of territorial disciplines.

Being an innovative cultural and professional profile, the graduate has further emerging employment opportunities related to both the need to cope with environmental instability and soil consumption and the updated and renewed conception of strategies for spatial planning, urban planning and the valorization of landscape.
In addition, graduates, depending on the ministerial class chosen, have the following professional opportunities:
- graduates who have chosen the path of the LM-80 class, having sufficient credits in appropriate groups of sectors, may as required by current legislation, participate in admission tests for training courses for secondary education;
- graduates who have chosen the course of the LM 48 class can register, after passing a state exam, in section A of the Order of 'Architects, Planners, Conservators and Landscape Architects', with the title of 'territorial planner';
Graduates of both classes can access the profession of graduated Agrotechnician, after passing the state exam.

ADMISSION REQUIREMENTS
To the Master's degree in Geo-urban planning are admitted, subject to verification of personal preparation through an initial interview, those who possess the following curricular requisites:
A) a three-year degree (or equivalent qualification obtained abroad and considered suitable) belonging to one of the following classes:
L-6 Geografia (L30 Scienze geografiche)
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L7 Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale)
L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
B) Graduates in a class other than those listed above if they have taken no less than 12 cfu in examinations relating to the following scientific-disciplinary sectors. The fragmentation of the SSDs required for admission is necessary to guarantee the interdisciplinary core that characterises the degree course; it is therefore functional to achieve a multidisciplinary cohort of students enrolled in the degree course:
- Geographical-urban-historical field (minimum 6 CFU): M-GGR/01, M-GGR/02, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-STO/05, ICAR/06, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21;
- Communicative-linguistic-informatics (minimum 6 CFU): L-LIN/01, L-LIN/12, INF/01, ING-INF/01, ING-INF/05, SPS/07, SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/05;

C) Adequate knowledge of English or an official language of the European Union at least at B1 level is also required
The student must have these admission requirements before the verification of the adequacy of personal preparation of the student by a specific commission established by the Council of the Master Course following the Course regulation.

The Master Course participates in the University 'Open Badge' project, through the release of which a strategy for the implementation of the Bologna objectives is identified. The issue of the 'Open Badges' allows the automatic recognition of formal qualifications flanked by the Blockcerts notarization, which allows to verify with absolute certainty what the skills acquired by the graduate in 'Geourbanistica'.

OBIETTIVO GENERALE ED ELEMENTI DI DISTINZIONE DEL PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE

Il CdS si propone di declinare gli obiettivi formativi di entrambe le classi LM-80 e LM-48 in una proposta culturale che ha introdotto in Italia una figura culturale e professionale non ancora esistente. Infatti, a scala nazionale, si rileva la presenza di diverse lauree magistrali incentrate sulle tematiche territoriali declinate su una delle due Classi di Laurea LM-80, LM-48, prevalentemente non associate in un percorso interclasse congiunto, capace di formare figure professionali ibride aventi solide conoscenze delle dinamiche di coabitazione e coevoluzione tra esseri umani e non umani -rintracciabili nella LM 80- e della co-progettazione urbanistica -propria della LM48-, e al contempo, competenze nell'uso dei sistemi comunicativi e informativi territoriali, a supporto della governance. Lo studente, infatti, acquisisce un lessico scientifico interdisciplinare che gli permetterà di affrontare le emergenze socio-territoriali in una prospettiva integrata, con la consapevolezza che la complessità dei fenomeni contemporanei necessita di approcci interdisciplinari volti a indagare le dinamiche locali delle sfide globali.
Riallacciandosi alla svolta impressa dagli studi sullo 'spatial turn', che sottolinea l'importanza della dimensione spaziale dei fenomeni sociali nel mondo contemporaneo, il progetto formativo si basa sulla formazione di un profilo culturale e professionale del laureato caratterizzato da una preparazione integrata sull'analisi territoriale a supporto della coprogettazione come ambito complesso. Tale svolta, assume i luoghi e lo spazio al centro dell'analisi del mondo contemporaneo e tiene conto dei due fenomeni che lo caratterizzano. In primo luogo, il dinamismo generalizzato (di persone, cose, informazioni) e il regime dell'abitare mobile indotto dalla Mondializzazione; in secondo luogo, il ruolo attoriale ricoperto dagli abitanti intesi come residenti e abitanti mobili che prospettano la progettazione territoriale, urbana, ambientale e del paesaggio non più basata sulla registrazione di un territorio statico ma riconfigurata in base alle funzioni rinnovate dei luoghi. Considera imprescindibile la possibilità di registrare il movimento nei suoi aspetti localizzativi - tracciabilità - mediante le Tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nei suoi aspetti geografici - senso sociale dei luoghi - mediante la loro visualizzazione grafica, infografica e cartografica.
La figura professionale del geourbanista è in grado di porsi quale specialista di raccordo tra gli esperti tecnici settoriali e gli stakeholders - politici, amministratori, cittadini - nella gestione del territorio, nel ripristino ambientale, nella rigenerazione urbana e nella tutela del paesaggio. Tale figura possiede solide basi nelle scienze territorialiste - geografia e urbanistica – intersecate con altre discipline (storia, ecologia, cartografia, diritto, etc.) con specifiche competenze socio-linguistiche per la comunicazione e la governance; inoltre, produce e gestisce gli strumenti di mapping che permettono di progettare, governare e dirigere le attività relative all'analisi e alla pianificazione territoriale svolte sia presso i settori delle Amministrazioni pubbliche preposti alla tutela dell'ambiente e alla rigenerazione urbana, sia presso le Imprese private impegnate in progetti di lotta all'inquinamento e tutela ambientale, sia, infine, nelle azioni di restituzione obbligatoria presso gli Operatori territoriali e/o utilizzazione delle risorse naturali.
Il CdS si pone dunque come obiettivo generale quello di formare figure professionali consapevoli della complessità trans-scalare di questi fenomeni e preparati sia nelle scienze geografiche che in quelle urbanistiche quali 'saperi' integrati volti a fornire un quadro di competenze soft e hard per un nuovo modo di abitare e di intendere l'analisi territoriale, la pianificazione urbana, la protezione ambientale e la valorizzazione del paesaggio.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Il Corso si propone i seguenti obiettivi specifici:
1. dotare lo studente di solidi apparati teorici utili a far emergere l'evoluzione storica dei territori e le dinamiche in atto alla luce della mondializzazione e, al contempo, fornire conoscenze sugli strumenti urbanistici a supporto della progettazione e del governo del territorio;
2. assicurare allo studente la capacità di analizzare, interpretare e gestire metodi per la coprogettazione e il disegno urbano integrando l'utilizzo critico e tecnico di Sistemi di elaborazione dell'informazione, topografia, cartografia e mapping di ultima generazione;
3. fornire le basi conoscitive e cartografiche per comprendere la portata ecologica e giuridica degli interventi di pianificazione urbanistico-ambientale e di rigenerazione territoriale;
4. trasferire allo studente conoscenze e capacità di comprendere, anche in contesti interculturali, i linguaggi, i metodi e gli strumenti comunicativi e cartografici propri della partecipazione e della governance territoriale;
5. dotare lo studente di conoscenze e capacità specialistiche acquisite nel percorso magistrale, nell'ambito della rigenerazione del patrimonio culturale urbano e extra-urbano, così come della sostenibilità dei territori in rete.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PERCORSO FORMATIVO E DELLE AREE DI APPRENDIMENTO
Il Corso intende raggiungere gli obiettivi previsti attraverso una offerta formativa caratterizzata da diverse aree di apprendimento. Infatti, al fine di garantire il carattere interclasse e interdisciplinare della Laurea, il CdS ha individuato cinque aree di apprendimento derivanti dall'unione degli ambiti disciplinari delle due classi di laurea (LM-80 e LM-48). Per garantire che tutti gli studenti possano raggiungere gli obiettivi formativi del CdS, nonostante la diversa formazione pregressa, si prevedono dei percorsi di allineamento al loro interno. Tali percorsi, che non comportano un carico aggiuntivo rispetto al normale iter disciplinare, sono organizzati in funzione dell'organizzazione degli insegnamenti nel Piano degli studi e costituiti da esercitazioni e simulazioni in cui gli studenti si confrontano prospettando i loro differenti approcci in ambito umanistico-sociale o scientifico-tecnologico.

Durante il primo anno, il CdS prevede l'erogazione di attività didattiche in tre aree di apprendimento volte a fornire le basi teoriche e metodologiche di discipline caratterizzanti entrambe le classi di laurea e in grado di perseguire alcuni degli obiettivi specifici sopra richiamati:
a) scienze territoriali e della pianificazione: l'area di apprendimento consente di perseguire il primo obiettivo specifico del CdS, erogando insegnamenti che consentono allo studente di acquisire conoscenze e capacità di comprendere sia i presupposti teorico-metodologici geografici dell'analisi e progettazione territoriale che quelli relativi alle scienze dell'urbanistica, ovvero i programmi, le tecniche, i piani e le politiche urbane, territoriali, ambientali e paesaggistiche;
b) metodi e strumenti per la coprogettazione e il disegno urbano: consente di perseguire il secondo obiettivo, mediante insegnamenti volti sia a fornire competenze per la coprogettazione e l'implicazione degli abitanti nei processi di governance, così come per il disegno urbano integrando Sistemi di elaborazione dell'informazione e mapping di ultima generazione, assumendo un atteggiamento critico nell'uso dei Sistemi Informativi Geografici e delle tecnologie della comunicazione come sistemi abilitanti per un'adeguata comunicazione nella progettazione territoriale;
c) discipline cartografico-ecologico-giuridiche: l'area consente di perseguire il terzo obiettivo dotando lo studente delle conoscenze di base sulle implicazioni della cartografia per il progetto territoriale, così come degli strumenti ecologici e giuridici per la rigenerazione del patrimonio culturale urbano e extraurbano e per la sostenibilità dei territori in rete.
Tali discipline vengono completate con dei project work intesi quali incontri interdisciplinari volti ad approfondire specifici casi di studio in chiave trans-scalare.

Nel secondo anno, il CdS prevede l'erogazione di due aree di apprendimento e di altre attività didattiche:
d) comunicazione territoriale e linguistica per la governance: l'area di apprendimento persegue il quarto obiettivo del CdS, fornendo sia abilità nell'ambito linguistico mediante competenze utili al dialogo interculturale, sia conoscenza e analisi critica degli strumenti cartografici e territoriali per l'identificazione di attori portatori di interessi e la gestione di tavoli di concertazione e processi utili alla governance territoriale, urbana, ambientale e del paesaggio;
e) discipline storico-geoeconomico-architettoniche per il patrimonio culturale e la sostenibilità dei territori in rete: si tratta di un'area di apprendimento articolata in percorsi che gli studenti possono scegliere quali ambiti tematici di approfondimento e applicazione delle conoscenze apprese nel primo anno. Tali percorsi, infatti, forniscono competenze relative all'analisi territoriale integrando competenze nelle discipline geografico-economiche, storiche e architettoniche a supporto della progettazione. In tal modo il percorso di analisi e coprogettazione viene contestualizzato rispetto alle dinamiche geoeconomiche indotte dalla Mondializzazione, all'evoluzione diacronica del territorio e alla composizione architettonica del patrimonio e delle reti territoriali sostenibili.

Le conoscenze richieste per l'accesso sono rivolte al raggiungimento dell'obiettivo della laurea magistrale in Geourbanistica ovvero formare una figura professionale ibrida di geografo-urbanista avente competenze sull'analisi e sulla progettazione del territorio mediante un approccio culturale umanistico rivolto alla governance, attuata tramite una strumentazione tecnologica.
Nello specifico al corso di laurea magistrale in Geourbanistica sono ammessi, previa verifica della personale preparazione come di seguito specificato, coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti curriculari:

A) un diploma di laurea triennale (o equivalente titolo conseguito all'estero e considerato idoneo) appartenente ad una delle classi sotto riportate, con riferimento sia alle classi di laurea del DM 270/2004, sia alle corrispondenti classi del DM 509/1999 (tra parentesi):
L-6 Geografia (L30 Scienze geografiche)
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L7 Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale)
L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

B) Gli studenti che possiedono una laurea triennale in una classe diversa da quelle sopra elencate possono comunque essere ammessi al colloquio di verifica della preparazione individuale se hanno sostenuto non meno di 12 cfu inerenti i seguenti settori scientifico-disciplinari. La frammentazione dei SSD richiesti per l'accesso si rende necessaria per garantire l'anima interdisciplinare che caratterizza il CdS; è, dunque, funzionale a raggiungere una coorte multidisciplinare di iscritti al CdS:
- Ambito geografico-urbanistico-storico (minimo 6 CFU): M-GGR/01, M-GGR/02, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-STO/05, ICAR/06, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21;
- Ambito comunicativo-linguistico-informatico (minimo 6 CFU): L-LIN/01, L-LIN/12, INF/01, ING-INF/01, ING-INF/05, SPS/07, SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/05;

C) È altresì richiesta un'adeguata conoscenza della lingua inglese o di una lingua straniera dell'Unione Europea, sia in forma scritta sia in forma orale. Tale requisito è considerato soddisfatto se lo studente ha sostenuto nel proprio curriculum universitario almeno un esame di lingua inglese o altra lingua europea o possiede un certificato di conoscenza di tale lingua di livello pari almeno al B1 del Quadro Comune Europeo, rilasciato da un ente accreditato.

Nel caso in cui lo studente non disponga, in tutto o in parte, dei cfu curriculari sopra indicati potrà, in relazione alle proprie lacune, iscriversi a singoli insegnamenti universitari e sostenere, con esito positivo, il relativo accertamento come stabilito dal Regolamento normativo.

I laureati provenienti da Atenei stranieri hanno i requisiti curriculari per l'accesso al Corso di Studio se soddisfano tutte le condizioni previste dalla normativa vigente e secondo le modalità definite dal Regolamento Didattico del corso di studi.

La verifica della personale preparazione è obbligatoria e possono accedervi solo gli studenti in possesso dei requisiti curriculari ed avverrà mediante un colloquio, che si svolgerà in presenza di una Commissione appositamente costituita e composta da docenti referenti del Corso, per accertare il possesso dei requisiti e le competenze linguistiche richieste. Ogni studente che supererà tale verifica, al momento dell'immatricolazione dovrà indicare la classe di laurea (tra LM-80 e LM-48) entro cui intende conseguire il titolo di studio. Lo studente può comunque modificare la sua scelta, purché questa diventi definitiva al momento dell'iscrizione al secondo anno.

La prova finale della laurea magistrale (6 cfu) consiste nella redazione di un elaborato originale, che lo studente compone sotto la guida di un relatore e di uno o più correlatori al fine di assicurare l'interdisciplinarietà, attestante il proprio processo di maturazione durante il percorso formativo. Tale elaborato, avvalendosi di approcci teorici, impianti metodologici e strumenti tecnico-applicativi sviluppati all'interno delle aree di apprendimento previste dal Corso, deve evidenziare la pertinenza ad almeno due discipline presenti nel piano degli studi, preferibilmente indicate dallo studente, al fine di garantire una competenza interdisciplinare e trasversale.
La prova finale - il cui formato è cartaceo e può essere corredato da CD, pagina web o infografiche - è composta da un testo, correlato alla bibliografia e sitografia utilizzate, volto a dimostrare il bagaglio di conoscenze acquisite; inoltre, è corredata da elaborazioni varie (mapping, infografiche, dossier, piani progettuali) in grado di evidenziare le competenze raggiunte in ambito tecnologico, oltre che richiamare le esperienze acquisite durante i tirocini, i laboratori didattici e le indagini di terreno. Tale elaborato dà coerenza all'insieme di prodotti e di esperienze realizzati tramite i Project Work e costituisce uno strumento di verifica della capacità applicativa complessiva acquisita dallo studente nel processo formativo.
Per l'ammissione alla tesi di laurea magistrale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dal Regolamento didattico d'Ateneo. L'assegnazione della tesi e le modalità di attribuzione del voto finale sono disciplinate dal Regolamento relativo alle prove finali della Struttura didattica di riferimento.
Infine, secondo quanto previsto dalle convenzioni internazionali (Convenzione di Lisbona del 1997 e successivamente Dichiarazione di Bologna del 1999) e dalla normativa nazionale (Decreto del Presidente della Repubblica n. 212 dell'8 luglio 2005), al fine di superare gli ostacoli al riconoscimento dei titoli di studio e alla loro spendibilità internazionale, il Regolamento di Ateneo prevede che il corso di studio provveda al rilascio, su richiesta degli interessati, di un certificato (Diploma Supplement) che riporti le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito da ogni studente per conseguire il titolo, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paesi europei.