Iscriversi al corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza significa intraprendere un percorso formativo che, dagli elementi base della cultura giuridica nazionale e internazionale, ti porterà sia alla capacità di interpretare norme e istituzioni sia allo sviluppo di tecniche di progettazione legale. Potrai inoltre svolgere tirocini ad alto valore formativo presso importanti istituzioni giudiziarie.

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Sede
BERGAMO
Durata
5 anni
Crediti
300
Lingua
Italiano
Dipartimento
Dipartimento di Giurisprudenza
Classe di laurea
LMG/01 Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza
Tipo di accesso
Libero
Coordinatore
MASSIMO FOGLIA

Anno di corso: 1

Obbligatori

Non obbligatori

Anno di corso: 2

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Non obbligatori

Anno di corso: 3

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Anno di corso: 4

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Anno di corso: 5

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Il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza forma giuriste e giuristi capaci di comprendere, interpretare e applicare il diritto nei diversi contesti della società contemporanea, nazionali e internazionali.

Il percorso muove dagli elementi fondamentali della cultura giuridica italiana ed europea e conduce progressivamente all'acquisizione del metodo giuridico, della capacità di interpretare i testi normativi, giurisprudenziali e dottrinali, e dell'attitudine a collegare i diversi ambiti del sapere giuridico. Particolare attenzione è dedicata alle implicazioni economiche, sociali ed etiche delle soluzioni giuridiche, nonché alla dimensione europea, internazionale e comparata del diritto.

Il corso offre tre percorsi: Professioni legali, Avvocato/a d'affari, Esperto/a legale per enti pubblici e terzo settore. Le principali materie di studio comprendono le discipline filosofico-giuridiche, storico-giuridiche, economico-pubblicistiche e gli insegnamenti fondamentali del diritto civile, costituzionale, amministrativo, del lavoro, commerciale, penale, processuale civile e penale, internazionale, dell'Unione europea e comparato.

L'accesso al corso è libero. È richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Per la verifica della preparazione iniziale è necessario sostenere il TOLC-SU. Eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi sono assolti secondo le modalità e i tempi stabiliti dal corso di laurea.

Il titolo consente, previo superamento dell'esame di Stato o dei concorsi previsti, l'accesso alle professioni legali e alla magistratura. Grazie alla convenzione con l'Ordine degli Avvocati di Bergamo, le studentesse e gli studenti dell'ultimo anno, in possesso dei requisiti richiesti, possono anticipare un semestre del tirocinio professionale. La laurea apre inoltre a ruoli di responsabilità nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti del terzo settore e nelle istituzioni nazionali e internazionali.

Il corso valorizza anche la formazione pratica. Sono previste opportunità di tirocinio qualificato presso enti, imprese e istituzioni giudiziarie, oltre ad attività didattiche innovative, training teorico-pratici, simulazioni e competizioni nazionali e internazionali, come la Competizione Italiana di Mediazione, il Negotiation Lab e l'International & European Tax Moot Court. Le studentesse e gli studenti lavoratori, non frequentanti o in difficoltà possono avvalersi di strumenti di e-learning, sportelli dedicati e attività di supporto allo studio.

Dopo la laurea è possibile proseguire la formazione attraverso master di I e II livello, corsi di perfezionamento e dottorati di ricerca, tra cui il dottorato in Scienze Giuridiche attivato presso il Dipartimento di Giurisprudenza.

Perché iscriversi

Il diritto è presente in ogni ambito della vita sociale, economica e istituzionale. Scegliere Giurisprudenza significa acquisire una formazione solida e versatile, imparare a leggere la complessità, interpretare le regole, argomentare soluzioni e progettare risposte giuridiche adeguate ai problemi concreti. Il corso offre una preparazione completa per chi desidera intraprendere le professioni legali, accedere alla magistratura o svolgere funzioni di responsabilità in imprese, amministrazioni pubbliche, enti e istituzioni nazionali e internazionali.

Il Corso di laurea in Giurisprudenza è da sempre orientato a fornire le competenze necessarie per accedere alle tre tradizionali professioni giuridiche (avvocato, magistrato e notaio). È un percorso formativo progettato a livello ministeriale, i cui obiettivi formativi qualificanti sono indicati nell'Allegato al D.M. 16 dicembre 2023, n, 1649, che definisce la classe del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza ai sensi del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270.

Pertanto, i laureati in Giurisprudenza devono:
aver acquisito le conoscenze disciplinari e gli strumenti metodologici necessari a inquadrare, affrontare e risolvere questioni giuridiche, anche complesse, e di dimensione nazionale, europea e internazionale, che si pongono nella società odierna, con piena consapevolezza delle loro implicazioni etiche, sociali ed economiche;
- aver acquisito conoscenze storico-giuridiche e filosofico-giuridiche, che consentano un'adeguata contestualizzazione dei fenomeni giuridici;
- ricercare, interpretare, analizzare e applicare in casi concreti testi normativi e giurisprudenziali in ambito nazionale, europeo e internazionale, tenendo anche conto dei riferimenti dottrinali, considerati nei loro diversi generi;
- saper redigere testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali e/o amministrativi) chiari, pertinenti e ben motivati;
- riuscire a comprendere e governare le forti trasformazioni che caratterizzano l'esperienza giuridica contemporanea;
saper applicare le proprie abilità e conoscenze a tematiche innovative in ambiti interdisciplinari, nonché elaborando idee e soluzioni originali, anche in contesti di ricerca».

Alla luce di tali obiettivi ministeriali, il Corso di Studio in Giurisprudenza è strutturato in modo da indirizzare lo studio, senza consentire la dispersione della formazione su percorsi troppo eterogenei.

Occorre segnalare, tuttavia, che il piano degli studi valorizza maggiormente, rispetto al passato, le competenze trasversali mediante la previsione di laboratori (altre attività per 4 cfu), a fronte della riduzione dei crediti formativi previsti per le attività caratterizzanti nell'ambito comparatistico e della prova finale.

Inoltre, il supporto offerto dalle attività di carattere seminariale (erogate anche in lingua inglese) mette lo studente in grado di acquisire, fin dai primi anni, competenze strumentali a una migliore collocazione sul mercato del lavoro; tali attività vanno a completare e rafforzare il metodo casistico costantemente seguito nei singoli insegnamento che contribuisce a rendere preparati i laureati all'approccio professionale.

Agli studenti è offerta la possibilità di svolgere tirocini formativi curriculari, per 150 ore (6 CFU); che per gli studenti in possesso dei requisiti specificati nelle apposite convenzioni può valere come anticipazione parziale per lo svolgimento della pratica professionale per accedere all'esame di abilitazione alle professioni di avvocato e notaio.

I laureati acquisiscono le competenze necessarie per svolgere le tradizionali professioni legali e per condurre in modo proficuo i percorsi di formazione post universitaria necessari per l'accesso a tali attività.

Pur offrendo la possibilità di scelta tra quattro lingue dell'unione europea, allo studente per sostenere un esame di lingua straniera, un'attenzione particolare è dedicata alla lingua inglese; infatti oltre alle attività seminariali, fin dai primi anni, agli studenti è offerta la possibilità di sostenere esami in lingua inglese attribuendo loro le competenze per operare anche nel contesto internazionale.

Per essere ammessi al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, ritenuto idoneo.

Si richiede inoltre un'adeguata preparazione di base in: comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana.
La preparazione iniziale degli studenti sarà verificata con le modalità previste dal Regolamento didattico del Corso di studio.

Gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi (OFA) derivanti da carenze nelle predette conoscenze dovranno essere colmati nel primo anno di corso, secondo le modalità previste dal Regolamento didattico del Corso di studio.

La prova finale consiste nella redazione e discussione, in seduta pubblica, di un elaborato scritto (tesi) su di un tema assegnato da un relatore.
La discussione è sempre preceduta dalla relazione di un docente o ricercatore dell'Università degli studi di Bergamo – il relatore.
La Commissione formula la valutazione finale, attribuisce il relativo voto e il Presidente conferisce il titolo di studio.
Le Commissioni, composte da non meno di cinque membri, sono costituite in maggioranza da professori di prima, seconda fascia e ricercatori del Dipartimento. Almeno un membro della commissione deve essere un professore di prima o seconda fascia.

Il “punteggio di base” per la prova finale è costituito dalla media ponderata dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, espressa in centodecimi e arrotondata al più prossimo intero. Le modalità della valutazione dell'elaborato sono disciplinate come segue: la Commissione può disporre, di regola, di un massimo di 6 punti (e previa specifica segnalazione con lettera di 9 punti) oltre il punteggio di base, con la sola eccezione del caso in cui tale punteggio sia cento centodecimi.
Il voto minimo per il superamento della prova è sessantasei centodecimi. Il voto massimo è centodieci centodecimi; a tale voto potrà essere aggiunta la lode con la sola unanimità dei consensi della commissione, dopo accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato.

Le sedute si svolgono in seduta pubblica e in presenza, salvo diverse disposizioni dei competenti organi di Ateneo.
Il corso di studio provvede al rilascio, su richiesta degli interessati, di un certificato che riporta le principali indicazioni relative al percorso specifico seguito da ogni studente per conseguire il titolo anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paese europei (diploma supplement).
Alle certificazioni tradizionali come il certificato di Laurea e il Diploma Supplement si aggiunge la certificazione digitale (Open Badge).
Gli Open Badge UniBg sono stati introdotti dall'Ateneo per certificare il percorso seguito, le competenze acquisite e i risultati conseguiti con l'ottenimento del titolo di studio.
L'Università degli studi di Bergamo rilascia a tutti gli studenti e agli studenti meritevoli gli Open Badge per certificare la Laurea e la Laurea Magistrale.