Cattedra Unesco

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La Cattedra di Bergamo, istituita nel 2004, è una struttura di formazione e ricerca.

La Cattedra fa parte del programma UNITWIN (University Twinning and Networking) / Cattedre Unesco, creato dall'Unesco nel 1992 per promuovere la ricerca e la formazione, e di favorire la cooperazione inter-universitaria, la circolazione e l'integrazione dei saperi tra Paesi.

Obiettivi della Cattedra

Nelle società contemporanee le migrazioni e la globalizzazione ci obbligano a una ri-definizione delle politiche sociali e delle politiche della cooperazione internazionale. La sfida della Cattedra UNESCO è di mettere in relazione non solo sedi universitarie, ma anche enti, istituzioni, attori sociali e politici per fondare la cooperazione internazionale sui diritti dell'uomo a partire dal riconoscimento delle diversità culturali.

Attività di ricerca

L'attività di ricerca della Cattedra può essere ricondotta a tre filoni principali: l'effettività dei diritti dell'uomo, le diversità culturali e l'etica della cooperazione internazionale. Tali tematiche sono indagate secondo un'ottica interdisciplinare che mira a coniugare differenti punti di vista: etico, pedagogico, antropologico, sociologico, giuridico, economico e politico.

Le attività vengono condotte sia all'interno dell'Università, attraverso progetti di ricerca di docenti e dottorandi della Cattedra, sia all'esterno attraverso la collaborazione con la rete delle Cattedre Unesco e con Istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Le Cattedre Unesco

La Cattedra Unesco dell'Università degli studi di Bergamo fa parte del programma UNITWIN (University Twinning and Networking) / Cattedre Unesco, creato dall'Unesco nel 1992 per promuovere la ricerca e la formazione, e di favorire la cooperazione inter-universitaria, la circolazione e l'integrazione dei saperi tra Paesi.

In particolar modo, le Proposte del Direttore Generale dell'Unesco relative ai nuovi orientamenti strategici del programma UNITWIN / Cattedre Unesco del 9 marzo 2007 sono state adottate nel corso della 176° sezione del Consiglio Esecutivo nell'aprile 2007. Esse evidenziano che le Cattedre Unesco e le Reti UNITWIN non devono rappresentare esclusivamente dei think-tanks, ma devono altresì porsi come "bridge-builders", passerelle, elementi di collegamento tra il mondo accademico e la società civile. Le attività di ricerca e di formazione delle Cattedre Unesco devono favorire la promozione e la diffusione delle conoscenze all'interno della loro comunità per trasformarli in elementi capaci di influenzare le decisioni politiche.
A questo proposito, nelle Proposte del Direttore Generale si afferma che "Oltre le funzioni tradizionali che includono l'insegnamento, la formazione, la ricerca e l'azione in direzione delle comunità, la nuova generazione di cattedre e reti Unesco dovrà soddisfare i nuovi seguenti criteri:

  1. iscriversi in un ambito prioritario del programma
  2. integrarsi facilmente in una rete esistente o inserirsi in un raggruppamento sistematico in relazione a uno degli ambiti prioritari
  3. fornire delle prove concrete di durabilità
  4. avere una dimensione di cooperazione Nord-Sud e/o Sud/Sud" (art. 11).

"L'adozione di questo approccio strategico e dei criteri corrispondenti contribuirà a rafforzare l'interazione tra l'Unesco e le cattedre-reti facilitando la loro partecipazione alla concezione, alla messa in opera e alla valutazione dei programmi e alle attività dell'Organizzazione, a cui essi forniranno contemporaneamente dei gruppi di riflessione e di collegamento tra la ricerca e la società civile e tra i ricercatori e i decisori" (art. 12).