L’Università degli studi di Bergamo rafforza la propria attività di ricerca grazie all’ottenimento dei primi due finanziamenti nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza (FIS), uno strumento strategico promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per il sostegno alla ricerca fondamentale di eccellenza.

I bandi FIS sono esplicitamente ispirati al modello degli European Research Council (ERC) Grants, considerati il principale riferimento europeo per il finanziamento di progetti di ricerca di frontiera basati sull’eccellenza scientifica. In questa prospettiva, il FIS contribuisce a rafforzare la competitività del sistema della ricerca italiano e il suo allineamento agli standard internazionali, valorizzando idee innovative ad alto potenziale.

Il primo progetto, approvato nell’ambito del bando FIS Advanced, è CLAWS – The Crisis of Late-medieval Animal Welfare and Society, guidato da Riccardo Rao, Professore Ordinario in Storia Medievale presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione, e propone uno sguardo inedito sul tardo medioevo, concentrandosi su un aspetto finora poco esplorato: la crisi del mondo animale.

La ricerca indaga il progressivo peggioramento delle condizioni di vita degli animali tra XII e XV secolo, mettendolo in relazione con la crescente pressione esercitata dall’uomo sull’ambiente. Attraverso l’analisi dei processi di selezione genetica e di nuove razze di domestici, della diffusione di malattie animali, della scomparsa o riduzione di alcune specie e delle trasformazioni degli equilibri ecologici, il progetto ricostruisce una fase cruciale di riorganizzazione del rapporto tra esseri umani e animali.

Un elemento distintivo di CLAWS è l’integrazione di fonti scritte e materiali, che consente di sviluppare nuovi protocolli di ricerca interdisciplinare. In questa prospettiva si inserisce anche la creazione, presso l’Università di Bergamo, di un laboratorio di Storia animale e ambientale, pensato come spazio stabile di ricerca e confronto scientifico.

Il secondo progetto, finanziato dal bando FIS Starting, è JAVISar – Jihadism Archives: Visual and Intermedia Strategies Against Radicalization, coordinato da Giuseppe Previtali, Ricercatore in Cinema, fotografia, televisione e media audiovisivi presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere.

Il progetto affronta una delle sfide più urgenti del mondo contemporaneo: la comprensione dei fenomeni jihadisti e delle loro strategie comunicative. Il progetto analizza il jihadismo come fenomeno socio-culturale complesso, studiandone le rappresentazioni testuali e visuali e le forme di auto-narrazione sviluppate nel tempo, dalla guerra in Afghanistan fino agli eventi più recenti.

Un aspetto centrale della ricerca è lo studio e la traduzione di fonti arabe inedite, che permettono di cogliere dall’interno l’evoluzione del movimento jihadista e le sue modalità di comunicazione. L’obiettivo non è solo accademico: le conoscenze prodotte saranno utilizzate per sviluppare strumenti innovativi di prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, con un impatto concreto nei contesti educativi e sociali.