Le Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships (MSCA PF) sono tra i principali strumenti del programma Horizon Europe per finanziare progetti di ricerca d’eccellenza, sostenendo la mobilità internazionale e lo sviluppo di carriera dei ricercatori post-dottorato e promuovendo lo scambio di competenze tra istituzioni accademiche e contesti internazionali.
Nell’ambito della call 2025, l’Università degli studi di Bergamo ha ottenuto il finanziamento di due progetti Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships, dedicati al tema della governance dell’acqua e alle sue implicazioni ambientali e politiche, oltre al riconoscimento di nove Seal of Excellence assegnati a progetti valutati come eccellenti ma non finanziati per limiti di budget. Entrambi i progetti saranno ospitati dall’Ateneo sotto la supervisione del prof. Filippo Menga, docente e studioso di governance delle risorse idriche, e contribuiranno ad ampliare le attività di ricerca dell’università su questioni cruciali legate alla sostenibilità e alla gestione delle risorse naturali.
Il primo progetto, "Living Infrastructures, Just Waters: Recommoning Cisterns and Khettaras in Djerba and Tafilalt" RECOMMON, guidato dal ricercatore Kais Bouazzi, analizza la governance dell’acqua nel Nord Africa, dove il cambiamento climatico si intreccia con dinamiche di marginalizzazione postcoloniale e di progressivo esaurimento delle risorse. La ricerca si concentra in particolare su infrastrutture idriche tradizionali come le cisterne dell’isola di Djerba in Tunisia e le khettara della regione di Tafilalt in Morocco, ancora oggi fondamentali per la vita quotidiana e la memoria collettiva delle comunità locali. Il progetto indaga i processi di recommoning, attraverso i quali le comunità cercano di riappropriarsi della gestione collettiva delle risorse idriche, analizzando al tempo stesso il ruolo di attori istituzionali, organizzazioni non governative e industrie del patrimonio nel ridefinire le forme di governance dell’acqua.
Il secondo progetto, "WATer and the Sustainability of Artificial Intelligence: political economy, infrastructure and the waterenergy nexus" WATSAI, coordinato dalla ricercatrice Gemma Gasseau, esplora invece il rapporto tra sviluppo delle infrastrutture di intelligenza artificiale e consumo di risorse idriche. Negli ultimi anni, la crescita dei data center necessari per sostenere l’IA ha comportato un aumento significativo della domanda di acqua, sollevando interrogativi sulla sostenibilità ambientale di queste tecnologie. Attraverso un approccio di economia politica, il progetto analizza il legame tra data center e trasformazione dei waterscapes, con particolare attenzione alle implicazioni per la giustizia idrica e ai rischi di water grabbing. La ricerca prevede un confronto tra il Sud-Ovest degli Stati Uniti (in particolare Arizona e Texas) e l’arcipelago atlantico costituito da Regno Unito e Irlanda, per analizzare le interconnessioni tra energia, acqua e sviluppo tecnologico.
Il finanziamento ottenuto per questi due progetti conferma l’efficacia della strategia adottata dall’Università di Bergamo nel promuovere la partecipazione ai bandi MSCA PF. Negli ultimi anni, l’Ateneo ha infatti rafforzato il proprio impegno su questa misura di finanziamento attraverso specifiche iniziative di formazione, accompagnamento e mentoring dedicate ai ricercatori interessati a presentare proposte progettuali, contribuendo così ad aumentare la competitività e la qualità delle candidature presentate.