L’Università degli studi di Bergamo esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Dauro Mattia Zocchi, ricercatore di grande valore umano e scientifico, venuto a mancare all’età di 35 anni.
La comunità accademica dell’Università degli Studi di Bergamo è profondamente addolorata per la sua scomparsa. Giovane geografo, assegnista di ricerca in Geografia economico-politica presso l’Ateneo, è venuto a mancare nel pieno della sua maturità umana e scientifica. Nato nel 1990, aveva costruito un percorso di studi e di ricerca solido e interdisciplinare, muovendosi con originalità tra economia, geografia, antropologia ed ecogastronomia.
Nel corso della sua attività, si è distinto per la capacità di intrecciare prospettive geografiche, antropologiche e culturali, contribuendo in modo originale agli studi sulla geografia del cibo e sui processi di patrimonializzazione alimentare. Presso l’Università degli Studi di Bergamo ha preso parte a progetti di ricerca e iniziative accademiche, apportando un contributo significativo allo sviluppo delle attività scientifiche e alla valorizzazione del rapporto tra territorio, cultura e sistemi alimentari.
Colleghi, studenti e collaboratori ricordano in lui non solo uno studioso brillante e promettente, ma anche una rara combinazione di sensibilità, generosità intellettuale e dedizione al lavoro, in università, nei territori e nelle comunità coinvolte nelle sue ricerche.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, umano e scientifico. L’Università degli studi di Bergamo si unisce al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, esprimendo le più sentite condoglianze.