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Optare per il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria significa prepararsi per diventare insegnante per le scuole dell’infanzia e della primaria. Acquisirai conoscenze e competenze in diversi campi disciplinari, connesse con le capacità di gestire la classe e di progettare il percorso educativo e didattico anche in forme multimediali. L’attività di tirocinio nelle scuole ti porterà a entrare subito in contatto con la realtà scolastica, misurandoti sul campo con attività pratiche e riflessive. Il Corso di laurea è abilitante: dopo la laurea potrai accedere al concorso nazionale per diventare maestro/a per le scuole dell’infanzia e della primaria.
Per le informazioni relative ai programmi, testi adottati e ai piani di studi degli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti, selezionare l'anno di immatricolazione sulla pagina di questo corso in COURSE CATALOGUE.
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Sede
BERGAMO
Durata
5 anni
Crediti
300
Lingua
Italiano
Dipartimento
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
Classe di laurea
LM-85-bis Scienze della formazione primaria
Tipo di accesso
Programmato nazionale (134 Posti)
Coordinatore
ILARIA CASTELLI
Elenco insegnamenti - anno accademico 2026-2027
Anno di corso: 1
Obbligatori
-
DIDATTICA I
8 crediti - 48 ore
-
ISTITUZIONI DI LINGUISTICA
6 crediti - 36 ore
Primo Semestre
-
ISTITUZIONI DI STORIA E GEOGRAFIA I
9 crediti - 54 ore
-
LABORATORIO DI LINGUA INGLESE I
3 crediti - 27 ore
Secondo Semestre
-
MATEMATICA E MOTRICITÀ
9 crediti - 54 ore
-
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
8 crediti - 48 ore
Secondo Semestre
-
STORIA DELLA PEDAGOGIA DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIA
8 crediti - 48 ore
Primo Semestre
Attività a scelta
-
ANTROPOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI E DELLA SCUOLA
8 crediti - 48 ore
Secondo Semestre
-
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI E DELLA SCUOLA
8 crediti - 48 ore
Primo Semestre
Anno di corso: 2
Obbligatori
-
ARTE E MUSICA
8 crediti - 48 ore
-
DIDATTICA II
9 crediti - 60 ore
-
ISTITUZIONI DI LETTERATURA I
10 crediti - 66 ore
-
ISTITUZIONI DI PEDAGOGIA
8 crediti - 48 ore
-
ISTITUZIONI DI STORIA E GEOGRAFIA II
10 crediti - 63 ore
-
LABORATORIO DI LINGUA INGLESE II
2 crediti - 18 ore
-
MATEMATICA II
9 crediti - 60 ore
-
TIROCINIO II ANNO
4 crediti - 100 ore
Anno di corso: 3
Obbligatori
-
ARTI E CORPOREITÀ
15 crediti - 99 ore
-
DIDATTICA III
8 crediti - 48 ore
-
ISTITUZIONI DI LETTERATURA II
6 crediti - 36 ore
-
LABORATORIO DI LINGUA INGLESE III
2 crediti - 18 ore
-
PEDAGOGIA DELLA SCUOLA
9 crediti - 57 ore
-
TIROCINIO III ANNO
6 crediti - 150 ore
Scelta libera III° anno
Anno di corso: 4
Obbligatori
-
DIDATTICA DELLA FISICA E DELLA CHIMICA
13 crediti - 81 ore
-
DIDATTICA DELLA MATEMATICA
8 crediti - 48 ore
-
DIDATTICA IV
10 crediti - 69 ore
-
LABORATORIO DI LINGUA INGLESE IV
2 crediti - 18 ore
-
LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE
3 crediti - 27 ore
-
SCIENZE DELLA VITA
13 crediti - 81 ore
-
STORIA CONTEMPORANEA
6 crediti - 36 ore
-
TIROCINIO IV ANNO
6 crediti - 150 ore
Anno di corso: 5
Obbligatori
-
AAL LINGUA INGLESE B2
2 crediti - 12 ore
-
LABORATORIO DI LINGUA INGLESE V
1 crediti - 9 ore
-
LINGUISTICA PER L'INCLUSIONE
7 crediti - 45 ore
-
PEDAGOGIA SPECIALE
10 crediti - 66 ore
-
PROBLEMI E TECNICHE DELLA VALUTAZIONE
6 crediti - 36 ore
-
PROVA FINALE
9 crediti - 54 ore
-
PSICOLOGIA CLINICA: DALLE DIAGNOSI ALLE PROGNOSI
8 crediti - 48 ore
-
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE E PROGETTO DI VITA
9 crediti - 57 ore
-
TIROCINIO V ANNO
8 crediti - 200 ore
Il corso di Studio in breve
Il Corso di studi magistrale della Classe LM-85 bis prevede la formazione di insegnanti per la scuola dell'Infanzia e per la scuola Primaria.
Il Corso di Studi si caratterizza per i seguenti tratti distintivi:
a) essere costituito da un'offerta formativa fondata sull'alternanza strutturata e sistematica tra insegnamenti teorici, laboratori ed esperienze dirette e indirette di insegnamento nelle scuole, con l'obiettivo di sviluppare nelle future/nei futuri docenti una solida capacità critico-riflessiva, che consenta loro di inserirsi nel contesto scolastico in qualità di professionisti consapevoli e riflessivi;
b)essere destinato anche alle maestre/ai maestri in servizio del territorio ancora non laureate/i, che possono svolgere il loro percorso di laurea attraverso la metodologia dell'alternanza formativa sopra riportata;
c) porre il passaggio dalla multiculturalità all'interculturalità, tramite l'avvaloramento di un plurilinguismo fondato sulla lingua madre, sull'italiano e sull'inglese come uno degli assi centrali del progetto formativo, ancorché sviluppato in maniera graduale, ma continua, nel quinquennio;
d) sviluppare una stretta collaborazione internazionale con istituzioni che svolgono la stessa funzione di formazione dei docenti del primo ciclo in paesi UE, attraverso gli scambi Erasmus e le opportunità offerte dall'affiliazione ad associazioni internazionali (per esempio, la Comenius Association);
e) promuovere, mediante apposite Convenzioni con le istituzioni scolastiche autonome della città di Bergamo e del territorio, nonché con associazioni locali, attività formative di tipo laboratoriale finalizzate a integrare in modo continuativo e critico-riflessivo la formazione teorica universitaria con la pratica didattica svolta negli ambienti scolastici. Si potrà instaurare, in questo modo, un vero e proprio partenariato cooperativo tra istituzione accademica e scolastica per la formazione dei docenti della scuola dell'infanzia e primaria. Tale partenariato si affianca a quello già attivo presso il Corso di laurea in Scienze dell'educazione ai fini della formazione degli educatori e delle educatrici per la prima infanzia (0-3), così da poter considerare in maniera unitaria la formazione del personale educativo e docente rivolto alla fascia d'età 0-11 (come previsto dalla L. 107/15), con considerevoli vantaggi per la qualità futura della continuità educativa e didattica e di un orientamento educativo che esalti, in modo integrato e in ogni momento del percorso evolutivo, la dialettica tra metodi e tecniche dell'individualizzazione e della personalizzazione.
I/Le laureati/e nel Corso di Laurea Magistrale della classe LM-85 bis devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari oggetto di insegnamento e la capacità di proporle nel modo più̀ adeguato al livello scolastico, all'età̀ e alla cultura di appartenenza degli alunni/delle alunne con cui entreranno in contatto. A questo scopo, è necessario che le conoscenze acquisite nei diversi campi disciplinari siano fin dall'inizio del percorso strettamente connesse con le capacità di gestire la classe e di progettare il percorso educativo e didattico. Inoltre, dovranno possedere conoscenze e capacità che li mettano in grado di aiutare l'integrazione scolastica di bambini e bambine con bisogni educativi speciali.
Accesso
Requisito d'accesso al corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o analogo titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
Il Corso di Laurea Magistrale è a numero programmato. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità̀ della prova di selezione sono determinati annualmente con Decreto Ministeriale.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale, i futuri studenti/le future studentesse dovranno superare il test di ammissione, anche coloro i quali desiderino trasferirsi da altri corsi di laurea diversi da Scienze della formazione primaria o siano già̀ in possesso di altro titolo di laurea.
Principali discipline e metodologie
Il Piano degli Studi è regolato dall'ordinamento nazionale e prevede discipline relative agli ambiti oggetto di insegnamento (linguistico-letterari, matematici, di scienze fisiche e naturali, storici e geografici, artistici, musicali e motori) e discipline pedagogiche, didattiche, psicologiche, sociologiche, organizzative.
Il corso dell'Università di Bergamo è improntato all'alternanza formativa ed è connotato da un'intensa attività laboratoriale annessa agli insegnamenti e svolta anche presso le scuole del territorio. Inoltre, esso promuove esperienze internazionali sia di lungo corso (scambi Erasmus e tirocinio all'estero) sia di breve durata (International Weeks e Blended Intensive Program).
A partire dal secondo anno è previsto lo svolgimento obbligatorio di attività di tirocinio dirette e indirette (24 cfu).
Il corso è abilitante alla professione di insegnante di scuola dell'Infanzia e di scuola Primaria.
Obiettivi formativi e competenze attese
I laureati della classe LM85 bis Scienze della formazione primaria, al termine del percorso quinquennale, devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari previsti nelle Attività formative di base (psicopedagogiche e metodologiche-didattiche), nell'Area 1 (I saperi della scuola) e nell'Area 2 (Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili). Devono, inoltre, aver acquisito abilità e sviluppato competenze che permettono loro di utilizzare unitariamente le conoscenze possedute, trasformandole in percorsi educativi adeguati al livello scolastico, all'età, alla cultura di appartenenza e alle caratteristiche personali e sociali degli allievi con cui entreranno in contatto. Attraverso le attività laboratoriali, ma anche attraverso il know how messo a disposizione dai corsisti che già insegnano e la riflessione condotta con i docenti sulla loro esperienza didattica, i futuri laureati, fin dall'inizio del percorso, sono messi in situazione di progettazione dell'attività didattica, di gestione del gruppo classe e delle diverse situazioni che in esso si presentano, dalla disabilità certificata (ex L104/92), alle situazioni di Bisogni Educativi Speciali.
In particolare, i laureati della classe LM85 bis Scienze della formazione primaria devono possedere:
1. conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (discipline linguistico-letterarie, matematiche, biologiche ed ecologiche, fisiche, chimiche, storiche geografiche, artistiche, musicali e motorie)
2. abilità necessarie per articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dei rispettivi vincoli normativi, delle età dei bambini, coniugandoli in una prospettiva pedagogico-didattica funzionale alla progressione dell'apprendimento, ai tempi e alle modalità di ciascun allievo
3. conoscenze ed abilità relative agli strumenti metodologici più adeguati per realizzare il percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, analisi di caso, lavoro di gruppo, lavoro cooperativo, anche con l'utilizzo delle TIC
4. capacità relazionali e gestionali che rendano possibile un fruttuoso apprendimento per ciascun bambino, una buona relazione con le famiglie, la convivenza di culture diverse, lo sviluppo del senso di responsabilità e disciplina, la solidarietà e il senso di giustizia
5. capacità relazionali ed operative che rendano possibile la partecipazione attiva e cooperativa alla vita istituzionale della scuola, alla progettazione didattica condivisa, alla collaborazione con tutti soggetti che, nel territorio, si occupano dell'educazione dei bambini.
In coerenza con gli obiettivi indicati il Corso di laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti la realizzazione pratica di quanto appreso in aula e, a partire dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio diretto e indiretto per complessive 600 ore, pari a 24 CFU, che si concluderanno con una obbligatoria relazione finale. Nel percorso di laurea realizzato dalla nostra Università concorreranno alla prospettiva di progettazione unitaria da parte degli studenti anche le attività di insegnamento che si realizzeranno in collaborazione diretta con le scuole, in una dimensione di alternanza formativa e continua che favorisce una connessione critico-riflessiva tra aula universitaria e ambiente scuola. Il Tirocinio è seguito da insegnanti tutor e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccato secondo le modalità previste dalla norma presso il corso di laurea. Tematiche sviluppate durante il tirocinio possono essere riprese ed ampliate nella tesi che costituisce la prova finale.
Al termine del percorso i laureati conseguono l'abilitazione all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e primaria. Il conseguimento del titolo è l'esito della valutazione complessiva del curriculum di studi, della relazione di tirocinio e della tesi di laurea da parte di una commissione composta da docenti universitari, due tutor, un rappresentante ministeriale nominato dall'USR.
Il profilo del laureato dovrà comprendere la conoscenza di ambiti disciplinari relativi a
Attività formative di base: psico-pedagogiche e metodologiche-didattiche
- Pedagogia: pedagogia generale, dell'infanzia e interculturale
- Storia della pedagogia: storia dell'educazione, storia della scuola e delle istituzioni scolastiche
- Didattica e pedagogia speciale: didattica generale, didattica del gioco, tecnologie educative, didattica della lettura e della scrittura, il gruppo nella didattica, pedagogia speciale
- Pedagogia sperimentale: metodologia della ricerca e della valutazione
- Psicologia dello sviluppo e dell'educazione: psicologia dello sviluppo e dell'educazione, psicologia della disabilità e dell'integrazione
- Discipline sociologiche e antropologiche: sociologia dell'educazione ed elementi di antropologia culturale
Area 1: I saperi della scuola
- Discipline matematiche
- Discipline letterarie
- Linguistica
- Discipline biologiche ed ecologiche
- Discipline fisiche
- Discipline chimiche
- Metodi e didattiche delle attività motorie
- Discipline storiche
- Discipline geografiche
- Discipline delle arti
- Musicologia e storia della musica
- Letteratura per l'infanzia
Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili
- Psicologia dello sviluppo e dell'educazione: psicologia dello sviluppo e dell'educazione, psicologia della disabilità e dell'integrazione
- Didattica e pedagogia speciale: pedagogia speciale, didattica inclusiva, tecnologie educative
- Psicologia clinica e discipline igienico-sanitarie: elementi di psicopatologia dello sviluppo ed elementi di igiene ed educazione sanitaria ed alimentare
- Discipline giuridiche e igienico sanitarie: elementi di legislazione scolastica e di integrazione scolastica.
Il Corso di laurea magistrale intende favorire la formazione di insegnanti che, all'interno della Scuola dell'infanzia e primaria sappiano promuovere le capacità di ciascun bambino, svilupparne l'identità e la relazionalità, predisponendo percorsi di apprendimento unitari e flessibili coerenti con le competenze disciplinari e trasversali attese dal Profilo dello studente alla fine del primo ciclo.
Conoscenza e capacità di comprensione
A conclusione del percorso formativo la laureata/il laureato ha acquisito approfondite conoscenze
relative a tutti gli aspetti epistemologici e metodologici delle scienze umane, della pedagogia e della didattica, dei saperi propri della scuola dell'infanzia e primaria, della normativa scolastica e delle TIC. Tali risultati sono conseguiti attraverso modalità didattiche integrate, quali lezioni frontali e dialogate; laboratori didattici e disciplinari; attività seminariali e di approfondimento; studio guidato di casi e analisi di pratiche didattiche; utilizzo di ambienti digitali e piattaforme e-learning; lettura e discussione di articoli scientifici anche in lingua inglese. Le conoscenze acquisite permettono, anche attraverso l'utilizzo competente della lingua inglese, di comprendere le situazioni proprie dei processi di insegnamento e apprendimento, di interpretarle alla luce delle più recenti evidenze della ricerca scientifica e di progettare l'offerta formativa più adeguata. Il raggiungimento dei risultati è verificato mediante prove scritte e orali; test strutturati e semi-strutturati; elaborati individuali e di gruppo; relazioni su attività laboratoriali; analisi di casi e commenti critici a testi scientifici; eventuali prove in lingua inglese per la comprensione di materiali disciplinari.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
A conclusione del percorso formativo la laureata/il laureato è in grado di riconoscere, attivare, controllare e valutare gli elementi propri di una relazione educativa, contestualizzandola nelle specificità della scuola dell'infanzia e primaria e facendone oggetto di continua riflessività professionale. Tali capacità sono sviluppate attraverso modalità didattiche attive e professionalizzanti, quali laboratori di progettazione didattica e valutativa; simulazioni e micro-teaching; studio di casi e problem-based learning; attività di tirocinio diretto e indiretto; progettazione di unità di apprendimento (UdA); lavori di gruppo e cooperative learning; utilizzo di tecnologie didattiche e ambienti digitali; attività riflessive (diari di bordo, portfolio). La laureata/il laureato declina i saperi disciplinari nella progettazione e realizzazione di percorsi educativi unitari che, attraverso metodologie didattiche coerenti, favoriscono l'acquisizione di conoscenze e abilità disciplinari, lo sviluppo di competenze personali e l'inclusione di tutti gli allievi, anche in presenza di disabilità, DSA o plusdotazione. Il conseguimento di tali capacità è verificato mediante valutazione delle attività di tirocinio (osservazioni strutturate, rubriche valutative); progettazioni didattiche (UdA, PEI, PDP); prove pratiche e simulazioni di interventi didattici; portfolio delle competenze; relazioni riflessive sulle esperienze formative; discussione di casi e situazioni problematiche; prove orali finalizzate alla valutazione della capacità di integrazione teoria-pratica.
Autonomia di giudizio
A conclusione del percorso formativo il laureato possiede:
1. consapevolezza della responsabilità culturale, professionale, etica e deontologica propria del docente e dei doveri che ne conseguono nei confronti degli allievi e delle loro famiglie, dei componenti dell'istituzione scolastica, dei soggetti e delle istituzioni presenti nel territorio;
2. capacità di individuare e raccogliere gli elementi indispensabili per identificare i bisogni formativi e le potenzialità educative che contraddistinguono ciascun allievo e gruppi di allievi, allo scopo di individuarne le priorità e le specificità e di offrire percorsi formativi rispondenti;
3. capacità di analizzare, problematizzare e valutare le diverse situazioni educative, sapendo distinguere e/o connettere al fine della loro evoluzione le prospettive di analisi e intervento proprie delle scienze umane e di quelle pedagogiche e didattiche;
4. capacità di riflessione, di autovalutazione e di alimentazione continua della propria preparazione professionale;
5. consapevolezza della necessità di costruire, attraverso la riflessività continua dalla, nella e per la pratica, un documentato repertorio personale rispetto alla progettualità e all'azione educativa condotta, anche allo scopo di confrontarsi criticamente con colleghi e dirigente, in una reale dimensione di comunità di pratica;
6. consapevolezza della necessità di mantenere in costante rinnovamento la propria professionalità attraverso lo studio personale, la ricerca e la sperimentazione, il confronto tra pari e con esperti.
Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce il processo di acquisizione dell'autonomia di giudizio. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, risoluzione di problemi reali, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).
Abilità comunicative
A conclusione del percorso formativo il laureato è in grado di gestire in modo competente:
1. l'interazione verbale e non verbale con gli allievi, individualmente e in gruppo, nelle diverse situazioni che si manifestano durante l'attività educativa (accogliere, predisporre diversi setting di apprendimento, valutare, incoraggiare, motivare, correggere, ecc.);
2. le relazioni con i colleghi, il dirigente scolastico, il personale non docente, gli operatori dei servizi territoriali e tutti i soggetti con cui occorre definire progettualità educative adatte alla crescita e allo sviluppo dei propri allievi;
3. la relazione con le famiglie dei propri allievi, sia a livello individuale che di gruppo, allo scopo di attivare la cooperazione indispensabile per favorire il massimo sviluppo possibile delle capacità di ciascun allievo;
4. la relazione con le famiglie degli allievi con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, allo scopo di attivare percorsi educativi che abbiano come prospettiva l'individuazione di un personale progetto di vita;
5. l'utilizzo delle TIC, sia per i compiti connessi alla propria funzione, anche in una prospettiva di apprendimento permanente, sia per incrementare l'innovazione didattica possibile attraverso l'utilizzo di strumenti e comunicazione multimediale;
6. comunicazioni e attività didattiche e professionali in Lingua inglese anche come lingua veicolare necessaria per connettere l'italiano con le lingue madri delle famiglie straniere.
Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La dimensione laboratoriale che si intende realizzare presso alcune istituzioni scolastiche per valorizzare le pratiche educative dei corsisti non laureati favorisce l'esercizio guidato e autonomo delle abilità comunicative. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).
Capacità di apprendimento
A conclusione del percorso formativo, il laureato ha maturato, in una prospettiva di lifelong learning, un personale interesse alla professione dell'insegnare, all'alimentazione del sapere e alla riflessione continua che essa richiede. In particolare, ha sviluppato la capacità di
1. apprendere in modo mirato e autonomo, riconoscendo i propri bisogni formativi e promuovendo i propri punti di forza;
2. approfondire ed ampliare costantemente i contenuti dei saperi disciplinari propri della scuola dell'infanzia e primaria e delle scienze umane;
3. ampliare ed aggiornare la propria formazione pedagogica e didattica, anche attraverso il costante riferimento alla ricerca scientifica;
4. riflettere sul proprio metodo di studio e di lavoro, individuando positività e spazi di miglioramento;
5. confrontarsi costruttivamente nella relazione tra pari e con esperti esterni allo scopo di autosostenere e regolare la propria formazione continua;
6. utilizzare le esperienze di lavoro osservato o praticato come bacino educativo e culturale per l'acquisizione dei saperi disciplinari e interdisciplinari previsti dalla norma e per la promozione e lo sviluppo di competenze.
Il raggiungimento di questi risultati di apprendimento avviene attraverso una costante circolarità, organizzativa e temporale, tra insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto e studio individuale. La valutazione avverrà attraverso prove di verifica oggettive, prove di tipo qualitativo (analisi di caso, simulazioni, incident, risoluzione di problemi reali, …) strettamente connesse a tutte le attività formative previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto).
Conoscenze richieste per l'accesso e requisiti di ammissione
Per l'iscrizione al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria è necessario il diploma di scuola secondaria di secondo grado o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Il corso di Laurea è ad accesso programmato dal MUR. Per accedere al corso è necessario superare una prova di ingresso predisposta sulla base di criteri stabiliti dal Ministero, con particolare riferimento a competenze linguistiche e di ragionamento logico; conoscenze in ambito letterario, storico-sociale, geografico e matematico-scientifico. La prova, oltre che selettiva, è, altresì, diretta a verificare il possesso di un'adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti. In caso di punteggio inferiore ad una data soglia prefissata, il candidato utilmente collocato in graduatoria, pur ammesso dovrà assolvere gli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) corrispondenti nel corso del primo anno di iscrizione.
Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale del Corso di Studio a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria si compone della Tesi di laurea, della Relazione finale di tirocinio e della discussione critica dei contenuti della Tesi di laurea, intesa a verificare la preparazione culturale e professionale maturata dal candidato/dalla candidata.
La prova finale, caratterizzata da elementi di originalità e frutto di una scelta autonoma dello studente/studentessa, documenta la competenza del candidato/candidata nel connettere la qualità delle conoscenze teoriche e delle attività pratiche e professionali, nonché un consapevole orientamento critico nei confronti dei fondamenti istituzionali e scientifici degli ambiti culturali e didattici a cui fa riferimento.
Ai sensi dell'art. 24 del Regolamento Didattico di Ateneo e dell'art. 6 comma 5 del DM 249 del 10 settembre 2010, lo studente/la studentessa accede alla Prova finale dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studi e dopo aver acquisito i relativi CFU, tranne quelli attribuiti alla Prova finale stessa. Inoltre, prima di accedere alla Prova finale, lo studente/la studentessa dovrà aver acquisito la certificazione formativa del livello B2 nella lingua inglese. Le sessioni per la Prova finale seguono il calendario deliberato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Lo studente/la studentessa presenta la domanda di Tesi di laurea e di Relazione finale di tirocinio, nonché il testo definitivo delle medesime, secondo le ordinarie indicazioni del Corso di studi e di Ateneo. In particolare, lo studente/la studentessa che abbia superato esami per 200 CFU può concordare titolo e contenuti di massima della sua Tesi con un/a docente del Corso di studi in Scienze della Formazione Primaria, che fornisce la sua disponibilità come relatore/relatrice. Successivamente, lo studente/studentessa avanza domanda di Prova finale al Consiglio di corso di studi un anno prima della presumibile sessione di laurea a cui intende partecipare.
La Tesi di laurea, scritta in lingua italiana sotto forma di testo della lunghezza minima di 70.000 battute e massima di 130.000, consiste in un'analisi riflessiva e originale che, a partire dalle esperienze di tirocinio e dalla loro connessione critica con le teorie scientifiche più aggiornate incontrate nel corso di studi, mette a fuoco con puntuali, originali e rigorosi riferimenti empirici, pratici e teorici un ben definito problema/situazione/caso di insegnamento-apprendimento attinente a una delle aree scientifico-disciplinari che compongono il percorso formativo quinquennale: area delle scienze matematiche, fisiche e naturali; area delle scienze umane e sociali; area delle scienze artistico-espressivo-motorie.
La Relazione finale di tirocinio consiste in una rilettura critica e unitaria dell'intero tirocinio diretto e indiretto condotto dallo studente/studentessa nelle scuole dell'infanzia e primaria a partire dal secondo anno di corso. Tale rilettura implica il maggior numero possibile di pertinenti rimandi sia alla letteratura scientifica presentata o suggerita negli insegnamenti previsti nel piano quinquennale degli studi, sia alle pratiche dei Laboratori annessi e ordinamentali.
Il voto della Prova finale parte dalla media ponderata degli esami presenti nella carriera dello studente/studentessa. Alla Prova finale sono attribuiti fino a 8 punti, più 1 punto per chi conclude il quinquennio in corso. Per la coorte immatricolata a partire dall'a.a. 2023-2024 e per le coorti successive, il punteggio complessivo di 8 punti terrà conto del giudizio di tipo qualitativo sulla relazione di tirocinio formulato dal/dalla tutor, che sarà proposto motivatamente alla Commissione dal/dalla tutor di tirocinio, consultando eventualmente anche i/le tutor degli anni precedenti. L'E-Portfolio non concorrerà più alla determinazione del punteggio finale.
Per le coorti immatricolate negli anni accademici antecedenti all'a.a. 2023-2024, varranno ancora i seguenti criteri transitori con gli 8 punti così distribuiti:
- 0,5 punti riservati alla carriera nel caso in cui siano presenti almeno 3 lodi, insieme alla media ponderata di almeno 27/30;
- fino a 4 punti riservati alla qualità scientifica e professionale della Tesi di laurea;
- fino a 2 punti riservati alla qualità scientifica e professionale della Relazione finale di tirocinio;
- fino a 1,5 punti riservati alla qualità e alla completezza dell'E-Portfolio personale e all'uso dei materiali ivi contenuti ai fini della Tesi di laurea e della Relazione finale (fino alla metà di questo punteggio è comunque riconosciuta a chi abbia raccolto documentazione teorico-pratica significativa riguardante il tirocinio all'estero e/o l'Erasmus all'estero, completa di adeguate comparazioni con la realtà scolastica nazionale). I punti da riconoscere ai fini della Relazione di tirocinio e dell'E-Portfolio personale sono proposti motivatamente alla Commissione dal/dalla tutor di tirocinio, consultando eventualmente anche i/le tutor degli anni precedenti.
La Commissione giudicatrice della Prova finale e il relativo Presidente sono nominati dal Direttore del Dipartimento. Poiché la Prova finale del Corso di Studio magistrale costituisce esame avente valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, la Commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor e da un/una rappresentante designato/a dall'Ufficio scolastico regionale. Preso in esame il curriculum del candidato/della candidata e considerata la qualità della Prova finale e della discussione che ne è seguita, la Commissione esprime in centodecimi la valutazione complessiva, procedendo infine alla proclamazione e al conferimento del titolo.
Per l'analisi dettagliata delle singole parti che compongono la prova finale, dei loro contenuti, delle loro caratteristiche e delle loro modalità di svolgimento, si rimanda al Regolamento, rivisto e deliberato dal Consiglio di Corso di Studio del 17/5/2023, per l'assegnazione, lo svolgimento e la discussione delle prove finali di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, approvato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.
Diploma Supplement
Ai sensi della normativa in vigore, il Regolamento didattico di Ateneo dell' Università degli studi di Bergamo prevede il rilascio, come supplemento di diploma di ogni titolo di studi, di un certificato che riporta, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paesi europei, le principali indicazioni relative al curriculum seguito da ogni studente per conseguire il titolo.
In linea con tali disposizioni, il Corso di studi provvede al rilascio, su richiesta degli interessati, del certificato di cui sopra, anche in lingua inglese e in modo conforme ai modelli adottati dai Paesi europei.