Lettera del Rettore alle studentesse e agli studenti | Università degli studi di Bergamo

Lettera del Rettore alle studentesse e agli studenti

Le disposizioni del Decreto Rettorale del 4 dicembre 2020, in vigore fino al 15 gennaio 2021, si intendono al momento prorogate fino a quando saranno compatibili con le indicazioni normative relative allo stato di emergenza per Covid-19. Seguiranno aggiornamenti in seguito all'adozione di ulteriori provvedimenti. 

Alle studentesse e agli studenti
dell’Università degli studi di Bergamo

Bergamo, 4 dicembre 2020

 

Cari tutti,

spero che stiate bene, così come le vostre famiglie.

Ieri sera è stato firmato il nuovo dPCM e, come penso già sappiate, non ci sono grandi novità in merito alle attività universitarie. Tengo, però, a segnalarvi comunque le minime variazioni, così da rispettare quel ‘rito’ comunicativo che ormai ci accomuna e che è diventato un momento di condivisione.

Come ho accennato, le misure di sicurezza e prevenzione che sono già in vigore rimangono tutte confermate. Vengono però introdotte alcune novità o variazioni, che vi riassumo brevemente:

  • potranno essere svolte in presenza le attività formative rivolte a gruppi con un numero ridotto di studenti e le attività dei laboratori. Di conseguenza ai laboratori, sia didattici sia di ricerca, potranno accedere: docenti, dottorandi, assegnisti, tirocinanti, personale tecnico e studenti. Tutto ciò, ovviamente, sulla base delle decisioni prese dai Direttori di Dipartimento che valuteranno i singoli casi e decideranno cosa è assolutamente necessario svolgere in presenza e cosa invece può essere realizzato a distanza. Per questo, le modalità specifiche verranno definite e comunicate da ciascun Direttore di Dipartimento.
     
  • le tesi di laurea previste in questo mese di dicembre – riguardanti la Scuola di Ingegneria – rimangono a distanza.
     
  • gli esami calendarizzati per il mese di gennaio 2021 saranno a distanza e, dove possibile, gli esami scritti saranno eventualmente trasformati in esami orali. Come già succede, gli studenti che non hanno strumentazione o connessione di rete adeguata, potranno chiedere di svolgere le prove in Università: dovete solo ricordarvi di prenotare la postazione.
    Se ci dovessero essere motivazioni oggettivamente valide per cui un esame non può essere svolto a distanza, i Direttori di Dipartimento potranno decidere di autorizzare il suo svolgimento in presenza, ovviamente con la garanzia del rispetto di tutte le necessarie norme di sicurezza;
     
  • l’accesso alle biblioteche. Ho ricevuto alcune segnalazioni in merito alla necessità di ampliare il numero di posti prenotabili nelle nostre biblioteche. Per questo, abbiamo concordato che per ogni sede ci sarà un’aula aggiuntiva a vostra disposizione, così da estendere la possibilità di usufruire del servizio a più studenti. Inoltre, sarà possibile utilizzare anche le postazioni delle sale studio o quelle di altri spazi esterni alle biblioteche che abbiamo appositamente riorganizzato sulla base delle norme di distanziamento: in questo modo, potrete studiare in un luogo al caldo anche nel periodo in cui le biblioteche devono essere sanificate. Ricordo che il posto in biblioteca deve essere prenotato tramite app;
     
  • vi ricordo, inoltre, che è in scadenza, il prossimo 22 dicembre, il Bando per gli ausili digitali;
     
  • le sedi universitarie, come è già stato disposto da tempo, rimarranno chiuse per le festività natalizie dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 compreso.

Queste sono le nuove disposizioni che mi premeva segnalarvi e che sono valevoli a partire da oggi, 4 dicembre, al 15 gennaio 2021. Sicuramente nelle prossime settimane vi darò ulteriori informazioni sul calendario accademico per il periodo immediatamente successivo al 15 gennaio.

Come penso abbiate capito, queste misure testimoniano che dobbiamo continuare a essere pazienti e, soprattutto – lo ripeto ancora una volta – responsabili.

Mi rendo conto che diventa ogni giorno più difficile, soprattutto in un periodo come quello del Natale dove, per antonomasia, gli abbracci a distanza non dovrebbero in alcun modo avere ragione d’essere. Dobbiamo, invece, avere la forza di accettarli e, soprattutto metterli in pratica: ci sono modi di condivisione ‘a distanza’ che, paradossalmente, riescono a intensificare gli affetti, mostrandoceli nella loro essenza. Sono certo che saprete ‘inventarli’ e ‘insegnarli’ ai vostri cari.

In attesa di re-incontrarvi digitalmente per gli auguri di Buone Feste, vi mando un pensiero affettuoso insieme al mio (evergreen) abbraccio a distanza,

il vostro Rettore,  
Prof. Remo Morzenti Pellegrini